Thompson: la nascita dell'interazione mediata
Tradizionalmente le interazioni fra individui sono faccia a faccia: dunque aperte, creative, ma geograficamente limitate. Come i mezzi di comunicazione hanno influito sui modelli tradizionali di interazione sociale? Questi creano nuovi modelli di azione, interazione e relazione sociali. Questo determina poi una riorganizzazione dello spazio e del tempo: si condivide lo stesso spazio anche se distanti; si comunica anche se in luoghi diversi; si può agire per, o in risposta a, qualcuno in luoghi remoti.
Tre tipi di interazione
- Relazione faccia a faccia: Questa è determinata dalla compresenza, "qui" e "ora"; è dialogica e lo scambio di informazioni è reciproco: il destinatario può diventare referente e viceversa. Queste informazioni sono poi accompagnate da una molteplicità di gesti simbolici, come ammiccamenti e gesti per chiarire il messaggio.
- Interazione mediata: Esempi includono lettere e conversazioni telefoniche. Richiede l'impiego di un mezzo tecnico per trasmettere informazioni o contenuti simbolici tra persone distanti nello spazio o nel tempo (o in entrambi). Non comprende informazioni deittiche per cui bisogna decidere quali informazioni riferite al contesto inserire (come il luogo da cui si scrive). Questa limita i riferimenti simbolici (per esempio le espressioni facciali, ma non la scrittura in una lettera o il tono della voce per telefono) quindi è più ambigua rispetto alla prima.
- Quasi interazione mediata: Anch'essa si estende nello spazio e nel tempo, ma è stabilita dai mezzi di comunicazione di massa. Si riferisce a più potenziali destinatari ed è una specie di monologo (come nei libri). Poiché unidirezionale, è una quasi-interazione, che quindi unisce gli individui in un processo di comunicazione e scambio simbolico; è strutturata in quanto destinatario e produttore sono distinti.
Quotidianamente, spesso le nostre relazioni implicano un ibrido di queste tre forme (per esempio parlare mentre si guarda la TV) eppure non sono le uniche forme di relazioni possibili. I media che combinano telecomunicazioni e tecnologia informatica creano nuovi tipi di comunicazione e interazione, come le chat.
L'avvento di alternative alle relazioni faccia a faccia si ha, almeno in Europa, dal quindicesimo secolo, per poi ampliarsi con i media elettronici del diciannovesimo e ventesimo secolo: non per forza a discapito delle relazioni di compresenza (come leggere i libri ad alta voce per più persone), ma che diventano sempre più importanti oggi.
L'organizzazione sociale della quasi-interazione mediata
Inseriamo un'ulteriore distinzione mutuata da Goffman, ovvero quella della "ribalta" dove l'individuo...
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