Pietro Bembo
Pietro Bembo nacque a Venezia il 20 maggio 1470 da una delle grandi famiglie
dell'aristocrazia cittadina, ed ebbe una buona educazione sia in ambito letterario che
filosofico. Sul Bembo esercitarono grande influenza i filosofi dell'università di Padova
e alcuni autori che nel Veneto sviluppavano esperienze molto colte di poesia volgare. Vita, opere e pensiero
Da giovane compi molti viaggi al seguito del padre, che aveva incarichi ufficiali da
20 maggio 1470 nasce a
parte della Repubblica di Venezia e intendeva spingere il figlio alla carriera politica; Venezia.
molto importanti furono il viaggio in Sicilia e quello a Ferrara, nel quale conobbe Viaggia col padre in Sicilia e
Ariosto. Questi viaggi lo aiutarono a consolidare la sua vocazione di filologo e scrittore.
Grazie all’amicizia con Aldo Manuzio, famoso stampatore, curò edizioni delle a Ferrara, dove conosce
Cose Ariosto.
Volgari di Petrarca e della Commedia di Dante. La vita del Bembo fu animata da amori Pubblica le Cose volgari di
forti, ma quasi segreti, come quello per la nobildonna veneta Maria Savorgnan e quello, Petrarca e della Commedia
addirittura rischioso, con Lucrezia Borgia. Il testo più importante della sua gioventù
un dialogo d’amore stampato nel 1505. di Dante.
sono gli Asolani, Esso consiste in tre libri in
ad Asolo nella Villa dell’ex regina di Cipro Caterina Comaro: tre 1505 Pubblica gli
prosa ambientati dialogo d’amore
Asolani,
giureni, Perortino. Gismondo e Lavinello parlano dell'amore da punti di vista diversi. con sfondo mondano,
Perottino parla del dolore e del malessere che nasce dall'amore, Gismondo esalta ispirato al Decameron.
l'amore come gioia e piacere, Lavinello vede nell'amore il desiderio della vera bellezza.
1512 Si trasferisce a
Lo sfondo mondano del dialogo si ispira al Decameron e anche dal punto di vista Roma e pubblica le epistole
linguistico Bembo ricalca Boccaccio. I diversi aspetti dell'esperienza amorosa sono De imitazione; conosce
presentati con immagini eleganti misurate. Il libro ebbe grande successo nella società Ambrogina Faustina della
aristocratica del tempo. Torre.
Nel 1505 Bembo si fermò a Urbino e nella corte ducale vi erano nobildonne e
1519 Muore il padre e
personaggi di vari centri; li Bembo iniziò la stesura delle Prose della volgar lingua. Nel torna in Veneto.
1512 si trasferì a Roma dove pubblicò le epistole latine De imitazione, nelle quali
1525 Pubblica le Prose
sosteneva la necessità di basare la scrittura latina su modelli certi omogenei, ovvero della volgar lingua, dialogo
Cicerone per la prosa e Virgilio per la poesia. Da Papa Leone X Bembo ricevette la in tre libri con protagonisti
carica di datario dei brevi, iniziando la sua carriera ecclesiastica. A Roma conobbe Carlo Bembo, Giuliano
Ambrogina Faustina della Torre, dalla quale ebbe tre figli. Dopo la morte del padre nel de’Medici, Federico Fregoso
1519 tornò nel Veneto soggiornando vicino Padova. Entrò nell'ordine dei ed Ercole Strozzi sulla
gerosolimitani e portò a termine le Prose della volgar lingua, stampato nel 1525. natura della lingua da usare
Quest'opera è costituita da un dialogo in tre libri ambientato a Venezia tra Carlo Bembo negli scritti volgar; viene
(il fratello), Giuliano de' medici, Federico Fregoso ed Ercole Strozzi, I quali discutono
sulla natura della perfetta lingua da usare negli scritti volgari. L’autore espressa la superiorità del
espone la sua fiorentino e definiti come
opinione tramite il personaggio di Carlo, affermando la superiorità del fiorentino dei modelli per la poesia e la
grandi scrittori del trecento, dei quali esclude Dante vista la sua lingua piena di elementi poesia Petrarca e Boccaccio.
dialettali; adotta come modelli Petrarca per la poesia e Boccaccio per la prosa. Questa
1530 Pubblica le Rime,
lingua deve essere un modello assoluto per dare valore duraturo alle scritture riproduzione della lirirca di
contemporanee. Bembo sostiene un classicismo moderno, una lingua stabile e depurata Petrarca per proporre
dalle imperfezioni; le qualità essenziali di esso sono riconosciuti attraverso categorie omogeneizzazione della
esteriori, la gravità e la piacevolezza; nel terzo libro delle prose l'autore elabora una lingua letteraria.
grammatica del volgare.
La forma letteraria volgare che più interessa Bembo è la lirica; nelle Rime, stampate
nel 1530, si ha una riproduzione equilibrata delle misure della lirica di Petrarca,
cercando splendore formale. Tramite il suo operato, Bembo imprime nuovo sviluppo
la storia della nostra letteratura, proponendo un'omogeneizzazione della lingua
letteraria nazionale. Baldassarre Castiglione
Baldassarre Castiglione nacque il 6 dicembre 1478 a Casatico di Marcaria, da una
famiglia della nobiltà militare legata marchese di Mantova. La sua formazione letteraria
si svolse a Milano. Alla morte del padre, ebbe come primogenito la responsabilità della
famiglia e fu assunto al servizio del marchese Francesco Gonzag
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