Estratto del documento

Guido Guinizzelli

◆ VITA

Poche sono le informazioni relative alla vita di Guido Guinizzelli, sappiamo che egli →

1240 nasce a Bologna

nacque a Bologna intorno al 1240, in una famiglia schierata con la fazione ghibellina →

1274 viene esiliato

nel ’74 ed è proprio in esilio, a

dei Lambertazzi, la quale venne esiliata poco dopo →

1276 muore a Monselice

Monselice due anni più tardi, che Guinizzelli venne colto dalla morte.

◆ ATTIVITÀ LETTERARIA

Egli possedeva conoscenze in ambito giuridico, filosofico e letterario e, inizialmente →

Inizio stile guittoniano

la sua attività di rimatore abbracciò lo stile guittoniano per poi passare ad uno stile → stile “dolce”

In seguito

“dolce”. Assume grande importanza nelle sue rime più esemplari il valore della donna,

ella si rivolge all’esterno attraverso lo sguardo

la cui apparizione ha una forza benefica, Donna

splendore e “chiarità”, andando ad eliminare

e il saluto e trasmette a chi la circonda • Ha una forza benefica

ogni cattivo pensiero e riducendo l’amante all’immobilità di “stella” in

con la sua luce • Si rivolge attraverso il

“figura umana”. In alcuni sonetti raggiunge una nitida misura melodica, in altri, invece, saluto e lo sguardo

evidente è la sua disposizione dottrinaria e filosofica. A tal proposito possiamo citare • Trasmette splendore.

la canzone Al cor gentile rempaira sempre Amore, la quale venne successivamente

utilizzata come “manifesto” dell’amore stilnovista, in cui Guinizzelli afferma la stretta Al cor gentile rempaira

solidarietà tra Amore e “gentilezza”, di fatti sostiene che amore e “cor gentile” sono →L’Amore è

sempre Amore

due diverse qualità della stessa sostanza e si legano ad alcune qualità naturali, riservato ad alcuni cuori

determinate dalle influenze che i corpi celesti esercitano sul mondo terreno, per cui “gentili”, chi possiede le

l’autentico Amore è riservato ad alcuni cuori “gentili”, ma la gentilezza non si qualità d’animo.

identifica con la nobiltà d’animo, ma con chi possiede le autentiche qualità d’animo.

sono le metafore di tipo quasi “scientifico”, le quali possono farsi

In esso varie

decifrare dai pochi in grado di recepirne il valore. Tale argomentazione dottrinale non Argomentazione dottrinale

obbedisce a una rigida coerenza concettuale, come è ben evidente nel finale, in cui, a • Non obbedisce a una rigida

seguito di un paragone tra la donna e Dio, il poeta immagina di essere davanti al coerenza concettuale.

giudizio di Dio stesso, che lo rimprovererà per aver posto tutto il suo amore in un • Il poeta afferma la natura

oggetto terreno. Il poeta si giustificherà, però, affermando la natura angelica della angelica della donna.

donna, la cui metafora ha origine da una semplice battuta spiritosa. Pertanto, possiamo

dire che i concetti Guinizzelli vanno visti come invenzioni poetiche. 1

Guido Cavalcanti

◆ VITA

Poche sono le informazioni biografiche da noi possedute, sappiamo che egli nacque →

1260 nasce a Firenze

intorno al 1260 in una delle famiglie più ricche della nobiltà guelfa fiorentina, fu →

Matrimonio sposa una

“primo amico” e compagno di esperienza umana e letteraria di Dante Alighieri, figlia del ghibellino Farinata

partecipò agli scontri di fazione nella Firenze di fine secolo e sposò una figlia del degli Umberti

ghibellino Farinata degli Umberti, il quale Dante incontrerà nel quinto cerchio →

1292 viaggio verso il

dell’Inferno, canto X, insieme al padre di Guido, Cavalcante. Sappiamo, inoltre, che santuario spagnolo di

fin dalla giovinezza si occupò di letteratura volgare e di filosofia, che nel 1292 Santiago de Compostela

intraprese un viaggio verso il santuario spagnolo di Santiago de Compostela (giunse →

1293 viene escluso dalle

però solo a Tolosa), durante il quale subì un'aggressione da parte di sicari di Corso cariche politiche, ma

Donati (capo dei Neri), della quale cercò invano, successivamente, di vendicarsi a partecipa ai conflitti Bianchi

Firenze. Nel 1293 venne escluso, dagli Ordinamenti di Giustizia, dalle cariche e Neri.

politiche, ma partecipò ai conflitti Bianchi e Neri, schierandosi dalla parte dei bianchi. →

Giugno 1300 esilio

Egli venne esiliato il 24 giugno 1300, in quanto implicato in violenti episodi di lotta →

Agosto 1300 muore a

politica, con un provvedimento del priorato di cui faceva parte Dante. Morì circa due Firenze

mesi più tardi A Firenze, dopo la revoca del provvedimento di esilio.

◆ ATTIVITÀ LETTERARIA

La poesia di Cavalcanti, frutto di un accurato lavoro retorico, è in grado di creare un Schemi prediletti: sonetto e

movimento melodico soave e leggero. Gli schemi da lui prediletti sono quelli del ballata.

sonetto e della ballata, in cui si raggiunge un movimento circolare armonioso e intenso, Donna me prega, per ch’eo

andando a delineare, con pochi elementi caratterizzanti, agili figure.

Appartiene, invece, alla produzione del secondo Guido, la canzone dottrinale Donna voglio dire

prega, per ch’eo voglio dire, la cui complessità l’ha resa oggetto di varie •

me Diverse interpretazioni

interpretazioni, tra cui la critica più recente ha individuato una impostazione filosofica • Tema: azione dell’amore

averroistica, che poggia su precisi elementi tecnici e linguistici. Il tema della canzone sulle diverse facoltà

è l’azione dell’amore sulle diverse facoltà dell’anima umana: infatti, l’amore, partendo dell’anima umana.

bellezza della donna, agisce sull’anima sensitiva e,

dalla in quanto potenza minacciosa • Processo di partenza: il

e incontrollabile, produce effetti fisici e psichici sottratti al controllo dell’anima valore della donna che

effetti sconvolgenti dell’amore

razionale. Gli sono posti al centro di tutta la poesia di possiede una forza magica.

Cavalcanti, i quali sono definiti da un punto di vista dottrinale in Donna me prega. Il • Contraddittorietà: parte

punto di partenza dell’intero processo è sempre l’esaltazione del “valore” della donna, dalla concezione della

“servire” e che

la quale possiede una forza quasi magica, che costringe il poeta a con pluralità delle facoltà

“core”,

il suo rivelarsi crea sbigottimento. Una lacerante angoscia si impadronisce del dell’anima e delle essenze

è “dubbioso”, “sbigottito”, “destrutto”, “desfatto”, “paura”,

il poeta in preda alla che agiscono su essa.

“disaventura”. è,

segnato dalla L’amore però, talmente forte da spingere a cercare ciò

“valore”

che fa male e da riaffermare il assoluto di ciò che porta alla morte. Tale Poesia di Cavalcanti

è

contraddittorietà non di tipo romantico o sentimentale, ma parte dalla concezione • Ricca di figure e di

dell’anima e delle essenze che agiscono su quest’ultima.

della pluralità delle facolà personificazioni, di entità

è

La poesia di Cavalcanti fitta di figure e di personificazioni, di entità insieme fisiche fisiche e psichiche.

e psichiche, che si separano, si aggregano e si intrecciano tra loro, infatti, anche la • La persona della donna

stessa immagine della donna si moltiplica in immagini diverse e dappertutto si amata sembra essere

muovono, ossessivi, gli spiriti, il cui numero cresce a dismisura. In questa straziante rimpiazzata da figure

scissione, la persona della donna amata sembra quasi arretrare e allontanarsi, femminili sostitutive.

rimpiazzata da figure sostitutive, da presenze incorporee o da dolci apparizioni

femminili di livello più basso. Perch’i’ non spero di

“ballatetta” Perch’i’

Sintesi dei motivi cavalcantiani può essere considerata la celebre tornar giammai

non spero di tornar giammai, di cui non si conosce la circostanza in cui venne • Il poeta è lontano dalla sua

composta. In essa il poeta non si trova in Toscana, lontano dalla sua donna. Per inviare donna.

un messaggio all’amata, egli si rivolge direttamente alla “ballatetta”, che invita a • Per inviare un messaggio

“nemica

raggiungere la donna tenendosi lontana da ogni persona di gentil natura”. all’amata, egli si rivolge

“valore”,

Essa confermerà alla donna che il poeta continua ad adorare il suo come alla “ballatetta”.

“servo d’Amore”.

fedele Cavalcanti si rivela il tenerissimo poeta della comunicazione • Cavalcanti è il primo ad

è

indiretta ed forse il primo, nelle letterature volgari, ad avvertire fino in fondo la avvertire fino in fondo la

violenza dell’amore, fantasma assoluto e distruttivo. La ricerca di un valore totale, violenza dell’amore.

propria dello «stil novo», coincide, nella sua poesia, con la disintegrazione delle

e dell’unità

facoltà della persona. 2

Dante Alighieri

◆ VITA

Egli nacque a Firenze tra il 14 maggio e il 13 giugno del 1265 e venne battezzato, nella →

1265 nasce a Firenze

pubblica cerimonia, col nome di Durante. Il padre, Alighiero, apparteneva alla piccola figlio di Alighiero e Bella.

nobiltà cittadina guelfa, abitava nel quartiere di San Martino del Vescovo, godeva di →

1277 contratti notarili.

un certo benessere economico grazie ai possedimenti agricoli e alle attività mercantili →

1285 matrimonio tra

svolte in città e dopo la morte della moglie Bella (forse della famiglia degli Abati), Dante e Gemma Donati, da

madre di Dante, sposò Lapa Cialuffi. In seguito al contratto notarile stipulato dai cui ebbe tre o quattro figli.

familiari nel 1277, Dante sposò, nel 1285 dopo la morte del padre, Gemma di Manetto

Donati, da cui ebbe tre o quattro figli. Dal punto di vista intellettuale: Studi

• “grammatica” •

la sua prima educazione si basò sullo studio della presso un precettore; Studio della grammatica.

• negli anni dell’adolescenza e della giovinezza (gli anni Settanta e •

Ottanta), si Interessi per la letteratura

interessò alla letteratura classica e romanza che circolava a Firenze; classica e romanza.

• per lui l’insegnamento •

essenziale fu di Brunetto Latini, in particolar modo la sua Retorica e impegno

attenzione alla retorica e la sua coscienza del valore politico dell’impegno culturale; culturale di Latini.

• •

ebbero grande rilevanza una serie di contatti che ebbe nella vita intellettuale di Contatti culturali a

“primo

Firenze, soprattutto con Guido Cavalcanti, il amico”, con il quale egli si Firenze.

“stil •

impegna nella poesia amorosa dello novo”. Amicizia con Cavalcanti.

Durante la frequentazione dei gruppi giovanili fiorentini incontrò Beatrice, la quale va Beatrice

identificata con una donna realmente vissuta: ella era figlia di Folco Portinari, sposa di •

Simone de’ Bardi, Conosciuta da Dante nei

la quale morì nel giugno del 1290 e con la quale Dante ebbe contatti

l’amata rappresenta per il poeta gruppi giovanili fiorentini.

sporadici. Nonostante ciò, un valore supremo nel quale •

specchiare le proprie scelte e il proprio desiderio di giustizia e verità. Figlia di Folco Portinari.

• Sposa di Simone de’ Bardi.

Nel frattempo, Dante compì alcuni viaggi e nel decennio successivo alla morte di •

Beatrice, affrontò nuovi studi, soprattutto in campo teologico e filosofico (a Firenze Assume valore supremo.

erano molto attivi lo studio domenicano in Santa Maria Novella e quello francescano Decennio successivo alla

in Santa Croce) e si allontananò da Cavalcanti, che a tal proposito gli inviò un sonetto

I’ vegno il giorno a te infinite volte. morte di Beatrice

di rimprovero: Vi furono poi nuove esperienze •

è l’identificazione della «donna gentile» che compare nella Studi teologici e filosofici.

amorose, ma incerta Vita •

nova e di altre donne, cantate in rime successive. Si allontanò da Cavalcanti.

Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta Dante, data la sua giovane Esperienze amorose.

età, non aveva ancora preso parte alla vita politica fiorentina, ma, nonostante ciò,

“feditore Attività militare e politica

partecipò ad alcune imprese militari: combatté come a cavallo”, a • Combatté contro Arezzo.

Campaldino contro Arezzo; partecipò alla presa di Caprona nella guerra contro Pisa. •

Fu anche tra i cavalieri che accompagnarono Carlo Martello, figlio del re Carlo II Partecipò alla presa di

d’Angiò, in visita a Firenze nel marzo del ’94. Inoltre, venne escluso dalle cariche Caprona.

l’attività •

pubbliche dagli Ordinamenti di Giustizia di Giano della Bella ed iniziò Fu escluso dalle cariche

“Temperamenti”

politica in seguito ai del 6 luglio 1295, che gli permisero di iscriversi pubbliche

• →

alla corporazione dei medici e degli speziali. Dante assunse le prime cariche pubbliche 1295 inizio della sua

quando la situazione economica della sua famiglia stava peggiorando, infatti, dal attività politica con i

novembre ’95 all’aprile ’96 fece parte del Consiglio dei Trentasei del capitano del “Temperamenti”.

Popolo, e dal maggio al dicembre ’96 del Consiglio dei Cento. •

Sono gli anni in cui →

1295-96 fece parte del

nella classe dirigente guelfa si produsse una spaccatura profonda: Consiglio dei Trentasei del

• fazione dei Bianchi: capeggiata dalla famiglia dei Cerchi, favorevole a una gestione capitano del Popolo.

autonoma della vita politica; →

1296 fece parte del

• fazione dei Neri: capeggiata invece dai Donati e legata al papa da interessi mercantili. Consiglio dei Cento.

Dante si schierò a favore dei Bianchi e svolse un ruolo fondamentale durante la fase Si schierò a favore dei

cruciale della lotta tra il papa Bonifacio VIII e il governo della città di Firenze: compì bianchi.

un’ambasceria a San Gimignano nel maggio del 1300; venne eletto tra i sei priori (la • →

1300 ambasceria a San

suprema magistratura del Comune) da giugno ad agosto 1300, dando prova di Gimignano

imparzialità condannando al confino i membri più intransigenti delle due fazioni (tra • →

1300 venne eletto tra i

l’amico Guido

cui Cavalcanti). Nel giugno del 1301, in una seduta del Consiglio dei sei priori

Cento, Dante intervenne opponendosi alla richiesta del papa di un appoggio militare • →

1301 intervenne in una

fiorentino a un’azione in Maremma contro gli Aldobrandeschi e la sua presa di seduta del Consiglio dei

posizione, come testimoniato dai pochi documenti posseduti, era spinta dalla volontà Cento per difendere

di difendere l’autonomia di Firenze dal pontefice e dagli Angioini (costituivano il l’autonomia di Firenze.

braccio armato del Papato). 3

nell’ottobre del 1301

Probabilmente, fu uno dei tre ambasciatori inviati a Roma, o ad Attività politica

Anagni, per placare il papa, ma le notizie a tal proposito non sono del tutto sicure; ciò →

1301 forse fu tra gli

che è, invece, sicuro è che il primo novembre del 1301, quando le truppe angioine di ambasciatori che tentarono

Carlo di Valois destituirono il governo bianco entrando a Firenze, egli non si trovava di placare il papa.

in città. E non vi si trovava, neppure, quando alla fine del gennaio del 1302 il podestà • →

Novembre 1301 le

Cante de’ Gabrielli da Gubbio lo con altri fiorentini, all’esclusione da ogni

condannò, truppe angioine entrarono

carica e al confino per due anni, come falsario e barattiere (accuse prive di prove). a Firenze.

Venne, poi, il 10 marzo 1302 condannato a morte in contumacia, per non essersi • →

Gennaio 1302 venne

a pagare un’ammenda di 5000 fiorini.

presentato, entro tre giorni, Ebbe così inizio il condannato al confino.

suo lungo esilio, in cui fu costretto a spostamenti continui chiedendo ospitalità a corti • →

Marzo 1302 venne

e signori dell’Italia centrale e settentrionale e durante il quale, grazie al suo sapere, condannato a morte in

affermò sempre più intensamente la dignità della poesia. contumacia.

Poco precisa è la cronologia dei suoi spostamenti e delle grandi opere composte

durante l’esilio (dal Convivio alla Commedia), che possiamo ricostruire solo attraverso Esilio

pochi elementi certi. In un primo momento rimase legato al gruppo dei Bianchi • Rimase legato al gruppo

fuoriusciti, sostenne il progetto di rovesciare il governo instauratosi a Firenze e fu dei Bianchi fuoriusciti.

presente all’incontro di San Godenzo, stringere un’alleanza tra i

nel giugno 1302, per • →

Giugno 1302 incontro

per avere l’appoggio di Scarpetta degli

Ghibellini e i Bianchi. Si recò poi a Forlì, di San Godenzo.

del 1304, a

Ordelaffi, e a Verona, presso Bartolomeo della Scala. Scrisse, all’inizio • →

Forlì Scarpetta degli

nome del gruppo dei Bianchi, una epistola al cardinale Niccolò da Prato, inviato, Ordelaffi.

invano, a Firenze dal nuovo papa Benedetto XI per tentare una pacificazione tra le • →

Verona Bartolomeo

fazioni. Ben presto si separò definitivamente dagli altri fuoriusciti, che organizzavano della Scala.

azioni di forza, non condivise dal poeta: la «compagnia malvagia e scempia» dei suoi • →

1304 epistola a Niccolò

vecchi compagni di partito subì la sconfitta della Lastra, alle porte

Anteprima
Vedrai una selezione di 16 pagine su 72
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 1 Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 2
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 6
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 11
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 16
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 21
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 26
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 31
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 36
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 41
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 46
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 51
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 56
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 61
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 66
Anteprima di 16 pagg. su 72.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto autori - Guinizelli, Cavalcanti, Dante, Petrarca, Boccaccio, Pulci, Lorenzo il Magnifico, Poliziano, Boiardo, Machiavelli, Ariosto, Bembo, Castiglione, Folengo, Aretino, Tasso Pag. 71
1 su 72
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/10 Letteratura italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DocuCalMG di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Calabria o del prof Ordine Nuccio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community