Matteo Maria Boiardo
◆ VITA E OPERE
Il conte Matteo Maria Boiardo nacque nel 1441, nel castello di Scandiano, da famiglia
feudale molto vicina agli Estensi e assai sensibile alla cultura. La sua produzione
poetica giovanile in latino, ispirata da studi umanistici, è indirizzata all’esaltazione
degli Estensi, e in particolare di Ercole, designato successore del fratellastro Borso e Vita e opere
•
governatore di Modena dal 1462 (di vario metro sono i Carmina de laudibus Estensium, 1441: nasce nel castello di
Carmi in lode degli Estensi, mentre i Pastoralia sono dieci ecloghe sul modello Scandiano.
•
virgiliano). In diversi momenti della sua vita, Boiardo, su richiesta della corte, tradusse Produzioni giovanili:
in volgare autori latini e greci: si tratta di lavori spesso inesatti ma animati dall’intento Carmina de laudibus
di diffondere i classici nell’ambito di una media cultura di corte. estensium e Pastoralia.
•
Durante la signoria di Borso, il Boiardo soggiornò soprattutto a Modena, a Reggio 1471: accompagna Borso a
Emilia e a Scandiano, curando l’amministrazione del suo feudo. Nella primavera del Roma per ricevere il titolo
1471 accompagnò Borso a Roma, a ricevere dal papa il titolo di duca di Ferrara; nel di Duca di Ferrara.
1473 si recò a Napoli, con un sontuoso corteo, per condurre a Ferrara, in sposa al nuovo • 1473: si reca a Napoli per
duca Ercole, la figlia del re Ferrante di Napoli, Eleonora d’Aragona. Mentre affrontava condurre al duca Ercole la
gravi liti familiari per la proprietà del suo feudo, nel 1476 fu chiamato a Ferrara come sposa Eleonora d’Aragona.
«compagno» del duca. Nel ’78 ritornò a Scandiano e nel ’79 sposò Taddea Gonzaga di • 1479: sposa Taddea
Novellara. Aveva intanto sistemato gli Amorum libri (Libri degli amori) e iniziato la Gonzaga, termina gli
stesura dell’Orlando innamorato (i cui due primi libri apparvero a stampa nell’83). Amorum Libri e inizia
all’83 fu governatore di Modena; con gli Estensi si trovò a fronteggiare la
Dall’80 l’Orlando Innamorato.
difficile situazione della guerra con Venezia (1482-84), risolta in modo non del tutto • 1480-1483: governatore di
disastroso solo grazie all’intervento delle truppe napoletane di Alfonso di Calabria, e Modena.
fu a Venezia nel 1485, per la pace. Agli anni della guerra risalgono le Pastorali, dieci • 1485: partecipa alla pace a
ecloghe di ispirazione virgiliana, ma in volgare, molte delle quali si riferiscono ai Venezia, anni in cui
pericoli della guerra in corso. compone le Pastorali.
Nel 1487 il Boiardo fu nominato capitano di Reggio, carica che ricoprì con saggezza e • 1487: nomina a capitano di
umanità fino alla morte, avvenuta il 19 dicembre 1494, alcuni mesi dopo che i Francesi Reggio
di Carlo VIII avevano attraversato la Val Padana. Negli ultimi anni della sua vita si • 1494: muore, dedicano gli
stesura dell’Innamorato.
dedica alla ultimi anni all’Innamorato
Sempre allo stesso periodo risale una sua opera teatrale, il Timone, sulla linea del e al Timone.
dramma cortigiano allora in voga, ma ricavata da una traduzione- adattamento di un
omonimo dialogo di Luciano. Boiardo trasforma il dialogo di Luciano in una parabola
che mostra il peso dell’ingratitudine e l’ambiguità delle ricchezze, ma si
cortigiana,
conclude con un moderato elogio della liberalità.
◆ LA LIRICA AMOROSA DEL BOIARDO
Il Boiardo sistemò la sua raccolta di liriche volgari, gli Amorum libri III, entro il 1476, Amorum Libri III
• termina l’opera, poi
opera che fu stampata postuma nel 1499. 1476:
L’opera, rivolta a celebrare l’amore del poeta per una donna di Reggio, Antonia stampata postuma.
• L’opera celebra l’amore
Caprara, è costituita da tre libri, ciascuno con sessanta componimenti (cinquanta sonetti
e dieci in altre forme metriche). Alla successione dei libri corrisponde un percorso per Antonia Caprara, è un
psicologico che va dalla gioia per l’innamoramento alla delusione per la crudeltà della percorso psicologico, dalla
donna, a un malinconico rimpianto per l’amore passato, a un finale pentimento. Boiardo gioia alla delusione.
si ispira a Petrarca contemperandolo con una lingua media cortigiana costruendo così Linguaggio
•
una poetica equilibrata e al tempo stesso originale. Lingua media cortigiana
Nell libro I appaiono immagini e movimenti ricavati dalla poesia stilnovistica che ispirata a Petrarca.
esaltano la felicità dell’amore; il mondo è animato da una forza primaverile che Temi
trasforma le cose in segni magici dell’amore, inteso come piacere e gentilezza. •
A questa Il libro I ha rimandi allo
esplosione di vitalità succede negli altri libri qualcosa di amaro e di nostalgico ma che Stilnovo, con la forza della
nei momenti migliori ritorna ad esaltare la magia dell’amore: il poeta pare attendere primavera che dà amore.
ancora un prodigioso rinnovarsi di quell’affetto. La dimensione magica imprime una • Il Libro II e III sono ricchi
nuova vivacità ai temi tradizionali della lirica amorosa, con risultati affascinanti, come di nostalgia ma non si
nella canzone Novo diletto a ragionar me invita (in cui il poeta si presenta come un dimentica, però, la magia
«quinto» animale, dopo l’unicorno, la fenice, l’ermellino, il cigno) e nel sonetto Se dell’amore.
passati a quel ponte, alme gentile.
◆ L’ORLANDO INNAMORATO E IL RISORGERE DEI CAVALIERI ANTIQUI
Boiardo concentrò tutte le sue energie proprio nella stesura di un grande poema L’Orlando innamorato e il
narrativo in ottave, dedicato alle «armi» e agli «amori», interpretando la passione per risorgere dei Cavalieri
la poesia cavalleresca così viva nella corte estense.
La composizione dell’Orlando Antiqui
innamorato (Inamoramento de Orlando) procedette • Poema in ottave dedicato
molto intensamente, soprattutto a partire dal 1476, col sostegno dello stesso duca
Ercole, che contribuì anche alle spese per la prima stampa (andata perduta), che apparve alle armi e agli amori.
•
a Reggio prima del 24 febbraio 1483, in due libri, il primo di ventinove canti e il 1483: prima stampa
dell’opera a Reggio
secondo di trentuno (la narrazione si interrompeva con un riferimento alla guerra in
corso con Venezia). Negli anni successivi Boiardo proseguì la sua opera con molta (perduta).
•
lentezza, mentre uscivano due nuove edizioni a Venezia nell’87 e nel ’91. II terzo libro 1487: seconda edizione a
fu interrotto bruscamente, pochi mesi prima della morte del poeta, al canto IX, con Venezia.
un’ottava che fa riferimento alla discesa dei Francesi in Italia («Mentre •
che io canto, o 1491: terza edizione a
Iddio redentore / vedo la Italia tutta a fiamma e foco»), e fu stampato a Venezia nel Venezia.
•
1495. Nello stesso anno apparve a Scandiano la prima edizione completa dei tre libri 1495: ultima stampa a
(in tutto sessantanove canti), anch’essa perduta. La grande fortuna del poema del Venezia, con il Libro III
sollecitò l’Ariosto a
Boiardo negli anni di passaggio tra il secolo XV e il XVI lasciato incompleto per la
continuarne la narrazione con l’Orlando furioso. Il trionfo dei modelli linguistici morte dell’autore.
toscani e bembeschi nella prima metà del secolo XVI portò poi a una svalutazione del • Ariosto decise di
poema del Boiardo, che fu addirittura rifatto in fiorentino da Francesco Berni. proseguirlo con l’Orlando
L’Orlando innamorato porta a termine la fusione tra i caratteri dell’epica carolingia e furioso.
del romanzo bretone. Oggetto della sua narrazione sono le gesta dei Paladini di Francia; • L’affermarsi dei modelli
ma con le loro imprese militari si interseca la tematica amorosa, magica e favolosa linguistici toscani svalutò
caratteristica dei romanzi arturiani. Novità assoluta rispetto a tutta la tradizione è il fatto il poema, riscritto in
che «innamorato» sia proprio Orlando, l’eroe epico per eccellenza, il più forte dei fiorentino.
Paladini di Carlo Magno, simbolo della fede, che mai da nessuno era stato presentato • L’innamorato fonde
in preda alla passione d’amore. In Orlando l’intreccio tra «armi» e «amore» raggiunge l’epica carolingia e il
la massima intensità, ripercuotendosi sulle gesta di un gran numero di cavalieri e di romanzo bretone.
dame, cristiani e pagani, che vagano per un mondo dagli spazi amplissimi e indefiniti. • Narra le gesta dei Paladini
Amore è lo spirito vitale che muove l’universo, che crea mutamenti, suscita gioia ed di Francia, ma inserisce la
allegrezza, procura un «onore» unito alla «gentilezza» e alla «cortesia». tematica dell’amore, che
La narrazione di quelle gesta meravigliose vuol dare diletto e «allegrezza» al pubblico travolge Orlando, il più
della corte e i singoli canti appaiono come momenti di un discorso «recitato», che si valoroso degli eroi e il
rivolge con immediatezza al pubblico piacevolmente «adunato» intorno al poeta. Da simbolo della fede.
questa tradizione Boiardo riprende in primo luogo l’uso dell’ottava rima, la ripetizione • L’Amore muove
di formule, l’esagerazione narrativa (in particolare nel racconto di duelli e imprese l’universo e suscita gioia,
militari), la naturale alternanza di toni diversi, la totale assenza di spessore psicologico unisce onore, gentilezza e
dei personaggi, le ingenuità e i momenti di superficiale ironia. cortesia.
Ancora secondo l’uso dei cantari, il poeta si rivolge spesso al suo pubblico all’inizio e • I canti sembrano discorsi
all’inizio di
alla fine di ogni canto; e nei libri II e III tende a ritagliarsi un breve spazio recitati a corte, con l’ottava
ogni canto (un paio di ottave, più o meno), in cui indugia a definire la propria posizione rima, formule ed
di narratore, il proprio rapporto con i lettori- ascoltatori e con la materia narrata. In esagerazioni, assenza di
modo esplicito si afferma qui il nobile legame tra l’autore e il pubblico, l’entusiasmo psicologia ed ironia.
che suscitano quei fatti d’amore e di gloria, la malinconia per il possibile perdersi di • Boiardo non attribuisce al
quella «gentilezza». Il Boiardo non è particolarmente interessato ad attribuire al poema valore morale bensì
racconto più sottili e profondi significati morali: si preoccupa invece di mantenere uno entusiasmo ed esaltazione.
stato di continua esaltazione, un clima di entusiasmo che crea un rapporto circolare tra
autore, pubblico, materia narrativa.
Vicende, personaggi, movimenti dell’Innamorato
Nell’Orlando innamorato si intrecciano tra loro storie che riguardano personaggi Libro I
•
diversi e gli episodi si alternano, si interrompono, vengono ripresi volta per volta in Alla corte di Carlo Magno,
luoghi diversi del poema per poi interrompersi di nuovo, e così via. i cavalieri si innamorano di
• Libro I: a Parigi, dove è in corso una giostra di maggio alla corte di Carlo Magno, Angelica, tra cui Orlando e
con la partecipazione di cavalieri cristiani e pagani, compare la bellissima Angelica, Ranaldo.
• Angelica beve un’acqua
figlia di Galafrone, re del Cataio, nel più lontano Oriente. Di Angelica si innamorano
quasi tutti i cavalieri (primi fra tutti Orlando e il cugino Ranaldo), innescando tutta magica che la fa
una serie di eventi, che portano anche lontano da Parigi. Sostando alla fonte di innamorare di Ranaldo, il
Merlino, nella foresta delle Ardenne, Angelica beve un’acqua dotata di un potere quale beve un’acqua
magico che la fa innamorare di Ranaldo, proprio mentre questi beve un’acqua di opposta che gli fa odiare la
effetto opposto, che non solo libera il suo animo da ogni traccia di amore ma donna.
•
addirittura lo colma di sdegno e di odio verso la donna. I tortuosi itinerari dei vari Libro I
•
cavalieri convergono verso Albracà, patria di Angelica, dove essa viene assediata da Orlando uccide Agricane.
nemici e pretendenti. In un celebre duello, Orlando uccide uno dei maggiori aspiranti • Scontro tra Orlando e
alla mano di Angelica, il tartaro Agricane, e il libro I culmina nello scontro tra Ranaldo interrotto da
Orlando e Ranaldo, interrotto da Angelica. Angelica.
• Libro II: verso la città di Parigi si dirige lo sterminato esercito musulmano, guidato Libro II
dal re africano Agramante, che intende vendicare su Carlo Magno la morte del padre • L’esercito musulmano,
Troiano. Nonostante la presenza di un potente eroe come Rodamonte, questo esercito guidato da Agramante, si
ha però bisogno del giovane Rugiero, tenuto prigioniero dal mago Atlante, che lo
vuole sottrarre al funesto destino che lo minaccia. Il ladro Brunello ruba l’anello dirige a Parigi.
• Brunello ruba l’anello
magico di Angelica (che rende invisibili e vanifica ogni magia) e con esso libera
così unire all’esercito musulmano. I vari Paladini sono intanto dell’invisibilità di
Rugiero, che si può
tornati presso Parigi, e in una sosta alla fonte di Merlino Ranaldo beve senza saperlo Angelica e libera Rugiero
l’acqua della fontana dell’amore, che lo fa nuovamente invaghire di Angelica, che per aiutare l’esercito.
•
dall’effetto opposto.
invece beve alla fontana Avviene una contesa tra Orlando e Altra contesa tra Orlando e
Ranaldo, Angelica viene affidata da Carlo Magno al saggio Naimo di Baviera: ella Ranaldo ed Angelica sarà
sarà data a quello dei due cugini che si comporterà più valorosamente nell’imminente data al più valoroso in
scontro con i musulmani. guerra tra i due.
• si ha l’incontro tra Rugiero e Bradamante, la donna-cavaliere
Libro III: sorella di Libro III
Ranaldo: i due si innamorano, mentre vari segni preannunciano che Rugiero si • Scontro tra Rugiero e
convertirà al Cristianesimo e che dal matrimonio tra i due avrà origine la stirpe degli Bradamante; i due si
Estensi. Il poema si interrompe bruscamente con l’incontro tra Bradamante e la innamorano e il primo si
principessa Fiordespina, che si innamora di lei, credendola di sesso maschile. Un convertirà al Cristianesimo
rilievo notevole nell’opera hanno anche altri personaggi, come Astolfo, Marfisa, • Si chiude con l’incontro tra
Feraguto, Sacripante, Brandimarte, Fiordelisa. Bradamante e Fiordespina.
Molti personaggi sono ripresi direttamente dai cantari, ma non mancano figure nuove,
inventate dal Boiardo, come quelle di Rodamonte e di Rugiero. Il personaggio più
di Angelica, in cui l’autore concentra tutto
nuovo, rispetto a tutta la tradizione, è quello
il fascino inafferrabile della bellezza femminile. Angelica viene cercata e desiderata
non come un’immagine ideale, ma come donna che ha una sua una bellezza corporea
che si esprime nei sensi e li inebria; ma, per ragioni diverse, ella non si lascia mai • Alcuni personaggi sono
afferrare. ripresi dai cantari, altri
Il continuo movimento dei personaggi porta il lettore in un fitto numero di luoghi sono nuovi, in primis
magici e incantati ed inesauribili sono le forme in cui si esprimono l’orrido e il Angelica, dall’inebriante
mostruoso: ne sono un esempio tipico alcuni mostri, come il gigante del giardino di bellezza corporea.
Falerina che, ogni volta che viene ucciso, rinasce raddoppiandosi. Perfino le allegorie • Sono presenti mostri ed
e i simboli morali diventano pretesto per avventure piacevoli o straordinarie (come allegorie simbolo di
quella di Orlando nel palazzo della fata Morgana, simbolo della Fortuna). avventure straordinarie.
La narrazione dell’Innamorato si presenta sempre come qualcosa di spontaneo, non ha • La narrazione è spontanea
complessi significati storici, ideologici e culturali. A volte le sequenze narrative e si muove tra toni
possono apparire monotone, come le descrizioni delle battaglie, ma sanno anche malinconici e ironici; il
muoversi tra toni diversi: ci sono molti momenti di malinconia ma anche altrettanti tutto risulta familiare.
interventi scherzosi e ironici che rendono più familiare il racconto. All’interno del • Il comico si intreccia con il
poema si inseriscono poi vere e proprie novelle, narrate da qualche personaggio, che meraviglioso, anzi ne
presentano vicende destinate a confluire nel più ampio gioco delle avventure di dame diventa una componente.
e cavalieri (come la novella di Prasildo, Iroldo e Tisbina). Molti infine gli episodi di
tipo comico: nel Boiardo il comico si intreccia spontaneamente col meraviglioso,
diventa una sua essenziale componente. Esemplari in tal senso il personaggio di
Astolfo, estroso, volubile, vanaglorioso, avventato, cavaliere che si comporta come un
buffone di corte e finisce prigioniero della maga Alcina; e quello del ladro Brunello,
dotato di eccezionali capacità furbesche che gli permettono di impadronirsi di
qualunque oggetto.
◆ POSIZIONE STORICA DELL’INNAMORATO
Il poema del Boiardo è un grande modello di letteratura cortigiana allo stato puro, di Posizione storica
passione per la «virtù» cavalleresca, per la congiunzione tra le «armi» e gli «amori»: dell’Innamorato
un modello che si affida alla vitalità della narrazione e non a complessi sistemi e • Unione tra virtù, armi ed
intenzioni ideo logiche. Questa spontaneità caratterizza anche la lingua del poema, che amori
segue le forme ibride della lingua comune dell’Italia padana, sottraendosi anche a
quelle regolarizzazioni in senso toscano che Boiardo aveva in parte adottato negli Posizione storica
Amorum libri. Vi prevalgono elementi di tipo «lombardo» (specialmente a livello dell’Innamorato
fonetico e morfologico) e vi spicca una ricca varietà lessicale (dove dominano forme • Primo capolavoro
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