Le origini della letteratura italiana
Primo documento in volgare italiano: La letteratura italiana nasce con ritardo per la conservazione del dialetto come lingua colta. La letteratura francese fu fondamentale per la letteratura italiana delle origini: a Nord, la letteratura d'’oeil definita canzoni di gesta (come Chanson de Roland) e in Provenza la letteratura d’oc.
Indovinello veronese
Fra i secoli VIII e IX, l'Indovinello veronese rappresenta un documento significativo. Significa che come il contadino lascia cadere il seme quando ara con i buoi, così lo scrittore lascia cadere l'inchiostro quando scrive: "Teneva davanti a sé i buoi, arava i bianchi prati, ed un bianco aratro teneva ed un nero seme seminava".
Scuola siciliana
La Scuola siciliana rappresenta la prima lirica in volgare italiano, sorta alla corte di Federico II. Esponenti: Jacopo da Lentini (fondatore della scuola siciliana), Guido delle Colonne. Temi: l’amore. Forme tipiche: canone, canzonetta e il sonetto. Lessico: ispirato a modelli latini e provenzali.
Duecento
Esponenti e generi
Guittone d’Arezzo
Guittone d’Arezzo fu maestro di poesia in Toscana. Autore di Rime e un Trattato d’amore. Nella poesia introdusse contenuti politici e in quella d’amore si riferisce alla scuola siciliana.
Poesia religiosa
- Cantico delle creature o Frate Sole (San Francesco): inno di lode alla creazione- concezione positiva della natura.
Poeta più rappresentativo: Jacopone da Todi.
Dante Alighieri
Dante Alighieri nasce a Firenze da una famiglia di piccola nobiltà guelfa. Sposa Gemma Donati. Vi è poi la morte di Beatrice (donna amata da lontano di amore sublime). È a favore dei guelfi Bianchi e successivamente viene condannato a morte. Fino alla morte è costretto a vivere in esilio.
- La "Vita nuova": composta dopo la morte di Beatrice. Vi è una narrazione del suo amore per Beatrice.
- Il "Convito": gli argomenti principali sono l’ordinamento dei cieli, la natura della filosofia e della nobiltà. La donna gentile è il centro propulsivo del discorso.
- Il "De vulgari eloquentia": dedicato alla teoria linguistica. Il volgare è superiore al latino. Scopo di D.: l’identificazione d’un volgare unitario.
- Il "De monarchia": trattato politico, D. sostiene che una monarchia universale è necessaria per il raggiungimento dei più alti ideali dell’uomo.
- La "Divina Commedia": si articola in tre cantiche: Inferno, Purgatorio e Paradiso per un totale di 100 canti. Tema: resoconto di un viaggio nell’oltretomba.
Inferno: D. è sotto la guida di Virgilio (viaggio di conoscenza del peccato). L'Infernale è diviso in 5 cerchi.
Purgatorio: D. lo immagina come una montagna. Diviso in 7 balze. Vi è l’ascesa dai peccati più gravi ai meno gravi. Negli ultimi canti Beatrice sostituisce Virgilio.
Paradiso: 9 cieli si aggiunge l’Empireo (organizzazione gerarchica).
Guido Guinizzelli
Guido Guinizzelli, bolognese, fu autore della canzone ritenuta il manifesto teorico dello stilnovismo, vi è un’identità tra amore e "cor gentile". Donna come funzione salvifica, concezione amore aristocratica, linguaggio dolce.
Guido Cavalcanti
Guido Cavalcanti, fiorentino di famiglia dei guelfi bianchi, si schierò tra i garanti di parte guelfa e poi venne esiliato da Firenze. Fu l’esponente più significativo dello stilnovo. Amico di Dante.
- Il "Canzoniere" (sonetti, canzoni e ballate): Tema dell’amore. Linguaggio drammatico che lascia nel lettore malinconia.
Trecento
Esponenti e generi
Francesco Petrarca
Francesco Petrarca nasce ad Arezzo e la famiglia si trasferisce ad Avignone. Dopo gli studi di diritto, diviene un intellettuale famoso. Ha una crisi per la morte di Laura (donna da lui amata). Risiede a Milano e Venezia e morirà sui Colli Euganei.
- Le Lettere: autobiografia intellettuale poetica.
- Il "Secretum": è un’opera in tre libri, vi è il dialogo tra l’autore e Sant’Agostino.
- Il "Canzoniere": mediazione tra amor profano e amor sacro. La donna divina invocata come ultimo porto di salvezza. Linguaggio depurato da ogni tentazione realistica.
- I "Trionfi": visione allegorico-didattica in terzine.
Giovanni Boccaccio
Giovanni Boccaccio nasce a Firenze. Si forma a Napoli dove frequenta ambienti signorili e scrive le prime opere. Importante fu l’incontro con Petrarca.
- Il "Decameron": scritto negli anni successivi alla peste del 1348 per sottrarsi all’epidemia. 10 giovani decidono di rifugiarsi, vi è il racconto di novelle il cui tema è giornalmente imposto per un totale di 10 giornate dal re o regina di volta in volta eletti dalla brigata.
Marco Polo
- Il "Milione": resoconto del suo viaggio in Cina. L’opera è una sintesi del mondo medievale.
Quattrocento
Esponenti e generi
Umanesimo
Attraverso la valorizzazione della civiltà greco-latina viene rivalutata l’importanza dell’uomo. Umanisti: Leon Battista Alberti. Centri di diffusione: Milano, Venezia, Ferrara, Roma, Napoli.
Lorenzo de’ Medici
Lorenzo de’ Medici, grande mecenate, fece di Firenze il centro della vita culturale.
Cinquecento
Esponenti e generi
Classicismo
Classicismo: idea raffinata e armonia linguistico espressiva.
Ludovico Ariosto
Ludovico Ariosto nacque a Reggio e svolse incarichi per gli Estensi per i quali organizzò anche spettacoli teatrali.
- L’"Orlando Furioso": poema epico cavalleresco articolato in tre azioni: azione epica (guerra tra cristiani e saraceni), azione sentimentale (si muove attorno ad Orlando), azione celebrativa (contrasti d’amore tra Ruggero e Bradamante). Lingua: termini familiari e tecnici.
Niccolò Machiavelli
Niccolò Machiavelli nato a Firenze, fu uomo politico. Si recò più volte da Cesare Borgia (ispira M. alla figura del Principe). Fu allontanato da tutti gli incarichi e condannato al confino per un anno. Si ritirò poi in campagna per la stesura dei suoi capolavori tra cui Il Principe.