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Riassunto 44 canti (15 Inferno, 14 Purgatorio,15 Paradiso) Divina Commedia Dante Alighieri Appunti scolastici Premium

Appunti di letteratura italiana con riassunto 44 canti (15 Inferno, 14 Purgatorio,15 Paradiso) Divina Commedia Dante Alighieri basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Malavasi dell’università degli Studi di Genova - Unige, Corso di laurea in discipline delle arti, della musica e dello spettacolo - D.A.M.S. Scarica il file in formato PDF

Esame di Letteratura italiana docente Prof. A. Beniscelli

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Divina Commedia, Dante Alighieri.

Inferno.

Canto I: funge da proemio, Dante è nella selva oscura.

Canto II: funge da proemio della cantica (tutto sulla terra dormono e Dante inizia il

duro viaggio che racconterà attraverso la memoria, invoca le Muse per

riferire il viaggio, chiede a Virgilio se ne è in grado come Enea che è sceso

negli inferi e come San Paolo che ha portato il messaggio del vangelo).

Canto III: Antinferno dove ci sono gli ignavi e poi sulla riva dell'Acheronte.

Canto IV: primo cerchio all'interno del Limbo.

Canto V: secondo cerchio dove sono puniti i lussuriosi. C'è Minosse, Didone, Cleopatra,

Elena, Achille, Paride e Tristano che non parlano, ma elencati da Virgilio,

Paolo e Francesca. Dante sviene.

Canto VI: Terzo cerchio dove sono puniti i golosi. C'è Cerbero, Ciacco lo sfida a

riconoscerlo, Dante non lo riconosce allora si presenta e parla di Firenze

dicendo che è piena di invidia, Dante gli chiede una profezia sulle sorti

Firenze (a cosa arriveranno i cittadini della città divisa?- esistono persone

giuste?- Quale fu la causa di questa discordia?) alla prima profezia di

Firenze che tratta delle lotte tra guelfi bianchi e neri, essi verranno al

sangue ed i bianchi cacceranno gli altri, dopo tre anni però cadranno grazie a

Bonifacio VIII che adesso è ancora indeciso da che parte stare e rimarrà

per molto tempo. Alla seconda ci sono solo due giusti e nessuno li ascolta,

bisogna pensare al passo della Genesi dove Abramo cerca cinquanta uomini

giusti, ma trova solo Lot e le sue figlie. Alla terza superbia, invidia ed

avarizia. Ciacco tace, Dante chiede ancora qual è la sorte di alcuni illustri

fiorentini? (Farinata degli uberti, Arrigo ecc.) sono tra le anime più nere,

Ciacco prega Dante di ricordarlo nel mondo dei vivi e poi risponde che non

dirà più niente.

Canto X: sesto cerchio, nella città di Dite, dove sono puniti gli eretici. Epicurei e atei

(non vedono il presente e nemmeno il passato, ma solo il futuro. Questi

sepolcri verranno sigillati dopo il giudizio universale), Cavalcante de

Cavalcanti che chiede di suo figlio, Farinata degli Uberti molto superbo,

Dante lo rispetta anche se capo Ghibellino e però lo critica dal punto di vista

religioso.

Canto XII: primo girone settimo cerchio, fiume Flageonte, dove sono puniti i violenti

contro il prossimo, ci sono i centauri messi a confronto con il Minotauro, il

più importante che parla è Nesso (Nesso, Chirone e Folo), per passare il

fiume di sangue bollente viene portato da Chirone ed illustra delle anime

Canto XIII: secondo girone del settimo cerchio, dove sono puniti i violenti contro se

stessi, sono degli alberi dove le Arpie fanno i loro nidi, c'è Pier della

Vigna, ci sono anche gli scialacquatori nudi inseguiti da cagne, altro

fiorentino impiccato per via del boom economico e non riuscivano a stare

al passo.

Canto XVIII: nella prima e nella seconda bolgia dell'ottavo cerchio in cui sono puniti i

fraudolenti (ruffiani e seduttori) e gli adulatori. Descrizione malebolgie,

fraudolenti sono nudi si muovono in due file in direzioni opposte ricordano

i pellegrini del Natale del Giubileo nel 1300 sul Ponte d'Angelo, i diavoli li

colpiscono con fruste, Dante pensa di riconoscere uno, questo vede che lo

stanno guardando e si nasconde per la vergogna, tema fondamentale, è

Venedico Caccianemico importante personaggio di Bologna fece

prostituire la sorella interrompe il dialogo un diavolo. Nell'altra schiera

c'è Giasone seduttore. Entrano nella bolgia successiva, si rannicchiano e

si picchiano la faccia da soli le pareti sono coperte da muffa, sono

immersi nello sterco e c'è Alessio Interminei da Lucca. Conclusione simile

e Ignavi.

Canto XIX: terza bolgia dell'ottavo cerchio, dove sono puniti i simoniaci a testa in giù

nel suolo poi quando arriva l'altro cadono ancora più giù. Apostrofe a Simon

mago, poi c'è Papa Nicolò II che scalcia più degli altri nella fosse riservata

ai papi lo scambia per Bonifacio VIII, Dante fa un invettiva contro i papi

simoniaci, finita Virgilio prende in braccio Dante e lo riporta sul sentiero

sopra il fossato.

Canto XXI: quinta bolgia dell'ottavo cerchio dove sono puniti i malversatori immersi

nella pece nera completamente.

Canto XXVI: orditori di frode (condottieri e politici che non agirono con le armi, ma

con acutezza spregiudicata dell'ingegno). Dopo Ulisse.

Canto XXXIII: seconda e terza zona del nono cerchio dove sono puniti

rispettivamente i traditori della patria e i traditori degli ospiti. Loro

appena commettono l'omicidio cadono nell'inferno e c'è un diavolo nel

loro corpo. Ugolino, nella Tolomea il loro pianto non è possibile perché

si congela, Frate Alberigo e Branca Doria, il primo li chiama per

rimuovere il ghiaccio dai suoi occhi, ma Dante lo farà solo se essa si

presenta, fece uccidere i commensali: arrivati alla frutta non entrò la

frutta, ma dei soldati.

Canto XXXIV: quarta zona del nono cerchio dove sono puniti i traditori. Lucifero,

Dante e Virgilio scendono dentro la terra tramite il corpo di Lucifero

ed escono sulla riva del Purgatorio.

Canti del Purgatorio.

Canto II: Spiaggia ai piedi della montagna del Purgatorio dove arrivano le anime per

iniziare la propria espiazione. Casella.

Canto III: Antipurgatorio dove ci sono le anime morte scomunicate. Anime sgridate

da Catone per essersi fermate ad ascoltare la canzone di Casella, paragone

ripidità con le coste ligure, Manfredi figlio di Federico II, scomunicato si

pentì in punto di morte e gli chiede di raccontare tutto a sua sorella.

Canto V: Antipurgatorio, le anime dei morti violentemente attendono la loro

espiazione. Dante si allontana dalle anime dei pigri, ma si accorgono della sua

ombra, ma Virgilio non vuole che si fermi ancora, incontrano le altre anime,

Jacopo del Cassero, Bonconte da Montefeltro, Pia dei Tolomei.

Canto VI: Antipurgatorio, anime che trascurano i loro beni spirituali. Inizia con

similitudine di un vincitore a Zara che dona parte della vincita per liberarsi

dalla folla a se stesso che ascolta le preghiere delle anime, qui viene

spiegato il motivo per cui le anime chiedono le preghiere, Sordello da Goito

di Mantova abbraccia Virgilio, apostrofe contro l'Italia (guerre civili, non

c'è un regno di pace, Giustiniano aveva dotato l'Italia di leggi appropriate,

ma nessuno le fa giustamente applicare, uomini di chiesa con potere

temporale, conclude con Firenze ironicamente immune da questi mali).

Canto VII: Antipurgatorio dove ci sono le anime che per negligenza rimandano

all'ultimo giorno la confessione. Sordello chiede di presentarsi capisce che

sta nel Limbo, spiega le ragioni del suo viaggio e chiede informazioni per

raggiungere il Purgatorio, gli farà guida fin dove gli è concesso, occorre

però fermarsi per la notte, passa in rassegna i principi negligenti come

Filippo III e Carlo I D'Angiò da qui inizia un invettiva: la virtù non si

eredita dai padri, ma discende da Dio.

Canto VIII: Antipurgatorio, negligenti, tramonto, vede un'anima che incita alla

preghiera, Dante invita il lettore a stare attento alla allegoria semplice

per presentare gli angeli (tutte le anime guardano in alto e ci sono due

angeli con spade infuocate, ma senza punta le loro vesti e le loro ali sono

come foglie verdi appena nate), su invito di Sordello vede Nino Visconti

che gli chiede quando è morto, solite preghiere, lo sguardo di dante è

attratto da tre stelle le virtù teologali (fede, speranza e carità), mentre

si spiega Sordello fa vedere l'avversario, cioè il serpente che viene

spaventato dagli angeli, Corrado Malaspina continua a fissare Dante, poi

gli chiede di informarlo sulla sua terra, ma non l'ha mai visitata, ma ci

sono regnanti che si ispirano a ideali cavallereschi, risponde con una

profezia (dante troverà ospitalità a Malaspina durante l'esilio nel 1306).


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in letterature e civiltà moderne
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher annaangelo96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura italiana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Beniscelli Alberto.

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