Il rilievo
Tipologie di rilievo
Urbano (e architettonico), archeologico, per il restauro.
Planimetrico, altimetrico e per calco.
Fasi principali
- Acquisizione dei dati (indagine storica e operazioni di campagna)
- Trascrizione dei dati (modelli rappresentativi, grafici tematici, documentazione video/fotografica, note storiche, relazioni tecniche)
Diretto, se lo strumento è a contatto con l’oggetto, o indiretto.
Definizioni
Angolo zenitale: angolo misurato verticalmente.
Angolo azimutale: angolo misurato orizzontalmente.
Quota: si riferisce ad un piano di riferimento.
Quota assoluta: si riferisce al livello medio marino – mare in bonaccia.
Dislivello: differenza di quota tra due punti. L’errore è direttamente proporzionale alla distanza.
Angolo di declinazione magnetica: diversa posizione del meridiano magnetico rispetto al meridiano geografico.
Dati di sito: lapidi, iscrizioni, comunicazioni verbali.
Strumenti per il rilievo
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Filo a piombo: consente la verifica dell’ortogonalità. È costituito da una corda a cui è appesa una massa metallica terminante in una punta di cono rovesciato.
- Filo e punta devono essere allineati.
- Potenziale uso indiretto: traguardi.
- Usato nel rilevamento diretto.
- P. ottico: cannocchiale che ribalta la vista di 90°.
- P. laser: segnale proiettato a terra.
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Groma: strumento associato ad operazioni di traguardo.
- Uso multiplo del filo a piombo.
- Croce ortogonale
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Clinometro speditivo: misura speditiva delle altezze.
- “Pistola” con arco graduato all’estremità.
- Sfruttamento delle proprietà dei triangoli.
- Paline o scopi: strumenti utilizzati per traguardare e creare allineamenti.
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Squadri: strumenti allineatori. Scatola metallica cilindrica o ottagonale con fenditure per definire piani di traguardo.
- Allineamenti a 45° e a 90°.
- Graduati: la parte dotata di fenditure può ruotare e si possono creare allineamenti per ogni angolo. Misura di angoli azimutali.
- Sferici: per contesti con terreni moderatamente accidentati.
- A cannocchiale: cannocchiale che sostituisce le feritoie.
- A specchi o a prismi allineatori: allineamento di due punti. Riflessione di un raggio luminoso su una gabbia di prismi disposti a croce.
- Squadri laser: non misura. Emette un segnale lineare a tre o cinque direzioni perpendicolari tra loro alle quali ancorare le misure. Problema dello sgranamento del segnale.
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Allineatore orizzontale: chiamato anche “livello ad acqua”, è un tubo con alle estremità bicchieri graduati.
- Principio dei vasi comunicanti.
- Non necessaria l’intervisibilità.
- Tubo trasparente e capillare.
- Allineatore elettronico: non misura distanze. Non è necessaria l’invisibilità. Applicazione elettronica del metodo a tubi ad acqua, viene letta la pressione e la depressione dell’acqua da uno strumento elettronico che traduce i segnali audio. Consente allineamento orizzontale fisso, costante, bloccando un terminale.
- Allineatore laser: anche esso non misura distanza ma consente riferimenti a piani orizzontali. È presente un cavalletto e un rilevatore del segnale laser, fino a 900 m. Permette il rilevamento anche di piani verticali. È possibile misurare i dislivelli mediante il metodo della livellazione.
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Archipendolo: squadro irrigidito con appeso un filo a piombo.
- Verifica dell’orizzontalità di un piano.
- Utilizzato dagli antichi Romani.
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Livella: verifica l’orizzontalità.
- Torica: cilindri contenenti liquido con una bolla d’aria. Più affidabile.
- Sferica: calotta di vetro riempita di liquido con una bolla d’aria. Spesso utilizzata con altri strumenti.
- Il centro è individuato da segni serigrafati.
- Presenza di almeno due cilindri ortogonali tra loro.
- Livella a cavaliere: la torica più precisa. Utilizzata per la calibrazione di strumenti topografici. Curvatura di circa 200 m e lunghezza di 40 cm.
- Livelle a filo: molto leggere, da appendere.
- Livelle elettroniche: in realtà sono altimetri, misura dei dislivelli fino a 12 m.
- Livelle laser: misura di angolature rispetto all’orizzontale.
- In ambiti topografici viene montata su un piano con tre viti calanti o micrometriche.
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Longimetri: misura delle distanze.
- Metro rigido: plastica, ferro o metalli. Aste solitamente di 20 cm incernierate tra loro. Allo snodo talvolta è presente una gradazione per la misura approssimativa di angoli.
- Fettuccia: permette misurazioni di distanze molto grandi. Problema dell’“effetto catenaria” per misurazioni maggiori di 20 m. Possibile misurazione di oggetti curvi.
- Flessometro: metro metallico con graduazione millimetrica.
- Triplometro: asta graduata divisa in tre sezioni da 1 m ciascuna. Bussola incorporata. Sezione circolare o quadrata.
- Aste telescopiche: dai 3 ai 12 m di lunghezza. Bolla sferica per la verifica della verticalità. Finestra di lettura per misure sia orizzontali che verticali.
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Bussola: involucro cilindrico con cerchio graduato. Serve per conoscere l’orientamento.
- Realizzazione di poligonali speditive.
- Orientamento fisso verso il Nord magnetico.
- Misura di angoli azimutali.
- Bussola a cannocchiale: strumento topografico dotato di reticolo. Possibile misurare distanze.
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Livello: strumento per il rilievo topografico indiretto. Consente l’individuazione di un piano orizzontale definito come stella di infinite linee di mira.
- Misurazione di differenze di quote (dislivelli) attraverso il metodo della livellazione e la lettura su un’asta graduata detta stadia.
- L.A.P.: Livellazione di Alta Precisione. È necessario il micrometro.
- Livello automatico: permette un’alta precisione. È possibile leggere grossolanamente gli angoli azimutali. Ha un mirino esterno per la collimazione, una livella sferica, un prisma di lettura, una manopola per la messa a fuoco e un compensatore (sistema di pendoli liberi di oscillare che aiutano la messa in bolla). All’interno del gruppo ottico è presente un reticolo con 3 fili stadimetrici foto incisi che “colpiscono” la stadia e permettono la lettura della distanza stadimetrica D=s*K con s distanza tra le quote alta e bassa e K costante distanziometrica dello strumento (pari a 100).
- Livello con micrometro: sono consentite livellazioni di precisione, fino al centesimo di millimetro (0,01 m). La lamina pian-parallela, venendo ruotata, sposta la linea di mira fino a farla coincidere con la tacca più vicina della stadia. Il micrometro misura questo spostamento che va sommato al numero letto sulla stadia.
- Livello digitale: ha componenti elettroniche che permettono di eseguire i calcoli automaticamente e redige il libretto di campagna. Le stadie usate sono quelle con codice a barre. Essendo elettronico però necessita di energia.
- Livello ottico: il reticolo permette di usarlo in tutte le sue funzioni.
- Stadia INVAR: quando non c’è la lettura automatica solitamente ci sono due diverse scale graduate. La lettura va fatta su entrambe per correggere eventuali errori grossolani. La stadia è fatta con un acciaio speciale.
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Distanziometri: misuratori di distanza (massimo 19 km).
- Dotati di apparati riflettenti, prismi volti a captare il segnale che solitamente è un’onda elettromagnetica. Il percorso viene misurato elettronicamente da sensori che analizzano la fase di entrata ed uscita.
- I prismi possono essere di diverse tipologie. Ad esempio, esistono cilindri di plastica di 6/5 cm di diametro che ospitano all’interno degli specchi, oppure mini prismi ed altre tipologie. Dipendono dall’operatività.
- I target adesivi (catarifrangenti) sono una tipologia di prismi. Vengono collocati a ridosso delle strutture per il monitoraggio. Non si possono collimare in maniera radente, c’è un angolo di incidenza che deve essere compreso in 30 gradi.
- È possibile operare anche senza segnali riflettenti ma direttamente sull’oggetto.
- L’errore è legato a +/- 3 mm + 1 mm per km. Precisione elevatissima.
- Distanziometro laser: sono affidabili, la precisione è di +/- 3 mm in 100 m. Misurano fino a 200 m. I contro sono la pericolosità per gli occhi e il fatto che vanno a batterie. Il segnale laser, man mano che aumenta la distanza, sgrana (a 10 m→6 mm, a 50 m→30 mm e a 100 m→60 mm). In alcune condizioni, inoltre, non è visibile anche se esistono degli ausili. Prima i distanziometri laser pesavano circa 70 g, ora molto meno. È possibile avere una telecamera sullo strumento per vedere meglio il punto. Può avere anche la funzione di goniometro o inclinometro, grazie a una componente angolare.
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