Cap. 1
RAZIONALITÀ LIMITATA E STRUTTURAZIONE DEL COMPORTAMENTO ORGANIZZATIVO
Si ritiene in genere che per assumere decisioni e per mettere in atto comportamenti, <<RAZIONALI>> gli esseri umani cerchino di acquisire quante più informazioni possono in modo da costruirsi un quadro chiaro delle alternative.
Gli studi si sono concentrati sulle modalità con cui gli individui (singolarmente o collettivamente) governano le attività di gestione del flusso informativo:
- ATTIVITÀ DI RACCOLTA DI INPUT
- ATTIVITÀ DI ELABORAZIONE DI TALI INPUT
- TRASMISSIONE O COMUNICAZIONE DI OUTPUT
Una riflessione importante si riferisce però ai limiti biologici e fisici che condizionano la capacità delle persone:
- TEMPI E CAPACITÀ DI ATTENZIONE LIMITATI
- CAPACITÀ DI MEMORIA CONTENUTA
- LIMITATE CAPACITÀ DI COMPRENSIONE
- PRESENZA DI FORTI PROBLEMI DI COMUNICAZIONE
Proprio per questi condizionamenti e limiti informativi, HERBERT SIMON ha definito LIMITATA la razionalità che le persone seguono quando prendono decisioni e mettono in atto comportamenti.
Negli studi di organizzazione quando le persone affrontano e risolvono problemi non sono guidate da una razionalità ottimizzate, volta cioè ad individuare ed applicare una soluzione ottima.
Cap. 1
Razionalità limitata e strutturazione del comportamento organizzativo
Si ritiene in genere che, per assumere decisioni e per mettere in atto comportamenti, gli esseri umani cerchino di acquisire quante più informazioni possono in modo da costruirsi un quadro chiaro delle alternative.
Gli studi si sono concentrati sulle modalità con cui gli individui (singolarmente o collettivamente) governano le attività di gestione del flusso informativo:
- Attività di raccolta di input
- Attività di elaborazione di tali input
- Trasmissione o comunicazione di output
Una riflessione importante si riferisce però ai limiti biologici e fisici che condizionano la capacità delle persone:
- Tempi e capacità di attenzione limitati
- Capacità di memoria contenuta
- Limitate capacità di comprensione
- Presenza di forti problemi di comunicazione
Proprio per questi condizionamenti e limiti informativi, Herbert Simon ha definito limitata la razionalità che le persone seguono quando prendono decisioni e mettono in atto comportamenti.
Negli studi di organizzazione quando le persone affrontano e risolvono problemi non sono guidate da una razionalità ottimizzante, volta cioè ad individuare ed applicare una soluzione ottima.
In sostanza, secondo Simon la razionalità delle persone è de-limitata, nel senso che il modo in cui si decide di mettere in atto un comportamento è vincolato, costretto, indirizzato da alcuni limiti che si articolano su tre livelli:
- LIVELLO INFORMATIVO: la disponibilità di informazioni e la loro comprensione influenzano le azioni e i comportamenti degli individui.
- LIVELLO INCONSCIO: ciascuna persona non può non essere condizionata dalla propria personalità, dalle proprie emozioni, desideri, paure ecc.
- LIVELLO SOCIALE: i comportamenti sono spesso determinati da esigenze di status symbol, appartenenza ad un gruppo, valori propri e dalla società in cui si è nati, credenze e pregiudizi.
Ogni comportamento appare quindi, il risultato di un compromesso, dato che l'alternativa selezionata non è necessariamente quella ottimale. Vale a dire che non avendo la garanzia di aver trovato le soluzioni migliori in assoluto, gli individui accetteranno soluzioni ritenute soddisfacenti rispetto alle aspettative di partenza.
È intuitivo comprendere che se gli individui sono caratterizzati da
una razionalità delimitata, si trovano ad agire in condizioni
di INCERTEZZA.
Una prima definizione di incertezza deriva dagli studi
condotti nell'ambito della teoria della decisione. Si distingue fra:
- SITUAZIONE DI CERTEZZA, quando si ha conoscenza completa
e accurata delle conseguenze di tutte le alternative di azione
fra cui si può scegliere.
- SITUAZIONE DI RISCHIO, quando si conosce pienamente
solo la probabilità delle conseguenze di ciascuna alternativa.
- SITUAZIONE DI INCERTEZZA, quando non si è in grado di
assegnare alle conseguenze delle proprie azioni una precisa
probabilità di accadimento e dunque la scelta diventa un
problema.
Un'altra definizione di incertezza distingue fra:
- INCERTEZZA NEI FINI, quando non sono chiari gli obiettivi
da conseguire.
- INCERTEZZA NEI MEZZI, quando non sono chiare le soluzioni da
adottare per raggiungere quegli risultati.
Un'ulteriore distinzione da sottolineare è quella fra:
- INCERTEZZA
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