TELECOMUNICARE
Comunicare a distanza, trasferire informazioni da un punto ad un altro; per informazione s'intende qualsiasi tipo di dato, testo, audio, video etc.
Il passaggio dell'informazione è sempre legato alla propagazione di onde elettromagnetiche.
SISTEMA di COMUNICAZIONE
Il sistema di comunicazione prevede il trasferimento di informazioni da un mittente ad un destinatario. La sorgente (MITTENTE) genera un messaggio (voce, musica, ...) che viene codificato e trasformato in SEGNALE (elettrico, elettromagnetico, ...). Questo segnale viene poi modulato per essere trasmesso sul mezzo fisico (fibra ottica, rame, aria...).
Una volta emettitore, il segnale viene ricevuto da un destinatario; il segnale ricevuto viene decodificato e poi ricostruito per cercare di riprodurre il segnale originale. Durante la trasmissione però il segnale può subire delle alterazioni dovute a disturbi e ad imperfezioni nel sistema.
Il sistema di comunicazione è dunque caratterizzato da tre parti: un trasmettitore, un canale, un ricevitore.
SISTEMA di COMUNICAZIONE
TELECOMUNICARE
Comunicare a distanza, trasportare informazioni da un punto ad un altro; per informazione si intende qualsiasi tipo di dato, testo, audio, video ect.
Il passaggio dell'informazione è sempre legato alla propagazione di un'onda elettromagnetica.
SISTEMA di COMUNICAZIONE
Il sistema di comunicazione prevede il trasferimento di informazioni da un mittente ad un destinatario. La sorgente (MITTENTE) genera un messaggio (voce, musica), che viene codificato sottoforma di SEGNALE (elettrico, elettromagnetico).
Questo segnale viene poi elaborato per essere trasmesso sul mezzo fisico (filo di ferro, rame, aria...).
Una volta smaltato, il segnale viene ricevuto da un destinatario; il segnale ricevuto viene decodificato e poi ricostruito per cercare di riprodurre il segnale originale. Durante la trasmissione però il segnale può subire delle alterazioni dovute a disturbi e ad imperfezioni nel sistema.
Il sistema di comunicazione è dunque caratterizzato da tre parti:
un trasmettitore, un canale, un ricevitore.
SISTEMA di COMUNICAZIONE
Il CODIFICATORE di SORGENTE ha il compito di codificare l'informazione da trasmettere in modo che ne rimanga solo la parte essenziale, esiste dunque una POLITICA di SORGENTE: un algoritmo con il quale si decide come ridurre l'informazione.
Una caratteristica comune dei canali trasmissivi è la limitazione del numero massimo possibile da trasmettere, quindi la codifica di sorgente ha il compito di limitare il messaggio mantenendo la qualità in ricezione. I MODULATORE/DEMODULATORE invece hanno il compito di adattare il messaggio al segnale trasmissivo.
Il canale quindi è il mezzo utilizzato per propagare l'informazione.
Nella propagazione del segnale si ha un DEGRADO della QUALITÀ che può essere quantificato sotto 4 aspetti:
- DISTORSIONE: l’evoluzione temporale del segnale ricevuto è diversa da quella trasmessa.
- ATTENUAZIONE: il livello di segnale in ricezione è inferiore rispetto a quello del segnale inviato. Si unisce alla distorsione.
- RUMORE ADDITIVO: è un segnale elettrico che si sovrappone al segnale utile, causato dagli stadi di amplificazione in ricezione.
- INTERFERENZA: segnale indesiderato che si somma al segnale utile durante la propagazione.
Tutti questi fenomeni fanno sì che il segnale ricevuto risulta diverso da quello inviato all’inizio.
Per poter recuperare questi errori si introducono la CODIFICA e DECODIFICA di CANALE: un algoritmo che permette di individuare e correggere errori che si verificano durante la trasmissione.
- SEGNALE: è l'andamento di una o più grandezze fisiche (tensione, corrente, velocità -) in funzione di una o più variabili INDIPENDENTI (tempo spesso, frequenza, -); spesso la variabile indipendente è una, IL TEMPO. La quasi totalità dei segnali sono di tipo ALEATORO (casuale) nei quali, a differenza di quelli di tipo DETERMINISTICO per i quali è possibile prevederne il valore per qualsiasi istante di tempo, non è possibile effettuarne previsioni.
CLASSIFICAZIONE dei SEGNALI:
Vediamo ora alcune caratteristiche dei segnali:
- - MONODIMENSIONALI: funzioni di una sola variabile indipendente;
- - MULTIDIMENSIONALI: funzioni di più variabili indipendenti;
- - CONTINUI (nei valori): il segnale assume valori in un intervallo continuo;
- - DISCRETI (nei valori): il segnale assume una quantità numerabile, solitamente finita di valori;
- - TEMPO CONTINUI: la variabile indipendente assume un continuo di tutti i valori;
- - TEMPO DISCRETI: la variabile assume determinati valori;
Un segnale tempo discreto è pertanto una successione di valori xn = x(nT) dove i valori xn sono ottenuti da segnali tempo continui x(t) attraverso un CAMPIONAMENTO (t = nT, n intero, l'intervallo di campionamento);
- - REALI: assumono solo valori reali;
- - COMPLESSI: assumono valori complessi (Re + Im, modulo e fase);
- - DETERMINISTICI: il loro valore è noto con esattezza; dato t, x(t) è univocamente determinato;
- - CASUALI: il lor
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