Riassunti di diritto pubblico
Ordinamento giuridico e diritto costituzionale
Ordinamento giuridico - impone doveri e tutela i diritti dei consociati. È un insieme di più elementi (prescrizioni, consuetudini, fatti normativi) accomunati dal fatto di essere tutti espressione di una determinata organizzazione sociale e coordinati fra loro secondo criteri sistematici.
Teorie normativiste: la società ha un ordinamento.
Teorie istituzionaliste: una società organizzata è un ordinamento.
- Common law: riprende i comportamenti sociali che diventano imperativi giuridici.
- Civil law: anche le norme pensate a tavolino hanno una base sociale, reale.
Ogni ordinamento giuridico è un sistema unitario, completo, coerente: queste caratteristiche permettono di fare, parallelamente all'interpretazione letterale, anche un'interpretazione logico-sistematica.
Disposizioni → formulazioni linguistiche, 'interpretabili'.
Norme → risultato di questa interpretazione.
Unità, completezza e coerenza sono assicurate dalla Costituzione. Ogni ordinamento statale ha un diritto costituzionale (anche se non sempre si può parlare di una vera e propria costituzione, l'ordinamento giuridico si fonda sempre su alti principi generalmente riconosciuti).
Revisione costituzionale: è ammessa ma con dei limiti. Si possono modificare le norme costituzionali solo se non influiscono sull'assetto complessivo della Costituzione. Esempio: si può modificare il numero dei parlamentari, ma non si può togliere autonomia e carattere rappresentativo delle camere.
Diritto pubblico e diritto privato
Diritto costituzionale 'influenzato' dal diritto pubblico e diritto parlamentare, quindi anche dalle norme diritto regionale e degli enti locali costituzionali. Fa sì che ci sia una certa parità fra privati e che si operi sempre nell'interesse generale e nel rispetto delle leggi.
- Diritto amministrativo
- Diritto tributario
- Diritto ecclesiastico
- Diritto penale
- Diritto processuale civile
- Diritto processuale penale
Lo Stato
Lo Stato è l'ordinamento giuridico per eccellenza.
Fasi:
- Rapporto sovrano/feudatari e popolo (autorità vs. libertà).
- Nascita dei comuni che mirano a liberarsi dal giogo dei feudi.
- Signorie dinastiche: non riconoscono il potere dell'imperatore.
- Nascita degli stati moderni → necessità di eserciti stabili → necessità di un sistema tributario accentrato.
L'autorità centrale inizia ad occuparsi degli interessi fondamentali di tutta la società attraverso la burocrazia, interamente gestita dallo Stato, non ci sono organi più importanti o importanti quanto lo Stato.
Forma di stato assolutistica:
- 1700: assolutismo illuminato. Maggiore attenzione al benessere dei sudditi (arte, opere pubbliche).
- Fine 1700: borghesia vs. nobiltà (ideologia liberale, divisione dei poteri e diritto).
- 1800/1900: stato liberaldemocratico (diritto associazionismo).
- 1900: stato sociale (evitare disuguaglianze, istruzione, sanità ecc.).
Con la nascita degli stati moderni viene definita anche l'autonomia tra chiesa e stato (guerra dei trent'anni, Trattato di Vestfalia 1648).
Definizione di Stato: una popolazione, sottomettendosi a un potere politico, dà vita a un ordinamento in grado di soddisfare i suoi interessi generali. Da 'popolazione' a 'Popolo'.
Stato = Popolo + Territorio + Governo sovrano.
Limiti della sovranità statale
- Limiti di fatto derivanti dallo sviluppo, dalla globalizzazione che rendono difficile il 'controllo' degli stati.
- Limiti giuridici legati all'ordinamento internazionale (per evitare una nuova guerra, totalitarismi ecc.).
Stato:
- Monopolio della forza (se non trova resistenze forti al suo interno allora si può chiamare Stato).
- Sovranità (supremazia rispetto ad ogni altro potere costituito al suo interno).
- Politicità (cura gli interessi generali).
Forme di Stato
Rapporto fra governanti e governati:
- Stato assoluto
- Stato liberale (stato di diritto)
- Stato liberaldemocratico (stato sociale, stato pluriclasse)
- Stato fascista
- Stato socialista
- Stato confessionale (combinazione sfera religiosa e civile) esempio: stato islamico
L'ordinamento internazionale
Diritto internazionale → 'forza superiore' che assicura che gli accordi fra gli stati vengano rispettati.
- Generale: vincola tutti i soggetti dell'ordinamento (legge ordinaria) (adattamento automatico).
- Particolare: vincolano solo gli stati che lo sottoscrivono (trattati e accordi).
Legge pattizia: adattamento ordinario (prevede elaborazione) o adattamento speciale (piena esecuzione).
Trattati e accordi internazionali
Come entrano a far parte dell'ordinamento interno statale (italiano)?
Art. 80 Cost. : Predisposizione e stipula (iniziativa del Governo tramite il Ministro degli Esteri)
- Accordi trattati: forma semplificata, non serve la ratifica. Legge di autorizzazione alla ratifica necessaria se sono trattate le materie elencate nell'articolo 80 Cost.:
- Natura politica dei trattati.
- Arbitrati e regolamenti giudiziari.
- Variazioni territoriali.
- Oneri finanziari a carico dello stato.
- Modificazioni di leggi.
Esecuzione (nell'ordinamento interno statale):
- Adattamento ordinario clausola di applicazione (non permette emendamenti - non si può più modificare il trattato).
- Permette 'riserve', per esempio tempi di applicazione.
- Stipulata dalle camere con la legge di autorizzazione.
Protezione internazionale dei diritti dell'uomo
- Corte penale internazionale → Tribunale permanente che esercita la sua giurisdizione sulle persone che si siano macchiate dei più gravi crimini di portata internazionale.
- 1950: CEDU (Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali).
- Oggi: Corte europea per i diritti dell'uomo.
Fonti del diritto
Fonti: fatti o atti sulla base dei quali vengono prodotte le norme giuridiche.
- Fonti di produzione: fatti o atti su cui si forma la norma.
- Fonti sulla produzione: norme che disciplinano i modi e i soggetti titolari di potere normativo.
- Fonti fatto → eventi non volontari.
- Fonti atto → eventi volontari (atti) creati da soggetti costituzionali (che fanno le norme).
- Fonti di cognizione → hanno la sola funzione di far conoscere il diritto oggettivo, non sono norme. (esempio: Gazzetta Ufficiale)
Le forme di governo
In che modo è stato esercitato il potere politico nella storia?
Inghilterra
- 1066 → invasione dei Normanni in Inghilterra: tentativi di accentramento del potere da parte dei sovrani francesi (non ebbero successo).
- 1215 → il sovrano Giovanni Senzatetto si vide costretto a concedere la Magna Carta nella quale vengono riconosciuti i diritti ai nobili e ai vassalli minori e viene affermato il principio della limitazione del potere regio.
- 1248 → viene usato per la prima volta il termine Parlamento: ecclesiastici + grande nobiltà.
- 1254 → in parlamento vengono ammessi anche i rappresentanti delle contee per chiedere maggiori contributi.
- 1255 → ammesso in parlamento anche il clero minore.
- 1265 → ammessi i rappresentanti delle città e dei borghi e delle gilde (corporazioni arte e mestieri).
Fine 1200
- Il Re può imporre contributi (imposizioni fiscali) solo con il consenso di queste assemblee.
- 1400 → Dinastia Tutor. Il Parlamento inglese si consolida completamente:
- Parlamento bicamerale → camera alta (alti prelati e nobiltà) → camera bassa (clero + rappresentanti).
- Immunità contro gli arresti dei parlamentari e libertà di parola.
- L’atto normativo proviene dal Parlamento.
- Istituto dell'impeachment (stato di accusa): il Parlamento ha la possibilità di accusare i consiglieri del re nel caso in cui venga commesso un atto errato.
Forma di governo a monarchia limitata
- 1600 → Dinastia Stuart (Giacomo I Stuart). Questa dinastia intraprende una serie di battaglie contro il Parlamento, ma si trovano a dover concedere la Petition of Rights (1628) in cui il sovrano viene obbligato a rispettare i diritti del popolo e del parlamento.
Eventi successivi:
- Guerra civile (decapitazione Carlo I Stuart)
- Dittatura Oliver Cromwell fino al 1660
- 1660: tornano gli Stuart con Carlo II Stuart
- 1679: Habeas corpus → diritti al popolo e al Parlamento
- 1685: Giacomo II Stuart → revoca l'habeas corpus, tenta di sciogliere il Parlamento ma viene deposto.
- 1688 → Gloriosa Rivoluzione.
Guglielmo d’Orange → sovrano eletto dal Parlamento
Forma di governo costituzionale (monarchia costituzionale)
- 1689 → Bill of Rights garanzie per il popolo
- 1700 → Act of Settlement e per il parlamento
Nuove libertà:
- Sovrano: potere esecutivo
- Parlamento: potere legislativo
- Potere di impeachment come controllo preventivo
- Validità delle elezioni parlamentari controllata dal parlamento stesso
- Divieto che possa succedere al trono un sovrano cattolico
- Divieto al sovrano di imporre tributi senza il consenso del parlamento
- 1782 → il Re accettò le dimissioni del Primo Ministro perché sfiduciato dalla Camera dei Comuni.
Forma di governo parlamentare
(Viene influenzata la nomina dei ministri) - in Inghilterra: forma monista (rapporto governo/parlamento), mentre la forma dualista prevede il rapporto governo/parlamento/re.
Quindi in Inghilterra c'è un corpo elettorale che elegge i parlamentari, la maggioranza in parlamento influenza la scelta dei ministri. Il Re ha un carattere solo rappresentativo.
Francia
- Fine 1700 → Rivoluzione Francese (1789). Potere monarchico + costituzione (Parlamento).
- 1792 → arresto del Re e decapitazione. I Repubblica Francese.
- 1795 → Nuova carta costituzionale: parlamento bicamerale, potere esecutivo ad un direttorio composto da 5 membri eletti dal parlamento.
Napoleone viene eletto nel Direttorio
Scioglie il parlamento e il direttorio
Ritorno al sistema monarchico
- Inizi 1800 → nuova carta costituzionale (1815) con la dinastia Borboni: parlamento bicamerale, re con funzione esecutiva.
- 1830 → nuova costituzione: suffragio meno selettivo.
- 1848 → abdicazione del re:
Elezioni a suffragio universale, elezione di un’assemblea nazionale, torna in Francia Luigi Napoleone Bonaparte, nipote di Napoleone.
Nuova costituzione a forma repubblicana: II Repubblica Francese
- Assemblea monocamerale
- Presidente eletto dal popolo
- Luigi Nap. Bonaparte Presidente
Conflitto con l'assemblea, quindi Bonaparte decide di scioglierla.
Ritorno ad una forma monarchica
- 1870 → sconfitte militari della Francia, viene proclamata la decadenza dell'imperatore. Nuova carta costituzionale (1875)
Forma repubblicana (non c'è più un sovrano)
- Parlamento bicamerale
- Capo dello Stato
Forma di governo parlamentare (III Repubblica Francese)
- 1946 → Nuova costituzione: IV Repubblica Francese
- 1958 → De Gaulle presidente del Consiglio: mira a razionalizzare l’esecutivo (più poteri all’esecutivo)
- Presidente della Repubblica eletto dai cittadini
Forma di governo semi-presidenziale (V Repubblica Francese)
Italia
- 1848 → Statuto Albertino, carta costituzionale ‘concessa’ dal sovrano durante la monarchia costituzionale.
- Parlamento bicamerale, re con potere esecutivo.
- Fine 1800 → verso un Governo Costituzionale, intervento di nuove classi che cercano di emergere, partiti politici, incremento suffragio.
Stati Uniti
Forma di governo presidenziale (Costituzione di Philadelphia, 1787)
Sistema dualistico:
- Organo legislativo bicamerale (Il Congresso, senato + camera dei rappresentanti).
- Presidente degli Stati Uniti eletto dal corpo elettorale.
- Il Presidente sceglie in autonomia i ministri.
- Esiste però un potere di impeachment nei loro confronti.
- Senato: si rinnova ogni 6 anni.
- Camera dei Rappresentanti: ogni 2 anni.
Svizzera
Forma di governo direttoriale: 2 camere per 4 anni che eleggono i membri del consiglio federale (7 membri). Il consiglio federale svolge una funzione esecutiva.
Tipologie di governo
- Governo presidenziale corpo elettorale → (es. Stati Uniti) Presidente Assemblea (capo dello stato e esecutivo).
- Governo parlamentare corpo elettorale → (es. Italia) Parlamento Governo Presidente.
- Governo semi-presidenziale corpo elettorale → (es. Francia) Assemblea Presidente Governo.
- Governo direttoriale → corpo elettorale (es. Svizzera) Parlamento Direttorio (consiglio federale).
Costituzione
Detta le regole di condotta per la tenuta di un ordinamento giuridico statale. Nasce come garante del riconoscimento dei diritti e della separazione dei poteri. Viene definita rigida se afferma la sua superiorità sugli atti legislativi.
La sovranità popolare
- Il popolo è titolare in senso giuridico della sovranità.
- Il popolo mantiene della sovranità continuamente il possesso.
- Il popolo non può rinunciare alla sovranità.
- Il popolo costituisce la fonte di legittimazione di ogni potere costituito.
Popolo → cittadinanza
Popolazione → confini territoriali
Nazione → cultura, lingua, tradizione (vincolo sociale)
Art.48 Cost → Il popolo che vota → Il popolo che elegge: sistema elettorale trasformazione dei voti in seggi.
Elezione di uno solo (organo monocratico)
- Es. Sindaco - maggioranza relativa: viene eletto chi ottiene più voti.
- Maggioranza assoluta: viene eletto chi ottiene il 50% +1 dei voti.
Elezione organo collegiale
- Formula maggioritaria (assoluta o relativa): si perde in rappresentanza ma si guadagna in stabilità.
- Formula proporzionale: il numero di seggi sono proporzionali ai voti ottenuti dalle singole forze politiche.
Elezioni parlamentari
Riforma elettorale 2005 → Formula proporzionale + premio di maggioranza (incremento del numero di seggi assegnato alla lista o alla coalizione che ha ottenuto più voti per garantire stabilità).
Critiche dalla Corte Costituzionale, dichiara l’illegittimità della riforma perché:
- Non c’è soglia minima di voti.
- Liste bloccate: non c’è possibilità di scelta da parte degli elettori.
Riforma elettorale 2015 → Sistema proporzionale + soglie di sbarramento. I seggi da assegnare sono suddivisi su base territoriale: 617 seggi alla Camera ripartiti in 26 circoscrizioni regionali + 1 Valle d’Aosta + 12 per elettori all’estero; 309 seggi al Senato ripartiti in 20 regioni + 6 senatori (estero).
Elezioni regionali
Elezione diretta del Presidente + Elezione Consiglio Regionale (proporzionale con premio di maggioranza).
Si può votare:
- Il candidato Presidente
- Il candidato Presidente + una delle liste provinciali cui il Pres. è collegato
- Il candidato Presidente + una delle liste cui il Pres. Non è collegato
- Una sola lista provinciale con espressione di una preferenza
Elezioni comunali
Elezione diretta del Sindaco + Consiglio (60% maggioranza, 40% minoranze)
Comuni oltre i 15000 abitanti → scheda unica per eleggere Sindaco e Consiglio.
Si può votare:
- Solo per un candidato Sindaco
- Per il Sindaco e una lista collegata
- Solo per la lista
- Per candidato sindaco e per una lista non collegata (si preferenza in lista)
Vince il candidato che ottiene la maggioranza assoluta (50%+1), se non viene raggiunta si va al ballottaggio.
Comuni minori → ciascun candidato sindaco è collegato ad una sola lista, il candidato che prende più voti (magg. relativa) viene eletto con i 2/3 dei consiglieri della sua lista (c’è il voto di preferenza).
Elezioni europee
- 73 seggi da assegnare
- Le liste che non superano la soglia del 4% per i voti ottenuti non ottengono seggi.
- Possibilità di esprimere fino a 3 preferenze.
Referendum costituzionale (approvativo/confermativo)
Può essere promosso entro 3 mesi dalla pubblicazione di una legge costituzionale, se questa non viene approvata in seconda deliberazione dalla maggioranza dei 2/3 (maggioranza qualificata) delle Camere. Non c’è quorum strutturale.
Può essere chiesto da:
- 1/5 dei deputati
- 500000 elettori
- 5 consigli regionali
Referendum abrogativo
Richiesto da:
- 500000 elettori
- 5 consigli regionali
Richiesta chiara, omogenea e univoca.
Inammissibile per questioni tributarie, di bilancio, trattati internazionali, leggi costituzionali, leggi elettorali (in questo caso sono ammesse solo piccole modifiche).
Indizione:
- Presentarlo all’Ufficio centrale referendum (Corte di Cassazione)
- Ammissibilità (Corte costituzionale)
- Presidente della Repubblica, dopo deliberazione in Consiglio dei Ministri, indice il referendum.
Il Parlamento
Popolo → Parlamento → fiducia → Presidente della Repubblica → Governo (Presidente del Consiglio) → Nomina Ministri
Storia:
- Bicameralismo, Inghilterra (1700): House of Lords + House of Commons (Conti, vescovi) (rappresentanti delle città e della borghesia) (oltre a fare le leggi, influenzavano anche la scelta dei ministri)
- XX secolo: Suffragio universale, nascita dei primi partiti.
- Italia: 1848, Parlamento bicamerale: Camera dei deputati + Senato (suffragio ristretto) (nomina regia) Differenziato ma tendenzialmente paritario (perché una camera non poteva prevalere sull’altra) - Assemblea costituente (1946/1948): eliminazione del Senato.
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