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I brevetti e i loro requisiti

Il brevetto

Definizione: Il brevetto è un diritto a sfruttare commercialmente i frutti di un’invenzione in via esclusiva e per un periodo di tempo limitato. L’invenzione deve soddisfare dei requisiti. Il brevetto viene concesso a chi ha compiuto lo sforzo creativo (inventor) o all’impresa che ha finanziato questo sforzo (assignee). Il diritto sorge solo al termine di una procedura di brevettazione, tesa a valutarne la validità e solo subordinatamente ad essa. Alla scadenza del periodo di esclusiva, tutti possono utilizzare l’invenzione senza ulteriori costi o ritardi. Se meritevole di brevetto, la protezione dell’invenzione inizia dalla data di deposito (filed date) e viene ufficializzato alla data di rilascio. Se non meritevole di brevetto, viene comunque pubblicato alla data di rilascio.

Dati sui brevetti

Dati: 3.3M di brevetti depositati nel mondo (-11% brevetti cinesi a causa di norme più stringenti da parte del governo cinese). Il numero maggiore di brevetti arriva da: Cina, USA, Giappone, Korea, EPO...

EPO: European Patent Office, esiste dal 1974 e hanno aderito ad esso tutti gli stati dell’EU e anche altri come UK, Scandinavia, Turchia ecc. L’EPO ha relazioni anche con altri paesi non membri i quali possono ad esempio estendere i loro brevetti all’EPO come Giappone, Stati Uniti, Cina (la quale ha incrementato tra 2018/19 i suoi brevetti all’EPO del 30% con un totale del 7% dei brevetti EPO e Huawei player più grande). Il 70% dei brevetti EPO è di grandi imprese, il 20% di individui e il 10% da università. L’USA ha il 25% dei brevetti EPO (quindi non pensiamo che l’EPO sia europea, è un organismo super partes). La procedura di tutela in Europa (EPO) conviene se il numero di stati a cui siamo interessati è superiore a 4.

Rivale e non rivale

I beni materiali hanno la prerogativa di avere un uso detto “rivale” cioè il mio uso ne esclude il tuo. I beni immateriali come le idee innovative invece no, hanno due caratteristiche:

  • Uso non-rivale: cioè l’utilizzo da parte di uno non pregiudica l’utilizzo da parte di un altro.
  • Non-escludibile: cioè una volta che viene conosciuto non è possibile spogliare un individuo della conoscenza che possiede.

Si dice quindi che i beni immateriali pongono un problema di imperfetta appropriabilità ovvero non riesco a fare del tutto mia un’invenzione perché si può diffondere (non rivale) e una volta diffuso non lo posso riavere indietro (non escludibile).

Problemi economici

Problemi economici:

  1. Vista questa imperfetta appropriabilità non ci saranno molte persone disponibili a fare gli inventori. È ovvio inoltre che la crescita economica dipende dalla produttività e quindi dal grado di innovazione disponibile in quel momento. Tuttavia, il grado d’innovazione dipende dalla capacità che l’inventore ha del potersi appropriare dei benefici ottenuti dai suoi investimenti, ma se tale ritorno non è assicurato allora è difficile che una persona/azienda investa. Soluzione: Concessione di un diritto esclusivo di sfruttamento a chi ha compiuto l’opera di ingegno, in modo da ripagarlo e incentivarlo a inventare ancora.
  2. Se però concediamo ad una sola persona/azienda il diritto di produrre un prodotto otteniamo un monopolio il che implica una perdita secca, ovvero il fatto che, visto che l’incremento del surplus del monopolista è molto minore del decremento del surplus dei consumatori, questo è un fallimento del mercato perché ci stiamo allontanando dalla massimizzazione del social welfare. Inoltre, in questa condizione, il prezzo di mercato è più alto di quello che si avrebbe in concorrenza e il monopolista non ha convenienza a produrre tutta la quantità massima producibile (sottoutilizzo di capacità). Infine, l’inventore potrebbe voler tenere l’invenzione per sé, privando la società della possibilità di benessere e sviluppo e altri dissiperebbero tempo e denaro per reinventare la stessa cosa (invenzione dissipatrice). Soluzione: Concessione di un monopolio temporaneo di durata sempre limitata (ma superiore a 20 anni per i brevetti); limitato nello scopo e nell’estensione geografica (per i brevetti limitatamente ai paesi in cui si richiede); subordinato alla divulgazione dell’invenzione (verrà sempre divulgato, anche se per qualche ragione la richiesta di brevetto non viene accettata).

Caratteristiche dei brevetti

  • È concesso solo alla prima innovazione (evita ritardi nella divulgazione perché incentiva gli innovatori a innovare prima).
  • Non attribuisce un premio alla scoperta, se non la concessione dell’esclusiva temporanea (il premio è condizionale al gradimento del mercato: scoraggia innovazioni inutili).
  • È concesso solo a condizione di fornire una spiegazione dettagliata dell’innovazione (minimizza i tempi/costi di duplicazione alla scadenza).
  • Non è gratuito e richiede il pagamento di tasse annuali (scoraggia la protezione di innovazioni senza valore).
  • È previsto l’obbligo di concessione a un equo prezzo in determinati casi, ad es. farmaco essenziale (evita il mancato utilizzo di invenzioni utili, quindi se le aziende non avessero voluto distribuire il vaccino il governo lo avrebbe potuto fornire in licenza ad altre aziende e dare all’inventore un equo prezzo).
  • Non si estende automaticamente ai paesi in cui non è stato richiesto o esteso (agevola la copia in paesi disagiati).

Politica dei brevetti

Le leggi brevettuali sono ancora oggi argomento di dibattito, si discute su durata (lenght, numero di anni in cui è assicurato il diritto all’esclusiva) e ampiezza (breadth – scope, numero di varianti dell’innovazione protette da un solo brevetto).

Durata ottima Nordhaus 1969: Nordhaus ha analizzato i due estremi: se si dovesse solo incentivare l’innovazione, la durata sarebbe infinita e se si dovesse solo badare alla minimizzazione della perdita secca, la durata sarebbe nulla. Per effetto della compensazione di queste 2 forze, la durata ottima è sempre un numero finito positivo di anni. Inoltre:

  • La domanda ottima è minore per prodotti con domanda anaelastica (quando il consumo dipende poco dal prezzo),
  • Cresce al ridursi dell’ampiezza del brevetto (se il brevetto è ampio può durare meno),
  • Cresce con i costi dell’innovazione (es. R&D dei farmaci ha costi maggiori dell’elettronica di consumo),
  • Dipende dal tasso di sconto e quindi cresce con prospettiva di inflazione alta.

Quindi sarebbe meglio avere una durata ottima variabile, ma in pratica, dal 2001 tutti i paesi aderenti al WTO (World Trade Organization) hanno fissato la durata a 20 anni. Gli economisti dibattono non solo su durata e ampiezza, ma anche su possibilità di brevettazione di determinate categorie come strumenti di ricerca e materiale genetico. Infine, il brevetto non è l’unico sistema possibile per incentivare le innovazioni, ci sono gare e premi all’innovazione (ma lo stato poi si prende i diritti di licenza), concorsi di idee e broadcasting (open innovation) ma tutti questi sistemi implicano la necessità di conoscere che cosa si vuole ottenere.

Storia dei brevetti

Storia dei brevetti: 1474 Senato della Repubblica di Venezia: prima legge a noi pervenuta della concessione di un brevetto. Nel 1883 la Convenzione di Parigi che è un Protocollo internazionale che stabilisce regole comune su cosa è brevettabile. Ogni stato si impegna a riconoscere i diritti delle invenzioni depositate negli altri stati (dunque il requisito della novità diventa generale: è nuovo solo quello che non è mai stato inventato prima in tutti gli stati firmatari). È tuttora in vigore e aderiscono i paesi membri del WTO, che sono quasi tutti tranne la Nord Korea.

Requisiti di brevettazione

Sono leggermente diverse in ogni sistema brevettuale, anche se i 3 requisiti sono esplicitati nella Convenzione di Parigi e accettati da tutti gli stati che hanno preso parte alla WTO e sono:

  • Invenzione
  • Novità
  • Originalità (o non banalità, inventive step)
  • Liceità (eticità) e esaustività della descrizione. Questi non sono ufficialmente elencati ma evincibili dal testo.

Ogni paese ovviamente può fare delle leggi e approfondire le zone grigie lasciate da queste norme ma comunque le deve rispettare. È necessario fare delle leggi quando si cade in una zona grigia della convenzione, quindi i requisiti generali sono questi 4, ma ogni paese a causa di queste zone grigie ha espanso in modi differenti. Nei passaggi successivi verrà espresso l’approccio dell’EPO.

Invenzione

Può essere un metodo o una procedura. La “European Patent Convention” non definisce un’invenzione, ma dice cosa NON è possibile considerare un’invenzione.

NON possono essere brevettati:

  • Tutte le applicazioni di carattere non-industriale (ad esempio le scoperte scientifiche). Per carattere industriale si intende un’attività atta a produrre un effetto di trasformazione o di funzionalità di un oggetto. Un oggetto che è in grado di produrre un effetto desiderato. NON si può brevettare una cosa che è una semplice descrizione della natura, posso brevettare solo cose che mi portano ad un effetto. Quindi scoperte scientifiche ovviamente non posso brevettare perché è una semplice descrizione del mondo. Cosa diversa, nei paesi invece in cui gli algoritmi sono brevettabili, posso fare leva su leggi scientifiche/naturali per creare un software che produce un effetto e questo è brevettabile, ma il software, non la legge è brevettabile.
  • Metodi matematici ed algoritmi software. La convenzione di Parigi escludeva soltanto i metodi matematici (essendo stata fatta nel 1883), ma non i software. Questa è una di quelle zone grigie, da interpretare. L’EPO l’ha interpretata togliendo anche i software che ha visto come metodo matematico perché i codici binari sono fatti di numeri, mentre altri come gli USA l’hanno interpretato come oggetto che produce un effetto quindi brevettabile. Per l’EPO se l’algoritmo è unito all’hardware si può brevettare ma solo se l’algoritmo (il software) è unito all’hardware.
  • Creazioni artistiche. Ma si possono brevettare se hanno la funzione di essere bello (un po’ contro intuitivo perché le altre creazioni artistiche non sono brevettabili) ma in questo caso il brevetto è "per modello, o disegno ornamentale". Inoltre, se la sedia è di design può anche essere consentito sia copyright, che brevetto modelli per disegni ornamentali (che è per 25 anni).
  • Metodi di trattamento chirurgico e terapie su uomini ed animali. Le procedure non possono essere brevettate, gli strumenti si, ma non le procedure. Quindi non posso brevettare ad esempio i passi che un chirurgo deve fare e nemmeno posso brevettare la procedura di una terapia, ed esempio la posologia.
  • Specie e varietà di piante ed animali (animali superiori, grandi).
    • Non si applica al caso di nuovi microrganismi (quindi un batterio può essere brevettato, sembra in contrasto con il fatto che i microrganismi esistono già in natura, quindi, non dovrebbero essere brevettati (zona grigia) ma la ragione per la quale è stato consentito è il fatto che tanto tempo fa, già solo il fatto di aver scoperto un microrganismo era una cosa innovativa e quindi meritevole di brevetto).
    • Non si applica a animali creati con ingegneria genetica. Gli animali geneticamente modificati (anche se grandi) rientrano nel punto 5 oppure no? Anche qui zona grigia, alcuni pensano che facciano esattamente parte del punto 5 altri pensano che NON faccia parte del punto 5 perché non sono stati creati dalla natura ma da un inventore. Ancora un esempio è il frumento che è geneticamente modificato o i topi modificati per essere più propensi al cancro. Per riassumere, possono essere brevettati dopo essere passati al vaglio dell’elemento della liceità (etica).
  • Non è consentito materiale originale (portare un campione all’ufficio brevetti, sì negli USA), modelli di business (tipo il buy with one click di Amazon brevettabile USA ma non EPO), organismi superiori sì se la sofferenza dell’animale è giustificata. (si microorganismi)

Novità

Per novità si intende ciò che non era noto a persone esperte sullo stato dell’arte, o non era stato divulgato al momento del deposito. Deve essere nuovo anche al di fuori dello stato dove si deposita. Vale anche contro la divulgazione fatta dallo stesso autore del brevetto e non è necessario che tale divulgazione sia avvenuta in forma scritta. Alcuni paesi (non l’EPO) ammettono un Grace Period (periodo di grazia) di 12 mesi gli USA e Canada, di 6 il Giappone e Italia in cui se la divulgazione è avvenuta solo da parte dell’inventore ancora si può brevettare. Per affermare la novità si verifica la priorità (anche detta anteriorità) data alla quale l’invenzione era certamente nota al soggetto (normalmente la data di deposito ma se c’è il Grace Period anche alla data di divulgazione). Alcune eccezioni sono divulgazioni in particolari fiere in elenco o furti dell’idea (da dimostrare in tribunale)

Originalità (inventive step)

Non-banale per una persona esperta dello stato dell’arte. Un’invenzione può essere nuova, ma ovvia come ad esempio l’unione di due elementi. Così, manca l’originalità.

Liceità

No se contrari alla morale o al buon costume, ad esempio non si può brevettare: embrioni umani, tecniche per la clonazione umana, tecniche di selezione genetica e all’eugenetica, tecniche di tortura. Zona grigia: Animali geneticamente modificati sì ma solo se la sofferenza inferta all’animale è giustificata. I brevetti abbiamo detto che non superano la liceità se contrari alla morale o al buon costume quindi come loro, si modifica la possibilità di ottenerli nel tempo.

Sufficiente descrizione

La descrizione (parole, disegni) deve essere sufficientemente da consentire di riprodurre l’invenzione funzionante. Si possono brevettare anche se non so scientificamente cosa ho fatto ma noto che funziona, si può brevettare perché la mia spiegazione riproduce l’effetto.

Diritti brevettuali e altri tipi di proprietà intellettuale

Come sorgono i diritti brevettuali

I diritti brevettuali incrementano nel tempo a partire dal diritto a depositare il brevetto, poi abbiamo il diritto a rivendicare la novità (dal momento della priorità) e dal momento in cui il deposito è noto alle terze parti, abbiamo il diritto a chiedere il risarcimento da chi lo continua ad usare se è stato approvato (qui diritto pieno, prima di questo momento gli altri potevano ancora utilizzare la mia invenzione). Alcuni fanno partire le pratiche di brevettazione ma poi non la ultimano per strategia (anche se non ultimi le pratiche avverrà la pubblicazione, il che bloccherà tutti i possibili guadagni da parte di altri). Questa crescita di diritti è diversa dal copyright che invece sorge dal momento della creazione (il deposito per il copyright non è obbligatorio essendo un diritto automatico, ma è consigliato per poterti tutelare al meglio).

I diritti del brevetto sono sempre in movimento

I diritti prima del conseguimento del brevetto accrescono e quindi sono dinamici, ma lo sono anche dopo il conseguimento del brevetto. Ad esempio, posso proteggere in più paesi o magari diminuiscono i paesi. Ancora può essere portato in giudizio e rivalutato in maniera differente nei vari paesi o nei vari gradi di giudizio. Vediamo meglio come si evolve:

  1. Application: per 1/2 giorni si verifica se i pagamenti sono in ordine.
  2. Da questo momento qui abbiamo la priority, quindi possiamo anche svelarlo agli altri.
  3. Entro i primi 12 mesi si può decidere se estendere il brevetto in altri uffici i quali decideranno indipendentemente.
  4. Generalmente entro i primi 18 mesi l’EPO manda indietro un documento non-binding (non vincolante) noto come search report dove viene data una prima impressione sul brevetto e l’inventore sarà invitato (non obbligato) a seguire i suggerimenti dell’esaminatore. L’inventore potrà soltanto togliere punti dal brevetto (claim), non aggiungere (oppure presentare una diversa domanda). Anche qui vediamo come è dinamico.
  5. Dopo la revisione avviene la vera esaminazione eseguita da un secondo esaminatore, qui ho ancora spazio di dialogo con l’esaminatore per venirgli incontro. Si conclude con un documento binding (vincolante).
  6. Nell’EPO i competitor possono fare opposizione, hanno 3 mesi di tempo per suggerire ad esempio che il brevetto non è nuovo. (Qui entrerebbe un terzo esaminatore).
  7. Se il brevetto viene negato l’inventore (o l’applicant) possono fare appello e qui entrerebbe un quarto esaminatore.
  8. Anche dopo la concessione del brevetto, può essere portato in giudizio, se ad esempio una persona continua ad utilizzare un brevetto mio, io lo posso portare in tribunale e questa persona cercherà di invalidare il mio brevetto dicendo non che non ha copiato da me ma probabilmente che il brevetto non è novel.
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicholassalis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Brevetti e proprietà industriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Franzoni Chiara.
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