Che materia stai cercando?

Riassunti Anatomia per Professioni Sanitarie

Ottimi riassunti per agevolare la preparazione dell'esame di Anatomia per Professioni Sanitarie. Anche sostitutivi del libro. Utilizzati personalmente per superare l'esame. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Sagnelli.

Esame di Anatomia docente Prof. P. Sagnelli

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

controlaterali, proseguono più anteriormente, inferiormente rispetto al corpo calloso e si incurvano

verso l’ipotalamo. Molte terminano nei corpi mammillari ipotalamici.

i giri servono per aumentare la superficie e il numero di neuroni

CORTECCIA CEREBRALE:

che li caratterizzano. I confini cono delimitati dalla commessura longitudinale e rimangono uniti dal

corpo calloso. è caratterizzato da solchi e giri che sono propri di ogni individuo.

TELENCEFALO

I limiti sono però gli stessi. Un solco centrale, che divide il lobo frontale e parietale, un solco

laterale che divide lobo temporale e e frontale. Il solco parieto-occipitale che separa il parietale dal

lobo occipitale.

La porzione interna è prevalentemente costituita da sostanza bianca e le fibre che la compongono

possono essere classificate come fibre associative, commessurali e di proiezione.

-connettono aree diverse della corteccia nell’ambito dello stesso emisfero. Arcuate perché si

incurvano per passare da un giro all’altro; -collegano e consentono la comunicazione fra i due

emisferi. Costituiscono il corpo calloso e la commessura anteriore; -collegano il telencefalo al

diencefalo, al tronco encefalico, al cervelletto e al midollo spinale. devono passare per il diencefalo.

sono masse di sostanza grigia che alloggiano nella porzione profonda di

NUCLEI DELLA BASE:

ciascun emisfero, al di sotto del pavimento dei ventricoli laterali. Sono immersi nella sostanza

bianca e le fibre proiettive e quelle commessurali si trovano a passare fra i nuclei o a girarvi intorno.

testa abbastanza cospicua e da una coda sottile che segue la curvatura del

NUCLEO CAUDATO:

ventricolo laterale. ha davanti la testa del nucleo caudato. Costituito da globus pallidus e

NUCLEO LENTICOLARE:

putamen. L’amigdala si trova anteriormente alla coda del nucleo caudato e inferiormente al nucleo

lenticolare. appartengono al SNP e sono connessi direttamente all’encefalo. Localizzati

NERVI CRANICI:

sulla superficie ventrale del tronco encefalico e sono denominate in base alla loro emergenza o alla

loro funzione. Ogni nervo cranico emerge dall’encefalo in prossimità dei propri nuclei di origine,

siano essi sensitivi o motori. Agiscono come interruttori, dove i neuroni postsinaptici passano le

informazioni ad altri nuclei oppure a certi effettori localizzati nella corteccia cerebrale o cerebellare.

I nuclei motori sono il punto in cui convergono gli ordini provenienti dai centri superiori oppure da

altri nuclei localizzati nel tronco encefalico.

i recettori sono costituiti da particolari neuroni che caratterizzano l’epitelio di

OLFATTIVO:

rivestimento del tetto delle cavità nasali, dei cornetti nasali superiori e della parte superiore del setto

nasale. Si raggruppano a formare venti o più fasci nervosi che attraversano la lamina cribrosa

dell’etmoide. Dopo essere penetrati all’interno del cranio si portano ai bulbi olfattivi, masse nervose

localizzate ai lati della crista gialli. Dai quali partono fibre postsinaptiche che costituiscono nel loro

insieme i tratti olfattivi. Sono direttamente connessi al cervello.

trasportano informazioni visive da specifici gangli situati nel globo oculare. Contengono

OTTICO:

un milione di fibre sensitive che attraversano i canali ottici dello sfenoide. Superato l’orifizio

interno del foro ottico, le fibre nervose si dirigono medialmente e convergono sulla faccia ventrale

del diencefalo ove formano il chiasma ottico. Le fibre temporali omolaterali e quelle nasali

controlaterali costituiscono i tratti ottici che proseguono in direzione del corpo genicolato laterale

del talamo.

Dopo aver contratto sinapsi nel corpo genicolato laterale, gli assoni postsinaptici formano la

radiazione ottica destinata a portare gli impulsi alla corteccia visiva del bulbo occipitale.

il mesencefalo contiene i nuclei del III e del IV paio di nervi cranici. Sono

OCULOMOTORE:

destinati all’innervazione dei muscoli estrinseci dell’occhio che servono per i movimenti del globo

oculare e per il muscolo elevatore della palpebra. Emerge dalla superficie ventrale del mesencefalo

e penetra nella parete posteriore dell’orbita passando per la fessura arbitraria superiore. Contiene

anche fibre pregangliari del SNA che si portano al ganglio ciliare dal quale dipartono fibre

postgangliari che controllano i muscoli intrinseci dell’occhio.

i più piccoli nervi cranici e innervano il muscolo obliquo superiore di ciascun

TROCLEARE:

occhio. La troclea è un legamento fibroso foggiato a puleggia attraversato dal tendine riflesso del

muscolo obliquo superiore.

innervano la sesta coppia di muscoli extraoculari, i muscolo retti laterali

ABDUCENTE:

dell’occhio, che ne consentono il movimento laterale; permettono l’abduzione del bulbo oculare.

Emergono dalla faccia inferiore del tronco encefalico, all’altezza del solco bulbo-pontino e con i

nervi oculomotori e trocleari raggiungono l’occhio attraverso la fessura orbitarla superiore

omolaterale. nervo misto, provvede all’innervazione somatosensitiva della testa e della faccia e

TRIGEMINO:

all’innervazione motoria dei muscoli masticatori. Le radici sensitive e quelle motorie emergono

dalla superficie laterale del ponte. La componente sensitiva origina dal ganglio semilunare di Gasser

che contiene i corpi cellulari dei neuroni sensitivi.

È costituito da tre branche e la radice motori è piccole e contribuisce alla branca mandibolare. Le tre

branche sono associate ai gangli ciliare, sfenopalatino, sottomandibolare e otico i cui neuroni

postgangliari innervano svariate strutture della faccia.

nervo misto. I corpi cellulari dei neuroni sensitivi sono localizzati nel ganglio

FACIALE:

genicolato e i nuclei motori nel ponte. Entrambe le componenti emergono lateralmente al ponte e si

dirigono verso la piramide del temporale dove penetrano nel meato acustico interno. Ogni nervo

faciale passa all’interno del canale faciale omolaterale e raggiunge la regione facciale attraverso il

foro stilomastoideo. Uscito dal cranio il nervo faciale si divide nei suoi rami: temporale,

zigomatico, buccale, mandibolare e cervicale. I neuroni sensitivi controllano la sensibilità

propriorecettiva dei muscoli mimici, trasportano la sensibilità presso ria profonda della faccia e

ricevono informazioni provenienti dai recettori della lingua.

La componente visceroeffettrice destinata ai gangli sfenopalatino e sottomandibolare. (Dirette alla

ghiandola lacrimale e a cavità nesali e della faringe; emette fibre per l’innervazione delle ghiandole

salivari sottomandibolare e sottolinguale).

emerge posteriormente all’origine del nervo faciale, a livello del

VESTIBOLOCOCLEARE:

solco bulbopontino. Raggiunge i recettori dell’orecchio interno passando attraverso il meato

acustico interno compiendo il suo decorso insieme al faciale. origina

BRANCA VESTIBOLARE:

dai recettori del vestibolo, la porzione dell’orecchio interno destinata alle sensazioni di equilibrio; i

corpi cellulari si trovano in un ganglio sensitivo dal quale emergono fibre dirette ai nuclei

vestibolari del ponte e del bulbo. trasporta gli impulsi provenienti da

BRANCA COCLEARE:

recettori presenti nella chiocciola. I corpi cellulari di tali recettori sono localizzati in un ganglio

periferico, le cui fibre centrali fanno sinapsi con i nuclei cocleari del ponte e del bulbo.

innerva la lingua e la faringe ed esce dal cranio attraverso il foro giugulare.

GLOSSOFARINGEO:

È un nervo misto e la componente sensitiva è quella più cospicua. I corpi dei neuroni sensitivi si

trovano da ogni lato nel ganglio superiore e nel ganglio inferiore. Le fibre sensitive trasportano

impulsi della sensibilità generale, provenienti dalla faringe e dal palato molle ai nuclei bulbari.

Anche sensibilità speciale gustativa. Controllo muscoli faringei coinvolti nella deglutizione. Le

fibre motorie viscerali contraggono sinapsi nel ganglio otico e le fibre postgangliari sono destinate

all’innervazione della ghiandola salivare parotide.

emerge posteriormente al glossofaringeo. Emette molte collaterali e ha quindi territorio di

VAGO:

innervazione molto ampio. I neuroni sensitivi sono localizzati nel ganglio superiore e inferiore. Il

nervo consta di fibre che conducono impulsi misti. La componente motoria è di tipo viscerale.

alcune fibre motorie del nervo accessorio originano nelle porzioni laterali delle

ACCESSORIO:

corna anteriori dei primi cinque segmenti cervicali del midollo spinale; formano la radice spinale e

enetrano all’interno del cranio attraverso il grande foro occipitale. Il ramo interno si unisce al nervo

vago e innerva i muscoli volontari della deglutizione del palato molle e faringei. Il ramo esterno

controlla i muscoli del collo e del dorso sternocleidomastoideo e trapezio.

lascia il cranio attraverso il foro ipoglosso. Poi curva per dirigersi ai muscoli

IPOGLOSSO:

linguali. Provvede all’innervazione dei muscoli scheletrici, volontari della lingua.

cellule specializzate che monitorano ciò che sta accadendo all’interno e

RECETTORI:

nell’ambiente che circonda il copro. Quando un recettore è stimolato, esso passa l’informazione al

SNC mediante potenziali d ‘azione che si muovono lungo l’assone di un neurone sensitivo. Il

compartimento afferente del sistema nervoso è costituito dai recettori, dai neuroni sensitivi e dalle

vie sensitive (nervi e nuclei che hanno il compito di trasferire queste informazioni dai recettori

periferici al SNC).

I recettori ritrovano dislocati in tutto l’organizmo e sono strutturalmente abbastanza semplici. La

sensibilità specifica è quella che fa riferimento all’olfatto, vista, gusto, equilibrio e udito. I recettori

sono dunque collocati in organi di senso. L’informazione veicolata da questi recettori viene

trasportata ad aree specifiche della corteccia cerebrale e a centri localizzati nel tronco encefalico.

Un recettore di senso avverte l’arrivo di uno stimolo e lo trasforma in un potenziale d’azione che

viene condotto al convertire uno stimolo in arrivo in un potenziale

SNC TRASDUZIONE:

d’azione, ha inizio nel momento in cui lo stimolo provoca una variazione del potenziale di

membrana della cellula recettoriale. Tale variazione è definita POTENZIALE RECETTORIALE:

può consistere sia in una depolarizzazione graduata che in una iperpolarizzazione graduata.

-Nocicettori: sulla cute, nelle capsule articolari, compagine del periostio e pareti vasali.

Terminazioni nervose libere ad ampio campo recettoriali. (Temperatura, danni meccanici, chimici).

-Termorecettori: terminazioni nervose libere localizzate nel derma, nei muscoli scheletrici, nel

fegato e nell’ipotalamo. Le sensazioni termiche vengono trasportate dalle stesse vie che veicolano le

sensazioni dolorifiche e vengono anch’esse inviate alla formazione reticolare, al talamo e alla

corteccia sensitiva primaria.

-Meccanorecettori: sensibili a tutti quegli stimoli che distorcono le loro membrane cellulari. Tali

membrane contengono canali ionici regolati meccanicamente i cui cancelli vengono aperti o chiusi

in risposta a uno stiramento una compressione o una deformazione della membrana cellulare.

-Barorecettori: variazioni di pressione. Costituiti da terminazioni libere che si intrecciano con il

tessuto elastico presente nelle tonache di un organo estendibile e in vasi di grosso calibro.

-Propriorecettori: controllano la posizione delle articolazioni, tensione dei tendini e dei legamenti e

lo stato di contrazione muscolare.

-Chemorecettori: variazione della concentrazione di specifiche molecole. La sensazione in arrivo

viene dirottata ai centri del tronco encefalico che controllano le funzioni respiratorie e

cardiovascolari. Si trovano nei glomi carotidei e aortici.

un neurone sensitivo che veicoli nformazioni al SNC è detto di primo ordine. Il

VIE NERVOSE:

corpo cellulare è localizzato in un ganglio annesso alle radici posteriori dei nervi spinali o a un

nervo cranico. Contrae sinapsi conun interneurone detto di secondo ordine e poi terso. Passa poi al

talamo controlaterale ove contraggono sinapsi con l’ultimo neurone della catena.

La via della colonna posteriore trasporta informazioni della sensibilità generale comincia da un

recettore periferico e termina nella corteccia sensitiva primaria degli emisferi cerebrali. Nel midollo

spinale i fasci di fibre pari prendono il nome di fascicolo gracile e cuneato, si trovano nella sostanza

bianca posteriore del midollo spinale.

Gli assoni dei neuroni di secondo ordine del nucleo gracile passano dalla parte opposta del tronco

encefalico, questo processo si chiama decussazione.

trasporta informazioni della sensibilità generale. L’assone del neurone

VIA SPINO-TALAMICA:

sensitivo di primo ordine entra nel midollo spinale e contrae sinapsi sul neurone di secondo ordine

che si trova nelle corna posteriori del midollo spinale. l’assone du questo interneurone si porta dal

lato opposto del midollo spinale e inizia la sua ascesa ai centri superiori.

-Fasci spino-talamici che si fermano in nuclei di centri localizzati nel tronco

ANTERIORI:

encefalico per i riflessi; -Fasci proseguono la loro ascesa fino alla corteccia

S-T POSTERIORI:

cerebrale. il cervelletto riceve le informazioni propriorecettive relative alla

VIA SPINOCEREBELLARE:

posizione dei muscoli scheletrici, dei tendini e delle articolazioni mediante la via spinocerebellare.

Gli assoni dei neuroni di primo ordine fanno sinapsi con interneuroni delle corna posteriori del

midollo spinale. gli assoni di questi neuroni risalgono verso il cervelletto costituendo: -

Posteriore(assoni che non decussato e che raggiungono la corteccia cerebellare attraverso il

peduncolo cerebellare inferiore omolaterale); -Anteriore (assoni che decussato dalla parte opposta

del midollo spinale). raggiunge la corteccia cerebellare attraverso il peduncolo cerebellare

superiore. le informazioni viscerosensitive vengono raccolte da

VIE SENSIBILITà ViSCERALE:

interorcettori che controllano i tessuti e gli organi viscerali. Gli assoni dei neuroni di primo ordine

decorrono solatamente insieme a quelli del sistema motore autonomo destinati ai medesimi vischi.

Le informazioni vengono trasportate al nucleo solitario, un grosso nucleo che si trova nel bulbo,

centro di smistamento ed elaborazione delle informazioni viscerosensitive.

piramidale è la via del controllo volontario dei muscoli scheletrici.

VIA CORTICOSPINALE:

Inizia a livello delle cellule piramidali della corteccia motoria primaria. Gli assoni discendono fino

al troncoencefalico e al midollo spinale, dove contraggono sinapsi con i motoneuroni inferiori che

controllano la muscolatura scheletrica. I neuroni superiori fanno sinapsi direttamente con i

motoneuroni inferiori.

-Fasci Corticobulbari: i cui assoni contraggono sinapsi con i motoneuroni inferiori. Il controllo

volontario della muscolatura scheletrica destinata al movimento del bulbo oculare;

-Fasci Corticospinali: i cui assoni fanno sinapsi con i motoneuroni situati nelle corna grigie anteriori

del midollo spinale. nella loro discesa verso il midollo spinale sono evidenti sulla superficie

ventrale del bulbo due spessi rilievi detti piramidi. Nel decorrere le piramidi, la maggior parte delle

fibre decussa e discende nel lato opposto a quello del midollo spinale costituendo il fascio

corticospinale laterale; il resto resta omolaterale e costituisce il fascio corticospinale anteriore.

centri del telencefalo, diencefalo e tronco encefalico che possono

VIA EXTRAPIRAMIDALE:

inviare comandi motori in risposta ad elaborazioni che sono eseguite a livello subcosciente. Si

pensava che potessero operare indipendentemente dalla via Piramidale. Ma il sistema prevede la

continua integrazione dei segnali. Vie del cordone mediale: aiutano nel controllo dei movimenti

grossolani e dei muscoli degli arti prossimali, Vie del cordone laterale: controllano i muscoli distali

degli arti ai quali sono affidati i movimenti più fini e precisi.

controlla le funzioni cardiovascolari, respiratorie,

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO:

digestive, urinarie e riproduttive. Regola la quantità di acqua e le concentrazioni di elettroliti,

nutrienti e gas presenti nei fluidi corporei. Controlla gli effettori viscerali. I motoneuroni del sistema

nervoso centrale fanno sinapsi con i motoneuroni viscerali che si trovano all’interno di gangli i

quali, a loro volta, sono quelli che controllano gli effettori viscerali.

Nell’ipotalamo si trovano i centri per il controllo dell’attività autonoma. I neuroni di questi centri

superiori sono paragonabili ai motoneuroni superiori del SNS. Le fibre pregangliari fanno sinapsi

con i neuroni gangliari, tali gangli vengono detti autonomi.

le fibre pregangliari dei segmenti toracici e lombari

COMPARTIMENTI: SIMPATICO:

superiori del midollo spinali fanno sinapsi in gangli che sono localizzati vicino al midollo spinale

stesso. Le fibre pregangliari sono corte, quelle postgangliari sono lunghe.

-Catena dei gangli simpatici: latealmente alla colonna vertebrale.

-Gangli collaterali: anteriormente ai corpi vertebrali, innervano cavità addominopelvica.

-Zona midollare della ghiandola surrenale: assoni molto corti che se stimolati rilasciano il proprio

neurotrasmettitore nel torrente circolatorio.

Le radici anteriori dei segmenti spinali T1-L2 contengono fibre simpatiche pregangliari, dopo aver

attraversato il foro intervertebrale ogniradice anteriore da origine a un ramo comunicante bianco

che trasporta le fibre pregangliari mieliniche in uno dei vicini gangli paravertebrali.

le fibre postgangliari che controllano effettori viscerali della parete del

CATENA GANGLIARE:

corpo, testa, collo o arti costituiscono il ramo comunicante grigio che rientra nella compagine del

nervo spinale; quelle destinate all’innervazione della cavità toracica si riuniscono in fasci detti nervi

simpatici le fibre pregangliari originano nel tronco encefalico e nei segmenti sacrali del

PARASIMPATICO:

midollo spinale e contraggono sinapsi in gangli localizzati molto vicino agli organi bersaglio. Le

fibre pregangliari sono lunghe, quelle postgangliari sono corte. Stimola le attività viscerali.

Comprende anche il sistema nervoso enterico, un’estesa rete di neuroni localizzati nelle pareti

dell’apparato digerente.

Neuroni pregangliari e gangliari deputati alla conservazione dell’energia e alla riduzione del

metabolismo basale.

Le fibre pregangliari parasimpatiche lasciano l’encefalo come componenti dei nervi III, VII, IX e X.

Trasportano le informazioni parasimpatiche craniche e quelle dei nervi oculomotore, faciale e

glossofaringeo. Fanno sinapsi nei gangli ciliare, pterigopalatino, sottomandibolare e otico. Il nervo

vago innerva collo e addome. I suoi rami si frammischiano con le fibre pregangliari e postgangliari

del compartimento simpatico, formando dei plessi simili a quelli formati per innervare gli arti.

Le fibre pregangliari dei segmenti sacrali del midollo spinale veicolano le efferente parasimpatiche,

formano nervi pelvici. localizzati sulla superficie di cellule gangliari dei compartimenti

RECETTORI NICOTINICI:

parasimpatico e nelle giunzioni neuromuscolari del sistema nervoso somatico.

localizzati nelle giunzioni neuromuscolari e neuroghiandolari del

RECETTORI MUSCARINICI:

sistema parasimpatico sia in poche giunzioni colinergiche del sistema simpatico.

il compartimento parasimpatico innerva soloquei visceri che sono

DUPLICE INNERVAZIONE:

innervati dai nervi cranici; evidente a cuore, polmoni e apparato digerente.

Le fibre postgangliari parasimpatiche accompagnano i nervi cranici alla loro destinazione periferica.

L’innervazione simpatica raggiunge le stesse strutture direttamente dal ganglio cervicale superiore


PAGINE

13

PESO

114.46 KB

AUTORE

rups_1

PUBBLICATO

7 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Anatomia
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rups_1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Sagnelli Paolo.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in infermieristica

Riassunti esame di Farmacia per Professioni Sanitarie
Appunto
Riassunti per esame di Farmacologia
Appunto
Introduzione, Anatomia e fisiologia
Appunto
Anatomia con elementi di istologia - sistema nervoso (parte prima)
Appunto