UNIVERSITA’ dEglI STUdI dI FOggIA
FAcOlTA’ dI mEdIcINA E chIRURgIA
Reumatologia
Cattedra di Reumatologia Prof. Francesco Paolo Cantatore
Cattedra di Malattie del Sistema Immunitario Prof. Caiaffa 1
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA
CATTEDRA DI REUMATOLOGIA
TITOLARE: Prof. Francesco Paolo Cantatore
PROGRAMMA
- Classificazione delle malattie reumatiche
- Artrite reumatoide
- Spondiloartriti sieronegative
- Artrite psoriasica
- Spondilite anchilosante
- Sindrome di Reiter
- Artriti associate a enteropatie croniche
- Artriti croniche giovanili
- Reumatismo articolare acuto
- Connettiviti
lupus eritematoso sistemico
sclerosi sistemica o sclerodermia
polimiosite-dermatomiosite
connettivite mista
sindrome di Sjögren
vasculiti
polimialgia reumatica e arterite a cellule giganti
policondrite ricorrente
- Artriti infettive
- Artriti da microcristalli
gotta
condrocalcinosi
artropatia da idrossiapatite
- Artrosi
- Osteoporosi
- Osteomalacia
- Malattia di Paget
- Sinovite villonodulare pigmentosa
- Sindrome fibromialgica
- Neuropatie da compressione
- Algodistrofia 2
MALATTIE REUMATICHE
Malattie Reumatiche o Reumatismi
Le sono condizioni morbose caratterizzate da disturbi
a carico dell’apparato tessuti connettivi di tutto l’organismo.
locomotore e in generale dei
Abbiamo la CLASSIFICAZIONE delle Malattie Reumatiche (1996) secondo la Società Italiana
di Reumatologia SIR:
Reumatismi Infiammatori:
AR, spondiloartriti artriti sieronegative
Reumatismi infiammatori cronici dell’adulto: e
(spondiloartrite anchilosante, morbo di Reiter e artriti reattive, artrite psoriasica, artriti associate a
enteropatie croniche). AR spondiloartriti
Reumatismi infiammatori cronici dell’infanzia e dell’adolescenza: e
sieronegative. reumatismo palindromico, idrarto
Reumatismi infiammatori transitori o ricorrenti:
intermittente, sinovite transitoria dell’anca, febbre mediterranea familiare.
Artriti da Agenti Infettivi:
batteri Gram Gram micobatteri, virus, miceti, spirochete
+ ¯
Artriti Infettive: e , e
parassiti. uroartriti, enteroartriti, reumatismo articolare acuto o febbre
Artriti Reattive:
reumatica, reumatismo postanginoso non evolutivo, artriti reattive nella malattia di Lyme,
vaccinazioni
endocarditi batteriche, brucellosi, TBC, lebbra, Bypass intestinale, parassitosi,
antivirali (epatite, rosolia…).
Connettiviti:
Lupus Eritematoso Sistemico LES.
Sclerosi sistemica o sclerodermia: sistemica diffusa o localizzata.
Polimiosite/Dermatomiosite: PM, DM e MCI (malattie da corpi inclusi).
Sindrome di Sjögren: primitiva o secondaria ad altre connettiviti.
connettivite mista.
Sindromi da sovrapposizione o overlap:
vasculiti:
vasculiti dei grandi vasi: arterite a cellule giganti (o temporale), arterite di Takayasu.
vasculiti dei vasi di medio calibro: poliarterite nodosa (classica), malattia di Kawasaki.
vasculiti dei piccoli vasi distinte in:
vasculiti ANCA-associate:
- Granulomatosi di Wegener, Sindrome di Churg-Strauss,
Poliangioite microscopica (micropoliangioite).
vasculiti mediate da IC:
- porpora di Schönlein-Henoch; vasculite crioglobulinemica;
angioite cutanea leucocitoclastica; vasculiti associate a connettiviti, AR e neoplasie (leucemie,
morbo di Hodgkin); vasculite da malattia da siero, da farmaci o agenti infettivi e vasculite
orticarioide.
- malattia di Behçet, eritema nodoso.
altre vasculiti:
altre connettiviti: polimialgia reumatica, panniculite ricorrente o sindrome di Weber-Christian,
policondrite ricorrente.
Artropatie da alterazioni metaboliche:
gotta, condrocalcinosi, artropatie da idrossiapatite, ossalato di
artriti da microcristalli:
calcio iatrogene da iniezione intrarticolare di farmaci
e (cortisonici).
artropatie da deposito: gotta tofacea, amiloidosi, emocromatosi, morbo di Wilson…
Osteoartrosi e altre forme degenerative:
osteoartrosi primaria: diffusa e localizzata.
osteoartrosi secondaria a: displasie e dismorfismi, traumi, sovraccarico funzionale (obesità,
scoliosi), attività sportiva e lavorativa, artriti, connettiviti congenite (sindrome di Marfan),
condropatie endocrino-metaboliche (diabete, condrocalcinosi), osteopatie (malattia di Paget).
altre forme degenerative: discartrosi o degenerazione del disco intervertebrale, poliartropatia
iperostosante dismetabolica (DISH) o sindrome di Forestier. 3
Malattie dell’Osso:
osteoporosi primaria e secondaria, osteomalacia, malattia di Paget, osteite condensante
dell’ileo e del pube, osteonecrosi asettiche, osteiti infettive e tossiche (fluoro).
Sindromi Neurologiche e Neurovascolari:
neuropatie da compressione: radicolare (cervicalgie, sciatalgie), tronculare (sindromi dello
sbocco toracico, del femoro-cutaneo, del tunnel carpale, del tunnel tarsale).
sindromi algodistrofiche primitive e secondarie: unipolari (mano, spalla, anca), bipolari
(sindrome spalla-mano, anca-piede).
artropatie neurogene: artropatia di Charcot, artropatia diabetica.
Reumatismi Extrarticolari:
reumatismo fibromialgico
Generalizzati: (fibrosite, reumatismo muscolare).
periartriti della spalla tendiniti d’inserzione o entesiti
e dell’anca,
Localizzati: tenosinovite di De Quervain, dito a scatto…, borsite
(epicondilite, entesopatia achillea),
olecranica, prerotulea, della zampa d’oca, aponevrosi e fasciti come il morbo di Dupuytren
e morbo di Ledderhose.
Neoplasie e sindromi paraneoplastiche:
neoplasie delle articolazioni benigne e maligne, sinovite villonodulare, sindromi
paraneoplastiche osteoartropatiche connettivitiche
(artrite simil-reumatoide) e (PDM,
polimialgia reumatica, vasculite, sclerodermia).
Manifestazioni Reumatiche in corso di altre malattie:
ippocratismo digitale dell’insufficienza
apparato respiratorio: reumatismo della sarcoidosi,
respiratoria cronica.
artropatia dell’eritema multiforme.
cute e mucose: ad es.
apparato emolinfopoietico: artropatia talassemica, emofilica, del mieloma multiplo.
artropatia dell’epatite
apparato digerente: artrite liponecrotica delle malattie del pancreas,
cronica attiva.
apparato cardiocircolatorio: ippocratismo digitale delle cardiopatie cianogene, sindrome spalla-
mano post-infartuale.
apparato urinario: osteodistrofia renale.
ad es. l’osteoartropatia dell’iperparatiroidismo.
apparato endocrino:
malattie metaboliche: artriti delle iperlipidemie.
dell’ansia e della depressione.
malattie nervose e mentali: sindrome simil-reumatica
Miscellanea:
sindrome di Tietze, miosite ossificante, fenomeno di Raynaud, camptodattilia
familiare… 4
REUMATISMI INFIAMMATORI (Artriti)
ARTRITE REUMATOIDE
malattia infiammatoria cronica
L’
ARTRITE REUMATOIDE (AR) è una caratterizzata da
infiammazione erosiva articolazioni sinoviali o
in particolare da un’
manifestazioni articolari delle
diartrosi distruzione dei capi ossei iuxtarticolari anchilosi immobilizzazione
fino all’ cioè all’
con
parziale o totale dell’articolazione stessa . Inoltre, è caratterizzata da manifestazioni periarticolari
noduli reumatoidi diversi organi ed apparati
come i e da manifestazioni extrarticolari in .
incidenza pari a 2-4
l’AR
EPIDEMIOLOGICO
Dal punto di vista è diffusa in tutto il mondo, con
nuovi casi/10.000 abitanti/anno rapporto M/F = 1/4 esordio tra i 40-60 anni
, ed .
soggetti predisposti geneticamente
L’
EZIOPATOGENESI non è chiara ma si tratta di data la
Ag di classe II HLA-DR4 e DR1
l’AR l’Ag
stretta associazione tra e gli : DR4 è presente nel 70%
dei pz con AR e nel 30% della popolazione generale.
rischio di contrarre l’AR
I soggetti DR4+ hanno un 4-5 volte > rispetto ai soggetti DR4– ed è stato
sottotipi HLA-Dw4, 14 e 15
l’AR dell’Ag
dimostrato che è associata ai HLA-DR4.
natura dell’Ag che scatena la
La malattia è sconosciuta ma si fa una distinzione tra Ag infettivi,
superAg e autoAg.
Ag infettivi
: Streptococchi, Clostridi, Micobatteri, Escherichia c., Micoplasmi, virus epatite B,
Coxsackievirus, virus della rosolia, varicella, parotite, Adenovirus, EBV, CMV, Herpesvirus e il
virus umano T-linfocitario HTLV.
In realtà non è stato mai isolato alcun microorganismo dal liquido o dalla membrana sinoviale dei
Ab diretti contro Ag
pz affetti da AR. Nell’80% dei pz con AR è stata dimostrata la presenza di
specifici per il Virus di Epstein-Barr (EBV) Ab anti-RANA
soprattutto cioè Ab diretti contro Ag
nucleari di cellule linfoblastoidi infettate dall’EBV (rheumatoid arthritis nuclear antigens): in realtà
iniziali dell’AR
gli Ab anti-RANA sono presenti a basso titolo nelle fasi per cui potrebbe trattarsi di
l’EBV
un fenomeno secondario alla malattia stessa e è un attivatore policlonale dei linfociti B per
cui stimola la produzione di Ig, tra cui il fattore reumatoide FR (IgM anti IgG).
Superantigeni
: sono molecole che si legano direttamente da una parte alle molecole MHC di
classe II e dall’altra ai recettori dei linfociti T, senza essere fagocitati e processati dalle cellule
accessorie o presentanti l’Ag (antigen presenting cell, APC), come accade per gli Ag tradizionali.
Numerose proteine sintetizzate da Streptococchi, Staphilococchi e Micoplasmi si comportano da
superAg, in grado di attivare i linfociti T.
proteoglicani IgG collagene scatenano un processo
Autoantigeni
: rappresentati dai , e che
autoimmune responsabile della cronicizzazione dell’AR .
dell’AR
PATOGENESI
La è caratterizzata da 3 fasi:
1) : risposta immunitaria di tipo umorale con
fase di induzione o della risposta immune innata
produzione di Ab contro Ag di natura sconosciuta e produzione di Auto-Ab o FR diretti contro gli
Ab stessi (IgG) con formazione degli IC, mentre le cellule mesenchimali (fibroblasti, sinoviociti) e i
macrofagi del tessuto sinoviale rilasciano citochine che richiamano PMN e cellule mononucleate
come linfociti T e cellule dendritiche a livello della membrana e liquido sinoviale.
2) : i linfociti T CD4
fase infiammatoria (sinovite) o della risposta immune Ag-specifica come l’IL-3,
vengono attivati da un Ag di origine sconosciuta e rilasciano numerose citochine, 4, 5,
e soprattutto l’IL-2
6, IFN-γ che amplifica la risposta cellulo-mediata (reazione di IV tipo)
l’attivazione
favorendo e proliferazione dei linfociti B che infiltrano la sinovia e in parte si
Fattore Reumatoide FR
differenziano in plasmacellule che producono Ig cioè il che è una IgM
presente nel 70-80% dei pz con AR che interagisce con le IgG (autoAg) formando gli IC (FR-IgG)
che attivano il sistema del C con liberazione dei sistemi chemiotattici (C3a, C5a), precipitano sulla
superficie della cartilagine articolare esercitando una forza attrattiva nei confronti del panno
man mano si forma, e favoriscono l’insorgenza della
sinoviale che vasculite reumatoide.
I PMN presenti nella cavità articolare e nel liquido sinoviale sono detti ragociti o RA-cells,
citoplasmatiche sferiche ad acini d’uva
presentano inclusioni e sono responsabili della fagocitosi
degli IC, detriti cellulari e materiale fibrinoso. 5
3) da parte del panno sinoviale.
fase mesenchimale o distruttiva 5 stadi fisiopatologici dell’AR (sinovite)
Queste fasi patogenetiche sono strettamente legate ai
a ognuna delle quali corrisponde un preciso quadro istopatologico, clinico e radiologico:
fase di attivazione dei linfociti T CD4
Stadio I : è la , asintomatica, non si apprezzano
manifestazioni istologiche e radiologiche.
sinovite cronicizzazione accumulo di PMN
Stadio II
: è la fase infiammatoria con fino alla e .
cioè un tessuto di granulazione che deriva dall’iperplasia
Inizia la formazione del panno sinoviale
dei sinoviociti e villi sinoviali. Il pz presenta malessere generale e astenia, rigidità mattutina, lieve
tumefazione e dolore alla digitopressione a livello delle piccole articolazioni delle mani, polsi e
L’Rx
piedi. è negativo.
accentuazione dei fenomeni dello stadio II limitazione funzionale
si ha un’
Stadio III
: , fino alla
dell’articolazione in seguito all’accumulo di liquidi nel cavo articolare ed edema dei tessuti molli
All’esame Rx
periarticolari. si nota un ispessimento delle capsule articolari.
panno sinoviale invade e distrugge la cartilagine articolare e l’osso
Stadio IV e V : il
subcondrale osteoporosi dei capi ossei iuxtarticolari
, determinando l’ che è favorita
dall’intervento di alcune citochine ad azione osteopenizzante cioè la PGE2 e la linfochina che attiva
gli osteoclasti OAF. I segni di flogosi sono più intensi e si ha una grave limitazione funzionale dei
deformità articolari anchilosi
, fino all’ All’Rx
movimenti articolari attivi e passivi, sviluppo di . si
osserva l’ispessimento delle capsule articolari, la < fino alla scomparsa dello spazio articolare da
processi distruttivi della cartilagine e la comparsa di erosioni ossee.
l’AR
ANATOMO PATOLOGICO
Dal punto di vista colpisce le articolazioni sinoviali o diartrosi.
processo flogistico della membrana sinoviale
Nelle fasi iniziali si ha la sinovite reumatoide cioè un
essudazione iperemia edema deposizione di materiale fibrinoide nella matrice intercellulare
con , , e ,
infiltrazione cellulare da parte di linfociti T CD4, linfociti B e plasmacellule che tendono a formare
noduli perivascolari proliferazione dei sinoviociti, fibroblasti e dei vasi della membrana sinoviale
, e .
Nelle fasi avanzate prevale la proliferazione dei sinoviociti che portano alla formazione del panno
ricco di villi contenenti depositi di fibrina invadere gradualmente la
sinoviale, , che tende ad
cartilagine articolare e l’osso subcondrale .
osteite fenomeni osteolitici
L’osso subcondrale va in contro ad (processo infiammatorio) e a per la
comparsa di osteoclasti erosioni pseudocisti visibili all’Rx
con e .
bare areas
lesioni ossee l’osso
Le interessano prima le dove è intrarticolare, non coperto da
diffondono a tutto l’osso subcondrale aree pseudocistiche
cartilagine, poi si con formazione di e
osteoporosi iuxtarticolare perdita di matrice ossea
da .
La cartilagine articolare viene infiltrata e distrutta dal panno sinoviale che nelle fasi avanzate va
anchilosi
incontro a cicatrizzazione formando aderenze fibrose intra-articolari con .
lesioni tipiche dell’AR noduli reumatoidi
Altre sono i (di Meynet) anche se si riscontrano solo
superficiali
nel 15-30% dei casi, in genere localizzati nel sottocute, cute e guaine tendinee,
profondi
raramente localizzati negli organi interni come cuore, polmoni, reni… spesso asintomatici
e difficili da diagnosticare in vita mentre i sintomi si manifestano solo se interferiscono con la fx
dell’organo interessato. In genere i noduli si formano nelle aree sottoposte a maggiore pressione e a
traumatismi, come la superficie estensoria dei gomiti e avambracci. I noduli hanno un Ø variabile
da pochi mm a 2 o più cm, consistenza duro-elastica, possono essere singoli o multipli con tendenza
a confluire formando strutture lobulate e multicentriche, non hanno tendenza ad ulcerarsi.
dell’AR
QUADRO CLINICO
Il è caratterizzato da manifestazioni articolari, pararticolari ed
extraarticolari spesso gravi e a prognosi severa. poliartrite simmetrica, ad
l’AR
Manifestazioni Articolari : in genere esordisce come una
andamento centripeto l’interessamento
cioè si ha prima delle piccole articolazioni delle mani e
dei piedi e progressivamente delle articolazioni prossimali alle mani e piedi cioè polsi, gomiti e
carattere aggiuntivo
spalle, ginocchia e coxofemorali, con distribuzione simmetrica e a perché
colpisce nuove articolazioni senza risoluzione delle lesioni nelle sedi interessate in precedenza, a
dove l’artrite è a
differenza del RAA carattere sostitutivo. 6
esordio è mono o oligoarticolare esordio senile simile alla polimialgia
Raramente l’ oppure
reumatica che si differenzia dall’AR per la presenza di dolore muscolare intenso, rigidità alla
colonna vertebrale e ai cingoli scapolare e pelvico.
dell’AR sono:
SINTOMI e SEGNI
I
dolore articolare o artralgia esacerbato dai movimenti e dal carico .
rigidità articolare mattutina lunga durata da 1 a 3 h è di
(morning stiffness) di (nell’osteoartrosi
breve durata).
debolezza e facile stancabilità eseguire i movimenti articolari
nell’ .
tumefazione articolare superficie estensoria dell’articolazione
sulla .
rossore e calore della cute sovrastante l’articolazione più evidenti nelle fasi avanzate
, .
limitazione dei movimenti articolari ingravescente deformità articolari anchilosi
, e .
febbre astenia perdita di
I sintomi articolari alcune volte sono accompagnati da sintomi generali: , ,
peso mialgie rush cutanei
, e .
Le articolazioni interessate dalla malattia sono:
art. interfalangee prossimali IFP metacarpofalangee
articolazioni delle mani soprattutto le e deformità
MCF IFD favorisce l’insorgenza di
, raramente sono colpite le . La flogosi articolare cioè
deviazione ulnare delle dita a “colpo di vento” dita ad asola dita a collo di cigno pollice a Z
la , , , ,
mano a gobba di dromedario a gobba di cammello
o
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