Diagnosi AR
Parametri clinici
Dati anamnestici
- Pressione Arteriosa
- Esame obiettivo generale
- Numero articolazioni tumefatte (28)
- Numero articolazioni dolenti (28)
- Durata della rigidità mattutina
- Presenza di noduli reumatoidi
Parametri di laboratorio
- VES
- PCR
- Emocromo completo
- Urine completo
- Elettroforesi sieroproteica
- Transaminasi, gGT, ALP
- Glicemia, creatinina, azotemia, uricemia, colesterolo, calcio, fosforo, dosaggio Ig
- ANA con titolo, RA test, Waaler Rose, Anti-fattori perinucleari, Anti-peptidi ciclici citrullinati (CCP), C3, C4, Crioglobuline, ENA, Anti-fosfolipidi
- Ferritina, Sideremia
- HBsAg - HCV Ab
- HLA classe II (opzionale)
Parametri strumentali
- RX Torace
- RX Mani e Piedi (trattenere per punteggio)
- ECOGRAFIA o RMN di sedi articolari ove si sospetti possa essere utile alla identificazione di erosività non dimostrabile convenzionalmente
- ECG
- Eventuali ulteriori accertamenti strumentali che, a discrezione del clinico, possano essere utili alla diagnosi differenziale
Altri strumenti di valutazione
- HAQ (Questionario sullo stato funzionale)
- SF36 (Questionario sulla qualità di vita)
- Indice di Ritchie
- Physician’s global assessment of disease activity (VAS)
- Patient’s global assessment of disease activity (VAS)
- Patient’s assessment of pain (VAS)
- Calcolo del DAS 44 e 28
Calcificazioni ectopiche
Calcificazioni ectopiche si verificano in seguito alla precipitazione di sali di Ca nei tessuti di vari organi e apparati quando il prodotto Ca x P è > 70 mg/dl nel plasma, distinte in:
- Calcificazioni superficiali, sottocutanee con formazione di noduli o tumefazioni in sede periarticolare, tipiche della sclerodermia, PDM, iperparatiroidismo. Il paziente può presentare dolore cutaneo articolare, rottura dei noduli, fuoriuscita di materiale calcareo.
- Calcificazioni metastatiche vascolari e viscerali.
Cause delle calcificazioni ectopiche
Le più frequenti cause di calcificazioni ectopiche sono:
- Iperparatiroidismo con calcificazioni periarticolari, nei tessuti molli, pancreas, cuore, vasi.
- IRC ipocalcemia cronica, iperparatiroidismo secondario osteodistrofia fino al quadro dell’osteodistrofia renale con calcificazioni metastatiche, cioè sottocutanee, intrarticolari, arteriose, renali, cardiache, polmonari, oculari.
- Calcificazione renale da esiti di una TBC renale, nefrocalcinosi, litiasi renale.
- Calcificazioni ureterali e vescicali da calcolosi.
- Calcificazioni arteriose da placche aterosclerotiche, intossicazioni da vit.D, ipoparatiroidismo, IRC con lesioni ischemiche più o meno severe, necrosi e ulcere cutanee, ipoperfusione dei visceri addominali con dolori addominali.
- Calcificazioni valvole cardiache mitralica e aortica soprattutto con insufficienza valvolare.
- Calcificazioni pleuro-polmonari: emotorace, empiema, linfonodi e tubercoli calcifici, asbestosi, fino all’insufficienza respiratoria.
- Calcificazioni spleniche: TBC, cisti da echinococco.
- Calcificazioni oculari a livello della congiuntiva e della cornea con sindrome degli occhi rossi, iperemia congiuntivale, bruciore, lacrimazione.
Cisti articolari del carpo
Cisti articolari sono erniazioni della membrana sinoviale dell’articolazione del carpo, spesso causate da movimenti energici di flessione ed estensione del polso. La cisti comunica con la cavità articolare mediante un sottile colletto in cui si può realizzare un meccanismo a valvola che consente al liquido sinoviale di entrare nella cisti ma non di uscirne. Col passare del tempo, il liquido della cisti si disidrata e diventa più o meno gelatinoso.
Le cisti possono essere localizzate sulla regione palmare o dorsale del polso e possono avere dimensioni variabili da una lenticchia ad una noce. Le dimensioni possono aumentare spontaneamente o dopo ripetuti sforzi del polso. In genere, causano dolore quando si formano o aumentano di volume, specie negli sforzi del polso. Sono più dolorose le cisti piccole che le grandi.
Le cisti dorsali si differenziano da quelle delle guaine sinoviali dei tendini estensori perché queste sono localizzate distalmente al retinacolo degli estensori in regione metacarpale.
Terapia per le cisti articolari
La terapia è indicata quando la cisti è dolorosa o molto grande con difetto estetico. La terapia conservativa consiste nell’evacuare il contenuto cistico con un ago di grande calibro, anche se può fallire se il liquido è gelatinoso; inoltre, la cisti si può riformare in pochi giorni anche se svuotata interamente.