Giovedì 20 novembre 2014
Responsabilità patrimoniale del debitore
Nel caso in cui il debitore non riesca ad adempiere all'obbligazione parliamo di responsabilità patrimoniale. Se il debitore non riesce ad adempiere all'obbligazione, l’art. 2740 corre in soccorso al creditore: “Il debitore risponde dell'adempimento dell'obbligazione con tutti i suoi beni presenti e futuri”, cioè se il debitore non adempie all'obbligazione può soddisfare il diritto del creditore con i propri averi.
Il significato di responsabilità in questo caso non coincide con quello visto a proposito della responsabilità per inadempimento: non allude all'obbligo di risarcire un danno ma al fatto che i beni del debitore sono vincolati a realizzare la soddisfazione del diritto del creditore.
Differenza responsabilità contrattuale e patrimoniale
- Responsabilità contrattuale = In presenza dell'inadempimento, se il debitore non riesce a dimostrare l’impossibilità nasce una nuova obbligazione che ha per oggetto il risarcimento del danno (ovvero lo scopo è soddisfare il creditore.)
- Responsabilità patrimoniale = In presenza dell’inadempimento, se il debitore non riesce a soddisfare il creditore, il suo patrimonio è interamente assoggettato al creditore.
Esempio: Tizio deve a Caio 1000. Scade il tempo d’adempimento, intercorrono interessi moratori, Caio può ottenere interessi moratori e risarcimento del maggior danno, che sono oggetto dell’obbligazione di Tizio. Se Tizio non paga, Caio fa valere la responsabilità patrimoniale di Tizio.
Qual è l'estensione di tale responsabilità? Vale, in generale, il principio della responsabilità patrimoniale illimitata (vd persona giuridica), che afferma che il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri (art. 2740). Dunque l'intero patrimonio del debitore è vincolato alla realizzazione del credito; tutti i suoi beni possono essere destinati a soddisfare il diritto del creditore, sia quelli presenti nel suo patrimonio sia quelli futuri.
Al 2o comma art. 2740 si afferma che debitore e creditore non possono con loro accordo sottrarre certi beni del debitore alle azioni del creditore. Tuttavia, la legge prevede eccezioni, stabilendo che in certi casi determinati beni del debitore non possono essere aggrediti dal creditore insoddisfatto. Queste limitazioni della responsabilità patrimoniale possono avere giustificazioni diverse, e in particolare:
- L'esigenza di non privare il debitore di beni essenziali per la sua vita e lavoro.
- L'esigenza di destinare certi beni del debitore a soddisfare solo certi suoi debiti e non altri, per cui quei beni formano un patrimonio idealmente separato dal resto del patrimonio del debitore. Esempio: una SPA può costituire un patrimonio destinato a un singolo affare.
La legge ammette che in capo ad un soggetto si possa assegnare patrimonio separato, patrimonio che non può esser aggredito da tutti i creditori ma solo da quelli che acquisiscono particolare dipendenza. Inoltre, lo strumento della personalità giuridica (autonomia patrimoniale perfetta) serve ad evitare che i debiti fatti nell'esercizio di certe attività organizzate coinvolgano l'intero patrimonio di chi le intraprende, per cui di quei debiti risponde solo il patrimonio autonomo dell'organizzazione creata a quel fine.
Possiamo pertanto affermare che il patrimonio del debitore è la garanzia del credito. Quanto più maggiore è la consistenza del patrimonio del debitore, tanto più forte è la garanzia del credito. Il creditore ha dunque interesse che il patrimonio del debitore abbia la massima consistenza: per questo, prima di fare credito a qualcuno...
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2043: responsabilità extracontrattuale