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Responsabilità extracontrattuale (civile o aquiliana) Libro IV,Titolo IX.

Sorge in presenza di un fatto illecito, che danneggia un soggetto con cui non si

➔ ​ ​

​ ​

aveva un precedente rapporto

. Violazione del principio del neminem laedere + il

fatto illecito costituisce una delle fonti delle obbligazioni (art. 1173) + l’obbligazione

che ne deriva è quella di risarcire il danno (art. 2043).

​ ​

Il complesso dei fatti illeciti

, la cui ricorrenza determina il sorgere dell’obbligazione

➔ ​

risarcitoria a carico di chi ha provocato ad un terzo (con cui non si aveva un

precedente rapporto) un danno ingiusto è tradizionalmente qualificato con il termine

​ ​

responsabilità civile. Violazione del neminem laedere

.

​ ​ ​

Art 2043​ : “Qualunque fatto (= atipicità dell’illecito civile​ ) doloso o colposo che cagiona

​ ​ ​ ​ ​

ad altri un d

anno ingiusto

, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno”

.

​ ​

Regola che serve a: 1) funzione di disincentivo a compiere fatti illeciti → preventiva

rispetto a fatti illeciti causa 2) funzione compensativa → chi si vede diminuire la propria

sfera ha un risarcimento che lo riporta alla situazione precedente 3) sanzionatoria

(discussa, casi in cui il legislatore ha predisposto norme che possono sembrare

sanzionatorie) → necessario ancoraggio normativo e rispetto del principio di legalità; Cass.

SS.UU. n. 16601 del 2017.

Per avere responsabilità civile​ : un soggetto lamenti l’insorgenza di un pregiudizio legato da

un nesso di causalità con un evento imputabile ad un terzo + purchè rilevi in termini di fatto

illecito deve esserci un danno ingiusto.

Tutela reale e tutela risarcitoria​ : la funzione rimediale assicurata dalla responsabilità civile in

termini risarcitori va tenuta nettamente distinta dalla tutela in senso stretto dei diritti

soggettivi assoluti o dalle situazioni di fatto → in quel caso si fa riferimento ad una tutela

reale = rimuovere lo stesso fatto produttivo della lesione​ . La tutela risarcitoria non è diretta

nè è nemmeno in grado di eliminare l’interferenza che comporta la lesione della sfera

giuridica altrui.

Componenti oggettive:

Fatto → qualunque fatto principio di atipicità dell’illecito civile. Il fatto consiste in ciò che

⇒ ​

cagiona il danno, solitamente è una condotta umana che può essere omissiva o

commissiva​ .

Non qualsiasi fatto obbliga al risarcimento, ma solo quello illecito che cagiona

un danno ingiusto. ​ ​

Ingiustizia (danno ingiusto) : l’ingiustizia del danno consiste nella lesione di una

situazione soggettiva protetta dall’ordinamento (danno-evento). Illecito civile →

trasgressione di precisi divieti relativi a determinate condotte cui corrisponde la previsione e

comminazione di puntuali e adeguate sanzioni. Responsabilità aquiliana → si esaurisce

nell’imputazione ad un soggetto di risarcire il danno recato ad altri, trova suo fondamento

qualificante nella presenza di una lesione, in particolare di un danno ingiusto.

1. Fino anni ‘70: danno è ingiusto quando viene leso un diritto assoluto della vittima =

erga omnes corrisponde un dovere da parte di chiunque. Questa teoria non

funzionava perchè quando si ha un debitore e questo non adempie perchè non può

più pagare un terzo con un fatto illecito rende impossibile l’adempimento 1971:

⇒ ⇒

basta che sia leso un diritto relativo. Caso Meroni. Torino chiede i danni per la morte

di Meroni che era stato investito.

2. Il diritto di credito è un diritto soggettivo e non è specificato che non deve essere

tutelato anche se non è assoluto danno ingiusto = lesione di un diritto soggettivo​ .

Anche questo primo allargamento è risultato poi limitato. Esempio della convivenza

more uxorio. Uno dei due è l’unico percettore di reddito della coppia e contribuisce al

mantenimento della coppia di fatto, questo viene ucciso. Stando al danno

patrimoniale il convivente di fatto che riceve stabilmente un contributo economico

dall’altro può chiedere i danni? Nel momento in cui la convivenza di fatto si afferma

nella società ci sono state sentenze che riconoscevano i danni. In questo caso però

non viene leso un diritto soggettivo. Nel 2016 sono stati riconosciuti alle coppie di

fatto alcuni diritti dal legislatore. Il diritto al mantenimento non esiste. Non ci sono

diritti reciproci ma delle aspettative che il diritto può vedere come meritevoli

considerazione ma che comunque non corrispondono a diritti.

3. Sentenza 500 del 1999 della Cassazione​ : l’ingiustizia del danno non è un richiamo

ad altre specifiche norme che riconoscano specificatamente un diritto soggettivo​ .

L’ingiustizia è una clausola generale disposizione con cui il legislatore vuole

⇒ ​

rimettere al giudice di decidere quando il danno è ingiusto​ . Art 2043 non serve a

sanzionare la lesione di diritti soggettivi, ma consente al giudice di andare a valutare,

decidendo se un soggetto ha leso un interesse meritevole di tutela​ .

Il giudice deve

effettuare una comparazione tra interesse perseguito da chi provoca il danno e

l’interesse leso dal danno. Se secondo l’ordinamento giuridico è più meritevole di

tutela l’interesse perseguito da chi pone in essere l’illecito e l’interesse della vittima.

Se l‘interesse della vittima è più meritevole di tutela allora quello è un danno ingiusto​ .

Se sono uguali in danno non è ingiusto. Es convivente. L’interesse di colui che guida

potrebbe essere giustificato. Di norma l’interesse perseguito da chi guida es perchè è

in ritardo non è meritevole di tutela quanto quello del convivente che era mantenuto

dal convivente che è stato investito. L’ingiustizia è una clausola generale rinvii al

giudice che deve capire se l’interesse è meritevole di tutela comparazione.

Causa​ ​

: il nesso di causalità consiste nel collegamento tra il fatto riconducibile ad un

soggetto e l’evento dannoso subito da un altro soggetto​ . Quando il fatto A è causa del fatto

di B. ​ ​

Teoria della causalità materiale​ : teoria della condizionalità necessaria = teoria della

​ ​

condicio sine qua non

. Il fatto A è causa del fatto B quando è causa necessaria del fatto B

​ senza il fatto B il fatto A non sarebbe accaduto​ . Questo aspetto non funziona molto per il

diritto: per eccesso e per difetto = casi in cui non si può affermare che il fatto A sia

condizione necessaria del fatto B ma un rapporto di condizionalità necessaria dovrebbe

comunque riconoscersi. Ci sono casi in cui la teoria porterebbe a riconoscere come causa

fatti che appaiono assurdi. Art 2056 art 1223.​ (anche il codice dice che le conseguenze

⇒ ​

devono essere immediate e dirette) il rapporto di causalità giuridicamente rilevante non

corrisponde al rapporto di condizionalità necessaria.

Teoria della causalità giuridica​ : teoria recepita successivamente dal diritto civile (presente

nella disciplina penalistica) = teoria della causalità adeguata → purchè sussista il nesso

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AnnaLovegood di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Caterina Raffaele.
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