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Diritto civile - responsabilità patrimoniale

Appunti di Diritto civile sulla responsabilità patrimoniale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: responsabilità patrimoniale del debitore, meccanismi di limitazione della responsabilità patrimoniale, persone giuridiche, associazioni e fondazioni.

Esame di Diritto civile docente Prof. M. Nuzzo

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Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

amministratori ne devono depositare apposita dichiarazione per l'iscrizione nel registro delle

imprese.L'unico socio o colui che cessa di essere tale può provvedere alla pubblicità prevista nei

commi precedenti. Le dichiarazioni degli amministratori previste dai precedenti commi devono

essere depositate entro trenta giorni dall'iscrizione nel libro dei soci e devono indicare la data di

iscrizione. I contratti della società con l'unico socio o le operazioni a favore dell'unico socio sono

opponibili ai creditori della società solo se risultano dal libro delle adunanze e delle deliberazioni

del consiglio di amministrazione o da atto scritto avente data certa anteriore al pignoramento.

associazioni e fondazioni

d.p.r. n. 361/2000

Art. 1. Procedimento per l'acquisto della personalità giuridica. — 1. Salvo quanto

previsto dagli artt. 7 e 9, le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere

privato acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato

dall'iscrizione nel registro delle persone giuridiche, istituito presso le prefetture.

2. La domanda per il riconoscimento di una persona giuridica, sottoscritta dal fondatore

ovvero da coloro ai quali è conferita la rappresentanza dell'ente, è presentata alla prefettura

nella cui provincia è stabilita la sede dell'ente. Alla domanda i richiedenti allegano copia

autentica dell'atto costitutivo e dello statuto. La prefettura rilascia una ricevuta che attesta la

data di presentazione della domanda.

3. Ai fini del riconoscimento è necessario che siano state soddisfatte le condizioni previste

da norme di legge o di regolamento per la costituzione dell'ente, che lo scopo sia possibile

e lecito e che il patrimonio risulti adeguato alla realizzazione dello scopo.

4. La consistenza del patrimonio deve essere dimostrata da idonea documentazione allegata

alla domanda.

5. Entro il termine di centoventi giorni dalla data di presentazione della domanda il prefetto

provvede all'iscrizione.

6. Qualora la prefettura ravvisi ragioni ostative all'iscrizione ovvero la necessità di integrare

la documentazione presentata, entro il termine di cui al comma 5, ne dà motivata

comunicazione ai richiedenti, i quali, nei successivi trenta giorni, possono presentare

memorie e documenti. Se, nell'ulteriore termine di trenta giorni, il prefetto non comunica ai

richiedenti il motivato diniego ovvero non provvede all'iscrizione, questa si intende negata.

7. Il riconoscimento delle fondazioni istituite per testamento può essere concesso dal

prefetto, d'ufficio, in caso di ingiustificata inerzia del soggetto abilitato alla presentazione

della domanda.

8. Le prefetture istituiscono il registro di cui al comma 1, entro novanta giorni dalla data di

entrata in vigore del presente regolamento.

9. Le prefetture e le regioni provvedono, ai sensi dell'art. 6 del d.lg. 28 agosto 1997, n. 281,

ad attivare collegamenti telematici per lo scambio dei dati e delle informazioni.

10. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, da adottarsi entro novanta

giorni dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, sentito il Ministro

dell'interno, sono determinati i casi in cui il riconoscimento delle persone giuridiche che

operano nelle materie di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali è

subordinato al preventivo parere della stessa amministrazione, da esprimersi nel termine di

sessanta giorni dalla richiesta del prefetto. In mancanza del parere il prefetto procede ai sensi

dei commi 5 e 6. 2

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

Patrimoni separati

- fondo patrimoniale

Art. 167 c.c.(*). Costituzione del fondo patrimoniale. — Ciascuno o ambedue i

coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituire un

fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili o mobili iscritti in

pubblici registri, o titoli di credito, a far fronte ai bisogni della famiglia .

La costituzione del fondo patrimoniale per atto tra vivi, effettuata dal terzo, si

perfeziona con l'accettazione dei coniugi. L'accettazione può essere fatta con atto

pubblico posteriore.

La costituzione può essere fatta anche durante il matrimonio.

I titoli di credito devono essere vincolati rendendoli nominativi con annotazione del

vincolo o in altro modo idoneo.

168(*). Impiego ed amministrazione del fondo. — La proprietà dei beni costituenti

il fondo patrimoniale spetta ad entrambi i coniugi, salvo che sia diversamente

stabilito nell'atto di costituzione.

I frutti dei beni costituenti il fondo patrimoniale sono impiegati per i bisogni della

famiglia.

L'amministrazione dei beni costituenti il fondo patrimoniale è regolata dalle norme

relative all'amministrazione della comunione legale.

169(*). Alienazione dei beni del fondo. — Se non è stato espressamente consentito

nell'atto di costituzione, non si possono alienare, ipotecare, dare in pegno o

comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi

i coniugi e, se vi sono figli minori, con l'autorizzazione concessa dal giudice, con

provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità od utilità

evidente.

170(*). Esecuzione sui beni e sui frutti. — L'esecuzione sui beni del fondo e sui

frutti di essi non può aver luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati

contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

171(*). Cessazione del fondo. — La destinazione del fondo termina a seguito

dell'annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del

matrimonio.

Se vi sono figli minori il fondo dura fino al compimento della maggiore età

dell'ultimo figlio. In tale caso il giudice può dettare, su istanza di chi vi abbia

interesse, norme per l'amministrazione del fondo.

Considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra

circostanza, il giudice può altresì attribuire ai figli, in godimento o in proprietà, una

quota dei beni del fondo. Se non vi sono figli, si applicano le disposizioni sullo

scioglimento della comunione legale. 3

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Diritto civile (progredito) – Prof. Mario Nuzzo

- servizi di investimento (d.lg. 58/1998)

Art. 22. Separazione patrimoniale. — 1. Nella prestazione dei servizi di

investimento e accessori gli strumenti finanziari e le somme di denaro dei singoli

clienti, a qualunque titolo detenuti dall'impresa di investimento, dalla SGR, dalla

società di gestione armonizzata o dagli intermediari finanziari iscritti nell'elenco

previsto dall'art. 107 del T.U. bancario nonché gli strumenti finanziari dei singoli

clienti a qualsiasi titolo detenuti dalla banca, costituiscono patrimonio distinto a

tutti gli effetti da quello dell'intermediario e da quello degli altri clienti. Su tale

patrimonio non sono ammesse azioni dei creditori dell'intermediario o

nell'interesse degli stessi, né quelle dei creditori dell'eventuale depositario o sub-

depositario o nell'interesse degli stessi. Le azioni dei creditori dei singoli clienti

sono ammesse nei limiti del patrimonio di proprietà di questi ultimi.

2. Per i conti relativi a strumenti finanziari e a somme di denaro depositati presso

terzi non operano le compensazioni legale e giudiziale e non può essere pattuita la

compensazione convenzionale rispetto ai crediti vantati dal depositario o dal sub-

depositario nei confronti dell'intermediario o del depositario.

3. Salvo consenso scritto dei clienti, l'impresa di investimento, la SGR, la società di

gestione armonizzata, l'intermediario finanziario iscritto nell'elenco previsto

dall'art. 107 del T.U. bancario e la banca non possono utilizzare, nell'interesse

proprio o di terzi, gli strumenti finanziari di pertinenza dei clienti, da essi detenuti

a qualsiasi titolo. L'impresa di investimento, l'intermediario finanziario iscritto

nell'elenco previsto dall'art. 107 del T.U. bancario, la SGR e la società di gestione

armonizzata non possono utilizzare, nell'interesse proprio o di terzi, le

disponibilità liquide degli investitori, da esse detenute a qualsiasi titolo (2).

******

Cass. civ., sez. I, 28/04/2004, n.8090

Le riserve tecniche che figurano nella contabilità delle imprese di assicurazione e sono poste dalla

legge in relazione esclusiva con l'adempimento delle obbligazioni assunte dall'impresa coi contratti

cui si riferiscono, non costituiscono patrimoni separati, ma semplici poste contabili facenti parte del

passivo dell'impresa, mentre la garanzia effettiva dell'adempimento delle obbligazioni è fornita non

dalle riserve, ma dalle attività patrimoniali dell'impresa; né è sufficiente, per configurare un

patrimonio separato, il riferimento del patrimonio stesso ad uno scopo, essendo anche necessario

che intervenga una disciplina particolare, diversa da quella che regola il residuo patrimonio del

soggetto, perché la separazione è uno strumento eccezionale, di cui soltanto la legge può

disporre, essendo diretto ad interrompere la normale corrispondenza tra soggettività e unicità del

patrimonio, per destinare una parte di questo al soddisfacimento di alcuni creditori,

determinando in tal modo la insensibilità dei beni separati alla sorte giuridica degli altri, in

deroga ai principi fissati dagli artt. 2740 e 2741 c.c.

Mass. Giur. It., 2004 4


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AUTORE

Sara F

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Nuzzo Mario
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Mario.

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