Crisi congolese
Indipendenza e tensioni etniche
Territorio vasto e diversificato anche dopo l’indipendenza, rimangono alleanze e contrapposizioni tra etnie. Il 30 giugno 1960 avviene l'indipendenza durante un periodo di tensioni internazionali per la Guerra Fredda. Il primo segno di lotta contro il colonialismo belga è l’ammutinamento dell’esercito nel 1944.
Piano trentennale e reazioni
Un professore belga propone un documento che prevede un piano trentennale per l’emancipazione del Congo belga. Gli intellettuali cattolici lo considerano un punto di partenza. ABAKO di Kasa Vubu critica il piano trentennale e mette in atto un processo per favorire forme di autogoverno nella struttura federale.
Ascesa di Lumumba e tensioni nel paese
Nel 1958, Lumumba forma il MNC (Movimento Nazionalista Congolese). Dalla fine degli anni '50, Lumumba ha sempre più successo grazie all’interessamento degli indipendentisti dell’Africa orientale. Lumumba viene invitato a partecipare al congresso panafricanista nel 1958 ad Accra, in Ghana. Durante il congresso sviluppa e matura il suo progetto nazionalista. Tra il '59 e '60 cresce la violenza nel paese. A maggio 1960, Lumumba vince le elezioni e Kasa Vubu diventa presidente della repubblica. Nel Katanga, Lumumba aveva preso pochi voti, così i belgi modificano le norme costituzionali in modo da dare più potere al Conakat in Katanga.
Interessi internazionali e la secessione del Katanga
CONAKAT di Tshombe: i belgi volevano mantenere i propri interessi minerari in Congo. Per avere appoggio internazionale, avevano bisogno di un’alleanza locale che trovano nel CONAKAT, partito per la difesa degli indigeni della ricca regione del Katanga. Il contesto internazionale appoggia la secessione del Katanga. Gli Stati Uniti volevano proteggere la regione perché strategicamente importante e ricca. L'ONU diventa strumento delle politiche statunitensi in Congo.
Crisi post-indipendenza
Dopo l’indipendenza, inizia subito un periodo di crisi. Guerra civile in seguito all’ammutinamento dell’esercito il 5 luglio. Divisione ideologica tra moderati e radicali. Moderati (Kasa Vubu, Tshombe e Mobutu) sono nazionalisti conservatori con alcuni di posizioni federaliste e tutela occidentale. Radicali (Lumumba) sono nazionalisti progressisti con ideali panafricanisti, sistema politico di massa, indipendenza economica e politica.
Secessione del Kasai e intervento ONU
Tra il 9 e il 10 luglio 1960, ufficiali belgi organizzano la secessione nel Katanga, aprendo ufficialmente la crisi congolese. Alleanza katanga-belgi anti-Lumumba. Katanghesi xenofobi nei confronti delle altre etnie. Katanga diviso in due. CONAKAT è sostenuto da coloni, belgi e ambienti conservatori. BALUBAKAT è vicino a Lumumba, sostenuto da ambienti progressisti. Nessuno prende la maggioranza, quindi Lumumba forma un governo di coalizione mettendo Mukenge, un Lulua, il che aumenta le tensioni tra etnie. L'8 agosto viene proclamata la secessione del Kasai da Kalonji, accentuando la crisi del paese. La secessione del Katanga mostra le debolezze del governo divenuto indipendente in una situazione di equilibri precari tra regioni (simbolo era la tribù, non la nazione). Il Belgio interviene militarmente in Congo.
Risoluzione ONU e coinvolgimenti internazionali
Il 14 luglio 1960, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU approva una risoluzione presentata dalla Tunisia per richiedere il ritiro delle truppe belghe dal Congo (Missione ONUC 1960-1964). Due visioni emergono: URSS, Tunisia e Polonia vedono la missione come contrasto all’aggressione belga, mentre la maggioranza dell’ONU vede la missione per ristabilire l’ordine nel Paese. Gli USA appoggiano la missione perché non condanna ufficialmente il Belgio. Gli USA avevano accordi economici col Belgio dal 1944 legati al Congo e non vogliono incriminarlo per l’intervento militare, ma appoggiano la missione per mostrarsi attenti alle esigenze del Congo. Intanto, gli USA iniziano a pensare che Lumumba abbia contatti sovietici.
Lumumba e supporto estero
Lumumba si rivolge all’URSS in seguito alla crisi del Katanga, aggravando il panorama internazionale. Lumumba interrompe le relazioni diplomatiche col Belgio, che pensa a un complotto comunista. La richiesta all’URSS mirava a un intervento più rapido dell’ONU per il ritiro delle truppe belghe. L'ambasciatore USA a Bruxelles convince gli USA della dipendenza dall’URSS di Lumumba e della necessità di eliminarlo. Lumumba si rivolge anche al Ghana di Nkrumah, che aveva una visione panafricanista per risolvere la situazione “da soli”. Nkrumah definisce la missione ONUC fallimentare, dando la colpa all’ONU. Gli USA fanno pressioni per il ritiro delle truppe belghe per modificare l’atteggiamento congolese verso Mosca. Risoluzione del Consiglio di Sicurezza del 9 agosto sulla questione della secessione in Katanga.
Conseguenze e interventi militari
Il 12 agosto, truppe ONU entrano nella regione. Lumumba e il Segretario Generale hanno due visioni diverse della missione: debellare il Katanga dai belgi e ripristinare l’ordine. Lumumba richiede assistenza sovietica, dando ai suoi nemici la giustificazione per eliminarlo. Nemici interni includono Tshombe, Kasa Vubu e Mobutu. Nemici esterni sono USA e Belgio. Il primo passo per rimuovere Lumumba è il licenziamento da parte di Kasa Vubu in seguito all’invasione del Kasai considerato genocidio. Il 5 settembre si annunciano le dimissioni di Lumumba, che a sua volta annuncia le dimissioni di Kasa Vubu. Il 14 settembre, Mobutu, incoraggiato dal Belgio, effettua il primo colpo di stato, formando un’alleanza anti-Lumumba esplicita. Il 27 novembre, Lumumba scappa verso Stanleyville ma viene catturato da Mobutu con l’aiuto di Belgio e USA. Viene ucciso il 17 gennaio 1961. Mobutu va al potere nel 1965-1997 e mette fine al governo di Kasa Vubu, rimanendo al potere come fantoccio degli Stati Uniti e garante di mantenere i rapporti con l’Occidente.
Guerra nella Repubblica del Congo
La transizione democratica mancata negli anni ’90 in Congo, il genocidio in Rwanda del 1994, e i rifugiati rwandesi in Kivu portano alla non-intervento della comunità internazionale in Rwanda e la caduta del regime trentennale di Mobutu. L'AFDL (Alleanza delle Forze Democratiche per la Liberazione del Congo-Zaire) si forma nel 1996 con ribelli del Rwanda, Uganda, Angola e Congolese, sotto la guida di Kabila, oppositore di Mobutu. Nel 1997, il 17 maggio, l'AFDL prende il potere e destituisce Mobutu. Il Congo diventa RDC. Kabila diventa continuatore di Mobutu. La crisi dei Grandi Laghi porta alla guerra per le risorse. Angola, Zimbabwe e Namibia sono favorevoli a Kabila.
Organizzazione Unità Africana (OUA)
L'OUA nasce negli anni ’60. Nel 1963 ad Addis Abeba, è formata da 31 stati indipendenti, rappresentando un punto di svolta per la cooperazione tra stati africani. È conosciuta inizialmente come Organizzazione dell’Unità Africana ed è un’organizzazione continentale che raggruppa i paesi africani indipendenti. Si inizia a parlarne dopo l’indipendenza del Ghana.
Conferenze dell’Unione Africana
- 1960 Conferenza di Brazzaville (Congo)
- 12 Paesi francofoni ex colonie francesi
- Questione algerina: viene chiesto alla Francia di porre fine alla guerra entro il 1961 e avviare il processo di autodeterminazione
- Questione del Congo (Repubblica Democratica del Congo): appoggio alla missione delle Nazioni Unite ONUC
- Marocco si allontana da questo gruppo e fa una propria conferenza