Relazioni tirocinio
Arredi e organizzazione della farmacia
La farmacia comprende svariati ambienti, tutti separati tra loro e suddivisi in spazi fruibili al pubblico e spazi interni, non accessibili al pubblico. Gli spazi fruibili al pubblico sono aree che presentano espositori di alimenti e prodotti per l’infanzia, delle vetrine dedicate alla cosmesi ed infine un’area dedicata agli integratori.
Gli spazi non accessibili al pubblico sono ripartiti in due magazzini, uno nel quale si conservano prodotti di vario genere nel quale vi sono due frigoriferi impostati a temperature differenti 2°-8° e 14° in base ai diversi medicamenti. L’altro magazzino invece è dedicato alla conservazione dei vari prodotti medicinali. Una zona è dedicata ai vari scaffali in cui i farmaci sono disposti per case farmaceutiche ed in ordine alfabetico, con scaffali dedicati all’omeopatia, colliri e generici. Questa stessa zona è anche destinata alla ricezione, alla catalogazione, e all’immissione dei codici dei prodotti medicinali in banca dati.
Mi sono stati illustrati i metodi di carico della merce e i criteri di immagazzinamento e sistemazione dei prodotti. I farmaci vengono collocati in appositi scaffali e le scorte vengono stoccate in magazzino, lontano da fonti di luce e calore. I presidi medici chirurgici (bende, garze, cerotti, cateteri) vengono sistemati nelle apposite cassettiere. La F.U. prevede determinate condizioni di conservazione per alcune categorie, ad esempio le sostanze stupefacenti devono essere tenute in un armadio chiuso a chiave.
Ordine professionale e codice deontologico
Nell'esercizio della professione il farmacista deve osservare il codice deontologico, cioè l'insieme di regole e consuetudini che devono contraddistinguere il corretto esercizio della professione. Il farmacista è tenuto a fornire indicazioni circa le modalità di somministrazione, la posologia e le controindicazioni dei farmaci dispensati, deve mantenere il segreto professionale e collaborare con i colleghi delle altre farmacie.
L’Ordine Professionale è l’ente pubblico che garantisce il conseguimento, da parte dei suoi farmacisti iscritti, dei requisiti di correttezza e professionalità maturati in campo lavorativo. Al fine di assicurarne i presupposti, l’Ordine ricorre all’uso del cosiddetto Codice deontologico: in particolare, quest’ultimo contiene le norme ed i principi che, posti a garanzia del cittadino e della collettività, tutelano l’etica, la dignità ed il decoro della professione del farmacista.
Quest’ultimo, infatti, secondo quanto previsto dal codice deontologico, ha la facoltà di dispensare farmaci e fornire maggiori istruzioni sui medicinali, soprattutto in merito alle modalità di conservazione, alle attività terapeutiche, alle posologie e alle controindicazioni. Inoltre, il farmacista verifica l’incompatibilità di un farmaco con altri, già assunti dal paziente e, ove possibile, suggerisce l’acquisto di farmaci equivalenti (più economici) in luogo di quelli prescritti dal medico (spesso più costosi). Infine, ha il dovere di proseguire nel percorso di formazione e nell’aggiornamento professionale, al fine di adeguare costantemente le proprie conoscenze agli ultimi risultati raggiunti dal progresso scientifico mediante corsi ECM (Educazione Continua in Medicina), obbligatori per i professionisti sanitari. Durante questa settimana ho assistito il tutor alla vendita.
Testi, elenchi e registri obbligatori
In farmacia devono essere obbligatoriamente presenti i documenti relativi al servizio farmaceutico e al servizio dei dipendenti; i registri degli stupefacenti (entrata ed uscita), dei veleni (validità di 2 anni), il bollettino dei buoni acquisto dei farmaci stupefacenti, il registro delle copie dei verbali di visita alla farmacia, i certificati di collaudo delle bombole di ossigeno e la Farmacopea Ufficiale (F.U.).
Oltre a possedere tutti questi documenti è obbligatorio esibire la tariffazione nazionale dei medicinali (per la vendita al pubblico dei medicamenti), il listino dei prezzi dei medicinali SOP e OTC praticati, i cartelli con gli orari di apertura-chiusura e turni, i turni di riposo della farmacia e l’elenco delle farmacie di turno. Infine, devono essere obbligatoriamente presenti in farmacia: il cartello ticket SSN e la lista di trasparenza AIFA dei medicinali equivalenti di classe C da vendersi su presentazione di ricetta medica. Durante questa settimana ho, anche, assistito il tutor alla vendita.
Acquisto e gestione del sistema operativo
La merce viene consegnata dal grossista che arriva in farmacia accompagnata dal rispettivo documento chiamato “bolla”. Si effettua un’iniziale verifica delle quantità “spuntando” la relativa bolla e si effettua il carico della merce nel database, utilizzando il programma gestionale della farmacia. Il software permette di controllare le giacenze e di ordinare singoli prodotti dai diversi grossisti.
Il programma inoltre permette di risalire ai farmaci venduti con le relative statistiche di vendita fornendo informazioni necessarie per effettuare gli ordini, stabilendo giacenza e scorta minima di riordino merce. Durante questa settimana ho assistito il tutor alla vendita al banco.
Classificazione dei farmaci
In farmacia sono presenti varie categorie di farmaci. Possiamo distinguere farmaci di fascia A e di fascia C, inoltre sono presenti anche prodotti non classificati come medicinali ma come parafarmaci, tra questi vi sono i prodotti cosmetici, omeopatici, integratori, fitoterapici, prodotti per la prima infanzia e i dispositivi medici.
I farmaci di fascia A sono ritenuti indispensabili per il cittadino, anche se questo deve pagare il ticket applicato dalla regione o l'eventuale differenza del generico. I farmaci di fascia C sono a carico del cittadino, si suddividono in farmaci di fascia C soggetti a prescrizione (come la fosforilasi) e farmaci di fascia C di libera vendita; tra questi ultimi vi sono i SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) e gli OTC (Over The Counter). I SOP non possono essere pubblicizzati (tachipirina) mentre gli OTC (come ACTIgrip) possono essere pubblicizzati ed essendo auto-medicamenti il cittadino può acquistarli senza prescrizione. Durante questa settimana ho assistito il tutor alla vendita.
Codici di esenzione
Alcune condizioni sociali, associate a determinate situazioni reddituali, danno diritto agli assistiti all’esenzione dei pagamenti delle quote di partecipazione alla spesa sanitaria secondo la legge 537/1993 e successive modifiche. I codici di esenzione devono essere annotati sulla ricetta a cura del medico e controllati dal farmacista.
La ricetta è valida se presenta i seguenti requisiti: nome, cognome e codice dell’ordine del medico prescrittore. Nei casi in cui l’assistito goda di esenzione del pagamento del ticket, il SSN è tenuto a rimborsare queste quote alla farmacia, se invece l’assistito non gode dell’esenzione, il SSN rimborserà il prezzo del farmaco meno il ticket che il paziente paga in farmacia. Durante questa settimana ho assistito il tutor alla vendita al banco.
Farmaci generici equivalenti
I medicinali equivalenti hanno la stessa composizione quali-quantitativa di p.a. e la stessa forma farmaceutica di brand. I medicinali equivalenti sono registrati e commercializzati con la denominazione comune del p.a. seguito dal nome del produttore. I pazienti possono scegliere se acquistare l’equivalente o il brand a meno che il medico prescrittore non abbia chiaramente espresso in ricetta la non sostituibilità con il generico.
La finalità del prodotto equivalente è contenere il costo della spesa sanitaria dei brand il cui brevetto è scaduto (durata 20 anni), facendo risparmiare l’SSN e il cittadino pur mantenendo un equivalente livello di benefici e rischi terapeutici. Durante questa settimana ho assistito il tutor alla vendita.
Scadenze
Il controllo dei farmaci in farmacia avviene circa ogni 6 mesi ed è essenziale per contrassegnare tutti quei farmaci aventi breve scadenza. Il controllo viene effettuato secondo un ordine in modo da non tralasciare nessun prodotto. I prodotti aventi scadenza entro 6 mesi dal controllo vengono contrassegnati con un elastico e posti per primi negli scaffali. I farmaci con scadenza entro 6 mesi vengono segnati in un quaderno suddiviso per mesi.