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Logo dello standard ISPM n° 15 FAO

ISPM è l’acronimo di International Standards For Phytosanitary Measures N. 15; si tratta di misure internazionali fitosanitarie emanate da FAO in sede IPPC (International Plant Protection Convention) con l’obbiettivo di garantire la sterilità del legno utilizzato per gli imballaggi, in modo da evitare la diffusione e/o l’introduzione di organismi nocivi. La norma si riferisce al materiale di imballaggio in legno grezzo.

Vantaggi degli imballaggi ISPM15

Gli imballaggi contrassegnati con il marchio ISPM15 permettono di:

  • Esportare in ogni parte del mondo
  • Velocizzare il passaggio alle dogane (non sono infatti necessarie ulteriori ispezioni)

Trattamenti previsti

Queste misure dunque prevedono:

  1. Trattamenti degli imballaggi in legno grezzo con:
    • Trattamenti termici ad alte temperature (HT) (56° per 30 minuti circa)
    • Bromuro di metile (MB), anche se questo sistema è abolito dal 2010. Nonostante ciò, è possibile che circolino ancora oggi degli imballaggi trattati con questo composto in quanto le aspettative di vita di questi trattamenti sono di circa 5-10 anni
    • Essicazione in forno (KD)
    • Trattamenti a base di micro-onde (DH)
  2. Marchiare gli imballaggi conformi in modo indelebile con un logo a forma di “spiga” (in realtà è la rappresentazione di un pallet)

Simbolo della spighetta

Il simbolo della spighetta è così formato:

  • XX: rappresentano le due lettere del codice ISO del paese che ha effettuato il trattamento (IT per Italia)
  • 000: codice assegnato dall’NPPO all’azienda responsabile del trattamento
  • YY: rappresentano le due lettere che indicano il tipo di trattamento utilizzato

In Italia, prima del codice “000” si trova un ulteriore codice, indicato con 00, che si riferisce al codice ISTAT della regione in cui è stato effettuato il trattamento.

È possibile inoltre trovare sotto il riquadro di sinistra il codice “0000/00” in cui:

  • 0000 è il codice che identifica il numero del trattamento
  • 00 è il codice che indica l’anno in cui è stato effettuato il trattamento

Mentre sotto il riquadro di destra si trova il logo FITOK che garantisce la conformità del prodotto nel rispetto della normativa ISPM-15 della FAO. Tale marchio attesta che il legno usato per l’imballaggio è stato trattato secondo le modalità previste dalla normativa e può, dunque, essere utilizzato per l’esportazione di prodotti verso altri paesi.

Leaf spots corbezzolo

Patogeno

Septoria unedonis. Si tratta di una forma speciale di Septoria specializzata per il corbezzolo.

Ospite

Arbutus unedo

Quadro sintomatico

I sintomi sono a carico del fogliame. Le foglie presentano inizialmente macchie clorotiche che possono poi interessare tutto il lembo colorando interamente la foglia di giallo. Sulla pagina superiore compaiono poi delle macchie scure circondate da un alone irregolare rosso. Le macchie possono mantenersi singole o confluire creando forme irregolari che poi necrotizzano. Dopo essere state colpite le foglie cadono prematuramente. La perdita delle foglie comporta un indebolimento generico della pianta che non riesce a svolgere la normale funzione fotosintetica (per sottrazione di area fotosintetizzante).

Difesa

Prodotti rameici come ossicloruro di rame o poltiglia bordolese.

Mal dell'ESCA

Malattia

È attualmente considerata una malattia complessa in quanto costituita da due quadri sintomatici che possono susseguirsi o coesistere all’interno di una pianta colpita. Questi sono quelli tipici di una tracheomicosi e carie bianca.

Patogeno

Phaeoacremonium aleophilum e Phaeomoniella Fomitiporia chlamydospora; entrambi agenti di tracheomicosi mediterranea, responsabile di carie bianca.

Ospite

Vitis vinifera

Quadro sintomatico

Sulle foglie si possono notare le caratteristiche "tigrature" dovute a:

  • Nervature verdi
  • Sottile striscia gialla internervale
  • Area centrale del lembo disseccata

Il legno subisce una trasformazione in una massa spugnosa e friabile (carie). Sui frutti si ha la comparsa di puntine di colore marrone scuro.

Difesa

Si tratta di una malattia irreversibile, ossia una volta iniziata l’infezione non esiste cura. Bisogna dunque agire tramite prevenzione:

  • Estirpare le piante morte e distruggere i residui
  • Durante la stagione vegetativa riconoscere le piante infette per potarle poi di inverno separatamente da quelle sane
  • Disinfezione degli attrezzi
  • Eseguire tagli in modo corretto
  • Remedier: bioagrofarmaco registrato in polvere costituito da una miscela di due funghi (Trichoderma). Si tratta di funghi saprofiti e quindi ottimi colonizzatori che agiscono a livello dei siti di infezione nei confronti di funghi patogeni. Va effettuato il trattamento a base di remedier prima che arrivi il patogeno, fornendo così una barriera protettiva alla pianta. È consigliato nel periodo di marzo-aprile subito dopo le operazioni di potatura.
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Scienze agrarie e veterinarie AGR/12 Patologia vegetale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher DonniniChiara di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Patologia vegetale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Lorenzini Giacomo.
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