Leonardo Calabresi relazioni chimica analitica
Cromatografia su strato sottile (TLC)
Scopo dell'esperienza
Analisi qualitativa della composizione incognita di una miscela di amminoacidi tramite cromatografia su lastrina a gel di silice.
Materiale utilizzato
- Lastrina cromatografica in gel di silice (dimensioni 10x20 cm)
- Soluzione di acqua distillata, n-butanolo, acido acetico in proporzione 25:60:15 vol/vol per fase mobile
- Soluzioni di amminoacidi: incognita, leucina, alanina, triptofano, prolina, acido aspartico
- Ninidrina (reagente indicatore specifico)
Procedimento
Prendendo la lastrina, si disegnano a matita dei piccoli puntini a circa un centimetro di distanza dal bordo inferiore e ad un centimetro e mezzo dai bordi laterali e tra di loro. Su ogni puntino si versa con un capillare una piccola quantità di amminoacido (uno per ogni punto). Si appoggia poi, in posizione verticale, la lastrina nell’apposita vaschetta dove alloggiano circa 100 ml della miscela eluente. Si lascia riposare fino a quando l’eluente non ha completato la corsa ed è arrivato a circa un centimetro dal bordo superiore. A questo punto, la lastrina viene prelevata dalla vaschetta e si segna il fronte dell’eluente con una matita; successivamente la si asciuga con un phon per far evaporare il solvente.
La lastrina asciutta viene spruzzata in maniera il più omogenea possibile con una soluzione contenente ninidrina e la si ripone in stufa a 120°C per circa 10 minuti. Si estrae la lastrina dalla stufa e si osserva che la ninidrina reagendo con gli amminoacidi ha formato dei complessi con un colore specifico (molto evidente il giallo per la Prolina); solo tramite le colorazioni è già possibile intuire la composizione della soluzione incognita di partenza.
Infine, partendo dalla linea di deposizione, si misura il cammino dell’eluente e di ogni amminoacido procedendo al calcolo degli Rf.
Elaborazione dati
R è un parametro definito come:
f distanza tra macchia e linea di deposizione = Rf distanza tra fronte del solvente e linea di deposizione
Tramite questo parametro possiamo identificare i componenti incogniti confrontandoli con i componenti standard.
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Relazione di Laboratorio chimica degli alimenti
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Relazione Esperienza Laboratorio di Chimica Organica
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Relazione ossidabilità, Chimica analitica II
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Relazione determinazione spettrofotometrica del ferro, Chimica analitica II