Lezione 2 - Kalamaja
A sua volta, in ciascuno di questi due gruppi si presenteranno casi di malattia con una certa frequenza (ossia con una certa probabilità…). Distingueremo pertanto all'interno dei due gruppi, esposti e non esposti, due ulteriori sottogruppi: malati e sani.
NB: pur esistendo, eventualmente, una forte associazione fra fattore di rischio e malattia, trattandosi di malattie multifattoriali, sarà normale osservare sempre un certo numero di soggetti non esposti che, comunque, contraggono la malattia. Il fattore di rischio, infatti, non è da considerarsi elemento necessario e sufficiente per lo sviluppo di una patologia. Quello che si deve dimostrare con uno studio analitico è che esponendosi al fattore di rischio aumenta la probabilità di sviluppare una determinata malattia.
Misure di frequenza in epidemiologia
- Rapporti
- Proporzioni
- Tassi
Verificare l'esistenza di un'associazione
Come si fa a verificare l'esistenza di un'associazione fra fattore di rischio e malattia e, quindi, a misurarne la forza? Innanzi tutto per avviare uno studio analitico dobbiamo reclutare un campione di popolazione. Le modalità e i principi su cui basare tale reclutamento saranno discussi dopo.
Un primo passo che possiamo compiere per avviare il “ragionamento analitico” può essere quello di distinguere nel nostro campione un gruppo di soggetti esposti al fattore di rischio da un secondo gruppo di soggetti non esposti.
Rapporto
Una misura che viene utilizzata in epidemiologia è il rapporto (in inglese "ratio"). Si tratta di una frazione che può esprimere informazioni diverse. In genere, quando si usa un rapporto, uno dei due termini del quoziente è uguale a 1 e viene utilizzato come termine di paragone. Ad esempio un rapporto femmine/maschi di 2:1 indica che in una determinata popolazione le femmine sono il doppio dei maschi.
L'odds ratio e il risk ratio, dei quali parleremo più avanti, sono rapporti che esprimono quante volte una certa malattia, o un certo evento, è più frequente in una popolazione confrontata con un'altra di riferimento.
Distinguere un'associazione indiretta da una eziologica
Ma come fare a distinguere un'associazione indiretta o spuria da una vera associazione eziologica? È possibile validare un'associazione statistica quale associazione causale, valutando attentamente alcuni parametri:
- Forza: essa coincide con il valore della misura di associazione utilizzata nello studio. Parleremo più in là di rischio relativo (RR) e odds ratio (OR): a valori elevati di questi corrisponde un'elevata forza dell'associazione.
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