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UNITA’ 1 (Marchi cap 1 + Baldarelli, Pigiani cap 1 e 4)

Nella ragioneria, riconosciamo la contabilità generale (nei confronti del mercato: acquisti e

bilancio d’esercizio;

vendite -> esternalità), che determina il la contabilità analitica (nei

confronti delle fasi di produzione -> internalità) e la contabilità ambientale e sociale (calcolo

del costo ambientale).

L’oggetto di studio della ragioneria è l’azienda, ovvero un sistema (microrganismo o unità di

sistemi) di elementi integrati (ordine ed equilibrio), interdipendenti (persone e capitale), volta al

raggiungimento di obiettivi economico-finanziari, sociali e ambientali.

CONTABILITA’ GENERALE D’IMPRESA: base per poter fornire informazioni sul controllo di una

azienda; sistema delle operazioni aziendali esterne (di acquisto, produzione e vendita che si

definiscono atti di scambio con l’ambiente esterno) attraverso la misurazione e traduzione delle

operazioni in quantità e valori.

La ragioneria generale permette di tradurre le operazioni aziendali in cifre e andamenti

sistemi informativi

economici o finanziari, inoltre permette attraverso i di dare informazioni ed

elaborare informazioni oggettive (con dati veritieri) utili per il controllo della gestione

dell’azienda attraverso strumenti informatici.

Obiettivi: finanziari

- rilevare i movimenti economici e in modo continuativo per una adeguata

rappresentazione nelle sintesi di bilancio ai fini civilistici e fiscali (poiché ogni anno deve

presentare la dichiarazione dei redditi al fine di determinare l’imposizione fiscale e

calcolare imposte e tasse),

- fornire informazioni e tenere traccia dell’andamento dell’azienda per determinare il

economico

risultato

- rappresentare uno strumento di garanzia nei confronti dei terzi (banche e finanziatori)

- consentire una duplica pubblicità interna ed esterna.

Oggetto:

- sistema di operazioni di gestione analizzate per circuiti/processi*

- il reddito d’esercizio (utile o perdita): flusso di ricchezza prodotto dal capitale, concetto

dinamico che considera un periodo di tempo (comprende anche il personale)

- il capitale di funzionamento (grandezza stock che misura un determinato momento e

rappresenta attrezzature, immobili (acquisti)

*CIRCUITI/CICLI/PROCESSI possono essere classificati:

in base alla natura del circuito

 circuiti economici (costi, ricavi e capitale proprio)

o circuiti finanziari (denaro, crediti e debiti)

o

in base alla tipologia del circuito

 attinti

circuiti dei finanziamenti (provenienti da terzi)

o concessi

circuiti dei finanziamenti (provenienti da terzi)

o produzione caratteristica

circuiti della (tipica)

o investimenti

circuiti degli patrimoniali accessori

o

CIRCUITO ECONOMICO-FINANZIARIO

1) acquisizione dei finanziamenti, reperimento delle risorse per poter iniziare una attività

2) acquisto di risorse e fattori produttivi (impianti, macchinari, materie prime)

3) avviamento dell’attività di produzione con produzione di beni o servizi finiti

4) vendite e scambi commerciali

5) rimborso dei finanziamenti ottenuti precedentemente attraverso prestiti

solo una parte del circuito:

Il circuito economico tiene in considerazione inizia con l’acquisto di

fattori produttivi e termina con la vendita dei servizi o dei prodotti ottenuti e finiti.

tutto il periodo del circuito:

il circuito finanziario consiste in inizia con l’entrata del denaro in

azienda e termina con il rimborso dello stesso.

operazioni di gestione esterna

Le sono quegli atti di scambio effettuati con il mercato e

operazioni di gestione interna

l’ambiente esterno all’azienda (acquisti e vendite) mentre le sono

l’insieme delle attività di produzione all’interno dei propri locali.

Il circuito economico-finanziario ha due aspetti della gestione:

- esterna = atti di scambio con il mercato (� ragioneria);

- interna = attività di produzione dell’azienda.

La ragioneria ci aiuta, in quanto rilevazione contabile a tener traccia di questi andamenti, MA

documenti strumenti

necessita di (fattura, estratto conto bancario, ricevuta…) e (libro mastro e

libro giornale) che attestino l’acquisto o la vendita. L’obiettivo è ottenere il bilancio d’esercizio.

Uno degli strumenti della contabilità per effettuare la rilevazione delle operazioni è il conto.

CONTO: insieme di scritture e valori che riguardano un oggetto semplice (banca c/c, iva a

credito…) o complesso (capitale e reddito) che permettono di evidenziare le variazioni nel

tempo, i movimenti e la consistenza di qualcosa.

Istituire un conto: denominare e aprire un conto stesso

Addebitare un conto: inserire una variazione nella sezione DARE

Accreditare un conto: inserire una variazione nella sezione AVERE

Determinare il saldo del conto: determinare la differenza tra le due sezioni ed inserirla nella

sezione opposta rispetto all’eccedenza, solitamente si effettua al termine del riferimento

temporale ossia l’anno solare (esercizio)

Riepilogare un conto: determinare il saldo dei conti analitici (es. materie prime c/acquisti A o B) e

posizionarli in conti sintetici (es. materie prime c/acquisti)

PIANO DEI CONTI: elenco di tutti i conti uniti alle regole che li disciplinano e legano fra di loro i

conti di stessa natura attraverso un sistema di rilevazione (la classificazione dei conti).

QUADRO DEI CONTI: elenco dei conti in ordine alfabetico senza regole né classificazioni.

UNITA’ 2 ( “Marchi cap 1 + Baldarelli, Pigiani cap 4”)

SISTEMA:

- struttura di ordine superiore che «riguarda l’oggetto e l’estensione delle scritture» e che

permette di classificare i conti.

- scritture contabili riferite ad un oggetto complesso (reddito e capitale) che utilizza

un’unica moneta di conto.

Il metodo contabile individua le modalità di compilazione delle scritture del sistema. Noi

utilizzeremo il:

METODO DELLA PARTITA DOPPIA APPLICATO AL SISTEMA DEL CAPITALE E DEL

RISULTATO ECONOMICO

Principi

1. Le operazioni di gestione esterna vengono considerate sotto due aspetti:

finanziario

- Un aspetto originario o

economico

- Un aspetto derivato o

2. In corrispondenza dei due aspetti vengono aperte due serie di conti:

conti finanziari

- La serie dei

Conti accesi ai valori finanziari certi:

o rappresentano denaro o titoli assimilabili al denaro in modo oggettivo e certo (valori

bollati e titoli di pronto smobilizzo)

Conti accesi ai valori finanziari presunti (stime e congetture)

o Fondi manutenzione e riparazione Ratei passivi

Stime: per esempio per o (risultato di

queste stime in cui il vero esiste ma non sappiamo quando succederà; io so la quantità

ma non se si pagherà). Fondo rischi

Congetture: interpretazione del vero; per esempio, per (non conosco né

la data in cui si pagherà né il valore di esso).

Conti accesi ai valori di credito (di funzionamento e di finanziamento)

o I crediti di funzionamento hanno la funzione di sostituire temporaneamente una

crediti v/clienti, iva a credito).

riscossione di denaro (es.

I crediti di finanziamento derivano da un’uscita di denaro dalla nostra azienda verso

mutui attivi)

altre aziende a titolo di prestito (es.

Conti accesi ai valori di debito (di funzionamento e di finanziamento)

o debiti

I debiti di funzionamento sostituiscono temporaneamente un pagamento (es.

v/fornitori).

I debiti di finanziamento derivano da una entrata di denaro da una altra azienda

mutui passivi, canone di locazione)

esterna a titolo di prestito (es.

conti economici

- La serie dei

Conti accesi ai valori di capitale (proprio o di rischio)

o Conti che vengono accesi per la costituzione di un’azienda individuale o di una società.

Inoltre, vengono inclusi i conti che comprendono i componenti del capitale «netto».

capitale netto, capitale sociale, perdita o utile d’esercizio, riserve

(es. )

Conti accesi ai valori di reddito: Costi e ricavi d’esercizio

o Costi e ricavi pluriennali

Costi e ricavi sospesi

costi e ricavi di esercizio: conti che derivano dalla valorizzazione di fattori produttivi a

veloce ciclo di utilizzo, cioè sono utilizzati per un solo atto produttivo (acquisto/consumo e

vendita) e sono di competenza economica del periodo di riferimento poiché hanno avuto

relativo ricavo.

materie prime c/acquisti, interessi passivi, prodotti finiti c/vendite, interessi attivi

(es. ...)

Costi e ricavi pluriennali: conti che derivano dalla valorizzazione di fattori produttivi a lento

ciclo di utilizzo o beni ad uso durevole, cioè sono utilizzati per più atti produttivi (per più

anni).

costi e ricavi sospesi: (al futuro esercizio) sono costi che non hanno avuto il correlativo

ricavo nell’esercizio ossia rimanenze finali di materie prime, prodotti finiti o servizi (es:

materie prime non utilizzate nella produzione; prodotti finiti non venduti al termine

dell’eserc

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ragazza.con.cerchietto.nero di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di ragioneria generale ed applicata alle aziende turistiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Baldarelli Maria Gabriella.
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