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Ragioneria generale ed applicata

Lezione del 25/09/2019

Aspetti introduttivi

  • Il sistema delle operazioni di gestione e l’analisi dei valori (richiami)
  • La contabilità generale (richiami e rinvii)
  • La problematica della competenza economica (richiami e rinvii)

Le operazioni aziendali e i processi di gestione

La dinamica del processo di finanziamento
Mercato dei capitali (t0): acquisizione dei mezzi monetari (t1-t4). Si attivano circuiti economici di produzione attraverso i quali verrà remunerato il capitale (t5). Al t6 avverrà invece la restituzione dei mezzi monetari.

La dinamica del processo economico di produzione
Mercati di approvvigionamento: mercati da cui si acquisiscono fattori produttivi specifici che possono essere fattori pluriennali o fattori correnti. Una volta acquistati, questi verranno impiegati nel processo di trasformazione e di produzione interno che dà origine a prodotti e servizi, che a loro volta verranno venduti all’esterno in altri mercati, detti mercati di vendita.

Le operazioni di gestione

Operazioni di gestione esterna: Presuppongono uno scambio, un rapporto tra azienda e altri operatori esterni.

Operazioni di gestione interna: Sono attinenti al processo produttivo in senso stretto.

Le operazioni di gestione esterna generano valori finanziari e valori economici, quali:

Valori finanziari

  • Conti finanziari
  • Valori monetari: conti accesi a valori numerari certi
  • Crediti di regolamento: conti accesi a valori numerari assimilati
  • Debiti di regolamento: conti accesi a valori numerari presunti
  • Crediti di finanziamento
  • Debiti di finanziamento

Valori economici

  • Conti economici
  • Valori economici riferiti al reddito (costi e ricavi): conti accesi a valori di reddito
  • Valori economici riferiti al capitale di proprietà: conti accesi a valori di capitale

L'osservazione dei valori in un intervallo di tempo implica la nozione di variazione.

Variazioni economiche

Variazioni economiche positive (Avere): sono variazioni che hanno un’influenza positiva sui valori economici, quindi sul capitale di proprietà e sulla dinamica reddituale dell’azienda. (Operazione di apporto di capitale di proprietà o, per esempio, una vendita di un prodotto finito). Ricavi della produzione caratteristica, ricavi per finanziamenti concessi, ricavi per investimenti accessori, rettifiche di costi come resi su acquisti, dotazione iniziale e aumenti di capitale proprio. Questi ultimi due sono variazioni dei valori economici di capitale.

Variazioni economiche negative (Dare): sono variazioni che hanno valenza esattamente opposta alla precedente. Costi della produzione caratteristica, costi per finanziamenti ottenuti, costi per investimenti accessori, rettifiche di ricavi come i resi su vendite e sconti, rimborsi di capitale proprio, distribuzione di utili. Questi ultimi due sono variazioni dei valori economici di capitale.

Variazioni finanziarie

Variazioni finanziarie positive (Dare): consistono in modifiche di segno positivo nel denaro, nei crediti e nei debiti di qualsiasi natura. Nuovi crediti di regolamento, nuovi crediti di finanziamento, diminuzione di debiti di regolamento, diminuzione di debiti di finanziamento, aumenti di denaro in cassa, versamenti sui conti correnti bancari o postali.

Variazioni finanziarie negative (Avere): hanno valenza esattamente opposta alle precedenti. Diminuzione di crediti di regolamento, diminuzione di crediti di finanziamento, nuovi debiti di regolamento, nuovi debiti di finanziamento, diminuzione di denaro in cassa, prelevamento dai conti correnti bancari o postali.

Lezione del 26/09/2019

Esempi rilevazioni

Acquistate merci per 500 euro, regolarmente fatturate. Pagamento in contanti.
VE- (+Costi) merci c/acquisti 500
VF- (+Debiti di regolamento o funzionamento) debiti v/fornitori 500
Pagamento in contanti
VF+ (-Debiti di regolamento o funzionamento) debiti v/fornitori 500
VF- (Denaro in cassa) 500

Contabilità generale (CO.GE.)

La contabilità generale è un sistema di valori economico finanziari che derivano dalle operazioni di gestione e ad esse sono collegate processi formativi che determinano tale sistema di valori.

L’oggetto della contabilità generale è quello di seguire in modo continuo quelle che sono le operazioni di gestione esterna (acquisti, vendite, finanziamenti, ecc.). Inoltre, periodicamente la contabilità generale si occupa delle operazioni in corso e il periodo preso in considerazione è il periodo annuale che determina la fine dell’esercizio, generando (costi e ricavi sospesi, debiti e crediti presunti, ecc.).

Lo scopo delle rilevazioni e della contabilità generale è quello di:

  • Determinare il risultato economico di periodo e il correlato capitale di funzionamento
  • Controllare continuamente i movimenti finanziari ed economici originati dalle operazioni di gestione
  • Fornire informazioni compatibili con quelle di cui al punto precedente per adempiere obblighi informativi verso i soggetti con cui l’azienda si relaziona

Nel sistema di contabilità lo strumento di rivelazione utilizzato è il conto.

Il conto ha la funzione di:

  • Essere intestato a un dato oggetto, variabile e misurabile
  • Rilevare la dinamica dell’oggetto e misurarne la consistenza in ogni momento

Per quanto riguarda la forma: il conto è un prospetto a due sezioni che per convenzione si chiamano (Dare-Avere) e accoglie variazioni aumentative (+) in una sezione e variazioni diminutive (-) in un’altra.

La struttura del conto

  • Conto a sezioni divise: data, riferimento, descrizione, valore
  • Conto a forma scalare: data, riferimento, segno dare/avere, valori di saldo
  • Conto a sezioni divise accostate e "saldi esposti"

Terminologia importante del conto

  • Istituire un conto: significa intestare un conto e indicare l’oggetto che si vuole misurare con quel conto. (Esempio: denaro in cassa o crediti v/clienti)
  • Aprire o accendere un conto: significa effettuare la prima rilevazione in quel conto, la prima variazione del conto. (Esempio: si incassa 1.000 tramite contanti)
  • Addebitare un conto: significa effettuare una rilevazione nella sezione di Dare
  • Accreditare un conto: significa effettuare una rilevazione nella sezione di Avere
  • Chiudere un conto: significa eseguire il totale di tutte le rilevazioni in Dare e in Avere e andare a scrivere il saldo del conto nella sezione dove il totale risulta inferiore, per chiudere il conto in pareggio
  • Stornare una partita da un conto: significa fare una registrazione che toglie un valore da un conto per effettuare la registrazione in un altro conto. (Esempio: tolgo 200 euro dal denaro in cassa e lo sposto in banca c/c)
  • Riepilogare un conto: significa che si hanno diversi conti analitici e vogliamo raggruppare il valore di diversi conti, in un conto di sintesi. Si chiude il conto facendo il totale delle rilevazioni (D e A) e si chiude a saldo, riportandolo in un conto di sintesi. (Esempio: merci a c/acquisti, merci b c/acquisti, mettiamo tutto in merci c/acquisti)
  • Scindere un conto: si ha quando abbiamo un conto sintetico e vogliamo avere una maggiore informazione, scindendo il valore in modo dettagliato. È il discorso inverso del riepilogo di un conto.

Conto unifase e conto bifase:
Il conto unifase è quel conto che accoglie valori normalmente in una sola sezione, salvo che ci siano delle rettifiche o degli storni (Nel caso di resi). Esempio: (Merci c/acquisti).
Il conto bifase è quel conto che accoglie normalmente i valori in entrambe le sezioni. (Banca c/c)

L’iter logico per la rilevazione contabile

  • Individuazione dei valori interessati
  • Quantificazione e interpretazione del segno della variazione prodotta nei singoli valori
  • Registrazione delle variazioni analitiche nei conti secondo regole standardizzate (principi della partita doppia)
  • Iscrizione delle quantità nei conti di specifico riferimento

Per sintetizzare: La contabilità generale

  • Sistema: Insieme di scritture collegate fra loro in funzione di specifiche finalità informative e riguardanti un oggetto complesso. Sistema del capitale e del risultato economico.
  • Metodo: Riguarda le modalità di compilazione (registrazione) delle scritture facenti parte del sistema. Metodo della partita doppia applicato al sistema del capitale e del risultato economico.

I due aspetti di osservazione dei valori economici e finanziari

  • Aspetto originario = Aspetto finanziario: riguarda l’osservazione dei valori finanziari, quali denaro, crediti e debiti di regolamento, crediti e debiti di finanziamento
  • Aspetto derivato = Aspetto economico: riguarda l’osservazione dei valori economici, quali capitale, reddito

Dall’analisi dei valori alla partita doppia

Acquistate merci per 500 euro, regolarmente fatturate. Pagamento in contanti.
VE- Merci c/acquisti 500
VF- Debiti v/fornitori 500
Apro entrambi i conti Merci c/acquisti e Debiti v/fornitori. Dal conto poi si va a fare la registrazione in partita doppia.

Metodo della partita doppia: i principi

  • I fatti di gestione sono osservati sotto due aspetti, quello originario e quello derivato
  • In corrispondenza dei due aspetti sono aperte due serie di conti, quella dei conti originari e quella dei conti derivati
  • I conti delle due serie sono bisezionali; hanno, cioè, due sezioni distinte, quella di dare e quella di avere
  • Le due serie di conti funzionano in maniera antitetica: cioè le variazioni di conto dello stesso segno si registrano in sezioni opposte delle due serie di conti. (VF+ Dare, VE+ Avere)
  • Si utilizza un’unica moneta di conto

I corollari dei principi del metodo della partita doppia

  • La somma degli importi dare di tutti i conti è uguale alla somma degli importi avere di tutti i conti
  • La somma dei saldi in dare di tutti i conti è uguale alla somma dei saldi in avere di tutti i conti
  • La somma algebrica dei saldi in una parte qualsiasi dei conti del mastro è uguale e di segno opposto alla somma algebrica dei saldi della rimanente parte dei conti

Lezione del 01/10/2019

I libri contabili

Libro giornale: accoglie giorno per giorno cioè cronologicamente, le scritture relative ad ogni operazione o ad ogni gruppo di operazioni. Stabilisce un collegamento tra i conti al fine di verificare l’uguaglianza addebitamenti (registrazioni in dare) e accreditamenti (registrazioni in avere) per ogni singola annotazione. Ogni scrittura del giornale viene chiamato articolo e viene indicata in modo progressivo. Ogni riga di giornale esprime una riga di conto.

Rappresentazione libro giornale

CONTO CONTO DENOMINAZI IMPORTO IMPORTO
DARE AVERE ONE CONTI DARE AVERE
VF+ Debiti 500
V/Forni VE- 500

Libro mastro: accoglie sistematicamente tutti i conti con le relative scritture in dare e in avere. Sulle scritture contabili composte a sistema si formano due tipi di collegamenti: tra le annotazioni effettuate sul libro giornale e quelle del libro mastro e tra le annotazioni fatte nel libro mastro in dare e in avere.

Rappresentazione libro mastro

MERCI C/ACQUISTI DARE AVERE 500

Contabilità sezionali

Le scritture contabili riguardano specifici settori dei quali forniscono informazioni più dettagliate. Il collegamento tra le contabilità sezionali e la contabilità generale si realizza attraverso registrazioni sintetiche di riepilogo dai singoli mastri sezionali a quello generale.

Alcuni esempi di contabilità sezionali:

  • Contabilità di cassa: si annotano i fatti che determinano movimenti di cassa (entrate/uscite di denaro)
  • Contabilità clienti: per rilevare i crediti che sorgono in relazione alla vendita di prodotti
  • Contabilità del personale: per rilevare i rapporti con i dipendenti

Il piano dei conti

Il piano dei conti è l’insieme dei conti ordinati nel sistema di contabilità e prevede anche un insieme di norme e di regole che ne regolano il funzionamento. Per la sua articolazione, si tiene conto di redazione del bilancio di esercizio civilistico, elaborazioni fiscali, informazioni gestionali.

Nella cosiddetta classificazione a più stadi, il codice di conto viene realizzato come una struttura a più livelli ad analiticità crescente:

  • I livello: raggruppamento di base. Esempio: 11. Immobilizzazioni Materiali.
  • II livello: conti di mastro. Esempio: 11.2 Impianti e macchinari.
  • III livello: sottoconti di mastro. Esempio: 11.2.1 Macchinari.
  • IV livello: conti analitici. Esempio: 11.2.1.1 Macchinario X.

La problematica della competenza economica

Nel corso dell’esercizio la contabilità generale ha come obiettivo quello di rilevare e controllare i movimenti monetario-finanziari della gestione a prescindere dalla loro effettiva competenza economica. Costi e ricavi sono contabilizzati quando l’operazione è giuridicamente conclusa (Ricevimento fattura, parcella, nota). I costi e i ricavi sono di solito misurati da uscite e entrate finanziarie.

La competenza economica

In chiusura di esercizio la finalità della contabilità generale si sposta alla determinazione analitica del risultato economico di periodo e del correlato capitale di funzionamento. Ciò comporta la necessità di scindere la gestione in periodi amministrativi. Non c’è sincronismo tra gli esercizi e le operazioni aziendali in cui esse si svolgono. Ci sono alcune operazioni che si concludono in un periodo e altre che riguardano due o più periodi e sono ancora in corso a fine anno. (Ci sono alcuni costi e ricavi rilevati durante l’esercizio in base al criterio della manifestazione finanziaria ma non sono totalmente o in parte di competenza dell’esercizio di chiusura).

Per le operazioni in corso è necessario individuare la parte dell’operazione riguardante il periodo considerato separandola da quelle riguardanti i periodi futuri, che danno origine a valori economici di costi o di ricavi.

La separazione è legata a valutazioni e stime e dipendono da: situazioni oggettive o da giudizi e apprezzamenti di chi la compie, ovvero situazioni soggettive. La determinazione del risultato economico avviene mediante la correlazione tra costi e ricavi di competenza del periodo e impone che:

  • I costi sostenuti nell’esercizio e i ricavi conseguiti registrati mediante il criterio della manifestazione finanziaria, devono essere rettificati ed integrati in modo da determinare l’esatta competenza temporale.

La determinazione del reddito di periodo o risultato economico di periodo richiede una corretta correlazione tra ricavi e costi di competenza e ci si basa sul principio della competenza economica.

Ricavi di competenza: è di competenza del periodo quando quel ricavo è realizzato nel periodo, ovvero quando i beni sono stati effettivamente ceduti e/o i servizi effettivamente prestati. E possono essere diversi dai ricavi conseguiti nel periodo, ovvero quelli che abbiamo contabilizzato nel periodo in base al criterio della manifestazione finanziaria.

Esempi:

  • Vendute e consegnate merci per 1.000 euro: Ricavi realizzati (beni effettivamente ceduti)
  • Venduti 100 abbonamenti ad una rivista. Tutti i numeri sono da consegnare: Ricavi non realizzati ma conseguiti nel periodo (beni non effettivamente ceduti)
  • Svolta una consulenza: Ricavo realizzato (prestazione svolta)
  • Incassato in anticipo un premio per un servizio assicurativo: Ricavo non realizzato ma conseguito nel periodo (prestazione non svolta)

Costi di competenza: sono di competenza del periodo quando i costi sono economicamente riferibili al periodo, ovvero quando si riferiscono a costi relativi a input (fattori produttivi) economicamente utilizzati, quali:

  • Beni o servizi impiegati per realizzare dei ricavi (es. materie usate in prodotti finiti, consegnati ai clienti)
  • Un bene o un servizio perde (in tutto o in parte) la sua utilità futura (es. un bene distrutto, un macchinario in parte logorato, ecc.)

Il principio di competenza economica darà luogo alla redazione di scritture di assestamento, quali:

Scritture di assestamento

  • Scritture di integrazione: hanno lo scopo di far incidere sul risultato economico di periodo di chiusura, quote di costi e ricavi che hanno una manifestazione finanziaria posticipata, ovvero nel successivo periodo, contabilizzati nel successivo periodo. È necessario integrare e attribuire la quota di costo o di ricavo al periodo di chiusura. (Esempio: Ratei attivi e Ratei passivi)
  • Scritture di storno: hanno lo scopo di rinviare al periodo successivo costi o ricavi che sono già stati rilevati in contabilità e sono stati oggettivamente misurati dalla manifestazione finanziaria e per questo sono stati contabilizzati. Si dovrà rinviare all’esercizio successivo quote di costi e/o ricavi o per intero. (Esempio: Risconti attivi e passivi, ammortamento fattori pluriennali, rimanenze finali di magazzino)

I prospetti del reddito e del capitale

Il prospetto del capitale si riferisce ad un istante di tempo e se il risultato economico di periodo è gravato da costi e ricavi sospesi, debiti e crediti presunti, ecc.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bedo99 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Montanini Lucia.
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