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RAGIONERIA GENERALE ED APPLICATA

Prof. Paolo Bortoluzzi e Paolo del Monico

Esame scritto

Azienda: insieme di decisioni che producono effetti, che si traducono in risultati.

Ragioneria permette la conversione della dinamica aziendale in cifre e riconversione delle

cifre in andamenti aziendali. Necessita di un processo di rilevazione articolato in

misurazione, rappresentazione e interpretazione. Finalità: capire se azienda crea o meno

ricchezza.

La rilevazione

Per rappresentare dinamica aziendale dobbiamo unire le operazioni.

1. Si sceglie di osservare le operazioni di esterna gestione (pongono azienda in

rapporto con terze economie, sono operazioni di scambio). Aziende hanno ragione di

esistere in quanto sono contatto con fornitori esterni e li vendono a individui esterni;

2. Rilevazione sistematica (determinazione quantitativa dei dati);

3. Classificazione con sistemi omogenei: metodo della partita doppia (regole di

raccolta delle info);

4. Rappresentazione dei dati: bilancio di esercizio (info utili per capire funzionamento

dell’azienda e se è in condizioni di equilibrio);

5. Interpretazione dei fenomeni sulla base delle info rilevate.

Rilevazione sistematica delle operazioni esige di generare valori (quantità monetaria) per

ciascuna delle operazioni oggetto di analisi e si serve di:

- Teoria dei valori: cosa distingue valori finanziari (attengono alla moneta e sostituti

mezzi di pagamento: debiti, crediti, moneta e sostituti) e valori economici (attengono

alla ricchezza dell’impresa: costi e ricavi, ovvero cause elementari della creazione e

distruzione della ricchezza in un certo periodo)?

- Metodo e strumento: come conservare e rendere utilizzabili le informazioni

generate con riferimento alle operazioni?

Azienda vive di scambi con terze economie, e gli scambi si realizzano mediante denaro e

valori ad esso assimilati. Operazioni di acquisizione dei FP e di vendita sono misurate da

denaro e ciò consente omogeneità e comparabilità (in quanto moneta di conto comune).

Metodi possono essere:

- Contabili: utilizzano il conto quale strumento principale di rilevazione. Metodo più

utilizzato è quello della Partita Doppia.

- Non contabili: si servono di altri rapporti e metodologie

Metodo della Partita Doppia

Regole

1. Richiede teoria dei valori a monte (economici e finanziari), ovvero duplicità degli

aspetti di osservazione; 1

2. Funzionamento antitetico dei conti: VEN in Dare, VEP in Avere, VFP in Dare, VFN

in Avere;

3. Funzionamento antitetico delle sezioni dei conti: somma valori in Dare e in Avere

devono essere uguali.

Contabilità generale è processo organico di rilevazioni quantitative che utilizza lo strumento

contrabile e il metodo della PD con i seguenti obiettivi:

- Determinazione periodica del risultato di periodo e del capitale di funzionamento

(ricchezza a disposizione della azienda in un dato momento per la gestione futura);

- Accertamento e controllo delle posizioni finanziare aziendali.

Le info a cui il sistema contabile si può riferire possono riguardare:

- Situazioni di economicità globale: determinazione del capitale e del risultato

economico di periodo (anno amministrativo);

- Situazioni parziali: aspetti particolare dell’attività aziendale, ovvero contabilità

analitica (osserva azienda nei suoi segmenti). Esempio: andamento dei costi, dei

prezzi, delle performance di aree aziendali;

- Situazioni attieniti al rapporto tra azienda e le principali categorie di

interlocutori esterni (“bilanci sociali e ambientali”).

Risultato globale: risultato dell’attività aziendale durate tutto l’arco di vita dell’azienda in

ipotesi di assenza di inflazione assenza di rischi a carico della gestione.

Tre metodi:

1. Finanziario: entrate – uscite (senza considerare conferimenti e rimborsi);

2. Patrimoniale: capitale rimborsato – capitale conferito (dai soci), considerando anche

i dividendi che vanno ad azionisti (società per azioni) o soci (società a responsabilità

limitata);

3. Reddituale: ricavi – costi riferiti all’intera vita aziendale (punto di vista economico).

Nel caso del risultato globale i tre metodi danno stesso risultato (poco utile). Occorre

procedere alla determinazione del risultato a cadenze più ravvicinate nel tempo.

Gestione incompiuta: ci sono processi produttivi che si protraggono per più periodi

temporali, quindi che non sono conclusi nel momento in cui si procede alla determinazione

del risultato. Al termine del periodo esisteranno fattori prodottivi inutilizzati, operazioni in

corso di compimento ecc. Valore della gestione incompiuta va a formare il capitale di

funzionamento dell’azienda.

- Costo di acquisizione: corrisponde all’uscita sostenuta per ottenere la disponibilità

del FP;

- Costo di utilizzazione: valore dei FP impiegati per la realizzazione dei prodotti e dei

servizi che hanno generato ricavi.

Differiscono perché nel periodo non vi è simultaneità nella dimensione economica e in

quella finanziaria. Per determinazione del risultato di periodo devono incidere costi di

utilizzazione. 2

Differenza tra costo di acquisizione utilizzazione rappresenta utilità futura del FP acquistato

ed ancora a disposizione (valore del fattore produttivo ancora a disposizione). Parteciperà a

processi produttivi futuri, quindi a formazione del risultato in questi periodi.

Modello del bilancio

Composto da:

- Conto economico: prospetto che contiene gli elementi positivi e negativi di reddito e

che determina come differenza il risultato di periodo;

- Stato patrimoniale: prospetto che contiene i valori economici sospesi e trasferiti a

periodi successivi e valori finanziari (crediti e debiti di funzionamento e

finanziamento, denaro) al termine del periodo amministrativo.

Principi di redazione del bilancio

Problema: attribuire/ripartire costi e/o ricavi comuni a più esercizi. Ogni azienda non è libera

di decidere come contabilizzare le rimanenze finali. Bilancio assolve due finalità:

- Finalità conoscitiva all’interno dell’impresa;

- Finalità informativa verso l’esterno, quindi di interesse pubblico da tutelare.

Informazione nei confronti dei terzi è tutelata da:

- Norme nazionali (Codice Civile, regolamenti Consob, Banca d’Italia…);

- Principi contabili nazionali;

- Norme sovranazionali (disposizioni della Comunità Europea);

- Principi contabili internazionali: applicazione obbligatoria per società quotate,

banche, SIM, società che emettono titoli su un mercato regolamentato.

Normativa civile ha compito di tutela della funzione della finalità informativa verso l’esterno

del bilancio. Obblighi previsti dal CC:

- Obbligo di depositare i bilanci della società di capitali presso le camere del

commercio (sono pubblici);

- Principi generali a cui deve uniformarsi il bilancio e i criteri per la sua redazione;

- Criteri di valutazione delle poste del bilancio (è il costo di acquisto di produzione)

- Struttura e contenuto dei conti di sintesi e dei documenti informativi che compongono

e accompagnano il bilancio;

- Obbligo alla revisione del bilancio per alcune imprese da parte di soggetti esterni

abilitati.

Principio di competenza

Postula la correlazione dei costi ai ricavi; vanno contrapposti ai ricavi di un certo periodo i

costi sostenuti per l’ottenimento di questi ricavi. Sono di competenza i ricavi

finanziariamente conseguiti e per i quali è stata effettuata la prestazione. Ricavo è di

competenza quando prodotto viene venduto e si perfeziona lo scambio (sorge VF: entrata

di cassa o crediti). Sono di competenza i costi relativi ai fattori utilizzati per le prestazioni

effettuate, quindi per il conseguimento dei ricavi di competenza (costo di utilizzo). 3

Occorre a fine anno effettuare le operazioni di assestamento: di storno (ripartizione dei costi

pluriennali in più esercizi) e di integrazione (aggiungere costi/ricavi in modo da rispettare il

principio di competenza).

Conto economico

Rilevante: supporta per prendere decisioni di tipo economico; attendibile: verificabile.

Se enfasi ricade sull’attendibilità, allora il principio di competenza non può che essere

prudenziale. Principio di prudenza: vieta la contabilizzazione di utili futuri. Non considera

ricavi in corso di contabilizzazione (prudenza prevale su competenza).

Se enfasi ricade sulla rilevanza, allora il principio di competenza consente di inglobare ricavi

non realizzati tutte le volte in cui la loro stima è sufficientemente attendibile (competenza

prevale su prudenza).

Principi contabili internazionali: finalità del bilancio è di fornire informazioni utili agli

investitori sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sulle variazioni della

struttura finanziaria, utili ad una vasta gamma di utilizzatori. Importante che sia rilevante.

Norma civilistica: bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in

modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico

d’esercizio (non indica finalità). Soggetto da tutelare: creditore sociale dell’impresa (soggetti

esterni). Prevale principio di prudenza.

Art. 2423: “gli amministratori devono redigere il bilancio d’esercizio, costituito da stato

patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa”.

Tutti tranne nota integrativa hanno natura e derivazione contabile. Nota integrativa: ulteriori

informazioni che permettono di esplicare quanto contenuto negli altri documenti.

Per società per azioni, a gennaio funzione amministrazione inizia a redigere il bilancio

(registra fatture acquisto e vendita, inserire scritture assestamento, integrazione e storno…)

e lo discute con il fiscalista (in collaborazione con azienda determina imposte) fino a marzo.

Viene presentato e discusso in Cda: assemblea azionisti nomina periodicamente organo di

governo ovvero consiglieri con compito di governare. Questi a loro volta nominano

consigliere delegato, CEO, e presidente. CEO gestisce operativamente azienda e diventa

vertice dell’azienda. CdA ha compito di predisporre il bilancio e fa proprio questo 4

documento (ne ha la responsabilità). A marzo convoca assemblea di azionisti/soci che ha

compito di approvare il bilancio (si svolge tra aprile e maggio).

Se aziende sono molto piccole, processo si semplifica: intervento consulenti esterni si

fortifica, se c’è unico azionista che è anche proprietario, CdA viene fatto sulla carta

(operativamente persone non si riuniscono ma redazione del CdA viene predisposta dal

consulente esterno). Può esserci Amministratore Unico, ovvero CdA composto da una sola

persona.

Principi che guidano la redazione

Art. 2423, comma 2, stabilisce i principi fondamentali, o clausole generali del bilancio:

bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e

corretto la situazione patrimoniale e finanziario della società e il risultato economico

dell’esercizio.

- Chiarezza

Fondamentale che sia comprensibile da parte degli utilizzatori, agevolata da presenza di

nota integrativa che fornisce informazioni ulteriori (richiamati principi seguiti nella redazione

e criteri di valutazione adottati). Principio contabile 11: bilancio deve essere comprensibile e

perciò deve essere analitico e corredato dalla nota integrativa in modo da facilitare

l’intelligibilità della schematica simbologia contabile. Al fine di aumentare la chiarezza si

stabiliscono delle strutture rigide del bilancio.

- Veridicità

Coerenza nella formulazione delle stime e delle congetture utilizzate per la formazione del

bilancio. Dati non sono oggettivi ma sono stime che sono ricavate con certi criteri.

- Correttezza

Utilizzo di criteri tecnicamente ed economicamente corretti nella determinazione dei valori e

corretta comunicazione delle informazioni.

Verità e correttezza si ottengono con ragionevolezza nelle ipotesi e nelle stime di

quantificazione dei valori.

Se le informazioni richieste da specifiche disposizioni di legge non sono sufficienti a dare

una rappresentazione veritiera e corretta, si devono fornire le informazioni complementari

necessarie allo scopo (in modo da dare rappresentazione della situazione patrimoniale,

finanziaria e risultato economico d’esercizio che corrisponda a veridicità e correttezza)

Se in casi eccezionali l’osservanza delle specifiche disposizioni di legge non consente la

rappresentazione veritiera e corretta bisogna derogare alla disposizione legislativa e

motivare ed illustrare in nota integrativa gli effetti della deroga (art. 2423).

2425 bis CC

Il piano dei conti della contabilità generale rappresenta l’elenco di tutti i conti impiegato

dall’azienda per le rilevazioni contabili. Più un piano dei conti è organizzato in modo

analitico, più fornisce informazioni. In sede di definizione del piano di conti, la scelta di

un’azienda può essere tendenzialmente di due tipi:

1. Sviluppare il piano dei conti in modo analitico e profondo; 5

2. Sviluppare il piano dei conti in modo meno analitico affiancando a contabilità

generale una contabilità analitica.

Unica regola che CC impone: inventario deve redigersi all’inizio dell’anno dell’esercizio

dell’impresa e successivamente ogni anno. Inventario si chiude con il bilancio e con il conto

dei profitti e delle perdite. Nelle valutazioni di bilancio l’imprenditore deve attenersi ai criteri

stabiliti per i bilanci delle. Società delle azioni, in quanto applicabili (art. 2217 CC).

Società quotata deve attenersi a principi contabili internazionali; società che ha possibilità

di redigere il bilancio in forma abbreviata (art. 2435 bis: meno di 8,8 mln ricavi, meno 4,4

attivo, meno 50 dipendenti) non può attenersi a principi contabili internazionali (devono non

aver superato 2 su 3 indicatori); tutte le altre società (devono redigere bilancio in forma

ordinaria) possono attenersi a principi contabili internazionali.

Al momento della costituzione dell’impresa il 25% del denaro del Capitale sociale deve

essere versato nella cassa. Il resto può essere conferito successivamente.

Costo del lavoro

Liquidazione e pagamento dei salari

- Importo lordo;

- Contributi previdenziali a carico dei dipendenti: ciò che è dovuto a INPS

prelevato da quanto sarebbe di competenza del dipendente;

- Ritenute fiscali: prelevate da datore di lavoro e utilizzate come acconto per imposte

effettivamente dovute a fine anno da dipendente;

- Assegni familiari: prestazione integrativa erogata da INPS a favore del dipendente;

- Contributi previdenziali a carico dell’azienda: legati a retribuzione ma

indipendenti, dovuti a INPS.

Ammortamento è VEN, mentre fondo di ammortamento è VEP: è quota di costo che è

andato a ridurre quel costo pluriennale che era stato iscritto inizialmente. Ha stessa natura

economica del costo dell’immobile a cui si riferisce.

A titolo di rivalsa: la somma che sono tenuto a versare per conto di qualcun altro che poi

verserò all’Erario (es. IVA)

Principi di redazione: art. 2423 bis

1) La valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva di

continuazione dell’attività.

1-bis) La rilevazione e la presentazione delle voci è effettuata tenendo conto della sostanza

dell’operazione o del contratto.

- Continuazione dell’attività: “going concern”, nel momento di redazione bisogna

valutare se ci sono presupposti per continuazione dell’attività;

- Prudenza: possiamo iscrivere a bilancio solo utili realizzati nel periodo. Dobbiamo

tenere conto dei rischi e delle perdite senza tenere conto della data anche se

conosciuti dopo la chiusura dell’esercizio. Inserisco solo cattive notizie, non le buone.

C’è disparità nel trattamento;

- Prevalenza della sostanza sulla forma: contratto di leasing utilizzato per

acquistare immobili, autoveicoli. Autovettura diventa di proprietà della società di

leasing e acquirente paga canone a società. È forma di finanziamento. Non 6

dovremmo mettere nulla nello SP (non è di nostra proprietà) ma canoni di leasing

vanno nel CE (sono ammortamento della macchina). Li mette la società di leasing

ma acquirente ha rischi di obsolescenza economica della macchina. CC prevede che

leasing sia contabilizzato con metodo patrimoniale: società utilizzatrice inserisca solo

canone in CE.

Principio di competenza

Ha funzione di guidare l’attribuzione dei componenti di reddito ai diversi esercizi a cui essi

spettano:

- Occorre considerare proventi e oneri di competenza, indipendentemente dalla data

di incasso e pagamento;

- Occorre considerare i rischi e le perdite di competenza ance se conosciuti dopo la

chiusura dell’esercizio.

È subordinato al principio di prudenza, che prevale nell’ordinamento italiano.

Provvigioni sono corrispettivo che viene riconosciuto a intermediario commerciale che ha

permesso di concludere una vendita. Sono il 10% dei ricavi.

Ammortamento è meccanismo che permette di attribuire ad un certo es il costo di un FP di

utilità pluriennale.

Principio di continuità dei criteri di valutazione

Applicazione costante nel tempo dei medesimi criteri di valutazione è presupposto

indispensabile per poter confrontare i bilanci dei diversi esercizi e apprezzare le variazioni

nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell’impresa. Il divieto di modifica dei

criteri di valutazione a cui fa riferimento il CC (art. 2423) deve essere inteso come riferito

alle politiche contabili (cioè alla scelta dei metodi di valutazione alternativamente utilizzabili)

e non alle stime (ipotesi) utilizzate nella loro applicazione.

Principio di neutralità

Non disciplinato dal CC in modo esplicito. Bilancio deve essere preparato per una

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Chiarapa00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale ed applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Bortoluzzi Paolo.
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