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VE+ RATEI PASSIVI ….

VALUTAZIONE TITOLI DI STATO

I TITOLI DI STATO POSSONO ESSERE DISTINTI IN BASE ALLA LORO DESTINAZIONE

ECONOMICA:

TITOLI E PARTECIPAZIONI :

IMMOBILIZZATI : SE GLI AMMINISTRATORI HANNO DECISO DI MANTENERE NEL LORO

PORTAFOGLIO I TITOLI FINO A NATURALE SCADENZA DEGLI STESSI

CIRCOLANTI : SE GLI AMMINISTRATORI HANNO DECISO DI DESTINARE LE ATTIVITA’

FINANZIARIE ALLA NEGOZIAZIONE PRIMA DELLA SCADENZA DELLE

STESSE ( vengono vendute prima dello scadere)

METODI DI VALUTAZIONE :

BISOGNA SCEGLIERE IL MINORE TRA IL VALORE DI REALIZZAZIONE

COSTO DI ACQUISTO COMPRENSIVO DESUMIBILE

DEGLI ONERI ACCESSORI E IL DALL’ANDAMENTO DI

MERCATO

Quindi se il prezzo di acquisto è minore di quello di realizzazione sul mercato non bisogna

effettuare nessuna registrazione:

Op. a – Valutazione titoli in portafoglio

Titoli ancora in portafoglio: Euro 20.000 VN

Costo d’acquisto: 20.000x95,70/100 = 19.140

Valutazione di mercato al 31.12.2016: 20.000x96,50 = 19.300>19.140

Nessuna rilevazione (la valutazione è fatta al minore valore tra il costo di acquisto e

quello di realizzazione desunto dal mercato).

SE IL PREZZO DI ACQUISTO E’ MAGGIORE DI QUELLO DESUMIBILE DAL

MERCATO :

1) se i titoli sono immobilizzati —> nessuna registrazione

2) Se i titoli sono circolanti —> si deve registrare la perdita di valore

Registrazione perdita di valore:

Svalutazione crediti

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

VE- SVALUTAZIONE TITOLI ….

VE+ FONDO SVALUTAZIONE TITOLI ….

SE IL PREZZO DI ACQUISTO E’, NEL PRIMO ESERCIZIO MAGGIORE DI QUELLO

DEL MERCATO MA POI NEL SECONDO ESERCIZIO E’ MINORE DI QUELLO DEL

MERCATO:

1) se i titoli sono immobilizzati —> nessuna registrazione

2) Se i titoli sono circolanti —> SI DEVE RIPRISTINARE IL VALORE NEI LIMITI DI

QUELLO ORIGINARIO.

Rivalutazione crediti

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

VE- FONDO SVALUTAZIONE TITOLI ….

VE+ RIVALUTAZIONE TITOLI ….

SVALUTAZIONE PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATA

LA VALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATE VIENE EFFETTUATA

CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO REDDITUALE : CHE CONSISTE NEL

RIPORTARE, IN AUMENTO O IN DIMINUZIONE DEL BILANCIO DELLA SOCIETÀ’

PARTECIPANTE, EVENTUALI UTILI O PERDITE DELLA SOCIETÀ’ PARTECIPATA

(NON INTERESSA SE GLI UTILI SONO STATI DISTRIBUITI O NO E SE LE PERDITE

SONO STARE PORTATE IN DIMINUZIONE DEL CAPITALE DELLA PARTECIPANTE )

“In altri termini il costo originario, sostenuto per l’acquisizione di una partecipazione in

un’altra società, viene periodicamente rettificato (in senso positivo o negativo) al fine di

riflettere, nel bilancio della società titolare della partecipazione, sia la quota ad essa

spettante degli utili o delle perdite, sia altre variazioni del patrimonio netto della

partecipata, nei periodi successivi alla data di acquisto.”

COME SI EFFETTUA LA SVALUTAZIONE :

AMMORTAMENTO EXTRACONTABILE DELL’AVVIAMENTO ( DURATA 10 ANNI)

PERDITE * % DI CONTROLLO DEL CAPITALE

+

ESEMPIO

AVVIAMENTO 30000

PERDITA DELLA SOC. PARTECIPATA 25000

PARTECIPAZIONE AL 70 % DEL CAPITALE

AMM.TO EXTRACONT. AVVIAMENTO = 30000/10 = 3000

SVALUTAZIONE PARTECIPAZIONE = 25000*70%= 17500

TOTALE SVALUTAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE = 20500

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

VE- SVALUTAZIONI PARTECIPAZIONI ….

VE+ PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATA ….

RIVALUTAZIONE DELLA PARTECIPAZIONE

AMMORTAMENTO EXTRACONTABILE DELL’AVVIAMENTO ( DURATA 10 ANNI)

-

+UTILI * % DI CONTROLLO DEL CAPITALE

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

VE- PARTECIPAZIONI IN CONTROLLATA ….

VE+ RIVALUTAZIONI PARTECIPAZIONI ….

VALUTAZIONI DI LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

Si riferiscono a contratti normalmente puri annuale per la realizzazione o la fornitura di un

unico prodotto o più prodotti che formano un unico progetto .

CARATTERISTICHE :

1) le lavorazioni sono su specifica commessa/ richiesta dal committente

2) La durata del ciclo economico-tecnico sono normalmente pluriennali

3) L’oggetto dell’ordine è unico anche se frazionato in più parti

CRITERI DI CONTABILIZZAZIONI DEI LAVORI

Il legislatore lascia piena liberta di scegliere il metodo con cui contabilizzare tra:

1) METODO DELLA COMMESSA COMPLETA —>i ricavi e il margine di commessa sono

riconosciuti solo nel momento in cui la commessa è stata ultimata ( NB: non si tengono

conto dei ricavi )

Nello svolgimento:

Bisogna tener conto del costo preventivato e non del corrispettivo totale.

Corrispettivo 490.000

Al 31/12/2015 sono stati sostenuti il 30% dei costi preventivati. (sono iscritti a bilancio sotto

la voce “ lavori in corso su ordinazione”

Al 31/12/2016 sono stati sostenuti il 70% dei costi totali.

Calcolo del totale dei costi preventivati —> 81000 = 270.000 costi preventivati

30%

Costi totali al 31/12/2016 —> 70% di 270.000 = 189.000 —> R.F. di lavori in corso su

ordinazione

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

VE- LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE ….

VE+ LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE C/ ESISTENZE FINALI ….

POI IL CONTO VIENE RIAPERTO IN SEDE DI RIAPERTURA DEI CONTI TRANSITORI :

VE- LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE C/ESISTENZE INIZIALI

VE+ LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

2) CRITERIO DELLA PERCENTUALE DI COMPLETAMENTO —> i costi, i ricavi e il margine

di commessa sono riconosciuti in base all’avanzamento dell’attività di produzione della

commessa

Nello svolgimento:

I costi sostenuti nel solo anno 2016 sono pari a 35000€ ed il totale dei costi preventivati per

l’intera commessa ultrannuale è pari a 140000€. I ricavi al 31/12/15 sono pari a 150000€

Percentuale di completamento riferita al solo anno 2016 : 35000/140000 = 25%

Percentuale completamento lavori al 31/12/15 sono —> 100% - 25% = 75%

Totale ricavi di commessa —> 150000/ 0.75= 200000€

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

244000

VF+ CREDITI V/ CLIENTI 200000

VE+ RICAVI PER LAVORI SU COMMESSA 44000

VF- IVA A DEBITO

VALUTAZIONE DEI COSTI SOSTENUTI PER LAVORI IN ECONOMIA

I COSTI SOSTENUTI PER LAVORI IN ECONOMIA VANNO IN AUMENTO DEL CONTO

“ COSTRUZIONI IN ECONOMIA”

ES:

Costi sostenuti nell’anno:

Materie prime 26.000€

Materiale di consumo 6500€

Energia elettrica 600€

Manodopera diretta 18.000€

Quote ammortamento beni strumentali impiegati 1900€

Totale costi = 26000+6500+600+18000+1900 = 53000

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

VE- IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO ….

VE+ COSTRUZIONI IN ECONOMIA ….

CREDITI

Un credito è il diritto ad esigere, in una data stabilita o individuabile, ammontare di

disponibilità liquide o beni/ servizi aventi pare valore da clienti o altri soggetti.

I crediti possono essere sorgere:

IN RELAZIONE DEI RICAVI —> sorti a causa dell’attività caratteristica dell’azienda, e sono

iscrivibili nel bilancio solo se maturare i relativi ricavi, ovvero

se i crediti sono di competenza.

NON IN RELAZIONE AI RICAVI —> sono iscrivibili solo se sussiste il titolo al credito

(ad esempio obbligazioni )

Vanno iscritti :

Nelle IMMOBILIZZAZIONI —> i crediti di finanziamento ( solo la parte esigibile entro

l’esercizio successivo)

Nel CIRCOLANTE —> i crediti di funzionamento ( va indicata la parte esigibile oltre

l’esercizio successivo )

Come sono valutati in bilancio i crediti?

Sono valutati al criterio del COSTO AMMORTIZZATO ( non c’è una definizione ma si viene

rimandati al Pincio contabile IAS39)

Il COSTO AMMORTIZZATO è il valore a cui è stata misurata al momento della rilevazione

iniziale l’attività o la passività finanziaria al netto dei rimborsi di capitale, aumentato o

diminuito dall’ammortamento complessivo utilizzando il criterio dell’interesse effettivo su

qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza, e dedotta qualsiasi riduzione

(operata direttamente o attraverso l’uso di un accantonamento) a seguito di una riduzione

di valore o di irrecuperabilità”

Rinvio in sede di studio per l’orale

STRALCIO CREDITI E ADEGUAMENTO A FONDO RISCHI

L’art 2435 stabilisce che le società che redigono il bilancio in forma abbreviata, hanno la

facoltà di iscrivere i crediti al valore di presumibile realizzo

Ovvero iscrivere i crediti al netto di eventuali svalutazioni e/o di crediti diventati inesigibili.

Esempio:

Stralciato credito verso cliente per 5000€, era stato costituito un fondo svalutazione crediti

di 3000€

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

3000

VE- FONDO SVALUTAZIONE CERDITI 2000

VE- PERDITE SU CREDITI ESERCIZIO PRECEDENTE

VF- CREDITI V/ CLIENTI 5000

ESEMPIO 2:

Incassato cerdito v cliente sorto nell’esercizio precedente per 5000€, l’incasso avviene per

contanti per 4000€. Era stato costituito un fondo svalutazioni crediti per 3000€.

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

4000

VF+ DENARO IN CASSA 1000

VE- FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 5000

VF- CREDITI VERSO CLIENTI

Storniamo ora i 2000€ sul fondo svalutazione crediti poiché sono stati incassati

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

2000

VE- FONDO SVALUTAZIONE CREDITI 2000

VE+ SOPRAVVENIENZA ATTIVE

ESEMPIO 3 - CREDITI SORTO NELLO STESSO ANNO

Nell’eserecizio in corso si stralciano crediti per 4000€

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

VE- PERDITE SU CREDITI ….

VF- CREDITI VERSO CLIENTI ….

RIMANENZE DI MAGAZZINO

Riguardano :

• MATERIE PRIME, SUSSIDIARIE E DI CONSUMO

• SEMILAVORATI DI ACQUISTO

• MERCI

• PRODOTTI

PRODOTTI IN CORSO DI LAVORAZIONE

• SEMILAVORATI DI PRODUZIONE

Nel costo di acquisto si computano anche i costi accessori

1) Materie prime, sussidiarie e di consumo, Semilavorati d’acquisto:

minore tra COSTO DI ACQUISTO e VALORE DI MERCATO

2) Merci

Minore tra COSTO DI ACQUISTO e VALORE DI MERCATO

3) Prodotti finiti

Minore tra COSTO DI PRODUZIONE e VALORE DI MERCATO

4) Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati di produzione

Minore tra COSTO DI PRODUZIONE e VALORE DI MERCATO

POSSONO ESSERE VALUTATE TRAMITE:

COSTO MEDIO PONDERATO PER PERIODO —> E’ dato dal rapporto tra la somma

delle quantità acquistate per i loro prezzi e la somma delle quantità acquistate

(q.nt1 x p1) + (q.nt2 x p2) + (q.nt3 x p3) = COSTO MEDIO PONDERATO

Qn.t 1 + q.nt2 + q.nt3

(Quantità in rimanenza x C.M.P. ) = VALORE RIMANENZA

COSTO MEDIO PONDERATO —> deve essere confrontato con il prezzo di mercato e

scegliere il minore dei due (per il principio di prudenza)

COSTO MEDIO PONDERATO CONTINUO —> E’ dato dal rapporto tra la somma

delle quantità acquistate per i loro prezzi e la somma delle quantità acquistate

NB: A DIFFERENZA DI CMP DI PERIODO, QUELLO CONTINUO DEVE ESSERE

CALCOLATO OGNI VOLTA CHE C’E’ UN ACQUISTO DI MATERIE PRIME

q.nt1 x p1) + (q.nt2 x p2) + (q.nt3 x p3) = COSTO MEDIO PONDERATO

Qn.t 1 + q.nt2 + q.nt3

(Quantità in rimanenza x C.M.P. ) = VALORE RIMANENZA

COSTO MEDIO PONDERATO —> deve essere confrontato con il prezzo di mercato e

scegliere il minore dei due (per il principio di prudenza)

CONFERIMENTI

RICHIAMO DEI DECIMI MANCANTI

“ Gli amministratori decidono di richiamare il 75% del capitare per complessivi

150000, i soci provvedono al versamento delle quote.”

1) RICHIAMO DECIMI MANCANTI

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

150000

VF+ SOCI C/ DECIMI RICHIAMATI 150000

VF- SOCI C/ SOTTOSCRIZIONE

2) VERSAMENTO DEI DECIMI RICHIAMATI SUL C/C

BANCARIO

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

150000

VF+ BANCA C/C 150000

VF- SOCI C/ DECIMI RICHIAMATI

APPORTI IN NATURA

CONFERIMENTO TRAMITE APPORTO IN NATURA

“CAPITALE SOCIALE PER 200000€ LA META’ DA LIBERARE IN DENARO E L’ALTRA META’

DA LIBERARE TRAMITE CONFERIMENTO DI :

CREDITI 40000€

IMMOBILE 60000€”

1)VERSAMENTO 25% OBBLIGATORIO IN DENARO

(200000/ 2)* 25%= 25000

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

25000

VF+ BANCA C/C

VF- CREDITI VERSO CLIENTI ….

2)APPORTO IN NATURA

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

40000

VF+ CREDITI VERSO CLIENTI 60000

VE- IMMOBILI 100000

VF- SOCI C/ SOTTOSCRIZIONI

CASO IN CUI IL CONFERIMENTO E’ UN’AZIENDA

“ SI DELIBERA UN AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE CON L’EMISSIONE DI 30000 AZIONI

AL VN DI 10€ AL PREZZO DI 12€, PER META’ VENGONO LIBERATE IN DENARO, L’ALTRA

META’ TRAMITE CONFERIMENTO DI UN’AZIENDA:

MUTUI PASSIVI 100000

PRODOTTI FINITI 60000

FABBRICATI 160000

DEBITI V/ FORNITORI 40000

AUTOMEZZI 40000

CREDITI V/ CLIENTI 50000

DEBITI TRIBUTARI 15000

1) AUMENTO DI CAPITALE

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

360000

VF+ AZIONISTI C/ SOTTOSCRIZIONI 300000

VF- CAPITALE SOCIALE 60000

VE+ RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI

2) VERSAMENTO 25 % LEGALE

CAPITALE SOCIALE. 300000/2 = 150000

25% * 150000 = 37500

SOVRAPPREZZO AZIONI : 60000 /2 = 30000

TOT CONFERIMENTO IN DENARO = 67500

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

67500

VF+ BANCA C/C 67500

VF- AZIONISTI C/ SOTTOSCRIZIONI

CONFERIMENTO AZIENDA

1) SITUAZIONE PATRIMONIALE AZIENDA:

ATTIVO PASSIVO

PRODOTTI FINITI 60000 MUTUI PASSIVI 100000

FABBRICATI 160000 DEBITI V/ FORNITORI 40000

AUTOMEZZI 40000 DEBITI TRIBUTARI 15000

CREDITI V/ CLIENTI 50000 TOT PASSIVITA’. 155000

TOTALE ATTIVITA’ 310000

PATRIMONIO NETTO= ATTIVITA’ - PASSIVITA’ = 310000 -155000 = 155000

VALORE CONFERIMENTO 180000

- PATRIMONIO NETTO AZIENDA: 155000

AVVIAMENTO = 25000

2) REGISTRAZIONE CONFERIMENTO

D A DENOMINAZIONE DARE AVERE

60000

VE- PRODOTTI FINITI 160000

VE- FABBRICATI 40000

VE- AUTOMEZZI

VF+ CREDITI V/ CLIENTI 50000

VE- AVVIAMENTO 25000

VF- MUTUI PASSIVI 100000

VF- DEBITI V/ FORNITORI 40000

VF- DEBITI TRIBUTARI 150000

VF- AZIONISTI C/ SOTTOSCRIZIONE 180000


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher raffaeledideo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Montanini Lucia.

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