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Università Politecnica delle Marche - Facoltà di Economia “Giorgio Fuà”

Corso di Laurea in Economia e Commercio

Ragioneria generale e applicata

Prof. Marco Gatti Paoletti Nicolò

Anno Accademico 2021/2022

Ragioneria generale e applicata

Scopi della contabilità generale

Per contabilità generale si intende tutto quell’insieme di rilevazioni contabili che descrivono i fatti di gestione aziendale, perciò è lo strumento che serve per annotare ciò che accade all’interno dell’azienda.

Oggetto in modo continuo atti di gestione esterna, ovvero tutte le operazioni che l’azienda effettua con fattori e soggetti esterni (acquisti, vendite, finanziamenti, ecc.). La gestione interna, ovvero il settore produttivo, viene analizzato e annotato attraverso la contabilità analitica.

Periodicamente, in determinati momenti dell’anno, rileva fatti specifici e operazioni, questo avviene soprattutto alla fine dell’anno con le scritture di assestamento (costi e ricavi sospesi, debiti e crediti presunti, ecc.).

La contabilità generale serve a determinare il risultato economico di periodo, ma sintetizza anche come sono stati combinati i fattori produttivi per ottenere una determinata produzione. Oltre ad evidenziare utile o perdita, e capitale di funzionamento, la contabilità generale offre delle informazioni aggiuntive che vanno ad integrarsi con il risultato economico e il capitale di funzionamento, necessarie a capire perché si è ottenuto un determinato risultato.

Le rilevazioni avvengono attraverso i cosiddetti conti. I conti sono delle scritture che servono a fornire delle informazioni in merito a un determinato aspetto della vita aziendale. Si tratta di una serie di scritture relative a un dato oggetto variabile e misurabile, aventi lo scopo di fornire informazioni sulle caratteristiche quantitative e qualitative di tale oggetto.

Tipi di conti

  • Conti a valore, espressi in termini monetari (euro), maggiormente utilizzati in azienda;
  • Conti a quantità, vengono espressi in termini non monetari (prodotti acquistati e venduti).

Esempio: il conto cassa può offrire informazioni su versamenti e prelievi.

Esiste anche un’altra distinzione di conti:

  • Conti accesi a valori numerari certi, conti finanziari che sono certi nel loro ammontare e quindi sono sempre determinabili (es. cassa).
  • Conti accesi a valori numerari assimilati, hanno un carattere di minore certezza rispetto ai precedenti ma che però vanno a sostituire temporaneamente i precedenti (crediti o debiti).
  • Conti accesi a valori numerari presunti, conti caratterizzati dalla maggiore incertezza che riguardano fatti di gestione incerti nel loro ammontare (ratei attivi e passivi).

Conti finanziari

Dare Avere
Variazione finanziaria positiva (VF+) Variazione finanziaria negativa (VF-)

Conti economici

  • Conti accesi a valori di reddito (costi e ricavi), sono gli unici conti che vanno ad affluire nella tavola del reddito.
  • Conti accesi a valori di capitale, che riguardano i conti accesi al patrimonio della società ovvero il capitale sociale.
  • Conti accesi a costi e ricavi sospesi, sono quelli che si utilizzano al 31/12 per sospendere dalla competenza dell’anno quote di costi o di ricavi non di competenza dell’esercizio in corso.

Conti economici

Dare Avere
Variazione economica negativa (VE-) Variazione economica positiva (VE+)

Libri contabili per la contabilità generale

  • Libro giornale: libro nel quale si registra cronologicamente, giorno per giorno, tutti i fatti di gestione che si sono verificati, nel momento in cui essi si verificano. La sua funzione è dare evidenza a quello che è lo sviluppo della gestione aziendale.
  • Libro mastro: le operazioni sono raggruppate per singolo conto, quindi non si rileva più il momento in cui si verifica il fatto. Il libro mastro accoglie sistematicamente tutti i conti con le relative scritture in dare e in avere. Un libro più analitico rispetto all’altro. Questo permette di visualizzare in maniera più semplice tutte le movimentazioni avvenute.

Ogni fatto di gestione viene osservato nella sua natura economica e finanziaria. La contabilità generale viene effettuata attraverso la partita doppia, con il metodo delle scritture contabili bilancianti (dare e avere devono riportare somma uguale).

Iter delle scritture

1/1 31/12 Bilancio d’esercizio

Analiticità in questo intervallo di tempo è fondamentale essere precisi e analitici, rilevando ogni fatto avvenuto durante la gestione. Quando si va a redigere il bilancio di esercizio serve invece essere sintetici, essendo esso un documento di sintesi, e quindi è necessario assestare (assestamento) e valutare (valutazione) i valori inseriti in contabilità generale in corso d’anno.

Prassi contabili sono le regole che guidano nella registrazione dei fatti di gestione. Disposizioni civilistiche e principi contabili nazionali: la differenza tra le due è che le disposizioni civilistiche non se ne possono derogare l’uso per cui hanno carattere vincolante, invece i principi contabili nazionali non hanno alcuna funzione vincolante per l’azienda, essendo essi dei principi che suggeriscono come debba essere valutata ogni posta di bilancio. Valutare è chiedersi se un determinato valore contabile è esattamente quello che va riportato in bilancio oppure vada modificato in base alle norme contabili. Si va determinare quale valore deve essere inserito in bilancio.

  • Scritture di gestione, rilevazione delle scritture giorno per giorno.
  • Scritture di assestamento, servono ad applicare il principio della competenza economica.
  • Scritture di epilogo dei conti accesi a costi e ricavi di esercizio, scritture con le quali si chiudono tutti i conti accesi a costi e ricavi di esercizio. Si vanno a chiudere tutti i conti economici accesi a costi e ricavi per rilevare il risultato economico di esercizio.
  • Scrittura di determinazione del risultato economico, attraverso la quale si rileva l’utile o la perdita.
  • Scritture di chiusura generale dei conti, si vanno a chiudere tutti i conti che sono rimasti aperti in contabilità dopo la rilevazione del risultato economico, quindi dopo le scritture di epilogo. Si va a quindi a definire il capitale di funzionamento dell’azienda.
  • Situazioni contabili economica e patrimoniale, si vanno a definire le situazioni economica e patrimoniale al termine dell’esercizio.

Le scritture di assestamento vengono così chiamate perché servono ad assestare i conti, così da far gravare sul risultato economico solo i costi e ricavi di competenza.

Esistono due tipi di scritture di assestamento:

  • Scritture di rettifica, si vanno a cancellare dai costi e ricavi di esercizio quella parte di costi e ricavi che non sono di competenza (costi e ricavi sospesi, risconti attivi e passivi, rimanenze, ammortamenti).
  • Scritture di integrazione, con le quali si va ad integrare a costi e ricavi dell’esercizio quei costi e quei ricavi che non si sono ancora manifestati ma sono di competenza dell’anno in corso (fatture da emettere e da ricevere, partite passive e attive da liquidare, ratei passivi e attivi, TFR).

Situazione contabile economica

Costi (sezione dare del conto di epilogo) Ricavi (sezione avere del conto di epilogo)

Situazione contabile patrimoniale

Attività (sezione dare del conto di epilogo) Passività (sezione avere del conto di epilogo)

Principio della competenza economica

Le operazioni aziendali, nonostante la contabilità venga effettuata in modo continuo dall’inizio alla fine dell’esercizio, si svolgono nel corso del tempo. Inoltre, ogni operazione effettuata nel corso dell’anno presenta una manifestazione finanziaria e una competenza economica.

La manifestazione finanziaria è il momento in cui una data operazione produce effetti monetari o finanziari, momento in cui quell’operazione ha delle conseguenze sul piano monetario-finanziario (ogni afflusso o deflusso di denaro per l’azienda, incasso credito, pagamento debito), la manifestazione finanziaria presente ogni volta che si emette o si riceve un documento che impone di effettuare una scrittura contabile (emissione di fattura).

La competenza economica riguarda il periodo durante il quale quella operazione produce degli effetti sul piano economico, produce utilità in capo all’azienda (periodo in cui si sfrutta il fitto di un fabbricato, che porta la realizzazione dell’attività produttiva).

Dalla manifestazione finanziaria dipende il momento della registrazione, si registra il fatto nel momento in cui avviene la sua manifestazione finanziaria (ogni volta che pago o ricevo fattura, ogni volta che si incassa o si emette fattura) a prescindere dalla sua competenza economica.

In chiusura di esercizio, la contabilità generale ha l’obiettivo di determinare analiticamente il risultato economico di periodo e il correlato capitale di funzionamento, si va quindi a rilevare tutti i costi e ricavi di competenza del periodo a prescindere dalla loro manifestazione finanziaria.

Non c’è quindi, sincronismo tra gli esercizi e le operazioni aziendali in cui esse si svolgono, non c’è correlazione tra manifestazione finanziaria e competenza economica.

Ci sono scritture che non generano problematiche di assestamento come quelle operazioni che si concludono interamente nel periodo, perciò i loro effetti si esauriscono nell’anno. Le problematiche ci sono nel caso di operazioni che riguardano due o più periodi, e sono ancora in corso a fine anno, in questo caso si deve determinare la sola parte di competenza del costo o ricavo nell’esercizio.

Principio di competenza economica: per ogni operazione che genera costi o ricavi si deve andare a distinguere la parte riguardante l’esercizio considerato dalla parte riguardante gli esercizi successivi. La separazione poggia su elementi oggettivi (rateo, il tempo) e su giudizi e stime di chi la compie (amministratori). La determinazione del reddito d’esercizio richiede di correlare costi e ricavi secondo il principio della competenza economica.

Ricavi di competenza: Ricavi realizzati nel periodo, non vuol dire ricavi incassati o emissioni di fattura, ma se beni sono stati effettivamente ceduti (prodotti usciti dal nostro magazzino e che sono entrati nel magazzino del compratore) o servizio è stato effettivamente erogato.

Esempi:

  • Vendute e consegnate merci per 1000 euro: ricavi realizzati (beni effettivamente ceduti).
  • Venduti cento abbonamenti ad una rivista. Tutti i numeri sono da consegnare: ricavi non realizzati (beni non effettivamente ceduti).
  • Incassato in anticipo un premio per un servizio assicurativo: ricavi non realizzati (prestazione non svolta).
  • Svolta una consulenza: ricavi realizzati (prestazione svolta).

Costi di competenza: Costi economicamente riferiti al periodo, ovvero quando il costo ha contribuito alla realizzazione di un ricavo di competenza, ovvero se è correlato con il ricavo. Essi sono beni o servizi che hanno perso (in tutto o in parte) la loro utilità.

Esempi:

  • Costo materie prime in rimanenza in magazzino: costi non riferiti al periodo (beni non utilizzati per conseguire ricavi).
  • Costo servizio di trasporto su prodotti venduti: costi riferiti al periodo (servizi utilizzati per conseguire ricavi).
  • Costo attrezzatura distrutta a causa di un incendio: costi riferiti al periodo (beni che hanno perso la loro utilità).

La competenza economica non è correlata in alcun modo con la manifestazione finanziaria.

Esercitazione introduttiva

Operazione 1: Chiusura conti transitori

Chiusura materie prime 1/1

Conto Dare Avere
VE- Materie prime c/rimanenze iniziali 12000
VE+ Materie prime 12000

Chiusura prodotti finiti 1/1

Conto Dare Avere
VE- Prodotti finiti c/rimanenze iniziali 35000
VE+ Prodotti finiti 35000

Chiusura risconti attivi 1/16

Conto Dare Avere
VE- Premi di assicurazione 400
VE+ Risconti attivi 400

Chiusura ricavi sospesi 1/1

Conto Dare Avere
VE- Ricavi sospesi 1400
VE+ Canone di locazione 1400

Chiusura risconti passivi 1/1

Conto Dare Avere
VE- Risconti passivi 700
VE+ Canoni di locazione 700

Operazione 2: Fattura di vendita

Valori di servizi erogati l’anno precedente 3500 + Iva 22% = 770. Valore del credito verso il cliente Bianchi è di 4270.

Liquidazione fattura verso il cliente Bianchi 10/1

Conto Dare Avere
VF+ Crediti verso clienti 4270
VF- Iva a debito 770
VF- Fatture da emettere (cliente Bianchi) 3500

Nessuna rilevazione il 10/01 relativa al regolamento con Ri.Ba.

Operazione 3: Valore materie prime ricevute nell’anno precedente

8000 + Recupero spese trasporto forfettarie 100. Totale base imponibile 8100 + IVA 22% 1782 + Imballaggi a rendere 2007 = Valore del debito verso il fornitore Rossi è di 10082.

Liquidazione fattura di acquisto

Conto Dare Avere
VF+ Fatture da ricevere (fornitore Rossi) 8400
VF+ Crediti per cauzioni 200
VF+ Iva a credito 1782
VE+ Sopravvenienze attive (minori costi) 300
VF- Debiti verso fornitori 10082

Pagamento del debito verso il fornitore Rossi

Conto Dare Avere
VF+ Debiti verso fornitori 10082
VF- Banca c/c 10082

Operazione 4: Manifestazione finanziaria

1/10/n-1 31/12 31/01/n (400/4) *3 = 300 (400/4) *1 = 100. Rateo passivo rilevato il 31/12/n-1.

Liquidazione della fattura del canone di locazione 31/1

Conto Dare Avere
VF+ Ratei passivi 300
VE- Canone di locazione 100
VF+ Iva a credito 88
VF- Debiti verso fornitori 488

Operazione 5: Fattura di acquisto di un nuovo automezzo

NB: i costi relativi alle imposte e tasse costituiscono “oneri accessori” d’acquisto che vanno capitalizzati, ovvero portati in aumento del valore del bene, al costo delle rispettive immobilizzazioni.

Liquidazione della fattura di acquisto del nuovo automezzo 1/02

Conto Dare Avere
VE- Automezzi (con oneri accessori) 18400
VF+ Iva a credito (solo sul valore del bene) 3960
VF- Debiti verso fornitori 22360

Regolamento della fattura di acquisto del nuovo automezzo 1/02

Conto Dare Avere
VF+ Debiti verso fornitori 22360
VF- Cambiali attive (già in situazione cont.) 5000
VF- Cambiali passive 17360

Operazione 6: Nessuna rilevazione contabile

Non si rileva niente perché riguarda un fatto di gestione interna (immissione di 19000 euro di materie prime in fase di produzione). In questo caso va sempre scritto: "NESSUNA RILEVAZIONE CONTABILE".

Operazione 7: Acquisto materiale

Valore delle materie prime 20000 - Acconto a fornitore: (2440:122=X:100) X = 2000 + Imballaggi a perdere 120. Totale base imponibile 18120 + IVA 22% = 3986,40. Valore del debito per acquisto di materie prime 22106,40.

Rilevazione acconto effettuata in precedenza

Conto Dare Avere
Fornitori c/anticipi 2000
Iva a credito 440
Debiti v/fornitori 2440

Liquidazione fattura di acquisto 10/03

Conto Dare Avere
VE- Materie prime c/acquisti 20000
VE- Imballaggi c/acquisti 120
VF+ Iva a credito 3986,40
VF- Fornitori c/anticipi (minor credito) 2000
VF- Debiti verso fornitori 22106,40

Pagamento fattura di acquisto con assegno bancario 10/03

Conto Dare Avere
VF+ Debiti verso fornitori 22106,40
VF- Banca c/c 22106,40

Operazione 8: Liquidate e pagate

Si richiede entrambe le scritture della liquidazione e del pagamento.

Liquidazione delle retribuzioni lorde 31/01

Conto Dare Avere
VE- Salari e stipendi 24000
VF- Dipendenti c/retribuzioni 24000

Liquidazione delle ritenute previdenziali a carico dei dipendenti 31/03

Conto Dare Avere
VF+ Dipendenti c/retribuzioni (- debiti nei confronti dei dipendenti) 2100
VF- INPS c/competenze 2100

Liquidazione delle ritenute previdenziali a carico dell'azienda 31/03

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nico_paoletti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Gatti Marco.
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