Estratto del documento

Lezione 1

Il bilancio quale modello economico-finanziario della

gestione d’impresa.

La gestione va interpretata con dei modelli, in modo semplificato ma non semplicistico. Alla

modellistica di bilancio di oggi arriviamo dopo anni anni di lavoro.

BILANCIO DI ESERCIZIO

IL

come “sistema di valori” —> valori legati tra di loro e vengono interpretati alla luce

dell’unicità.

ESPRESSIONE SEMPLIFICATA DEL MODELLO ECONOMICO-FINANZIARIO

DELL’IMPRESA reddito di esercizio capitale di

cosa esprime il sistema di valori? Esprime il e il

funzionamento.—> quantità che si condeterminano nel momento in cui si redige il bilancio

di esercizio.

REDDITO DI ESERCIZIO: risultato economico della gestione di un esercizio.

CAPITALE DI FUNZIONAMENTO: misurato al termine di quell’esercizio.

1

Per determinare questi il bilancio di esercizio usa degli strumenti (dei conti, documenti,

rendiconti etc..)

questa pluralità di documenti è rappresentata da:

- STATO PATRIMONIALE: stato non significa immobile ma significa che misuro in un certo

momento definito del tempo.

è un documento dove sono rappresentate attività, passività, patrimonio netto e che tende a

esprimere il profilo patrimoniale della gestione.

il profilo patrimoniale: ci dice come e composto il patrimonio una certa data. NON E’

STATICO! Ma noi lo cogliamo in un certo momento definito nel tempo. Di solito a dicembre,

ma posso averne bisogno anche durante l’esercizio.

CONTO ECONOMICO:

- serve a dare conto del profilo reddituale (o anche detto

economico) della gestione, che misura la capacità della gestione di produrre risultato

economico.

profilo reddituale o economico: composta dalla contrapposizione dei ricavi e costi, mostra il

risultato netto iscrivibile a un certo esercizio.

ci fa vedere costi e ricavi che ci permettono di pervenire a un certo risultato economico o

REDDITO DI ESERCIZIO

RENDICONTO FINANZIARIO:

- serve per dare conto del profilo monetario e finanziario.

NOTA INTEGRATIVA

- oltre a questi ho la dove vengono spiegati fatti della gestione.

NB:

Il fatto che guadagni molto o poco (grande o piccolo risultato economico) , non vuol dire

che abbia tanti mezzi finanziari a mia disposizione perché magari il risultato è totalmente

reinvestito nell’impresa e non ho nulla in cassa (o viceversa).

Potrei avere tanti soldi nel portafoglio (tanta cassa) perché la nonna mi ha dato la mancia.

Ma se ho tanti soldi perché me li hanno prestati ma devo darli indietro, di certo ho tanti

soldi ma ho anche un debito.

C’è quindi la necessità di studiare tutti i profili, compreso quello monetario.

3 profili ai quali corrispondono 3 documenti, affiancati dalla nota integrativa, che servono

per redigere il bilancio di esercizio.

Vi è poi per comporlo un altra documento:

- il PROFILO VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO (soprattutto per le società quotate):

vuole interpretare come il patrimonio netto si è evoluto nel tempo. Documento aggiuntivo

di cui non parla la legge ma che talvolta è obbligatorio.

2

SCOPO del BILANCIO: esprimere un giudizio sulle condizioni di equilibrio economico,

IN SENSO DINAMICO.

finanziario e patrimoniale - così si può raccordare in modo

sistematico e cronologico le

operazioni

- che danno conto di quelle operazioni

- La base su cui poggia il bilancio di

esercizio sono le operazioni

Tutto questo sistema rende possibile il bilancio di esercizio. Nel bilancio però servono

anche una serve di altre valutazioni molto complesse: non è automatico il passaggio tra

rilevazioni e bilancio di esercizio.

es. la mattina ho una certa quantità di soldi nel portafogli ( stato patrimoniale t0), alla sera ho una

diversa quantità di denaro (stato patrimoniale t1) che è dovuta alle spese e guadagni durante la

giornata

c’è un patrimonio netto a inizio anno (patrimonio netto t0) + un risultato di esercizio

(RN)= patrimonio netto finale t1.

Rn trova espressione nel conto economico: contrapposizione di ricavi e costi, il reddito

ottenuto è in grado di aumentare o diminuire il patrimonio netto.

ricavo e entrata e costi e

uscita, non sono la stessa

cosa. Forse nel lungo periodo

si ma nel breve no. Posso

avere un ricavo perché ho

vendo delle merci ma il cliente

deve ancora pagare quindi

non ho un’entrata. Se ci fosse

contemporaneità tra le

operazioni non ci sarebbe la

differenza. E’ necessario

misurare separatamente il

profilo reddituale/economico

e quello finanziario/monetario.

3

4

Lezione 2

Le funzioni del bilancio

Il bilancio è :

A) STRUMENTO DI CONOSCENZA

1. consente un giudizio sull’attitudine dell’impresa a permanere nel tempo in equilibrio dinamico

rendiconto: prospettiva futura!

Bilancio è un da conto di come l’impresa ha operato, in una

- dell’operato di coloro che hanno gestito l’impresa, i loro risultati, tutto lo staff dell’impresa

- degli effetti della gestione sulla situazione economica/ finanziaria/patrimoniale dell’impresa

2. soddisfa le attese di informazione- Ampliamento da soli “interessi interni” a “interessi

esterni”.

interessi interni: —> in questo senso il bilancio è uno strumento complementare

interesse di

- conferenti capitali di rischio (le aspettative variano al variare del peso del socio nella

compagine sociale)

- management

- dipendenti

interessi esterni: —> in questo senso il bilancio è strumento esclusivo

interesse di

- clienti e fornitori

- banche e altri finanziatori

- soci di minoranza di controllate, controllante e collegate

- associazioni sindacali

- consumatori e loro organizzazioni

- stato (per dichiarazione dei redditi e prelievo fiscale)

3. bilancio offre un’informazione (minima) comune a tutti i portatori di interesse

il

4. Ruolo del legislatore (regolamentazione obbligatoria) nel trasformare il bilancio

- da strumento per tutela di soci e terzi creditori…

- … a strumento di conoscenza per tutti (tutti devono essere in grado di interpretarlo)

- 5. può il bilancio regolamentato soddisfare “tutte” le specifiche esigenze di ciascun

stakeholder? —> certamente no, perché magari ci sono esigenze particolari che richiedono

ulteriori documentazioni.

1

il bilancio è anche :

B) STRUMENTO DI COMPORTAMENTO

1. mezzo di comunicazione economica

il bilancio come nelle mani dei compilatori, volto a

suscitare reazioni favorevoli dei terzi nei confronti dell’impresa (decisioni rilevanti di

ciascuna classe di stakeholder)

2. discrezionalità nella compilazione

la del bilancio viene esercitata nella scelta di soluzioni

alternative dei:

- criteri di classificazione delle poste patrimoniali e reddituali

- criteri di valutazione delle operazioni in corso di svolgimento

passare dalla rilevazione contabile al bilancio non è una operazione automatica. E’ necessario

fare delle valutazioni complesse.

politiche di bilancio (politiche di gestione degli utili):

———> ci sono delle

uso discrezionalità in modo

- lecito(entro i limiti della normativa)

- illecite (oltre i limiti della normativa)

3. oggi oltre alla discrezionalità presente in tutti i paesi, si aggiunge da noi una ulteriore

principi

discrezionalità nella scelta dei “sistemi di riferimento” con conseguente adozione di

diversi a fondamento del bilancio (non è possibile cambiare ogni anno il principio di riferimento,

una volts scelte certe strade queste hanno influenza sulle strade che si mostrano)

—> normativa nazionale (codice civile)

—> principi contabili (IAS/IFRS)

4. il grado di discrezionalità (tecnica—> insito nelle scelte che il compilatore deve fare) dipende

da:

- rigore della normativa giuridica: se molto critica, c’è spazio stretto per le valutazioni.

- natura specifica dell’attività dell’impresa: imprese con tante operazioni in corso hanno più

discrezionalità.

- possibilità di scelte alternative del sistema di riferimento (nome nazionali o principi contabili

internazionali): le scelte influenzano i bilanci, ma i vari principi sono entrambi corrette.

Le politiche di bilancio nascono da questa discrezionalità e il fatto di risolverla in un modo o

nell’altro fa si che le reazioni dei terzi siano diverse.

es: Se un amministratore preferisce essere più prudente e quindi determinare un reddito più basso

quest’anno a favore del prossimo, avrà un effetto sui comportamenti dei terzi

2

Lezione 3

Sistema “duale” di bilancio in Italia

dal 2005 abbiamo una dualità del bilancio che differenzia la redazione di bilancio delle

società con titoli quotati, e società con titoli non quotati. Per capire cosa

sono i principi

contabili

internazionali

IAS/IFRS emessi

dallo IASB

(International

Accounting

Standards Board)

e comprendere le

differenze,

iniziamo con il

conoscere il

significato dei due

acronimi.

- IAS sta per International Accounting Standards. Una sigla che indica i principi contabili

internazionali, ovvero gli standard fissati nel 1973 che sono stati il primo tentativo di

uniformare a livello globale le regole della contabilità.

- IFRS sta per International Financial Reporting Standards e indica la revisione degli

standard internazionali di redazione del bilancio introdotta a partire dal 2001 e approvata

con regolamento comunitario all’interno della Comunità Europea.

A cosa servono?

Le banche, le assicurazioni, le società finanziarie e le società quotate in borsa devono

impiegare questi principi. Le altre società possono scegliere questa opzione a meno che non

abbiano possibilità di redigere il bilancio in forma abbreviata. Una volta adottati gli standard

IAS/IFRS, però, non si potrà tornare ai principi contabili nazionali.

I vantaggi: ecco perché un’impresa dovrebbe adottarli

I criteri di valutazione e di presentazione dei conti societari secondo tali standard

internazionali, garantiscono vantaggi che si riflettono sull’immagine dell’azienda. Cosa

particolarmente preziosa qualora l’azienda avesse intenzione, nel prossimo futuro, di entrare

1

nel mercato dei capitali e, dunque di essere quotata. Un ritorno d’immagine anche nei

confronti di clienti e fornitori.

Affidabilità dell’analisi dei conti e trasparenza finanziaria rappresentano, dunque, il valore

aggiunto e il vantaggio strategico dell’impiego degli standard IAS/IFRS. In Italia, infatti, le

società che li applicano sono poche migliaia. Una grande occasione di visibilità. croce rossa

perché

tolte le

società non

quotate da

questo

- facoltà,

possibilita

di redigere

un certo

bilancio

2

3

Lezione 4

Il sistema di bilancio secondo la normativa italiana

è declinato da 127 del 9 aprile 1991

- decreto legislativo n.

- 139 del 18 agosto 2015

decreto legislativo n.

Come era possibile permettere la libera circolazione dei capitali quando le modalità

di predisposizione dei bilanci in ciascun paese nella comunità europea erano

difformi?

Un lettore di bilancio, per utilizzare il bilancio come strumento di conoscenza

avrebbe dovuto conoscere bene tutte le varie norme dei vari paesi, per riuscire a

capire il significato delle risultanze di quel bilancio, ciò ostacolava la libera

circolazione dei capitali. armonizzazione:

Nuova necessità, quella di provare a svolgere un processo di non

prescindere dalla singole identità, ma mettendo insieme vari studiosi per arrivare a

delle direttive comuni, trovando compromessi.

25 luglio 1978: quarta direttiva (non rivolta ai singoli soggetti, ma ai parlamenti

nazionali che devono implementarla, e all’interno della quale possono trovare

diverse opzioni) del consiglio, per armonizzare —> si propongono diverse modalità

proprio per poterle adattare a tutti i paesi.

prima della norma nazionale però passa del tempo

Nel frattempo però c’è un altra direttiva per armonizzare non slo conti delle singole

imprese ma i conti interi gruppi di imprese, del bilancio consolidato di gruppo (4a

parte del corso).

dopo 5 anni

nel giungo 1983: settima direttiva del consiglio relativa ai conti consolidati.

1991 2015

per arrivare ai due decreti del e del

1

Queste norme non bastano perché attorno al bilancio girano altri punti di riferimento

e servono un set di informazioni esterne alle norme di legge e decreti che sono

altrettanto importanti per diversi aspetti.

quella + Consob. —> il modo

recente di redigere il bilancio

risente per le società

quotate di pareri dati

da organismi che

presiedono al

controllo delle

società quotate come

la consob.

la normativa di legge non

risolve problemi analitici

puntuali, pone linee di base.

E’ necessario a fare

riferimento a dei principi

contabili emanati da istituti

riconosciuti. Ci sono diversi

enti (es. consigli nazionali dei

(la freccia blu) significa che nella fase della redazione del bilancio dei dottori commercialisti) che

condizionamenti resi dalla presenza di norme fiscali. questi saranno + o hanno iniziato ad emanare

meno grandi in base a quanto un’impresa sente il bilancio come uno principi contabili, per

strumento in forza al quale si pagano le imposte (es. piccole imprese, interpretare la norma di legge

imprese a proprietà concentrata a differenza di quelle con grande base per suggerire la soluzione di

azionaria che quindi devono preoccuparsi di soddisfare gli interesse di problemi pratici nella

tutti gli azionisti, cercando di evidenziare un andamento, e non redazione del bilancio

preoccupandosi soltanto del momento in positivo

= le fonti di riferimento da considerare per il bilancio quindi dipendono

dalle direttive e decreti legislativi che implementano le norme ma

richiedono di considerare da un lato la direttiva sulle informazioni di

carattere (non?) finanziario e sulla diversità, dall’altro l’utilizzo dei corretti principi

contabili emanati dagli organismi deputati dall’altro i pareri e indicazioni degli organi

di controllo come la consob. e anche le norme fiscali che condizionano la redazione

del bilancio. l’art. 2423

il più importante

2

art. 2423 si compone di 6 commi che comprendono documenti che compongono il

bilancio, le finalità e le modalità.

I COMMA

gli amministratori devono redigere il bilancio costituito da questi 4 elementi

(*amministratorI: non l’amministratore unico, perché la redazione del bilancio è un

atto importantissimo di governo aziendale e può essere effettuata dal’intero servizio

ATTO COLLETTIVO,

di amministrazione, è un tutto il consiglio di amministrazione si

prende la responsabilità di approvarlo)

art. 2428 è un corredo al bilancio, deve essere corredato da un analisi degli amministratori—>

contiene un’analisi della gestione nel suo complesso o dei suoi settori se l’impresa è molto ampia

(leggi 2428). Questo documento è descrittivo, una trattazione narrativa ma serve a spiegare a fare

riferimento a certi indicatori e comprendere gli andamenti. (è un corredo, mentre la nota integrativa

integra).

3

La legge però ha tenuto conto della realtà italiana ricca di imprese + piccole

semplificazioni per le imprese di minori dimensioni

Ci sono delle —> che

possono (è una facoltà) redigere il bilancio in forma abbreviata.

II COMMA

- situazione di funzionamento

situazione patrimoniale

la è una (di continuità), non

quella che si determina in momenti straordinari della gestione (es. per vendere,

rivalutazione, liquidare la società, scissione etc…). Questa situazione si

coodetermina al risultato ec.—> infatti il reddito di esercizio= capitale t1 al netto

VARIAZIONE DEL CAPITALE PER EFFETTO

del capitale t0. (reddito come

DELLA GESTIONE)

4

- confronto tra le situazione patrimoniali di

situazione finanziaria rappresenta il

funzionamento di due anni (permette questo di vedere come si sono evolute le

variabili finanziarie e quindi percepire la situazione finanziaria nel suo complesso).

obbligatorietà del rendiconto finanziario.

Ma c’è di più: la recente Quindi la

situazione finanziaria viene rappresentata sia dal confronto tra le situazioni

patrimoniali e tra gli elementi finanziari contenuti nelle stesse, sia e soprattutto

attraverso la dinamica finanziaria che emerge dal rendiconto finanziario

L. 139 del 2015)

(documento introdotto dal decreto

Ma visto che il bilancio è formato da tanti documenti e questi unitariamente formano il

bilancio, io una certa informazione posso metterla in un documento piuttosto che in un altro

(per esempio per non rendere una info evidente)?

No perché come iscritto in un articolo, non è possibile che la nota supplisca una

determinata informazione, ad esempio, non posso togliere dei dettagli e metterli nella nota

integrativa perché si vedano meno.

in sintesi il

II COMMA: ———————————->

Lettura aziendale della

CLAUSOLA GENERALE

CHIAREZZA, VERIDICITA’, CORRETTEZZA

principi generali:

5

Nei conti di bilancio

- è necessario esporre i dati secondo una sequenza logica

- è vietato il compenso e raggruppamento di voci (per non far capire il dettaglio), se le voci

devono essere distinte, vanno tenute separate.

(il principio è attuato dagli art. 24

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher inesmarz8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Stacchezzini Riccardo.
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