Raffaello Sanzio (1483-1520)
Raffaello Sanzio è figlio del pittore Giovanni Santi e allievo di Perugino, che dipinge nella Cappella Sistina l’affresco con "La consegna delle chiavi a S. Pietro". Raffaello si specializza nella definizione degli sfondi architettonici dipinti, raggiungendo vette di straordinaria qualità nella tavola con "Lo Sposalizio della Vergine" del 1504 (Pinacoteca Vaticana), superando il maestro.
Nel 1499 giunge a Roma. Nel 1509 Raffaello inizia la collaborazione con la corte pontificia. Raffaello proviene da Urbino. Raffaello supera sia il padre sia il maestro, soprattutto nella composizione della figura umana.
Sposalizio della Vergine
Confronto tra Perugino e Raffaello: affrontano lo stesso tema del Sposalizio della Vergine in maniera analoga a partire dall’abbigliamento. Comune ad entrambi i dipinti è il tempio sullo sfondo a pianta centrale. Le figure di Raffaello sono più dettagliate e più naturalistiche rispetto alle figure di Perugino. Raffaello restituisce sullo sfondo il tempietto a pianta centrale in prospettiva, mentre Perugino ha elementi classici (lesene, paraste, frontoni) però c’è ancora rigidità che rimanda ad epoche precedenti. Il tempio antico reinterpretato è poligonale. La luce del dipinto è più sfumata in Raffaello (la luce più è lontana, più è sfumata). Il tempietto ha dei contrafforti che sostengono la cupola (è una restituzione dell’architettura più reale). L’opera di Perugino è più stilizzata.
Stanza della Segnatura: Disputa del SS. Sacramento
Data: 1509
Luogo: Città del Vaticano, Roma
Ricorda i dipinti di Andrea Mantegna. Racconta dei temi cari al Papa come la filosofia, teologia, poesia e giustizia. La Disputa del Santissimo Sacramento rappresenta la disputa del Santissimo sacramento. Nella stanza della Segnatura, Raffaello concepisce una scena inquadrata in un arcone che regge la volta. L’architettura fa da cornice ad una scena che sembra avvenire dietro l’architettura stessa, una sorta di affaccio ad una veduta in esterno che viene enfatizzata dalla prospettiva del pavimento e dal fatto che le figure si appoggiano in parte all’architettura reale (ad esempio il parapetto costituisce il fregio della porta). La scena dipinta costituisce un’architettura vera e propria in prospettiva, l’altare fa da punto di fuga. I religiosi stanno nella parte bassa e la parte alta è costituita dai Santi con al centro la figura di Gesù Cristo con sopra lo Spirito Santo. Le nuvole e la raggiera formano un catino absidale.
Scuola di Atene (Stanza della Segnatura)
Pittore: Raffaello
Data: 1509-11
Luogo: Città del Vaticano
L’altra parete della stanza della Segnatura ha come tema la filosofia. Le figure stanno conversando tra loro. Sono rappresentati i filosofi noti del passato dando loro le sembianze di figure contemporanee a Papa Giulio II. Come per la Disputa del Santissimo Sacramento, anche la Scuola di Atene è racchiusa dentro un’architettura. Ci sono riferimenti al lessico antico (volte, lesene, paraste). La volta a botte precede una crociera con cupola, con un tamburo colonnato. La cupola dà l’idea di avere un braccio di transetto e poi vi è un alto lato longitudinale con volta a botte in prospettiva. Questo è lo schema del San Pietro progettato da Bramante che si stava costruendo in quegli anni a Roma. La Scuola di Atene è dunque un omaggio a Bramante che appare anche all’interno dell’affresco. L’uomo barbuto al centro è il ritratto di Leonardo Da Vinci che rientra nelle vesti del filosofo platonico. A fianco Leonardo Da Vinci ci sono Platone e Aristotele. In primo piano la figura appoggiata sul blocco di pietra è Eraclito (matematico del mondo classico) che ha il volto di Michelangelo. Michelangelo aveva un carattere cupo. La figura calva sulla destra in piedi è Pitagora. La figura calva piegata che sta disegnando è invece Bramante circondato da allievi. La Scuola di Atene è anche il simbolo del politecnico ed è usato come logo dell’Università. Il bambino sulla sinistra con i capelli ricci e biondi è Federico II Gonzaga. Federico II Gonzaga, che era il pupillo del Papa, porterà poi a Mantova Giulio Romano, il miglior allievo di Raffaello.
Parnaso (Stanza della Segnatura)
Pittore: Raffaello
Data: 1510-11
Questa stanza è dedicata alla poesia. Rappresenta il principe delle arti circondato dalle muse e da figure di poeti che hanno fatto la storia. La figura che guarda verso l’alto è Omero. La figura di profilo a fianco di Omero vestita di rosa scuro è Dante. In basso sulla sinistra ci sono Petrarca e Boccaccio. La parete è smaterializzata con un paesaggio in prospettiva.
Virtù e Legge (Stanza della Segnatura)
Pittore: Raffaello
Data: 1511
Questa parete è dedicata alla giurisprudenza. È sempre presente l’arco che inquadra l’architettura fittizia. La parete è smaterializzata con un’architettura in prospettiva. La finestra reale inquadra le due nicchie. Le due nicchie sono dipinte in trompe-l’oeil. Le nicchie dipinte sono inquadrate da lesene e dalla trabeazione. Ci sono delle figure allegoriche e la figura di Papa Giulio II (committente delle stanze). In alto ci sono le figure della virtù e della legge.
Cacciata di Eliodoro dal Tempio (Stanza di Eliodoro)
Pittore: Raffaello
Data: 1511-12
È la stanza affianco alla stanza della Segnatura. È dipinta la cacciata di Eliodoro dal tempio. È un episodio dell’Antico Testamento. Eliodoro è il personaggio in armatura a terra che lascia cadere il vaso d’oro pieno di monete e viene cacciato dalla figura del cavaliere che si materializza improvvisamente su ordinazione del sacerdote all’interno del tempio di Salomone. Il tempio di Salomone è configurato secondo un’architettura classica il cui carattere orientale pagano è contraddistinto dalla doratura. Il tempio di Salomone era molto ricco d’oro, la sua decorazione consentì di creare opere della Roma imperiale. La navata è formata da una sequenza di volte a botte di cupole semisferiche dovrebbe essere la riproposizione di un progetto di Fra Giocondo per un nuovo San Pietro (dopo Bramante per San Pietro si presero in considerazione altre proposte). Sulla sinistra c’è la figura del Papa che assiste alla scena.
Messa di Bolsena (Stanza di Eliodoro)
Pittore: Raffaello
Data: 1512
È dipinto il miracolo di Bolsena. Il miracolo occupa la parte sinistra della scena, la parte destra è occupata dagli spettatori.
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