QUALITÀ E SICUREZZA MICROBIOLOGICA NEI SISTEMI ALIMENTARI
Sostenibilità ambientale: capacità di mantenere qualità, equilibrio e riproducibilità delle risorse naturali, anche
ambientale dell’alimentazione:
per le generazioni future. Problemi correlati alla sostenibilità
• pressione demografica sta esaurendo la capacità del pianeta di nutrire l’umanità;
La
• Il riscaldamento globale fa diminuire i terreni coltivabili;
• Guerre;
• Land grabbing: uno stato benestante o una sua società multinazionale compra a basso costo una terra in
paesi poveri. occupazione. È utile riflettere su come la “fame
Sostenibilità economica: capacità di generare reddito e del
sia “reddito”
mondo” un problema di e non di produzione, ossia i soggetti che non riescono a sfamarsi sono in
tale condizione in quanto indigenti e non perché la produzione globale di alimenti sia insufficiente. Inoltre,
hanno un numero sempre inferiore di occupati poiché l’elevata introduzione di
settori come la pastorizia
tecnologie rende tali professioni non sufficientemente remunerative. Cosa coltiviamo, quanto e come
mangiamo ha un grosso impatto sul pianeta (es. costa di più produrre soia rispetto a frumento, costa di più
produrre carne bovina rispetto ai cereali). Il consumo di insetti come fonte di nutrimento potrebbe risolvere il
problema della sostenibilità economica; la ripugnanza a riguardo è una peculiarità Europea.
Sostenibilità sociale: capacità di garantire condizioni di benessere umano (salute, sicurezza e istruzione)
sociale dell’alimentazione riguarda la sicurezza
equamente suddivisi sulle classi sociali. La sostenibilità
alimentare, intesa come:
• Food security: possibilità economica di procurarsi sufficiente cibo a sopravvivere. Riguarda 4 miliardi
di persone; circa 1 miliardo di persone non ha il reddito necessario per vivere.
• (per
Food safety: possibilità di comprare cibo sicuro e idoneo al consumo far ciò è necessario un
Riguarda 2 miliardi di persone (es. Marocco…).
reddito idoneo).
• possibilità di avere un’elevata qualità di spesa
Food quality: alimentare (adeguata in termini di calorie
e nutrienti, congrua ai propri gusti ed usanze, varia, ecc). Riguarda mezzo miliardo di persone,
principalmente nei paesi occidentali.
sarà l’argomento
La food safety principale di questo corso: il consumatore ha diritto di aspettarsi che il cibo e
siano “safe”, “suitable”,
le bevande che consuma ossia che non contengano nulla di dannoso alla salute, e ossia
all’aspettativa del consumatore.
soddisfino le esigenze nutrizionali e corrispondano Le malattie trasmesse
attraverso consumo degli alimenti sono costose da guarire e possono causare danni anche notevoli alle
produzioni industriali, al commercio e al turismo (necessità di un sistema HACCP efficiente). Si stima che
ogni anno negli Stati Uniti vengano spesi 31 miliardi di dollari per risolvere problemi dovuti a microorganismi
quanto l’abitudine di consumare pasti fuori
nella produzione alimentare. Tali patologie sono in aumento in
casa è sempre più frequente per necessità e per piacere; è anche in aumento il consumo di piatti pronti e
semilavorati (RTE e RTC), spesso veicolo di patogeni. Le malattie trasmesse attraverso consumo degli alimenti
possono essere causate da:
• Agenti fisici come radionuclidi e materiali estranei (es. pezzi di vetro);
• Agenti chimici quali sostanze naturali tossiche (es. cianuro), contaminanti ambientali/inquinanti
nell’ambiente), contaminanti agronomici/zootecnici,
persistenti (meno utilizzati oggi, ma ancora presenti
residui di lavorazione (es. detergenti, lubrificanti), additivi impropriamente usati, sostanze di
neoformazione (soprattutto quando si trattano con calore i prodotti alimentari);
• Agenti biologici: microorganismi (batteri, protozoi, funghi, ecc), parassiti, tossine, micotossine, tossine
algali, metaboliti di origine microbica, prioni (proteine mutate).
Per rintracciabilità si intende sistema di documentazione che consente di controllare e identificare la storia
della singola unità alimentare prodotta, dalla materia prima fino al consumo. Può essere aziendale o di filiera.
La seconda è raccomandata, ma obbligatoria solo nel caso di carne bovina e prossimamente anche avicola e
suina, uova fresche e latte fresco pastorizzato di alta qualità. La produzione di prodotti biologici e i prodotti a
marchio di qualità (vino, olio EVO, formaggio, ecc) spesso presenta una rintracciabilità di filiera. 1
Legislazione alimentare
I principi generali della legislazione alimentare dettati dal regolamento 178/2002 del Parlamento Europeo e
del Consiglio sono:
• Tutela della salute del consumatore;
• Salvaguardia della libera concorrenza;
• Cura del benessere degli animali;
• Difesa del principio di precauzione (in Europa si può mettere sul mercato un prodotto solo si è
dimostrato che non può far male al consumatore).
L’igiene disciplina medica che mira ad ottenere la salute dell’individuo
è la e della collettività attraverso
l’applicazione di provvedimenti personali e sociali che conservano e promuovono il benessere fisico e psichico
dell’organismo. L’igiene è lo strumento essenziale per prevenire le conseguenze negative sullo stato di salute
del consumatore e sull’economia degli operatori dovute alla malattie trasmesse con gli alimenti e alle
alterazioni degli alimenti. Ogni operatore del settore alimentare ha la responsabilità che il cibo prodotto sia
Bisogna perciò “progettare” la sicurezza alimentare (“safety by design”):
sicuro e idoneo. prima di produrre
un alimento, si deve già pensare a come far sì che sia idoneo e sicuro. Alla base della produzione alimentare
ci devono essere:
• Buone pratiche agricole e di pesca;
• Buone pratiche di allevamento e benessere animale;
• Buone pratiche di igiene: adeguata rete idrica, acqua potabile, sistema fognario efficiente;
• HACCP.
La sicurezza di un alimento è principalmente assicurata da:
• Disegno del prodotto:
o Formulazione;
o Selezione e controllo delle materie prime, dei semilavorati e quindi dei fornitori;
o Scelta del packaging in quanto protezione: confezionamento primario (monodose), secondario
(attorno a 6-8 confezioni) e terziario (grande produzione).
• Disegno del processo:
o Formazione del personale;
o Applicazione dei piani HACCP;
o Applicazione delle Good Hygienic Practices;
o Applicazione delle Good Manufacturing Practices.
Classificazione tassonomica e funzionale dei microorganismi
La tassonomia è la scienza che permette la creazione di un albero filogenetico dei microorganismi, fatto in
base ad analisi comparative di sequenze nucleotidiche. I regni che comprendono microorganismi sono
Per l’identificazione
Bacteria, Archea e Eukarya (o Eukaryota) comprendente Fungi e Protista. dei
microorganismi vengono sequenziate alcune regioni del DNA ribosomiale: due batteri sono della stessa specie
omologia dell’operone 16S rRNA con l’eccezione della Pseudomonas fluorescens (a volte
se la % di è > 97%
– l’operone ribosomiale del
<50%) e di Escherichia coli Shigella (a volte >98%). Si prende in considerazione
16S rRNA perché è altamente conservato (universale), è stabile ed è trascritto, ma non tradotto quindi non si
ha degenerazione del codice.
Classificazione funzionale dei microorganismi nel settore alimentare
• Microorganismi utili o indispensabili: comprendono i costituenti (positivi) del microbiota, i
probiotici ed i microorganismi pro-tecnologici spontanei o innestati (es. batteri fermentanti,
microrganismi impiegati nella produzione di prodotti come yogurt, kefir, birra, ecc). Comprendono:
batteri lattici, bifidobatteri, proprionobatteri, batteri acetici, saccaromiceti e muffe per la produzione
di prodotti lattiero-caseari (es. formaggi erborinati come il brie). 2
• Microorganismi patogeni o tossigeni: sono un pericolo per salute del consumatore, sebbe spesso non
cambino le caratteristiche sensoriali del prodotto (non ci accorgiamo della loro presenza). Dai più
grandi ai più piccoli sono: elminti, protozoi, muffe, batteri (infezioni, tossinfezioni, intossicazione),
virus, prioni (proteine mal-ripiegate che causano patologie come la TSE).
• Microorganismi indicatori o alteranti: la loro concentrazione indica lo stato igienico di un alimento, lo
stato di alterazione o lo stato qualitativo e la loro presenza comporta un cambiamento sensoriale del
prodotto. Si dividono in:
o Batteri indicatori dello stato igienico/di pulizia:
▪ Carica mesofila aerobia (impropriamente detta anche carica microbica totale);
▪ Enterobatteriacee;
▪ Staficolocchi coagulasi positivi.
o Batteri indicatori di contaminazione fecale:
▪ Eescherichia coli;
▪ Clostridi solfito riduttori.
o Batteri alteranti indicatori di shelf-life:
▪ Lieviti;
▪ Muffe.
Le malattie trasmesse con gli alimenti possono essere classificate in:
• Infestazioni: aggressione di un tessuto da parte di un parassita, solitamente un metazoo (es. elminte);
• Infezione: aggressione di una cellula da parte di un microrganismo (protozoo, bacterio, virus, ecc) il
quale può anche penetrarvi;
• produzione di tossine all’interno dell’ospite in seguito a germinazione
Tossinfezione in senso stretto:
di spore. Nel campo alimentare sono date da batteri sporigeni, bacillus e clostridium
• assunzione da parte dell’ospite della tossina batterica o fungina preformata
Intossicazione:
nell’ambiente.
INFESTAZIONI
Le parassitosi causate dal consumo di alimenti sono dovute a eucarioti pluricellulari appartenenti al regno degli
animali (metazoi) e unicellulari appartenenti al regno dei protisti (protozoi). Essendo parassiti, devono essere
ospitati da una specie animale per compiere il loro ciclo vitale. Il ciclo vitale può essere definito diretto quando
avviene in un’unica specie ospite, indiretto quando avviene in più specie. Per ospite definitivo si intende la
specie ospite in cui avviene la riproduzione sessuata. La principale modalità di trasmissione è quella che
il parassita viene ingerito dall’ospite per mezzo di
coinvolge il circuito oro-fecale: acqua o alimenti contaminati
dalle sue uova, cisticerchi, cisti; l’ospite infestato scarica attraverso le feci uova, larve o adulti del parassita.
Gli elminti possono essere distinti in sessi oppure essere ermafroditi, mentre i protisti presentano una doppia
polarità (riproduzione sessuata per meiosi).
(dal gredo έλμινς, vermi)
Elminti
Il ciclo vitale degli elminti può essere diretto o indiretto, tuttavia si ha sempre un ospite definitivo in cui avviene
la riproduzione sessuata. La modalità di trasmissione coinvolge il circuito oro-fecale (6F). Le
sia nell’ambiente che nell’ospite. Alcuni ospiti possono essere
uova/cisti/cisticerchi si possono trovare infestati
Gli elminti causano un’infestazione alimentare,
per anni poiché i parassiti possono incistarsi in tessuti target.
attaccano e degradano un tessuto (es. intestino) dando danno tissutale:
• Per azione meccanica (aderenza o penetrazione);
• Azione biochimica (necrosi del tessuto infestato);
• Reazione immunitaria (infiammazione persistente);
• Danno nutrizionale per deprivazione o esaurimento dei nutrienti.
Ciò causa solitamente una grave enterite non autolimitante con febbre, vomito, diarrea, dolore, spossatezza,
disidratazione, malnutrizione, deperimento e talvolta morte. 3
Nematodi Cestodi Trematodi
Forma Cilindrici Piatti segmentati Piatti non segmentati
Individui maschili e
Sesso Ermafroditi Ermafroditi
femminili o ermafroditi
Struttura boccale con Uncini con sistema di
Organi di aderenza Sistema di suzione
appendici suzione
Presente fino all’ano
Canale intestinale Assente Presente fino al cieco
Copertura Cuticola Tegumento Tegumento
Trichinella Spiralis Taeniae Fascicola Hepatica
Trasmissibili per Enterobius Vermicularis Echinococcus Granulosus Clonorchis Sinensis
via alimentare Anisakis Simplex Diphyllobothrium Latum Opisthorchis
Nematodi
Trichinosi (Trichinella spiralis)
È detta trichinosi l’infestazione da trichine, vermi cilindrici di ridotte dimensioni (2mm). La trichina ha una
unica cavità che funge da tratto digestivo e le larve possiedono uno stilo per penetrare nella mucosa intestinale.
Dopo ingestione di carne cruda (salumi suini) o poco cotta in cui presenti forme di resistenza, le cisti liberano
le larve nello stomaco dell’ospite che migrano nell’intestino tenue, dove diventano individui adulti. Dopo
fecondazione si generano larve che in parte sono scaricate all’esterno con le feci e in parte penetrano la mucosa
intestinale, risalgono attraverso i vasi linfatici e si insediano nel tessuto muscolare, ove si incistano e
rimangono latenti per anni. Le trichine parassitano l’intestino dell’uomo e di molti animali (maiale, cinghiale,
topo, ratto, cane, gatto, carnivori; serbatoi animali). Di solito gli alimenti coinvolti nella trasmissione del
parassita sono quelli derivata dalla selvaggina perché gli allevamenti sono controllati da presidi veterinari.
L’ospite finale è il suino.
Controllo e prevenzione
• Presidi veterinari presso gli allevamenti:
o Cura degli animali;
o Igiene ambientale;
o Lotta ad infestazioni da roditori;
• Presidi veterinari al macello (a campione):
dell’animale ante mortem
o Ispezione
o Ispezione dei tessuti muscolari post mortem (guanciale, diaframma, muscoli intercostali);
• Buone pratiche di produzione:
o Uso esclusivo di acqua potabile (non contaminata da materiale fecale);
Mantenimento dell’igiene ambientale e dell’impianto;
o
o Formazione del personale;
• Precauzione nella preparazione alimentare (temperatura è fattore determinante):
o Cottura al cuore del prodotto (almeno 75°C per 30’’);
o Oppure congelamento (almeno -18°C per 96 h);
o Astensione dal consumo (religione ebraica, islamica, vegetarianismo).
Ossiuriasi o Enterobiasi (Enterobius vermicularis)
Tipica parassitosi infantile in quanto le uova di Enterobius sono comuni nel suolo ed i bambini mettono tutto
in bocca. Gli ossiuri, agenti eziologici, sono vermi cilindrici di colore bianco di ridotte dimensioni (4 mm). Le
uova ingerite dall’ospite si schiudono nell’intestino crasso e si trasformano in larve. Nell’intestino crasso gli
individui adulti si coniugano e le femmine migrano nella zona perianale liberando le uova. Gli ossiuri non
l’ospite principale sono i primati, in particolare l’uomo.
hanno ospiti intermedi, il serbatoio naturale è il suolo e
l’acqua
Gli alimenti coinvolti sono non potabile, il cibo sporco di suolo e gli alimenti contaminati da materiale
fecale. 4
Controllo e prevenzione
• Controllo delle acque;
• Gestione dei sistemi di potabilizzazione dell’acqua;
o Trattamento delle fonti;
o Gestione delle reti distributive
o Gestione dei sistemi fognari;
o Gestione dei reflui;
• Uso di acqua potabile;
• Igiene ambientale nella filiera alimentare e in agricoltura;
• Formazione personale nella filiera alimentare e in agricoltura.
Anisakiasi (Anisakis simplex)
L’anisakiasi è un’infestazione all’acidità
da vermi cilindrici di lunghezza 2cm. Essi resistono dello stomaco,
poiché possiedono uno strato protettivo esterno che permette loro di superare la barriera gastrica. Le larve
penetrare nella mucosa gastrica. L’uomo è mentre l’ospite finale sono i
possono perfino ospite accidentale,
mammiferi marini. Responsabili della trasmissione della patologia sono i prodotti ittici contaminati (pesce,
molluschi).
Controllo e prevenzione
• Presidi veterinari presso gli allevamenti ittici:
o Cura e dieta degli animali;
o Igiene ambientale;
o Lotta ad infestazioni da roditori;
• Presidi veterinari alla raccolta del pescato (a campione):
o Ispezione dei tessuti muscolari post mortem;
• Precauzione nella preparazione alimentare (Reg. CE 853/2004):
o Cottura al cuore del prodotto (almeno 60°C per 1’);
o Congelamento (almeno -20°C per 24 h);
o Salagione (concentrazione salina >10% per almeno 45 giorni);
o Aceto, vino e limone NON HANNO effetto sulla sopravvivenza degli elminti.
Cestodi
Teniasi (Taenia saginata da bovino e Taenia solium da suino)
da tenie, vermi piatti lunghi da pochi millimetri a metri. L’estremità anteriore
La teniasi è l’infestazione delle
tenie è munita di apparato boccale, detto scolice, avente ventose e rostrello uncinato che funge da organo di
fissazione alla mucosa dell’intestino tenue. Il corpo è formato da segmenti detti proglottidi, contenenti gli
riempiono di uova quando fecondate. L’uomo è ospite accidentale,
apparati digerenti e sessuali; queste si
bovini e suini sono gli ospiti principali. Le tenie non hanno un apparato digerente, ma ogni segmento assorbe
nutrienti direttamente dall’intestino.
Controllo e prevenzione
• Presidi veterinari presso gli allevamenti:
o Cura degli animali;
o Igiene ambientale;
o Lotta ad infestazioni da roditori;
• Presidi veterinari al macello (a campione):
Ispezione dell’animale ante mortem
o
o Ispezione dei tessuti muscolari post mortem (guanciale, diaframma, muscoli intercostali);
• Buone pratiche di produzione: 5
o Uso esclusivo di acqua potabile (non contaminata da materiale fecale);
Mantenimento dell’igiene ambientale e dell’impianto;
o
o Formazione del personale;
• Precauzione nella preparazione alimentare (
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Qualità e sicurezza microbiologica nei sistemi alimentari
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Qualità e sicurezza microbiologica nei sistemi alimentari - domande
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Quaderno di qualità e sicurezza microbiologica nei sistemi alimentari
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Qualità e sicurezza microbiologica nei sistemi alimentari, parte 1