SINDROME DI LANDAU-KLEFFNER. ASPETTI DIAGNOSTICI ED EVOLUTIVI.
M. MONTALTO, L. AGNELLO, M. IMPASTATO, A. LO BUE
U.O.S. di Medicina del Sonno in Età evolutiva - Neuropsichiatria Infantile
Dipartimento pediatrico a conduzione universitaria "Aiuto Materno" - Palermo
INTRODUZIONE
La Sindrome di Landau-Kleffner consiste nell'associazione di anomalie EEGrafiche
parossistiche (più marcate nel sonno), afasia acquisita (solitamente di tipo recettivo) e crisi
epilettiche (nei tre quarti dei casi). Il quadro clinico può comprendere anche disturbi del
comportamento (a volte con aspetti di tipo autistico), regressione cognitiva di grado variabile
e, occasionalmente, a testimonianza della natura pervasiva della sindrome, anche difficoltà
motorie. L'attività parossistica all'EEG sembra responsabile di tale disfunzione pervasiva.
L'età di esordio è compresa fra 18 mesi e 13 anni di vita, con una maggiore incidenza fra 3 e
7 anni. Il sesso maschile è più colpito.
L'attività parossistica EEG, al contrario delle crisi epilettiche, è presente in tutti i casi, si
incrementa in maniera significativa durante il sonno e può precedere la comparsa delle
manifestazioni cliniche (principalmente l'afasia). L'eziologia è sconosciuta. Il trattamento
antiepilettico è a volte inefficace.
CASO CLINICO
Presentiamo il caso di una bambina di 5 anni e 6 mesi, con antecedente familiare per
epilessia e storia personale negativa: gravidanza e parto normali, prime tappe dello sviluppo
psicomotorio e del linguaggio normali, con acquisizione già all'età di 3 anni della capacità di
leggere e scrivere qualche parolina. All'età di 3 anni e 7 mesi (in coincidenza con la nascita
del fratellino e con l'inserimento scolastico) i genitori notano un cambiamento nel
comportamento della bambina che diviene taciturna, capricciosa, a volte aggressiva e non
risponde più ai richiami verbali. Nell'arco di 3-4 mesi il quadro afasico diviene conclamato: la
bambina perde completamente il vocabolario già acquisito, l'espressione consiste unicamente
in un gergo poco comprensibile e limitato all'ambiente familiare, non è più capace di
riconoscere o denominare gli oggetti.
Indagini clinico-strumentali:
Profilo biochimico: normale;
Esame audiometrico e ABR: nella norma;
RM encefalo: nella norma;
Polisonnografia notturna: in fase di addormentamento comparsa di anomalie
parossistiche focali, biemisferiche sincrone ed asincrone, in sede temporale con
maggiore coinvolgimento dell'emisfero di sinistra, ad andamento subcontinuo/continuo
nelle fasi NREM. In
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Tesina Psicopedagogia
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Psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione
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Psicopedagogia del linguaggio e della comunicazione – Comunicazione