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Appunti di Psicologia sociale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO SOCIALE, Bambini, contesti, culture, I metodi per lo studio dello sviluppo sociale, Bambini in famiglia, Coetanei, amici, compagni di scuola, ecc.

Esame di Psicologia sociale docente Prof. C. Prestano

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lato riflettono gli obiettivi teorici, dall’altro portano alla messa a punto di metodi e tecniche di

indagine che potranno produrre risultati anche parecchio diversificati.

Il focus del ricercatore può essere il singolo individuo, o una diade o un piccolo gruppo, oppure

ancora gli aventi di vita che si verificano nello spazio in cui i membri di una comunità agiscono

quotidianamente.

In ogni caso, il ricercatore dovrà tenere conto di una serie di indicatori di tipo socioculturale che

hanno importanza ai fini di comprendere cosa significa per i soggetti della ricerca muoversi in un

ambito caratterizzato da una serie di norme e di valori, e in cui le pratiche quotidiane si svolgono

secondo criteri, diversi di comunità in comunità.

Le scelte del ricercatore sono sempre guidate dalla teoria di riferimento, sia essa di tipo

individuale, sociocostruzionista o socioculturale. Tali scelte riguardano quattro aspetti:

- Il tipo di ricerca che si vuole svolgere

- Il disegno di ricerca (longitudinale o trasversale)

- Il tipo di dati (qualitativi o quantitativi)

- E la tecnica, o strumento, che si vuole adottare (rilevazione della posizione del soggetto,

osservazione, intervista o questionario).

Ogni possibile scelta ha le sue conseguenze, poiché consente una racconta di dati che riflettono

particolari angolature del fenomeno oggetto di studio.

Un esempio di metodo di studio che si basa sull’utilizzo combinato di diverse tecniche è il metodo

etnografico che, pur richiedendo tempi e costi elevati al ricercatore, sia in termini di impegno

economico, sia in termini di complessità di analisi dei dati, consente di fondare le proprie

conclusioni su fenomeni studiati nel loro concreto svolgersi della vita quotidiana.

L’analisi del linguaggio è essenziale per comprender il modo in cui un individuo arriva a

partecipare in modo competente alla comunità di cui è membro, in quanto i sistemi linguistici

contengono al loro interno le matrici dei significati veicolati dai valori e dalle norme del gruppo

sociale.

CAP. 3 Bambini in famiglia

I cambiamenti sociali che negli ultimi decenni hanno investito la famiglia, hanno concentrato su

questa istituzione gran parte dell’attenzione popolare e scientifica.

Le questioni che sono all’ordine del giorno riguardano le responsabilità dei genitori nello sviluppo e

nei comportamenti dei figli e il futuro della famiglia come organizzazione sociale.

Il dibattito scientifico è vivace: diverse questioni, centrate sull’antinomia natura-cultura, vengono

sollevate in convegni o pubblicazioni rivolti alla definizione della competenza genitoriale, ai suoi

compiti, alle sue funzioni.

La genitorialità emerge da queste discussioni con una duplice veste: da un lato è considerata una

scienza, dall’altro sembra paragonabile a un’arte.

Le due facce della genitorialità, scienza e arte, non sono incompatibili. Gli psicologi, ma anche

studiosi di altre discipline scientifiche, da sempre si sono dedicati alla ricerca di definizioni coerenti

e pratiche efficaci per l’essere genitore.

Le ricerche sugli stili di comportamento dei genitori, così come quelle sulle idee che i genitori

condividono a proposito dello sviluppo dei bambini, mostrano che le circostanze della vita

quotidiana richiedono risposte diverse.

Risposte che fanno della genitorialità una condizione fondata sulla capacità di agire in modo

diverso nelle molteplici circostanze della via quotidiana, attraverso il ricordo a molti possibili stili

relazionali ed altrettanto variegate spiegazioni dei comportamenti che ciascun figlio mette in atto.

Solo la congiunzione del sapere e della pratica aiuta il genitore nell’assunzione del proprio

compito.

Studiare la famiglia in cui un bambino cresce, significa focalizzare l’attenzione su diversi membri.

La psicologia dello sviluppo sociale ha prodotto molti studi sulla famiglia. In particolare, gli approcci

fondati:

- Sui diversi contributi di ciascun membro

- Sul contesto famiglia come sistema ecologico ricostruito soggettivamente da ogni membro

- Sull’ambiente culturale che trasmette i significati salienti per l’intera comunità familiare.

È risaputo che padri e madri mettono in atto comportamenti diversi nei confronti dei bambini,

tuttavia non si possono fondare conclusioni azzardate su modelli unilineari che influenzano lo

sviluppo del comportamento del bambino, poiché gli approcci ecologici dello sviluppo e la

psicologia culturale hanno prodotto diversi risultati che convergono nell’evidenziare come la

famiglia sia un sistema dinamico comprensibile solo attraverso l’analisi delle relazioni complesse

che si instaurano fra i membri e dei significati delle loro azioni.

La famiglia costituisce per il bambino uno spazio di vita caratterizzato non solo dalle interazioni,

ma soprattutto dalla condivisione delle pratiche e dalla loro ricostruzione sulla base delle norme e

dei valori culturali. Vi sono tre aspetti importanti:

- Il cambiamento e l’evoluzione della famiglia

- L’interconnessione tra il sistema familiare e altri sistemi sociali

- E le pratiche dialogiche e conversazionali.

La famiglia cambia continuamente: cambia nella struttura, nell’organizzazione dei ritmi di ogni

giorno e nelle dinamiche relazionali che si instaurano fra i diversi membri.

La sua stabilità si rintraccia nei miti si di essa che sopravvivono di generazione in generazione, e

nelle storie che, ripercorse collettivamente da adulti e bambini, costituiscono le radici del sapere

familiare, tipico di ogni famiglia e patrimonio comune di ogni suo membro. I miti e le storie sono il

fondamento delle ruotine familiari, eventi ricorrenti e prevedibili, partecipati da tutti, e dei rituali,

forme più consolidate e resistenti al cambiamento, spesso tramandante dalle famiglie di origine.

La famiglia non è un’unità sociale chiusa e isolata, in quanto tutte le azioni che in essa si svolgono

sono interdipendenti da altre azioni prodotte in altri contesti.

La conversazione, e il discorso che in essa si produce, costituiscono lo spazio all’interno del quale

si apprendono, si condividono, si costruiscono gli elementi portanti di ogni comunità socioculturale.

Le origini del significato sono rintracciabili nel discorso in interazione, che attraverso gli scambi, i

confronti fra i punti di vista, la negoziazione delle regole sociali rende possibile a tutti i membri la

partecipazione attiva alla vita in comunità e facilita il passaggio da novizi a membri esperti.

CAP. 4 Coetanei, amici, compagni di scuola

Il mondo delle relazioni fra pari è un mondo vario e sempre in costruzione; è difficile provare a

descriverne gli elementi principali, proprio perché ha caratteristiche mutevoli ed è dipendente da

vincoli strutturali e contestuali che ne plasmano i confini.

I bambini conoscono e iniziano a frequentare i loro coetanei non familiari, spesso molto presto, al

nido o attraverso i figli degli amici dei genitori; quindi si trovano immersi in un insieme di relazioni

con regole precise ma diverse di volta in volta, che essi devono apprendere, ma che soprattutto

contribuiscono, con la loro stessa presenza e con le loro azioni, a definire.

Alcuni studiosi della psicologia dello sviluppo si sono interessati al singolo individuo, misurando la

posizione all’interno di un determinato ambito relazionale, individuando lo status che il bambino

assume rispetto ai suoi coetanei: quello popolare, di un bambino amato e ricercato dai compagni,

spesso generoso, disponibile e capace di attivare strategie relazionali non conflittuali, oppure

quello di bambino rifiutato, aggressivo ma più spesso isolato, o quello invece che non assume ruoli

definiti, e che quasi si perde nel gruppo.

Una delle vie principali tramite cui il mondo delle relazioni in età evolutiva si rende comprensibile

allo studioso è relativa alle reti di relazioni che si costruiscono nei gruppi di coetanei.

Nella maggior parte dei casi, gli studiosi che adottano questa prospettiva hanno rivolto la loro

attenzione all’analisi delle relazioni che si sviluppano all’interno dei contesti scolastici o delle

istituzioni prescolari.


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AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Prestano Claudia.

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