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Sociologia e sessualità

Modelli relazionali giovanili e ricerca empirica

Prefazione

La finalità di questa ricerca è analizzare la tematica dell’intimità tardo adolescenziale dal punto di vista sociologico attraverso un’analisi teorica e un’indagine sulla relazionalità amicale, affettiva e sessuale. In virtù della compresenza di comportamenti trasgressivi di gruppo ma anche di evidenti difficoltà comunicative. Il concetto di intimità viene inteso come un insieme di pratiche ma anche di significati simbolici socialmente mediati e culturalmente costruiti; e viene individuata nella sessualità una dimensione costitutiva dell’intimità.

Con questa ricerca si è voluto dare un contributo alla costruzione di una microsociologia radicale in cui l’intimità è presentata come “sistema complesso micro-situato di azione sociale” e la sessualità come interazione rituale variabile in base al contesto socioculturale. I comportamenti adottati nell’intimità e le relazioni in pubblico vengono appresi attraverso processi di socializzazione primaria e secondaria. Proprio perché l’affettività possiede un carattere sociale e non naturale può rappresentare un problema sociale per le modalità che assume.

Nel panel (target) dei ragazzi dei 18/19 anni si riscontra il massimo risveglio dell’intimità e l’intento della ricerca è anche quello di rilevare le conformità o meno degli atteggiamenti sessuali a modelli socialmente definiti. Si avverte l’esigenza di richiamare l’approccio sociologico clinico (Turner) che intende superare lo scollamento tra teorie, metodi e pratiche al fine di realizzare una sociologia “applicata” ai problemi reali.

Introduzione

Michel Foucault si chiede per quali vie e per quali ragioni si è organizzato un campo di conoscenza che chiamiamo sessualità. L’autore rifiuta ogni rigida distinzione tra teoria e storia e vuole emancipare la riflessione sul discorso sessuale. Secondo lui non si tratta di stabilire quanto e come intorno al sesso si formulano divieti o autorizzazioni ma di prendere in considerazione che la contemporaneità esige una trasposizione in discorso del sesso e bisogna soprattutto sapere sotto quali forme le tecniche del potere legittimano comportamenti e atteggiamenti sessuali.

Onfray formula la teoria del corpo amoroso che è una sorta di dichiarazione di guerra contro tutte le forme di relazioni sessuate basate su un ideale edonistico (del piacere) di impianto filosofico classico. Afferma che l’intimità è semplicemente una delle modalità del rapporto con la natura e le relazioni con l’altro sesso sono una costruzione sociale che ha l’obiettivo di riappropriarsi culturalmente di un eros senza leggi. Egli si contrappone al modello relazionale delle società mediterranee contemporanee fondate su: monogamia, procreazione, fedeltà e coabitazione; proponendo una logica della dialettica e della scoperta (preferisce scoperte utili dal punto di vista quotidiano).

L’intimità e la sessualità devono riscoprire la propria dimensione sociale e disporsi come concetti-oggetti di conoscenza incarnati nelle pratiche interazionali del quotidiano. Oggi si preferisce rifugiarsi nel privatismo affettivo visto come meccanismo difensivo nei confronti delle minacce e insicurezze dei sistemi sociali post-moderni. Anthony Giddens afferma che la relazione pura è diventata l’obiettivo prevalente e il modello principale di associazione tra gli esseri umani nella quale il sesso costituisce una sorta di archetipo nascosto.

Secondo Bauman ci si aspetta che il sesso sia autonomo e autosufficiente e si spera che possa rendere più sopportabile il senso di straniamento che si sperava potesse curare, ma, in realtà, produce sofferenze forse più acute di quelle prometteva curare. Secondo Lévi-Strauss l’incontro tra i sessi è il terreno su cui natura e cultura vennero in contatto all’origine. Mentre per Morin è importante il principio ologrammatico ovvero, un metodo per essere valido deve includere la sua complessità. All’interno della ricerca sociologica bisogna considerare che gli affetti e le emozioni del ricercatore influenzano tutto il processo di ricerca.

Le ricerche sulla sessualità sono molto poche in Italia, mentre, si sono sviluppate maggiormente negli USA andando ad affermare che l’intimità e la sessualità dipendono anche da fattori sociali e culturali e dai copioni di comportamenti (sexual scripts di Collins) appresi durante l’infanzia e l’adolescenza, ovvero quell’insieme di norme che indicano per quali motivi e ragioni si possono avere rapporti sessuali con chi, dove, quando e quali sono le tecniche erotiche consentite. L’adolescenza e soprattutto la coda dell’adolescenza è caratterizzata dal massimo grado di intensità degli aspetti riguardanti lo sviluppo della socializzazione affettiva e sessuale che avranno ricadute sulla vita adulta. Secondo Collins si dovrebbe fare un passo indietro rispetto alla rappresentatività statistica a favore di una sociologica e utilizzare dispositivi di ricerca a livello meso. La proposta è quella di affiancare la sociologia clinica alla network analysis.

Punti chiave capitoli 1/2/3

Capitolo 1

Affronta il discorso del difficile rapporto tra le scienze umane (sociologia) e la tematica dell’intimità. L’approccio conoscitivo integrato clinico relazionale deve lavorare in sinergia con la survey classica (Simmel, Goffman e Collins).

Capitolo 2

Possibilità di misurazione e indicizzazione delle dimensioni dell’intimità nel target tardo adolescenziale attraverso l’elaborazione di modelli statistici bivariati e multivariati. Verrà inoltre analizzato il ruolo delle caratteristiche dei network personali in relazione alla struttura di opinioni e comportamenti desunta dall’analisi.

Capitolo 3

Si utilizzano le tecniche sociometriche partendo dall’analisi strutturale del gruppo classe dei rispondenti per arrivare a indici sociometrici individuali e controllare le relazioni di questi ultimi con i dati della survey.

Conclusione

Ci si concentra sulla natura multidisciplinare di una scienza delle relazioni interpersonali, sulla duplice natura di risorsa e problema delle relazioni stesse e sui problemi cognitivi emersi. Nell’appendice statistico-metodologica ci sono riferimenti al timing delle operazioni, analisi del campione, report delle distribuzioni di frequenza dei singoli items e attenzione alla matrice multitecnica.

Capitolo 1

Sociologia e intimità: un matrimonio difficile

Frudà rivela che nella tradizione sociologica italiana ci sia la tendenza a porre nodi problematici invece che risolverli e quindi vorrebbe connettere la ricerca sociologica a un intervento attivo. Bruhn si chiede con quali prospettive, negli USA, si possa pensare alla sociologia come una scienza utile e quindi pensa a una problem-centered science. La ridefinizione della sociologia come approccio clinico - sociologico attraverso Turner studia lo scollamento tra le teorie, i metodi e le pratiche e sostiene che ciò impedisce alla sociologia di proporsi come scienza cumulativa.

Secondo Platone si è obbligati a intervenire nelle scienze attraverso le risorse che si hanno in quel momento seppur incomplete. Durkheim ribadisce nel 1897 l’esigenza di adottare un approccio capace di costruire un ponte clinico che possa risolvere i problemi quotidiani delle persone. Bruhn sostiene che i sociologi non sono liberi in quanto possiedono dei limiti imposti dai propri valori in quanto credono che una avalutazione corrisponda a una correttezza procedurale, ma, in realtà mettendo in pratica gli orientamenti valoriali della sociologia le nostre teorie potrebbero avere ricadute migliori nella pratica.

Fare ricerca su atteggiamenti e comportamenti relativi ad affettivi, relazioni e sesso fa emergere una gestione complessa del lavoro che risulta comunque gravoso e la sociologia non può cambiare le situazioni sociali, ma, senza la ricerca in questo ambito le cose rimarrebbero come sono. È molto importante comprendere che c’è l’esigenza di riflettere sul ruolo della sociologia nella comprensione delle dinamiche sociali relative ad affettività, emozionalità, intimità e sessualità. Hochschild (sociologia delle emozioni) afferma che l’esperienza emozionale è strutturata socialmente secondo due possibili approcci:

  • Lo studio dei fattori sociali che inducono o stimolano le emozioni primarie, ovvero, come i fattori sociali influenzano ciò che le persone provano.
  • Studio degli atti secondari costituiti dal flusso di movimento non riflessivo dell’esperienza emozionale primaria, ovvero, come i fattori sociali influenzano ciò che le persone fanno e ciò che provano.

Homans (teoria dello scambio sociale) secondo cui i soggetti interagiscono tra di loro dopo aver considerato i costi e i benefici passati e potenziali. Negli anni 70 studiosi americani affermarono che pensare all’intimità e alla sessualità come fatti sociali significava mettere in dubbio sulla radice delle credenze consolidate, a proposito di atteggiamenti e comportamenti quotidiani, ritenuti giusti o sbagliati; affermando che siamo nati con dei corpi ma è la società che determina quali parti del corpo e quali piaceri e atti siano sessuali in quanto le norme sessuali dominanti esprimono gli orientamenti dei gruppi sociali dominanti.

Irvine ripercorre la storia della ricerca sociale sulla sessualità negli USA e afferma che ci sono tre grandi aree nelle quali poter ricondurre le analisi sociopsicologiche sull’intimità:

  • Teoria dello scambio (Homans). Homans (teoria dello scambio sociale) secondo cui i soggetti interagiscono tra di loro dopo aver considerato i costi e i benefici passati e potenziali.
  • Teoria degli scripts (Gagnon, Simon). Tre livelli fondativi dell’esperienza intima (social life è il livello interpersonale e culturale e l’individul actors ovvero il livello intrapsichico).
  • Teoria della performance (Goffman, Garfinkel). Si esprimono in termini di ruoli drammatici, copioni sociali, displays e processi. Nello specifico Goffman sostiene che il genere è un dispositivo sociale e uno strumento organizzativo che viene espresso per mezzo di rappresentazioni ritualizzate o, come si esprime letteralmente, la performance dialogica dell’identità.

Il comune denominatore delle tre tradizioni sopra indicate è un chiaro livello sociologico di risoluzione delle dimensioni intime e sessuali del comportamento umano, e sempre secondo Irvine questi studi rafforzano le intuizioni sociologiche e autorizzano alcuni scienziati ad affermare che il sociale produce sessualità. Un altro argomento molto importante è quello dello stigma sessuale secondo cui la sessualità viene stigmatizzata da coloro che la studiano. Una delle tecniche più utilizzate è quella di group discussion e di analisi sociometrica che sono fondamentali anche nella fase di intervento.

Il focus group è una tecnica di ricerca qualitativa, spesso sottostimata a causa delle difficoltà nella gestione, ma, quando è utilizzato correttamente è impareggiabile per quanto riguarda lo studio di costrutti ed argomenti complessi, delicati (intimità) in virtù dell’amichevolezza dell’ambiente di raccolta. Inoltre, può essere importante anche in fase di approfondimento e valutazione. Questo metodo è tipicamente utilizzato nelle ricerche applicative ed ha lo scopo di ottenere informazioni utili a risolvere problemi e quesiti spesso pratici, ma, è anche un metodo esplicativo che permette di capire i motivi sottostanti al comportamento ed al pensiero umano. Come tutte le altre tecniche presenta vantaggi (flessibilità del metodo) e svantaggi (difficoltà nell’analisi dei dati).

La sociologia clinica suggerisce l’opportunità di approcciare la conoscenza sociologica mantenendo in costante comunicazione la diagnostica (analisi sociale) e la prammatica (l’intervento sociale). Seguendo Rogers e Strauss sui livelli di diagnosi ed intervento cercheremo di ricomporre sul piano cognitivo e pratico le disparità emergenti nei sistemi comportamentali tra ambito dell’intimità e cerchi sociali di appartenenza. Sul piano della strategia di azione vanno ideati per quanto possibili interventi che seguano il circolo conoscenza-intervento-conoscenza, quando il livello di avanzamento dell’indagine avrà fornito sufficienti indicazioni riguardo i segmenti relazionali sociopatici. Tuttavia, un orientamento di massima per due strategie percorribili e non necessariamente alternative l’una all’altra sembra potersi dare già da ora.

Il tema della sessualità è stato a lungo trascurato dalla sociologia in quanto legato alle dimensioni della corporeità e quindi confinato nel campo di indagine delle scienze biologiche, ma, a partire dagli anni 70 del ventesimo secolo anche nelle scienze sociali i comportamenti sessuali hanno acquisito legittimità. La tematica dell’identità e della sessualità viene divisa in tre aree disciplinari:

  • Area biologica in particolare nella variante evoluzionista e nello studio dei meccanismi biochimici predisposti all’attivazione dell’istinto sessuale.
  • Area psicologica per la costruzione attenta delle dimensioni individuali dei vissuti affettivi e relazionali.
  • Area antropologica in cui il comportamento sessuale viene chiamato in causa nella descrizione dei sistemi simbolico-culturali in chiave comparativa oppure la storia del senso del pudore.

Per molto tempo e in parte anche oggi la sessualità viene considerata solo nel momento in cui diventa un’emergenza cognitiva specialmente quando c’è una minaccia all’ordine pubblico o un problema di epidemiologia sanitaria (pedofilia, AIDS). In ogni caso non c’è nulla che mette in evidenza l’intimità come fatto radicalmente umano.

Negli anni 60/70 la tematica della liberazione sessuale è stata il cavallo di Troia per l’entrata in scena di tradizioni culturali inesplorate che hanno dato origine a diverse linee di pensiero:

  • Studi di genere che partendo dall’obiettivo socioculturale di ridefinire i rapporti tra i generi sfocia in uno strumento politico orientato alla legittimazione di particolari minoranze sociali, oppure, nell’appropriazione di matrice radical femminista dell’logos scientifico delle cose umane, che è inevitabilmente degenerato in divulgazioni partigiane e populiste.
  • Studi critici vengono maturati in ambientazione modernista per cultura ed ispirazione e prendono due strade:
    • Da un lato analisi e riletture d’interpretazione psicoanalitica delle tecnologie del corpo e della sessualità di Foucault e l’attenta ricostruzione delle dinamiche di intimità di Giddens e in ultimo il recupero intelligente del dibattito freudiano nella metafora dionisiaca di Marcuse.
    • Dall’altra parte abbiamo la frammentazione epistemologica delle filosofie decostruzioniste, antropologie egocentrate e solipsistiche con il risultato di una sorta di intellettualismo lontano dai contesti di ricerca concreti.

A livello di ricerca internazionale è da segnalare la International Sociological Association la cui mission specifica è finalizzata ad analizzare l’interazione tra gli aspetti materiali e immateriali delle tecnologie elettroniche che trovano nei processi di digitalizzazione dell’informazione una sintesi post-moderna tra corpi, tecnologie e vita affettiva. A differenza degli USA le sociologie specialistiche italiane faticano a liberarsi dell’imprinting religioso che non favorisce di buon grado la rottura dei confini individualistici nei discorsi sull’intimità.

Negli anni 50 le teorie americane riprendono i modelli di Moreno, Lewin e Bales dando origine a correnti di pensiero orientate alla ricerca empirica e sperimentale sui gruppi e reti socio relazionali. Sempre negli anni 50 (anni non consigliabili) il gruppo di ricerca Kinsey produce un ambizioso rapporto sul comportamento sessuale del maschio e della femmina costruito su una base empirica di notevoli dimensioni di impianto specificamente statistico-quantitativo per metodo ed obiettivi. Negli anni 80 in Italia si inizia ad esplorare con maggiore convinzione i territori della relazionalità affettiva proprio grazie al lavoro di Mattioli che recupera la sociometria di Moreno e suoi successivi sviluppi. Negli anni 2000 è molto importante ricordare il lavoro di gruppo condotto dall’associazione italiana di sociologia che si focalizzano sul significato sociologico di attività comuni e quotidiane rivitalizzando la nozione goffmaniana di encounter.

Tra il 2000 e il 2004 ci fu un’importante ricerca in Italia su 5000 studenti dei primi due anni del corso di economia di tutte le regioni italiane che per la prima volta fu condotto con un approccio quantitativo per lo studio delle relazioni tra le determinanti socio interazionali e il comportamento intimo sessuale, ponendosi obiettivi dichiaratamente esplicativi. La SIS (ricerche sui comportamenti sessuali degli studenti italiani) offre una visione più ricca di spunti.

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Scienze politiche e sociali SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Melidoc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Toschi Luca.
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