Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Ogni scheda non può avere più del 10% di omissioni, le risposte omesse vanno sempre

indagate. È sufficiente che in una sola scheda si superi il 10% per invalidare il

protocollo. Generalmente l'alto numero di omissioni è legato a: scarsa fiducia circa il

mantenimento della riservatezza oppure al desiderio di discutere direttamente col

terapeuta le situazioni critiche. L'omissione di numerose informazioni è indicativa di:

precoce abbandono del consulto o presenza di un grave disturbo di personalità, forte

ansia o depressione. Numero di omissioni consentite

Scheda 2 Fino a 2

Scheda 3 Fino a 2

Scheda 5 Fino a 4

Scheda 6 Fino a 3

Scheda 7 Fino a 5

Scheda 8 Fino a 2

Scheda 9 Fino a 2

Scheda 10 Fino a 1

2) valutare gli indici di validità:

• Scala 2: punteggi elevati effetti disorganizzanti ansia;

• Scala 10: punteggi elevati effetti disorganizzanti ansia;

• Scala L: punteggi elevati tendenza a simulare e falsare alcune risposte;

• STAI-DIFF: indica entità della variazione dell’ansia provata durante la

compilazione della batteria, informa sulla direzione di questo cambiamento (+

aumento ansia di stato, - diminuzione). Consente di calcolare lo STAI-ACC;

• STAI-ACC: indice basato sulla coerenza delle risposte date dal soggetto e si

basa sul confronto scheda 2 vs scheda 10. Punteggio >6 → invalidazione del

protocollo, punteggio =6 → protocollo dubbio ;

• IR: confronto delle risposte date dal soggetto a sei coppie di item uguali ripetuti

in diverse parti della batteria. Punteggio <5 → invalidazione del protocollo,

punteggio =5 → protocollo dubbio;

la presenza di forte ansia, di una scarsa motivazione, di problemi di attenzione, di una

bassa scolarità o di particolari caratteristiche di personalità possono indurre il soggetto

a omettere delle risposte o a fornire risposte inaccurate o casuali.

QUINDI:

gli indici di validità da considerare sono: omissioni, , scheda 2 e 10, scheda L, STAI-

ACC e IR. Si possono verificare a questo punto 3 situazioni:

1. indici tutti nella norma,no omissioni di rilievo → prova valida;

2. uno o più indici sono insufficienti → prova invalida;

3. almeno un indice è dubbio → ulteriore indagine psicologica per decidere sulla

validità.

ITEM CRITICI.

• domande del questionario QPF/R che hanno ricevuto valutazione “quasi

sempre” → possibile esistenza disturbo d'ansia o di un atteggiamento che varia

dal lamento somatico all'ipocondria;

• domande dell’inventario IP/R che hanno ricevuto valutazione “Moltissima paura”

→ valutazione della paura influenzata da: ansia, depressione, disturbi del

pensiero;

• tutti gli item della scheda 4 che rivelano aspetti significativi: esperienze

omosessuali, esperienze carcerarie, abuso di alcolici, disturbi del sonno, lutti,

tentativi di suicidio, traumi;

• livello di motivazione del soggetto rispetto a un eventuale trattamento;

• eventuali malattie fisiche;

• farmaci eventualmente assunti;

• data, durata e tipo precedenti trattamenti psicologi/ricoveri per problemi

mentali.

Per questi item esiste un apposito foglio di notazione.

CAMPIONE NORMATIVO.

Diviso per sesso e 3 fasce d’età, presenta norme specializzate per la popolazione

anziana e gli impieghi in ambito ospedaliero. Va scelto gruppo di riferimento

appropriato per il paziente.

STESURA DEL REFERTO.

Una volta effettuato lo scoring bisogna trasformare i punteggi in parole, nel referto

infatti confluiranno le diverse informazioni ottenute dalla batteria in uno stile conciso e

discorsivo.

Per stendere il referto:

1. Validità del protocollo;

2. Analisi delle Scale primarie: commento di tutti i punteggi significativi alle scale ,

dei problemi rilevanti segnalati nella scheda 4 e degli item critici;

3. Approfondimenti consigliati: in cui si riportano:

problemi rilevanti del paziente emersi dall'analisi delle Scale primarie che

• richiedono di essere approfondimenti e gli strumenti e le modalità adatte per

farlo;

aspetti da esplorare ulteriormente con i relativi strumenti/modalità.

• SCALE SECONDARIE

BECK DEPRESSION INVENTORY (BDI).

Lo strumento più utilizzato al mondo per la valutazione della depressione, adatto per

adulti e adolescenti. È un inventario breve, agile e sensibile. Scopo → misura

dell'intensità della depressione

Composto da 21 item costituiti da descrizioni di aspetti affettivi, cognitivi,

motivazionali e fisiologici del soggetto in ordine crescente di gravità. Gli item non

riflettono alcuna teoria riguardante l'eziologia o i processi psicologici alla base della

depressione. Categorie di sintomi e atteggiamenti individuati:

1. variazioni dell'umore;

2. pessimismo;

3. senso di fallimento;

4. insoddisfazione;

5. senso di colpa;

6. desiderio di essere puniti;

7. antipatia per se stessi;

8. autoaccuse;

9. desideri suicidi;

10.crisi di pianto;

11.irritabilità;

12.ritiro sociale;

13.indecisione;

14.distorsioni dell'immagine corporea;

15.rallentamento nel lavoro;

16.disturbi del sonno;

17.suscettibilità alla fatica;

18.mancanza di appetito;

19.perdita di peso;

20.preoccupazioni somatiche;

21.perdita di interesse per l'attività sessuale.

Somministrazione.

Di solito usato per approfondire risultati alla questionario D. Compilazione individuale

o collettiva, tempo 5-10 min. Per ogni item 4-5 risposte secondo gradi di intensità

crescente (0-3), è consentito indicare anche più di una risposta (ma nello scoring si

tiene conto solo del punteggio più elevato) e le istruzioni indicano di fare riferimento

agli ultimi 7 giorni.

Scoring.

Punteggio totale dato dalla somma delle risposte del soggetto. Si possono calcolare 3

ulteriori indici:

subscala cognitivo- affettiva: item 1-13;

– sintomi somatici e prestazionali: 14-21;

– n° item con risposta “non zero” → indice dell'ampiezza della sintomatologia.

Interpretazione.

3 criteri di interpretazione:

1. diversi livelli di depressione in rapporto al punteggio (criterio inadeguato):

- depressione minima o essente (0-9);

- depressione lieve (10-16);

- depressione moderata (17-29);

- depressione grave (30-63);

2. nuovo criterio:

- 0-9 → non depresso;

- 10-15 → disforico;

- ≥16 → disforico se la sintomatologia non soddisfa i criteri per la diagnosi di

depressione, depresso nel caso in cui siano soddisfatti.

3. Unico cut- off che distingue i soggetti depressi da quelli disforici: punteggio ≥

20 → disturbo depressivo.

Attenzione agli item 2 e 9 → rischio suicidario.

Elevato pericolo di falsi positivi, pertanto:

valutazioni del disturbo vanno condotte contestualmente alle valutazioni circa i

– fattori che covariano con esso e devono essere ripetute;

impiegare molteplici metodologie di assessment prima di formulare la diagnosi

– di depressione:

diagnosi solo per i soggetti con BDI maggiore di 20 e che confermano anche in

– interviste strutturate le valutazioni del test.

Il punteggio costituisce un indice di stato e si presta a:

monitoraggio delle variazioni dell'intensità della depressione;

– screening o per valutazioni diagnostiche (doppia somministrazione).

– BULIMIA TEST (BULIT)

Questionario di autodescrizione volto all'esame del comportamento bulimico e delle

caratteristiche associate sviluppato in base alle caratteristiche del disturbo descritte

da DSM-III. Elevata sensibilità e specificità.

Gli item riguardano: abbuffate, condotte compensatorie, vomito autoindotto,

restrizioni dietetiche estreme, fluttuazioni di peso. I 36 item sono a scelta multipla fra

5 risposte che corrispondono a 5 livelli di intensità della caratteristica descritta.

Scoring.

Il punteggio viene calcolato assegnando 5 punti alla risposta che rispecchia l'intensità

estrema della caratteristica bulimica e poi 4,3,2,1 punti alle altre risposte per ciascun

item. Tutti i valori si sommano ottenendo il punteggio totale, si escludono 4 item che

sono solo fillers (7,33,34,36). 32<punteggio totale>160.

Interpretazione.

Importante vagliare tutti e 36 gli item. Punteggi ≥ 102 → indice altamente probabile

della presenza di bulimia nervosa. Si suggerisce il ricorso a un Diario alimentare per

almeno un mese + approfondimento delle abitudini alimentari. Il BULIT valuta la

presenza di sentimenti di disforia e autosvalutazione successivamente alle abbuffate,

bene valutare anche se non costituiscano un antecedente o un trigger di abbuffate

compulsive.

Punteggio compreso tra 88-102 → soglia di attenzione, periodo di osservazione e

compilazione del Diario alimentare + approfondimenti.

COPING ORIENTATION TO PROBLEMS EXPERIENCED (COPE).

Strumento multidimensionale per la misurazione delle abilità di fronteggiamento

adatto alla popolazione adulta normale e clinica. Composto da 60 item raggruppabili in

15 scale:

1. attività;

2. pianificazione;

3. soppressione di attività competitive;

4. contenimento;

5. ricerca di informazioni;

6. ricerca di comprensione;

7. sfogo emozionale;

8. reinterpretazione positiva e crescita;

9. accettazione;

10.dedicarsi alla religione;

11.umorismo;

12.negazione;

13.distacco comportamentale;

14.distacco mentale;

15.uso di droghe o alcol.

Somministrazione.

Non viene usato come Scala secondaria per confermare punteggi ottenuti al CBA 2.0

ma per ampliare la conoscenza sulle risorse psicologiche e di fronteggiamento del

soggetto. La compilazione può essere individuale o collettiva e il tempo per la

compilazione è di 5-10 minuti.

Scoring.

Ogni item rappresenta una modalità di risposta a una situazione stressante, il soggetto

deve indicare la frequenza con cui adotta la modalità di coping indicata scegliendo tra

4 risposte di solito non lo faccio- lo faccio quasi sempre.

Interpretazione.

Il punteggio si incrementa all'aumentare delle abilità riferite dal soggetto. Alti punteggi

→ suggeriscono frequente ricorso alle seguenti modalità di fronteggiamento:

attività;

– pianificazione;

– soppressione di attività competitive;

– contenimento;

– ricerca di informazioni;

– ricerca di comprensione;

– sfogo emozionale;

– reinterpretazione positiva e crescita;

– accettazione;

– dedicarsi alla religione;

– umorismo;

– negazione;

– distacco comportamentale;

– distacco mentale;

– uso di droghe o alcol.

Ovviamente queste abilità non sono ugualmente adattive. Non è previsto per il COPE

un punteggio totale di abilità di coping pertanto la sua interpretazione non è lineare

ma prevede considerazioni complesse circa l'adeguatezza del repertorio di abilità di

fronteggiamento del soggetto nelle diverse situazioni. Alcuni autori suggeriscono di

utilizzare per l'interpretazione anche i risultati dell'analisi fattoriale di secondo ordine

(che raggruppano i 15 fattori dell'analisi di primo ordine): supporto sociale, strategie di

evitamento, attitudine positiva, orientamento al problema e religione .

In questo modo si individua semplicemente la dimensione di secondo ordine che

presenta i punteggi superiori/inferiori alla norma.

DIARIO DEL SONNO.

Strumento utile nell'assessment dei disturbi del sonno e consiste in una breve serie di

descrizioni relativa ad aspetti qualitativi e quantitativi del riposo quotidiano del

soggetto. Prevede quindi risposte dettagliate circa l'orario in cui i soggetto è andato a

letto e ha preso sonno, il tempo necessario per addormentarsi, le volte in cui si è

svegliato durante la notte e il tempo necessario per riaddormentarsi. Il soggetto è

invitato anche a indicare: attività svolte dopo cena, pensieri mentre è a letto, gli

eventuali incubi notturni, gli altri momenti della giornata in cui ha dormito. Sono

previste poi valutazioni (3 scale di autovalutazione) 1-10 sulla tensione provata al

momento di addormentarsi, la qualità del sonno e la sensazione di stanchezza al

risveglio.

Somministrazione.

Come scala secondaria → il soggetto ha indicato nella scheda 4 problemi rilevanti circa

sonno e addormentamento.

Viene compilato ogni mattina, poco dopo il risveglio. Va tenuto regolarmente per

almeno due settimane. Trattandosi di uno strumento di automonitoraggio potrebbe

essere distorto.

Scoring.

Non è previsto un vero e proprio scoring, lo psicologo compie una valutazione

qualitativa delle informazioni ottenute. Il diario fornisce i dati di baseline utili per:

comprensione del disturbo, valutazione successiva del decorso. I punteggi delle 3

scale di valutazione danno luogo a 3 tipi diversi di valutazione per la loro rilevanza

clinica.

Interpretazione.

Fornisce una serie di valutazioni soggettive riguardo le proprie modalità di

addormentamento, sonno e risveglio. Lo psicologo deve valutare se le risposte date

dal pz aiutano a capire quali componenti dei comportamenti implicati nel sonno

possono costituire i principali fattori corresponsabili del problema.

DISFUNCTIONAL BELIEFS AND ATTITUDES ABOUT SLEEP QUESTIONNAIRE (DBAS).

Questionario per l'assessment dei pensieri disfunzionali inerenti il sonno o l'insonnia,

composto da 30 item raggruppati in 5 temi di contenuto omogeneo:

1. amplificazione delle conseguenza dell'insonnia;

2. incontrollabilità del sonno;

3. aspettative irrealistiche sul sonno;

4. cause dell'insonnia;

5. credenze relative ai rimedi per i problemi del sonno.

Somministrazione.

Tempo: 10 minuti, i pz deve valutare su un analogo visivo di 100 mm il proprio grado

di accordo o disaccordo con le affermazioni di ciascun item. Come scala secondaria →

usato quando le risposte agli item della sezione 4.28 e 4.29 della scheda 4 rivelino

problemi nel dormire.

Scoring.

Si misura con un decimetro dove il sogg. Ha contrassegnato la propria valutazione.

Punteggio totale → media dei punteggi delle risposte ai 30 item, va da 0 a 100. E'

possibile calcolare i punteggi dei 5 temi considerando la media dei valori di quegli item

che compongono i raggruppamenti.

Interpretazione.

Punteggio totale → misura del grado di adesione a atteggiamenti e credenze irrazionali

su sonno e insonnia. Analisi dei 5 temi → atteggiamenti che possono risultare

particolarmente disfunzionali per il pz.

INTERNAL-EXTERNAL LOCUS OF CONTROL SCALE (I-E SCALE).

Scala per la valutazione del locus of control = aspettativa di generalizzata di rinforzo.

Strumento monofattoriale composto da 29 item :

23 costituiti da due affermazioni alternative, locus interno vs esterno;

– 6 item di completamento (filler) per rendere meno esplicite le finalità della

– prova.

Somministrazione.

Come scala secondaria → approfondimento di alcuni aspetti cognitivi e di personalità

del soggetto, ad es alti punteggi STAI-X2, QD e risposte alla scheda 4 che segnalino

difficoltà nella gestione dello stress. Può essere compilata individualmente o in forma

collettiva.

Scoring.

Punteggio I-E → sommare le risposte che corrispondono ad affermazioni di tipo

esterno. Può variare da 0 a 23.

Interpretazione.

Punteggio cresce con l'aumentare delle risposte esterne. Devono essere considerati

significativi sia i punteggi che si discostano eccessivamente dalla media in direzione

della polarità esterna (>13) sia interna (<6).

MCGILL PAIN QUESTIONNAIRE.

Test di autovalutazione per quantificare 3 dimensioni dell'esperienza del dolore:

1. sensoriale -discriminativa;

2. motivazionale-affettiva;

3. cognitiva-valutativa.

Viene indagata la componente qualitativa del dolore in modo accurato, chiedendo al

pz di scegliere gli aggettivi più adatti alla sua descrizione, riuniti in 20 gruppi.

Somministrazione.

Come scala secondaria → alti punteggi QPF/R e risposte scheda 4 che segnalino

problemi di dolore.

Composto da 3 parti:

1. elenco di 78 aggettivi raggruppati in 20 gruppi che appartengono a 5

sottoclassi. Il sogg deve scegliere per ogni gruppo l'aggettivo che meglio

descrive il dolore provato.

2. Presentazione di una sezione di una figura umana in cui il pz deve indicare dove

è localizzato il dolore e la sua durata.

3. Indicare i sintomi collaterali del dolore, l'influenza sul funzionamento, gli

analgesici assunti e l'intensità del dolore.

Scoring.

1. Pain rating index-scale (PRIS): somma totale dei valori corrispondenti agli

aggettivi scelti;

2. Pain rating index- Rank (PRIR): posizione ordinale che ogni descrittore scelto

occupa nella sottoclasse a cui appartiene;

3. Number of words chosen (NWC): n° descrittori scelti per descrivere il dolore

esperito;

4. Present pain intensity (PPI): intensità del dolore presente al momento della

compilazione del questionario → punteggio corrispondente all'aggettivo scelto

dal soggetto sulla scala a 5 punti.

Interpretazione.

Utile impiegarlo seguendo un criterio idiografico per poter valutare quantitativamente

l'evoluzione dell'esperienza del dolore del soggetto nel tempo, parallelamente alla

terapia farmacologica o psicologica. I punteggi ai diversi indici crescono all'aumentare

del dolore.

MEDICAL OUTCOMES STUDY HIV-HEALTH STATUS QUESTIONNAIRE (MOS-HIV).

Questionario per valutare la qualità della vita in pz sieropositivi o con AIDS

conclamato. Non contenendo però item che fanno specifico riferimento all'AIDS il

questionario può essere impiegato anche in altri contesti di malattia. È composto da

36 item nella versione italiana.

Somministrazione.

Come scala secondaria → soggetti ospedalizzati, alti punteggi QPF/R, risposte scheda 4

che segnalino problemi di dolore. Somministrazione individuale o collettiva, tempo: 10

minuti.

Scoring.

È formato da 10 scale i cui punteggi si ottengono sommando i punteggi a ogni item:

1. salute globale;

2. dolore;

3. funzionamento fisico;

4. ruolo;

5. salute mentale;

6. energia-affaticamento;

7. distress;

8. memoria;

9. funzionamento sociale;

10.qualità della vita.

Interpretazione.

Il punteggio cresce all'aumentare del benessere del soggetto.

PADUA INVENTORY (PI).

È una lista di 60 pensieri, atteggiamenti e comportamenti connessi a ossessioni e

compulsioni. Composto da 4 subscale:

1. scarso controllo sulle attività mentali;

2. contaminazione;

3. controlli ripetuti;

4. timore di perdere il controllo sui propri comportamenti.

Ogni item contiene un'affermazione rispetto alla quale il soggetto deve riferire il grado

di corrispondenza al proprio modo di agire su una scala a 5 punti (0-4).

Somministrazione.

Tempo: 10-15 minuti. Come scala secondaria → i punteggi agli indici del MOCQ/R

indirizzano all'approfondimento dei comportamenti e atteggiamenti che suggeriscono

la presenza di ossessioni e compulsioni.

Scoring.

Si ottengono 6 punteggi: 4 relativi a ciascun fattore emerso dall'analisi fattoriale, un

punteggio “moltissimo” (somma risposte con punteggio 4) e un punteggio totale

(somma punteggi a tutti gli item). Il punteggio individuale per la scala totale varia

0-240, per le subscale la gamma varia.

Interpretazione.

Al crescere del punteggio aumenta la gravità del disturbo riferito.

PENN STATE WORRY QUESTIONNAIRE (PSWQ).

Worry= catena di pensieri o immagini gravata da emozioni negative e relativamente

incontrollabile. Preoccupazione eccessiva e difficoltà della persona a controllarla →

criterio diagnostico per il disturbo d'ansia generalizzata. Il PSWQ serve per fornire una

misura del worry patologico attraverso le risposte a 16 item.

Somministrazione.

Autosomministrazione in 5-6 minuti. Il soggetto deve rispondere a ciascun item su una

scala a 5 punti che ha come poli: “completamente F” e “completamente V”. come

scala secondaria → punteggi allo STAI-X2 suggeriscono la presenza di ansa per la

maggior parte delle situazioni quotidiane. In generale utilizzarlo quando i punteggi alle

scale primarie che valutano ansia, fobie, ossessioni e depressione assumono interesse

clinico.

Scoring.

Il punteggio totale si ottiene sommando i punteggi grezzi di ciascun item.

Interpretazione.

Punteggi elevati → inclinazione a preoccuparsi con frequenza e intensità eccessive . Un

punteggio elevato va considerato necessario per porre la diagnosi di disturbo d'ansia

generalizzata. PRE-SLEEP COGNITIVE INTRUSIONS INVENTORY (PCII).

La presenza di un elevato numero di pensieri, perlopiù a valenza negativa, impedisce il

naturale processo di addormentamento e contribuisce a esacerbare l'insonnia.

L'inventario, sviluppato all'interno di una cornice cognitivista del trattamento

dell'insonnia primaria, comprende 74 item che descrivono pensieri intrusivi che

possono presentarsi durante la latenza d'addormentamento. Si distinguono 6

tematiche da cui derivano 6 subscale di contenuto omogeneo:

1. pianificazione dell'indomani e consuntivo della giornata conclusa;

2. focalizzazione sul sonno;

3. pensieri di malattia;

4. fantasticherie e ricordi;

5. preoccupazioni e rimpianti;

6. pensieri erotici.

Somministrazione.

Il pz deve indicare su una scala 1-5 con che frequenza, quando ha difficoltà ad

addormentarsi, ha una serie di pensieri. Tempo: 10-15 minuti. Come scala secondaria

→ le risposte agli item 4,28 e 4,29 della scheda 4 rivelano problemi nel dormire.

Scoring.

Si ottengono 7 punteggi: sei relativi a ciascuna subscala emersa dall'analisi fattoriale e

uno totale che si ottiene sommando i punteggi di tutti gli item.

Punteggio per la scala totale va da 0 a 296, per le subscale la gamma varia a

– seconda degli item che la compongono.

Il punteggio totale si ottiene sommando i punteggi corrispondenti a tutti gli item

– del questionario.

Interpretazione.

Punteggio totale → misura della frequenza delle intrusioni cognitive nella fase di

– pre-addormentamento.

Analisi comparativa dei punteggi nelle 6 subscale → indicazione dei contenuti

– che caratterizzano i pensieri.

RATHUS ASSERTIVENESS SCHEDULE (RAS).

Scala di misura dell'assertività generale composta da 30 item con risposta di tipo

Likert in cui il soggetto deve indicare in che misura le situazioni presentate

corrispondano al proprio modo di agire /pensare.

Nella concettualizzazione di Rathus:

comportamento tipicamente assertivo ---------------------------------------- comportamento

tipicamente passivo

Viene utilizzato spesso nella fase iniziale della procedura di addestramento nei training

di assertività.

Somministrazione.

Come scala secondaria → bassi punteggi di estroversione, alti punteggi di ansia

sociale, particolari problemi nelle relazioni interpersonali emersi nella scheda 4.

Compilabile in forma individuale o collettiva, tempo richiesto: 5-10 minuti.

Scoring.

Il punteggio si calcola attribuendo a ogni item un punteggio 0 (risposta maggiormente

assertiva)- 4 (risposta anassertiva). Gamma dei punteggi va da 0 a 120.

Interpretazione.

Il punteggio cresce in direzione del comportamento anassertivo, perciò più è basso più

corrisponde a modalità assertive.

Un punteggio inferiore alla norma tende a inquadrare risposte prevalentemente

affermative. SCALE FOR INTERPERSONAL BEHAVIOR (SIB).

Test per la misura del comportamento assertivo, valuta separatamente le risposte di

ansia e la probabilità di agire del soggetto in determinate situazioni interpersonali.

È costituito da 50 item raccolti in 4 dimensioni:

1. asserzione negativa;

2. espressione e gestione dei limiti personali;

3. assertività sociale e capacità di prendere l'iniziativa;

4. asserzione positiva.

Esistono due forme: completa (50 item) e ridotta (28).

Somministrazione.

Come scala secondaria → bassi punteggi di estroversione, alti punteggi di ansia

sociale, particolari problemi nelle relazioni interpersonali emersi nella scheda 4.

Somministrabile in forma individuale o collettiva, tempo necessario: 15-20 minuti.

Scoring.

Si ottengono due misure:

distress o disagio: 5 punteggi;

– performance o probabilità di risposta: 5 punteggi.

Interpretazione.

I punteggi distress → aumentano con il crescere del disagio riferito dal soggetto nei

confronti delle situazioni considerate. I punteggi performance → aumentano con le

probabilità di risposta alle situazioni interpersonali.

Tipologie di soggetti:

buon adattamento → bassi punteggi distress e alti punteggi performance;

– soggetto anassertivo → alti punteggi distress e bassi punteggi performance;

– esecutore ansioso → alti punteggi distress e alti punteggi performance.

– SELF- CONTROL SCHEDULE (SCS).

Strumento volto a evidenziare il repertorio di comportamenti di autocontrollo

posseduti dal soggetto, valutazione particolarmente utile per le tecniche

cognitivo-comportamentali di: gestione del dolore, degli eventi stressanti e dei disturbi

d'ansia. I 36 item si riferiscono al grado in cui il soggetto ritiene di possedere

cognizioni e autoistruzioni atte a fronteggiare risposte emozionali e fisiologiche, di

essere in grado di applicare strategie di problem solving, di ritardare l'immediata

gratificazione e di poter regolare gli eventi esterni.

Somministrazione.

Come scala secondaria → alti punteggi STAI-X2, QD, IP/R-2 e in presenza di risposte

agli item della scheda 4 che segnalino problemi di dolore e gestione dello stress. Stile

di risposta Likert, tempo necessario: 5-10 minuti.

Scoring.

Punteggi: somma delle risposte, attribuendo da 0 a 4 punti ad ogni risposta.

Interpretazione.

Punteggi ≥90 si considerano elevati e indicativi di uno scarso autocontrollo.

SENSATION SEEKING SCALE-V (SSS-V).

Scala di misura della ricerca di forti sensazioni.

Somministrazione.

Come scala secondaria → alti punteggi alle scale E e P, risposte agli item della scheda

4 in cui si segnalano comportamenti antisociali o devianti, uso di sostanze, difficoltà a

stabilire rapporti interpersonali stabili.

Tempo: 10-15 minuti, modalità di risposta : a scelta alternativa.

Scoring.

Composta da 40 item che si raggruppano in 4 subscale +punteggio totale SSS (somma

punteggi 4 subscale).

1. Fattore I: ricerca di avventure e emozioni (TAS);

2. Fattore II: ricerca di nuove esperienze (ES);


ACQUISTATO

4 volte

PAGINE

32

PESO

114.33 KB

AUTORE

mars24

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in neuroscienze e riabilitazione neuropsicologica
SSD:
Docente: Ghisi Marta
Università: Padova - Unipd
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mars24 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Padova - Unipd o del prof Ghisi Marta.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicologia clinica

Psicologia Clinica - Scale CBA
Appunto
Sunto Psicologia dell'invecchiamento, docente Borella, libro consigliato Manuale di Psicologia dell'Invecchiamento e della Longevità, Erika Borella e Rossana De Beni
Appunto
Riassunto esame Psicologia dell'attenzione, prof. Stablum, libro consigliato L'attenzione
Appunto
Riassunto esame Psicofisiologia, prof. Sarlo, libro consigliato Psicofisiologia dei processi cognitivi e emozionali, Pennisi, Sarlo
Appunto