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Esame psicodiagnostico

Il complesso processo di raccolta, analisi ed elaborazione di informazioni è volto a rispondere a un quesito della psicologia clinica. Gli approfondimenti successivi fanno parte di questo processo attivo e intelligente. Non si tratta solo di classificazione nosografica, ma anche di approfondimento del singolo caso particolare.

Colloquio clinico

Il colloquio clinico è un processo di ricerca attiva e intelligente delle coordinate che danno un senso psicologico a quanto il paziente propone. Non è una procedura passiva di ascolto e registrazione delle informazioni; coinvolge un sistema cognitivo-verbale, non verbale e interpersonale. Le finalità includono l'esame del problema e la stabilizzazione di una relazione di fiducia tra paziente e psicologo.

Primo colloquio

  • Preliminari
  • Apertura
  • Specificazione del problema
  • Variabili funzionalmente correlate
  • Allargamento
  • Storia dei problemi
  • Storia personale
  • Analisi delle aspettative
  • Restituzione e chiusura

Modello multidimensionale

Il modello multidimensionale include il canale verbale, l'osservazione diretta del comportamento e le registrazioni strumentali dell’attivazione psicofisiologica. Questi indici devono essere considerati fra loro connessi ma indipendenti.

Assessment psicofisiologico

L'assessment psicofisiologico comprende valutazioni basali (a riposo) o in stato di attivazione (tonico) con modifiche stabili. È prevista la registrazione continua (20-45 minuti) di indici psicofisiologici come attività mioelettrica, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, temperatura periferica cutanea, pressione sistolica/diastolica e conduttanza cutanea.

Alessitimia

Alessitimia è l'incapacità di riconoscere e verbalizzare le emozioni, un fattore che può favorire lo sviluppo di malattie psicosomatiche.

Osservazione naturalistica

L'osservazione naturalistica avviene nell’ambiente naturale in cui spontaneamente si verifica il comportamento. La reattività del comportamento si manifesta come un cambiamento del comportamento stesso a causa dell'essere osservati.

Automonitoraggio

L'automonitoraggio è una tecnica intermedia tra valutazione soggettiva e osservazione, ma è anch'esso soggetto a reattività.

Bias del valutatore

I bias del valutatore includono ancoraggio, conferma di ipotesi, influenza del contesto, effetti d’ordine e diagnosi prematura.

Intervista strutturata

L'intervista strutturata è simile al colloquio clinico, ma meno libera, con contenuto e modalità delle domande prestabiliti. È standardizzata e valuta un costrutto specifico, fornendo punteggi e classificazioni del costrutto indagato.

Tipi di intervista strutturata

  • Adult Attachment Interview: Stile di attaccamento per soggetti >16 anni, intervista semistrutturata di 1 ora, 18 domande aperte che riprendono categorie parallele alla Strange Situation (distanziante, sicuro, coinvolto-preoccupato, con traumi, inclassificabile).
  • Intervista strutturata Type-A: Intervista provocativa che indaga il costrutto di tipo-A (pattern di risposte a rischio coronarico).
  • SCID (Structured Clinical Interview for DSM-IV): Intervista diagnostica con flow-chart e criteri diagnostici per disturbi, SCID-I e SCID-II.
  • Camberwell Family Interview: Esplora le emozioni dei familiari del paziente psichiatrico, intervista standardizzata con formulario flessibile.
  • Yale-Brown Obsessive Compulsive Scale: Semistrutturata, 10 item, 40 minuti per monitorare decorso ed efficacia del trattamento.
  • Kiddie-SADS: Per età 6-17 anni, 15 minuti di intervista non strutturata introduttiva e 35-40 minuti di intervista diagnostica di screening (asse I).

Test psicodiagnostici auto valutativi

I test psicodiagnostici auto valutativi si basano sulle risposte dei pazienti su di sé, e sono considerati test oggettivi. Ad esempio, il MMPI-II (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) ha l'intento di screening per discriminare tra normalità e patologia, con 567 item V/F, scale cliniche (10) e scale di controllo (L, F, K, Fb, TRIN, VRIN) e scale supplementari.

CBA 2.0 (Cognitive Behavioral Assessment): Le scale primarie individuano aree disfunzionali, con 10 schede per soggetti di età 16-60 anni, oltre alla Scala IR che evidenzia pattern di approfondimento. Include varianti come CBA-H (Hospital), -VE (Valutazione Esito) e -Sport.

MCMI-III (Millon Clinical Multiaxial Inventory): Valutazioni di disturbi della personalità con 175 item, 30-60 minuti, 4 scale di validità, 14 di personalità e 10 sindromi cliniche. MACI (Millon Adolescent Clinical Inventory) è specifico per adolescenti.

STAI (State-Trait Anxiety Inventory): Comprende 2 scale (Y1-Y2) di 20 item ciascuna, con distinzione tra attivazione fisiologica e cognitiva. Il Beck Anxiety Inventory include 21 item per fattori somatici e soggettivi ed è utile per il monitoraggio periodico dell'ansia. Il BDI-II (Beck Depression Inventory) misura l'intensità della depressione con 21 item e 4 risposte crescenti.

Effetto Barnum

L'effetto Barnum, anche noto come convalida soggettiva, descritto da Kanizsa e Forer, si osserva quando le persone si riconoscono in un profilo psicologico generico.

Tecniche proiettive

Tecniche proiettive si basano sull'ipotesi che le risposte a stimoli ambigui riflettano attributi significativi della personalità. Esempi includono interpretazioni di stimoli privi di contenuto (Rorschach, macchie di Holtzman, Z-test di Zulliger) e interpretazioni di stimoli dal significato incompleto (TAT di Murray), oltre a tecniche semiproiettive come fumetti incompleti, produzione di disegni, colori e gioco.

Reattivo psicodiagnostico di Rorschach

Il reattivo psicodiagnostico di Rorschach utilizza 10 tavole e prevede una siglatura delle caratteristiche formali delle risposte (fattore determinante, localizzazione, contenuto, originalità) per ottenere valutazioni globali della personalità, valutazioni qualitative dell'intelligenza e aiuto nella diagnosi differenziale. I metodi di impiego includono il metodo tedesco-svizzero, svizzero-francese, Klopfer, Rapaport-Schafer (impostazione psicoanalitica) e il sistema comprensivo di Exner (psicometrico).

Test di intelligenza

La scala di Stanford-Binet calcola il QI come rapporto tra età mentale ed età cronologica, moltiplicato per 100, mentre le matrici progressive di Raven valutano aspetti centrali dell'intelligenza, con scomposizione in diverse abilità (PMA, DAT, K-ABC, CAS). Le scale Wechsler (WAIS per adulti, WISC, WPPSI) prevedono 6 prove verbali e 5 non verbali di performance, con adattamento italiano WAIS-R che include 3 fattori: comprensione verbale, organizzazione percettiva e attenzione-concentrazione.

Valutazione cognitiva e neuropsicologica

La valutazione cognitiva e neuropsicologica di specifiche funzioni offre vantaggi come diagnosi più precisa, informazioni per valutazione medica e decisioni sulle modalità di intervento. Per la memoria, si utilizzano strumenti come la figura di Rey, la batteria PRCP, il Rivermead, la memoria remota e il test di Benton per la ritenzione visiva. Per l'efficienza cognitiva delle aree prefrontali, si usano la Torre di Londra, il WCS e lo span.

Classificazione dei disturbi mentali

Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, la classificazione dei disturbi mentali include l'ICD e, dal 1952, il DSM (Diagnostical and Statistical Manual of Mental Diseases). Gli assi del DSM comprendono: Asse I per i principali disturbi, Asse II per disturbi di personalità/sviluppo (autismo, ritardo), Asse III per malattie organiche, Asse IV per eventi psicosociali stressanti, e Asse V per la scala di funzionamento sociale. Il PDM (Psychodynamic Diagnostic Manual) include l'asse P (personalità), l'asse M (mentale) e l'asse S (sintomi).

Classificazione dimensionale dei disturbi psicologici evolutivi

La classificazione dimensionale include il grado di tassonomicità (distinzione in categorie dei vari disturbi come DSM e ICD), la comorbidità (problemi associati), il grado di continuità (presenza continua di tratti patologici), la descrizione dimensionale (problematiche potenzialmente compresenti), scale COM (disattenzione, iperattività) e CBCL (Child Behavior CheckList, serie di tratti). I sintomi possono essere internalizzanti (il bambino ripiega senza esibirli) o esternalizzanti (diretti verso ambiente e persone). L'autocontrollo si divide tra eccessivo (internalità, più nelle femmine) e scarso (impulsività, più nei maschi).

Teorie e fattori sottostanti i disturbi psicologici dello sviluppo

  • Contrapposizione tra natura (fattori biologici) e nurture (esperienza).
  • Approccio biologico: I geni possono produrre una predisposizione ma non una causalità per molti disturbi, evidenziata anche da studi su gemelli monozigoti.
  • Approccio psicobiologico: Combina neuropsicologia (SNC) e psicofisiologia (altri organi).
  • Modelli cognitivisti: Analizzano il funzionamento cognitivo sottostante ai disturbi.
  • Teorie dello stress: Il disturbo sfocia in patologia solo in condizioni di elevato stress.
  • Approccio cognitivo-comportamentale: Analizza l'influenza di fattori ambientali e comportamentali.
  • Approccio sociomotivazionale dell'apprendimento: Considera fattori esperienziali e motivazionali.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ila_Padova di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Sanavio Ezio.
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