Capitolo 1 - L'importanza del vocabolario nell'apprendimento scolastico
Favorire lo sviluppo del vocabolario: a cosa serve?
Che relazione c'è tra sviluppo del vocabolario e apprendimento scolastico, in particolare negli anni della scuola primaria? Ma come impara il bambino a scuola? Ascoltando e leggendo parole. L'acquisizione di conoscenze, la loro costruzione e generazione si basa sullo sviluppo del vocabolario. Le parole aprono le porte della conoscenza ai bambini. Le parole, i concetti da esse indicati, si organizzano, generano costruiscono, danno luogo alla formazione di universi di conoscenze, che mettono in moto il cervello, la mente dei soggetti.
Lo sviluppo del vocabolario aiuta ad acquisire la lingua materna (L1)
Le parole guidano il soggetto all'acquisizione della lingua materna. DIALANG, progetto europeo: test su 14 lingue europee distinto in lettura, scrittura, ascolto, strutture grammaticali e vocabolario. Le varie abilità sono correlate alla conoscenza del vocabolario. Quindi, anche a seguito di altre indagini, lo sviluppo del vocabolario è uno dei fattori più importanti nella crescita della padronanza della lingua principale nel cui contesto si realizza lo sviluppo delle persone. C'è rapporto tra vocabolario e processi di comprensione della lettura, processi di scrittura, ascolto e grammatica.
Lo sviluppo del vocabolario favorisce la padronanza della grammatica
Lo sviluppo del vocabolario migliora la comprensione e l'uso delle funzioni grammaticali e della morfologia (analisi logica). I bambini utilizzano le strutture della grammatica, ma inconsapevolmente. Tuttavia la grammatica come disciplina, come studio volontario, è di grande valore per lo sviluppo delle conoscenze, abilità e capacità dei bambini. La conoscenza delle parole permette l'approfondimento delle conoscenze delle molteplici strutture e funzioni della lingua con meno fatica, in modo più diretto e agevole.
Lo sviluppo del vocabolario aiuta nei processi di apprendimento di lingue straniere (L2)
Un termine nuovo della lingua studiata, se già conosciuto nella lingua materna, non richiede la costruzione di un nuovo concetto. I soggetti, diventando sempre più esperti nella nuova lingua, lo diventano anche nella lingua madre. La lingua straniera offre al soggetto nuove costruzioni semantiche.
Lo sviluppo del vocabolario favorisce anche i processi di acquisizione della matematica
Il vocabolario assume un ruolo fondamentale per rendere i concetti e i pensieri matematici comunicabili. Le conoscenze matematiche entrano nel repertorio comportamentale del soggetto con più facilità se il soggetto ha un ricco patrimonio lessicale. Questi processi sono verosimilmente mediati dalle conoscenze metacognitive che i soggetti acquisiscono attraverso lo sviluppo del loro vocabolario. Le parole mettono in condizione i soggetti di conoscere e controllare i propri processi mentali.
Lo sviluppo del vocabolario ha effetti positivi nello studio delle scienze umane
L'approccio sociale-pragmatico enfatizza la dimensione sociale-comunicativa dell'apprendimento del linguaggio. Secondo queste teorie quando un bambino sente una parola non familiare cerca di sintonizzare la sua attenzione con quella dell'interlocutore per comprendere l'oggetto cui si stava riferendo. L'apprendimento della lingua dunque è un processo che sviluppa la conoscenza sociale delle persone. Il lessico della storia dunque favorisce la comprensione degli eventi storici come processi sociali. Importanza dei concetti di prima, dopo e durante.
Lo sviluppo del vocabolario potenzia lo studio delle scienze naturali
Le scienze naturali presentano sempre nuovi termini, più aggiornati. Lessico specialistico che consente di penetrare i dettagli. Anche Piaget indagò la relazione tra sviluppo del vocabolario e studio delle scienze naturali.
Lo sviluppo del vocabolario aiuta alla conoscenza e al padroneggiamento delle discipline dello spettacolo e delle arti figurative
Lessico specialistico.
Lo sviluppo del vocabolario agisce profondamente nei processi di memorizzazione, affettivo volitivi, motivazionali, emotivi che generano apprendimenti
L'apprendimento scolastico è un intervento sui processi evolutivi del soggetto, sulla sua crescita psicologica, da ogni punto di vista. Lo studio delle discipline interviene direttamente sullo sviluppo del soggetto. Il lessico agisce direttamente sulla motivazione. Le parole indicano, e ne permettono la comprensione, anche le emozioni, gli stati affettivi che caratterizzano il soggetto e ciò che sta studiando. Le parole aiutano il soggetto nei processi di controllo e di adattamento dinamico alla realtà che lo circonda. Quanto più preciso è l'uso delle parole dal parte del soggetto, quanto più sarà profonda la comprensione di se stesso. La conoscenza delle parole agisce quindi anche sul piano comportamentale. La conoscenza delle parole determina in classe un clima relazionale sociale piacevole. Le parole mediano le relazioni tra il soggetto e l'universo delle cose fisiche e mentali in cui è immerso. Maggiore capacità di benessere e adattamento. Le parole migliorano le capacità di comprensione, attenzione, memorizzazione, pensiero insieme alle abilità emotive, affettive, relazionali. Quando il soggetto legge le sue emozioni sono importanti: se non viene coinvolto da ciò che legge, l'apprendimento è momentaneo e superficiale. Se il soggetto conosce il significato delle parole è più facile che il testo risulti coinvolgente.
Capitolo 2 - Processi nello sviluppo del vocabolario: alle origini chi si è interessato a questa tematica sotto il profilo scientifico?
Chi si è interessato in origine ai processi lessicali dal punto di vista scientifico?
Chi si è interessato alle abilità lessicali nel corso del loro sviluppo? Per primi i linguisti tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Il contributo più importante è rappresentato dalle ricerche di Ferdinando de Saussure. Secondo Saussure il linguaggio e il vocabolario hanno un lato individuale e uno sociale, e non si può concepire l'uno senza l'altro. Il lessico di un soggetto ci informa sul suo grado di socializzazione. Ricercatori e insegnanti possono sondare attraverso le abilità linguistiche strutture e funzioni cognitive e sociali allo stesso tempo. De Saussure distingue tra lingua e parole, intendendo la prima come un oggetto sociale e la seconda come individuale. Lo studio dello sviluppo del vocabolario indica i percorsi che il soggetto ha seguito fino a quel momento per riuscire a esprimere il proprio pensiero attraverso le parole che produce. Il vocabolario di una data lingua è un oggetto ben definito. Il vocabolario come parole è l'area di interesse specifico della psicologia dello sviluppo lessicale. Secondo de Saussure il segno linguistico è ciò che unisce un concetto a un'immagine acustica (ovvero significato e significante). Quest'ultima è la traccia psichica di questo suono. Concetti di arbitrarietà del segno e carattere lineare del significante. All'inizio del Novecento il lessico non sembrava un argomento su cui era possibile indagare.
L'interesse degli psicologi allo studio del lessico
Inizialmente le parole sono utilizzate come strumenti per studiare altri processi e strutture mentali. Studi di Wundt. Egli studiava le parole come se fossero organizzate tra loro, si sviluppassero, acquisissero il ruolo di strumenti della memoria, del pensiero, dell'intelligenza. Ebbinghaus, studi sulla memoria, liste di sillabe senza senso. Il processo che spinge gli psicologi a occuparsi del vocabolario deriva da un'area specifica, la psicologia della lettura.
Capitolo 3 - Dalla psicologia della lettura alle indagini sullo sviluppo del vocabolario
Dalla psicologia della lettura alle indagini sullo sviluppo delle abilità lessicali, del vocabolario
Come si è evoluto l'interesse di ricerca per questa area della psicologia, strettamente interconnessa con la linguistica, oltre a numerosi altri ambiti di studio? Numerose aree della psicologia si occupano del vocabolario nella mente umana. James McKeen Cattel, collega di Wundt, fu tra i primi a studiare i test mentali. Cattel, servendosi del tachistoscopio, capì che le parole non vengono percepite lettera per lettera, ma come un tutto. "Immagine totale della parola". Studi sui meccanismi motori e sensoriali della lettura. Studio sui movimenti oculari durante la lettura.
Il ricercatore che sistematicamente si preoccupa di capire il ruolo che rivestono le parole nei processi di comprensione della lettura è Edward Lee Thorndike, il padre della moderna psicologia dell'educazione. In tre lavori individua le parole più frequenti, utilizzate nei materiali per la lettura dei bambini. Egli le individua per sviluppare attività didattiche efficaci. Thorndike considera la lettura una forma complessa di ragionamento. E utilizzare parole conosciute rende più semplici e fluidi tali processi di ragionamento. Tuttavia Thorndike non credeva che il lessico avesse anche una sua organizzazione interna da cui dipendono i processi di comprensione delle parole. Thorndike individua molti errori di comprensione dei soggetti di scuola primaria. A seguito di questa teoria, ancora oggi studiosi ed educatori credono che l'importante sia far apprendere i significati del maggior numero di parole possibile, semplicemente presentando ai soggetti quante più parole possibile. Davis nel 1944 individua 9 gruppi di abilità nei processi di comprensione linguistica. Tra queste le più importanti sono la conoscenza delle parole e il ragionamento nella lettura.
Misurare lo sviluppo del vocabolario: le abilità lessicali nei test
A partire dai test di Binet, ogni test di abilità mentale generalmente contiene una prova di vocabolario. Anche la psicologia clinica utilizza dati concernenti il vocabolario. Le abilità lessicali sono state utilizzate per misurare molteplici funzioni mentali, prima di tutto l'intelligenza. Scale Stanford-Binet e Wechsler: presenti test di vocabolario.
L'emergere di indagini evolutive sui processi lessicali, sul vocabolario
Jean Piaget scopre la ricchezza delle risposte errate al test di vocabolario. In questa ricerca Piaget trova la collaborazione di Claparède, che lo nomina condirettore dell'Istituto J.J. Rousseau di Ginevra. Piaget si interessa ai legami tra le parole e le cose del mondo. Realismo nominale. Confusione tra cose e parole. Le ricerche di Piaget sulle abilità lessicali non si soffermano sulle caratteristiche interne delle parole. Secondo Piaget quando si parla di lessico si è costretti a parlare delle cose che le parole indicano.
Ricerche evolutive diverse da quelle di Piaget: le indagini di Vygotskij
Indicazioni bibliografiche su Vygotskij. Il suo libro Pensiero e linguaggio (1934) sottolinea l'importanza dello studio delle abilità lessicali, per capire l'evoluzione e l'organizzazione dello sviluppo mentale. Vygotskij si pone il problema del metodo d'indagine: la parola è l'unità componente minima del pensiero e del linguaggio e come tale deve essere studiata come un insieme organico di suono e significato. Per Vygotskij una parola è sempre una generalizzazione. Quando si prendono in esame suono e significato si ha modo di assistere a un insieme vivente che permette di comunicare. La parola è un mezzo per chiarire l'azione. Legame tra intelletto e affetto. Parola come unità del linguaggio e del pensiero. Secondo Vygotskij il linguaggio egocentrico analizzato da Piaget sarebbe una fase di sviluppo che favorisce la formazione del linguaggio interno del soggetto. Il linguaggio non va dalla soggettività alla socializzazione, ma viceversa. Quando diventano interne le parole si trasformano in concetti. Possiamo aspettarci che il lessico interno sia differente rispetto a quello esterno. Verso i due anni i bambini scoprono che tutte le cose hanno un nome e questo incrementa notevolmente il loro vocabolario. Qui il bambino inizia a chiedere i nomi delle cose.
Secondo Vygotskij, con le parole il pensiero diventa verbale e il linguaggio espressione del pensiero, così che queste due linee evolutive si intrecciano, fondono, dando luogo a un nuovo processo evolutivo. Pensiero e linguaggio hanno radici genetiche differenti. Lo sviluppo del pensiero e del linguaggio seguono linee differenti.
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