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Cosa sono le organizzazioni

Perché studiare le organizzazioni

Capire le organizzazioni è importante perché sono universi culturali presenti in tutte le società di cui rappresentano le componenti fondamentali attraverso cui l’azione viene generata, coordinata o compresa. In una società altamente differenziata lo sviluppo delle organizzazioni è il meccanismo fondamentale per realizzare progetti e obiettivi che vanno al di là dei singoli obiettivi. Le organizzazioni incarnano e perpetuano i valori fondamentali di una società e se si intende modificarli occorre cambiare le organizzazioni. Le organizzazioni non influenzano soltanto i singoli individui. Le decisioni delle organizzazioni possono avere impatti determinanti su altre collettività, su città o comunità, in positivo e negativo.

Le organizzazioni sono un componente chiave anche nel sistema della stratificazione sociale. Attraverso i processi di selezione e di reclutamento delle persone e di allocazione del lavoro, le organizzazioni svolgono un ruolo rilevante nel produrre, mantenere, modificare le diseguaglianze sociali.

Tutta l’azione collettiva si svolge in/attraverso organizzazioni:

  • Società fondata sulle organizzazioni (Presthus 1962)
  • Economia dell’organizzazione (Simon 1991)
  1. Le organizzazioni consentono di realizzare (o realizzare meglio) progetti e obiettivi che vanno oltre i singoli individui.
  2. Le organizzazioni esercitano un’influenza sulla società (sociale, economica, ambientale).

Occupazione, identità, status sociale, potere, benessere, salute e malessere (patologie e incidenti). Per cambiare alcuni aspetti della società è necessario intervenire sulle organizzazioni (e organizzarsi).

Psicologia del lavoro

È l’analisi psicologica delle interazioni tra individuo e attività lavorativa. Individuo come addetto a un compito. Gli obiettivi sono migliorare la prestazione, migliorare il benessere lavorativo, sostenere la motivazione. Temi principali: carico di lavoro, atteggiamenti verso il lavoro, ambiente di lavoro, caratteristiche dei compiti, interazioni vita familiare-vita lavorativa, soddisfazione, burnout.

Psicologia delle risorse umane

È l’analisi psicologica delle interazioni tra individuo e contesto lavorativo, centrata sulle metodologie di analisi e intervento inerenti la gestione delle risorse umane. Individuo come elemento parte di un sistema organizzativo per un periodo più o meno lungo. Obiettivi sono favorire il fit. Temi principali: orientamento e selezione, formazione, valutazione delle prestazioni, sistemi di remunerazione, tattiche di socializzazione a lavoro.

Psicologia delle organizzazioni

È l’analisi psicologica del comportamento di individui e gruppi in relazione al funzionamento delle organizzazioni. Individuo come membro di un’organizzazione. Relazione tra sottosistemi organizzativi.

  • Obiettivi: promuovere lo sviluppo organizzativo e l’innovazione, sostenere le scelte strategiche, favorire il raccordo I-G-O-E (individuo-gruppo-organizzazione-ambiente).
  • Temi principali: funzionamento delle organizzazioni e dei processi organizzativi, cultura organizzativa, gruppi di lavoro e rapporti intergruppo, dinamiche di potere, stabilità e cambiamento delle organizzazioni, apprendimento e sviluppo organizzativo.

Disciplina che studia il funzionamento integrato delle diverse componenti dell’organizzazione. L’insieme delle diverse teorie e dei diversi modelli psicologici che studiano il comportamento di individui e gruppi nelle organizzazioni. Disciplina che consente una lettura del contesto organizzativo e un intervento per migliorare di benessere e produttività.

Contributo dall’interno nell’area risorse umane.

Contributo dall’esterno esperto, consulente.

Come è fatta un’organizzazione?

Cos’è un’organizzazione? Strumento diretto a coordinare in modo razionale gli sforzi di più individui/attori in vista del raggiungimento di un fine.

  • Fine comune: insieme di azioni dotate di senso intenzionale e basate su decisioni.
  • Entità sociali composte da persone.

Un’organizzazione considerata dal punto di vista organizzativo è caratterizzata da gruppi di individui che svolgono attività interdipendenti per il raggiungimento di obiettivi e che sviluppano e mantengono modelli di comportamento relativamente stabili e prevedibili, anche se gli individui nell’organizzazione possono cambiare (Hall).

  • Cultura + Struttura sociale + Struttura fisica + Tecnologia
  • Ambiente => Organizzazione => Gruppo (gruppo di lavoro, équipe, unità organizzative, uffici, dipartimenti) => Individuo (genere, tenure, skill, area professionale)
  • Un ulteriore livello è quello dei network o relazioni inter-organizzative.

Ci sono organizzazioni di secondo ordine nate per coordinare e supervisionare altre organizzazioni (associazioni, authorities).

Elementi fondanti

  • Mission: Il senso condiviso
  • Vision: I fattori che fanno la differenza
  • Obiettivi: Finalità specifiche e perseguibili che l’organizzazione intende raggiungere (impegni di azione ma anche parametri di valutazione): produttività, innovazione, marketing, responsabilità sociale
  • Strategia: Schema di competizione sul mercato
  • Ambiente: insieme di risorse, vincoli e interlocutori rilevanti per la sopravvivenza dell’organizzazione

La mission: lo scopo

Il motivo per cui l’organizzazione esiste, il suo scopo ultimo, la giustificazione stessa della sua esistenza. È ciò che la contraddistingue da tutte le altre (elemento identitario). È funzione del grado di legittimazione sociale. Indirizza la strategia di lungo periodo contribuendo a definire il come e la tempistica per raggiungere lo stato futuro desiderato (vision).

Ma non è sempre così:

  • Aspettative individuali non sovrapponibili con quelle organizzative (contratto psicologico)
  • Interessi diversi o anche conflittuali tra sottogruppi (organizzazioni come arene)
  • Obiettivi espliciti diversi da obiettivi impliciti (a volte poco esplicitabili, lato oscuro delle organizzazioni)
  • Alcune organizzazioni non hanno obiettivi produttivi ma autoreferenziali (esistenza, appartenenza)

Visione

Strumento per preservare la coerenza interna e ridurre conflitti. Gli studiosi privilegiano una visione dell’organizzazione come un’entità razionale solida, ordinata, duratura MA le organizzazioni sono anche socialmente costruite (razionalità limitata Simon e March).

  • Costituite da un sistema sociale di individui con i loro bisogni ed aspettative personali
  • Perseguono anche scopi impliciti oltre a quelli definiti
  • Presentano aspetti di caos e irregolarità che sfuggono a una spiegazione razionale

A cosa serve la visione?

  • Motivazione: la vision dirige l’azienda, orienta: permette ai membri dell’organizzazione di capire dove questa vuole arrivare e in che direzione devono essere indirizzati gli sforzi.
  • Allineamento: la vision indirizza l’impegno di tutti i membri verso il medesimo obiettivo unendo gli sforzi attraverso un processo di attribuzione di senso alle loro azioni sviluppo di un senso di appartenenza
  • Identità e cambiamento: una vision chiara rinforza l’identità del sistema (interna e esterna) e fonda il successo di un’organizzazione, dà slancio, sollecita il superamento di obiettivi ordinari indicando la linea da seguire per il suo sviluppo futuro e generando un vantaggio competitivo

Cooperazione

Processi e relazioni: le organizzazioni sono strumenti grazie ai quali un insieme di individui realizza dei fini non perseguibili individualmente (non con la stessa efficacia-efficienza).

  • Organizzando i processi di perseguimento degli obiettivi (tempi, modi)
  • Organizzando le relazioni tra le parti (ruoli, funzioni, contributi individuali)

Le organizzazioni sono dunque concepibili come l’espressione di una funzione trasformativa (insieme di processi) volti a generare un output a partire da input in tal modo creando valore aggiuntivo. Input => Processi => Output

Scelte e strategie

(Weick) Alcune organizzazioni possono avere una struttura organizzativa analoga ma perseguire fini diversi oppure perseguire lo stesso fine attraverso una diversa forma organizzativa. Ogni organizzazione è allo stesso tempo struttura organizzativa e processo di organizzazione (organization e organizing).

Definire il concetto di organizzazione

Si sono succedute quattro diverse concezioni di organizzazione nel tempo:

  1. Come sistema razionale: collettività orientate al raggiungimento di fini specifici, con una struttura sociale formalizzata e un tipo di cooperazione consapevole e deliberata tra i partecipanti. Il sistema organizzativo è predeterminato rispetto agli attori. Caratteristica principale delle organizzazioni è quella di essere deliberatamente progettate.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AliceDP97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia delle organizzazioni e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Farnese Maria Laura.
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