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Disforia di genere

L'area del sesso e del genere sono altamente controverse. Il sesso e la sessualità sono indicatori biologici di capacità riproduttiva, come cromosomi sessuali, gonadi, ormoni sessuali e genitali interni ed esterni non ambigui.

Disturbo dello sviluppo sessuale

Deviazioni somatiche congenite degli apparati riproduttivi e/o discrepanza negli indicatori biologici. Gli ormoni cross-sessuali possono causare femminilizzazione e mascolinizzazione.

Genere

Individui intersessuali in cui il ruolo e l’identità non sono determinabili dagli indicatori biologici, oppure quando non c’è congruenza tra identità e indicatori biologici. Il genere è il ruolo pubblico vissuto come maschi e femmine, ma si pensa che i fattori biologici contribuiscano, insieme a quelli sociali e psichici, a determinarne lo sviluppo.

Assegnazione di genere

Consiste nell'assegnazione iniziale a maschio o femmina; di solito alla nascita, viene chiamato genere natale.

Genere atipico

Caratteristiche somatiche o comportamentali non tipiche in una data società ed epoca storica.

Riassegnazione di genere

Un cambio di genere ufficiale e spesso legale.

Identità di genere

Identità sociale; identificazione come maschio, femmina o a volte con un genere diverso.

Disforia di genere

Un termine descrittivo per l'insoddisfazione affettiva/cognitiva per il genere assegnato. La sofferenza può accompagnare l'incongruenza tra il genere esperito o espresso e quello assegnato. Anche se non tutti, molti provano sofferenza se gli interventi ormonali o chirurgici desiderati non sono disponibili. Il termine attuale è più descrittivo rispetto al precedente "disturbo di identità di genere" e si focalizza sulla disforia come problema clinico, non sull'identità in sé.

Transgender

Ampio spettro di individui che si identificano con un genere diverso da quello natale, sia temporaneamente che permanentemente.

Transessuali

Individui che cercano o hanno effettuato una transizione sociale e, in molti casi, una transizione somatica tramite trattamento con ormoni cross-sex o chirurgia genitale.

Disforia di genere nei bambini

Una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso e il genere assegnato, per una durata di almeno 6 mesi, manifestata da almeno 6 dei seguenti indicatori (uno dei quali deve essere il criterio A1):

  • Un forte desiderio di essere dell’altro genere o insistenza di appartenere all’altro genere
  • Nei bambini, una forte preferenza per il cross-dressing o per la simulazione dell’abbigliamento femminile; nelle bambine, una forte preferenza per indossare abbigliamento tipicamente maschile e una forte resistenza all’indossare abbigliamento femminile
  • Una forte preferenza per interpretare ruoli dell’altro genere nei giochi di fantasia
  • Una forte preferenza per i giochi, i giocattoli e le attività tipiche dell’altro genere
  • Una forte preferenza per compagni di gioco dell’altro genere
  • Nei bambini, un forte rifiuto di giochi, giocattoli e attività tipicamente maschili; nelle bambine, un forte rifiuto di giochi, giocattoli e attività tipicamente femminili
  • Una forte repulsione per la propria anatomia sessuale
  • Un forte desiderio delle caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie del genere che corrisponde a quello esperito

La condizione è associata a stress e disadattamento clinicamente significativo nell’area sociale, scolastica o in altre aree significative del funzionamento.

Specificare se: Con disordine dello sviluppo sessuale (es. disturbo congenito adrenogenitale, iperplasia surrenale congenita, sindrome di insensibilità agli androgeni).

Disforia di genere in adolescenti e adulti

A. Una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso e il genere assegnato, per una durata di almeno 6 mesi, manifestata da almeno 2 dei seguenti indicatori:

  • Una marcata incongruenza tra il genere esperito/espresso e le caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie
  • Un forte desiderio di sbarazzarsi delle caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie a causa della marcata incongruenza con il genere esperito (nei giovani adolescenti il desiderio di evitare lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie)
  • Un forte desiderio di avere le caratteristiche sessuali primarie e/o secondarie di un altro genere
  • Un forte desiderio di essere dell’altro genere (o di un genere differente da quello assegnato)
  • Un forte desiderio di essere trattato come un membro dell’altro genere (o di un genere differente da quello assegnato)
  • Una forte convinzione di avere i sentimenti e le reazioni tipiche dell’altro genere (o di un genere differente da quello assegnato)

B. La condizione è associata a stress clinicamente significativo o disadattamento nell’area sociale, occupazionale o in altre importanti aree di funzionamento.

Specificare se: Con un disordine dello sviluppo sessuale

  • Posttransizione: la persona vive a tempo pieno nel genere desiderato (con o senza legalizzazione del cambiamento di genere) e ha intrapreso (o si accinge a farlo) almeno una procedura medica o trattamento cross-sex, cioè trattamento regolare con ormoni cross-sex, riassegnazione chirurgica che confermi il genere desiderato (penectomia, vaginoplastica in un maschio natale, mastectomia o falloplastica in una femmina natale).
  • Marcata incongruenza tra genere natale e genere esperito/espresso, che può essere differente dallo stereotipo binario: l'incongruenza è il cuore della diagnosi (differente in età e natura).

Caratteristiche associate: ragazzi maschi natali si depilano le gambe e a volte si fasciano i genitali per rendere meno evidente l’erezione. Le ragazze possono fasciare i seni, camminare curve o indossare maglioni larghi per rendere meno visibili i seni. Gli adolescenti chiedono sempre di più soppressori ormonali degli steroidi gonadici, trattamenti ormonali o riassegnazione chirurgica. Se vivono in un ambiente accettante, possono iniziare a vestirsi e comportarsi in accordo col genere desiderato, avere amici di quel genere e cambiare il nome. Gli adolescenti più anziani, già attivi sessualmente, non vogliono che il partner guardi o tocchi i loro genitali, come anche gli adulti che hanno un’avversione verso i propri genitali. Gli adulti a volte cercano sia il trattamento ormonale soppressivo che la riassegnazione chirurgica, a volte sono soddisfatti con uno solo dei due trattamenti.

Adulti e adolescenti prima della riassegnazione sono a rischio di ideazione suicidaria, tentativi suicidari e suicidio. Anche dopo la riassegnazione può permanere il rischio di suicidio.

Prevalenza

Adulti maschi natali 0,005%-0,014%, femmine natali 0,002%-0,003% (dati da cliniche, sottostimati). Nei bambini la proporzione di maschi natali a femmine natali è da 2:1 a 4,5:1. Negli adolescenti, la proporzione è vicina a 1:1, negli adulti ci sono più maschi natali, da 1:1 a 6,1:1. In Giappone (2,2:1) e Polonia (3,4:1) ci sono più maschi natali.

Decorso

Diverso in bambini, adolescenti e adulti. Nei bambini i criteri sono più comportamentali e si basano su differenze tipiche e ben documentate e mostrano disforia anatomica più persistente rispetto alle altre età. In adolescenti e adulti è cruciale l’incongruenza. I bambini mostrano sofferenza solo se contrastati, non se assecondati. La sofferenza di adolescenti e adulti, dovuta all’incongruenza, può essere mitigata sia da un ambiente supportivo che dalla consapevolezza che esistono trattamenti per adeguarsi al genere desiderato. Conseguenze della disforia di genere possono essere rifiuto scolastico, depressione, ansia e abuso di sostanze.

Disforia di genere senza un disturbo dello sviluppo sessuale

Esordio tra i 2 e i 4 anni, ma in alcuni casi anche più tardi, all’ingresso alla scuola elementare. Una minoranza di questo campione ha anche disforia anatomica, che aumenta man mano che si avvicina la pubertà. La disforia persiste anche in adolescenza dal 2.2% al 30% dei casi nei maschi natali e, dal 12% al 50%, nelle femmine natali. Non c’è corrispondenza tra gravità iniziale e persistenza. Non ci sono dati sufficienti per verificare se eventuali terapie cambino la percentuale di persistenza.

I bambini in cui c’è persistenza di solito sono attratti da persone dello loro stesso genere natale, mentre in quelli in cui non c’è persistenza, la percentuale di omosessualità è alta (63%-100% nei maschi natali e 32%-50% nelle femmine natali). Questo gruppo arriva prima all’attenzione medica. Inoltre, poiché spesso sono sterili, i medici sono più propensi a iniziare prima i trattamenti. Molti di questi individui, quando vengono a conoscenza della loro condizione, provano un’incertezza circa la propria identità di genere, ma pochi vogliono una transizione di genere.

Fattori di rischio e prognostici

Temperamentali

Comportamento di genere atipico nell’infanzia aumenta la probabilità di disforia in adolescenza e età adulta.

Ambientali

Maschi natali spesso hanno fratelli maggiori. In individui con esordio tardivo spesso c’è feticismo da travestimento con autoginofilia (eccitazione sessuale pensando di essere una femmina) e altri problemi sociali, psicologici o di sviluppo più generali.

Genetici e fisiologici

Debole familiarità, con maggiore concordanza tra gemelli omozigoti che eterozigoti.

Conseguenze funzionali

Interferenza con attività quotidiane, isolamento dal gruppo dei coetanei per la difficoltà di giocare con bambini dello stesso genere. Rifiuto di andare a scuola per non dover indossare abiti del genere natale. Difficoltà in adulti e adolescenti.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/08 Psicologia clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher d.biffi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della sessualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Panzeri Marta.
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