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La logica e gli adolescenti secondo Piaget

Il pensiero ipotetico-deduttivo ha inizio con lo stadio delle operazioni formali intorno ai dodici anni. Tali operazioni conducono gradualmente l’individuo ad utilizzare, nel processo d’interazione con l’ambiente, una logica astratta. L’individuo, che possiede un tale pensiero, riesce, nell’affrontare un problema, ad utilizzare procedure logiche di valutazione, mediante regole, che, pur essendo astratte, sono valide per risolvere altri casi.

La realtà è influenzata dall’ambiente culturale, nel quale sono inseriti gli esseri umani. Piaget ha affermato che lo stadio delle operazioni formali è il coronamento di un processo evolutivo, che, in una determinata epoca storica, caratterizza una certa cultura. In tale fase, secondo la psicologia genetica, le capacità dell’adolescente diventano definitivamente e formalmente logiche, acquisendo la caratteristica del pensiero ipotetico e deduttivo.

L’adolescente organizza le proprie convinzioni ed idee, formula ipotesi, deduce leggi, conducendo indagini ormai non solo per verificare i risultati, ottenuti mediante una continua ripetizione, ma anche le loro operazioni inverse. Le operazioni formali rappresentano l’apice dello sviluppo cognitivo. L’adolescente, dal punto di vista dello sviluppo dell’intelligenza, è ormai un adulto maturo. È, perciò, sicuro nelle procedure logiche e sa riferire verbalmente i risultati delle sue ricerche sia con proprietà di linguaggio sia con esattezza di particolari.

La nuova sessualità degli adolescenti

Nell’adolescenza, secondo Freud, compare, nello sviluppo dell’affettività e della sessualità, lo stadio genitale. In tale fase, gli impulsi sessuali riemergono prorompenti e sono indirizzati verso soggetti dell’altro sesso. Il piacere è concepito in modo più completo. L’Io adolescenziale non sempre riesce a controllare l’aumento della pressione istintiva; spesso riemergono, in tale età, le pulsioni sessuali infantili e, quindi, si sviluppano conflitti e paure sulla propria identità sessuale.

La sessualità, nell’età adolescenziale, si riflette sull’intera personalità di un individuo. L’adolescente, infatti, nello stesso momento in cui riorganizza la propria vita affettiva, a causa dei continui tentativi per liberarsi dalla dipendenza dei genitori, ha difficoltà a comprendere e a controllare le istanze sessuali e la realtà circostante. Egli, perciò, coltiva intensamente le amicizie fino ad idealizzarle.

L’esigenza d’indipendenza ed il distacco psicologico dall’ambiente familiare, da un lato, avviano l’adolescente verso la maturità e, dall’altro, lo avviano, rendendolo emotivamente insicuro, verso una situazione di conflitto emotivo e d’ambivalenza psicologica. Quest’ultimo tipo di disagio si trasforma, a volte, addirittura in un vero e proprio malessere fisico (mal di testa, disturbi gastrici e così via).

Come gli adolescenti affrontano lo scarso rendimento scolastico

Si possono, così, riscontrare delle differenze nella facilità o difficoltà di inserimento.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'educazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Murdaca Anna Maria.
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