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Lezione 119.09.2022

La psicologia dell'educazione

La psicologia dell'educazione si occupa di indagare ciò che avviene a livello dei processi di insegnamento/apprendimento. Ci incentriamo maggiormente nei processi di apprendimento.

Si fa riferimento a due contesti:

  • Informali (es. Casa)
  • Formali (es. Scuola)

La psicologia dell'istruzione si concentra maggiormente sui contesti formali.

Statuto epistemologico

Statuto epistemologico (definire aspetti caratteristici disciplina nei termini di oggetto, scopo, metodo, lessico/terminologia) della psicologia dell'educazione:

  • Postulato sociale della mente e degli strumenti cognitivi

Mente = (intesa come insieme degli strumenti cognitivi) è il risultato di una costruzione sociale. Origine sociale degli strumenti cognitivi. Tema già indagato prima di Vygotskij.

Carugati riprende Vygotskij e sottolinea che l'insegnamento viene attivato per mezzo del sistema storico culturale. Le diverse forme di socializzazione culturale definiscono delle istanze educative e danno luogo a delle forme di istruzione (cultura). A seconda della società potremmo avere diverse forme di socializzazione (si intendono quelle forme culturali attraverso cui le nuove generazioni vengono a far parte della comunità) e istruzione.

Es. consideriamo una tipica classe di scuola italiana e una di scuola keniana, le modalità sono differenti: la classe italiana improntata maggiormente sulla scrittura, quella keniana sarà improntata maggiormente sulla trasmissione orale. Non c'è un modo giusto e uno sbagliato, sono semplicemente differenti e adattati al processo storico culturale al quale appartengono.

Quindi:

  • Insegnamento, attivato per mezzo del sistema storico-culturale, che dà vita alle specifiche forme storiche della socializzazione e dell'educazione scolastica, dei sistemi scolastici, dei curricula.
  • Apprendimento, si riferisce al sistema costituito dalle relazioni Insegnanti/Alunni. Senza le relazioni non può esistere l'apprendimento.

Approccio comportamentista

Nasce nel 1913 (si arrivava da una fase in cui la psicologia tentava di definirsi come una scienza) in contrapposizione agli approcci introspettivi (diffuso in precedenza; si ponevano lo scopo di studiare gli stati di coscienza personali). I primi esponenti furono Watson (inglese) e Pavlov (russo).

Centratura sui comportamenti esteriori, direttamente osservabili, intesi come risposte dell'organismo agli stimoli ambientali. L'ambiente ha un ruolo centrale, non è ambiente sociale ma dato da un insieme di stimoli che si propongono all'organismo; il comportamento rappresenta la risposta dell'organismo a questi stimoli. L'interazione sociale non è importante.

L'apprendimento è una continua creazione di nuove associazioni stimolo-risposta; si crea in due modi:

  • Condizionamento classico (proposto per primo) - Comportamentismo radicale
  • Condizionamento operante (non viene considerato l'ambiente sociale)

Condizionamento classico

Pavlov - Esperimento con i cani: se a un cane a digiuno si presenta una ciotola di cibo (stimolo incondizionato) il cane produce salivazione (reazione incondizionata). La presentazione della ciotola viene accompagnata da uno stimolo neutro, ad esempio dal suono di un campanello (stimolo condizionato); dopo alcune ripetizioni dell'abbinamento suono-cibo il cane quando sente il suono saliva, anche se il cibo non viene presentato (riflesso condizionato). Questo meccanismo viene anche utilizzato dal marketing. Reagire in risposta ad uno stimolo è passivo.

Condizionamento operante

Thorndike e Skinner - Mentre nel condizionamento classico l'azione del soggetto è la risposta a uno stimolo, qui è un'operazione che compie sull'ambiente in vista di uno scopo. Viene definito operante in quanto il soggetto compie un'operazione su un ambiente in vista di uno scopo. A seconda dei casi, la risposta comportamentale può essere rinforzata oppure no. Risposte rinforzate da qualcosa di cui l'animale ha bisogno o che desidera hanno maggiori probabilità di verificarsi.

Esperimento: gatto in una gabbia sperimentale, dove deve sollevare una leva per uscire e avere accesso al cibo. Ripetuto varie volte, il gatto passa sempre meno tempo nella gabbia, finché è in grado di uscire subito. Il rinforzo è quell'oggetto piacevole che incentiva il soggetto a fare quel comportamento associato. Nella maggior parte dei casi il rinforzo è positivo cioè l'evento che si verifica è piacevole. Esiste anche il rinforzo negativo, viene a meno una situazione spiacevole (es. entro in auto non metto la cintura, suona) diverso dalla punizione: evento che diminuisce la probabilità che si manifesti un comportamento cui è associata. Anche questa deve essere tangibile. Es. Se il bambino sbaglia adesso non posso dargli una punizione il giorno dopo.

Lezione 220.09.2022

Da ogni approccio bisogna trarre gli elementi più utili e pertinenti da utilizzare come fonti di interventi. L'approccio comportamentista ci dà molte informazioni utili su come affrontare anche le situazioni più problematiche in classe.

Nell'approccio comportamentista viene posta molta enfasi sulle potenzialità dell'individuo di apprendere; sono proprio i comportamentisti ad aver detto per primi che se l'educatore progetta in modo strategico ed efficace il sistema di rinforzi e stimoli allora l'apprendimento si realizza, l'efficacia è garantita e di conseguenza tutti possono comprendere tutto.

L'individuo ha potenzialità illimitate di apprendimento, l'approccio comportamentista ci permette di eliminare il concetto di “essere portato per” o “non essere portato per”. È l'apprendimento che scatena il cambiamento evolutivo; come si realizza questo apprendimento? Grazie ad un ambiente stimolante e che fornisca opportuni rinforzi e punizioni (più raramente).

I comportamentisti sostengono che l'individuo è plasmato dall'ambiente, ognuno di noi tende a ripetere quei comportamenti che hanno avuto conseguenze piacevoli e implicitamente tendiamo a non ripetere più sia i comportamenti che non hanno avuto particolari conseguenze e quei comportamenti che hanno avuto conseguenze negative; è la conseguenza del comportamento che modella il mio stesso comportamento e questa conseguenza è elargita dall'ambiente in cui vivo. L'altro principio caratteristico del comportamentismo è che viene riconosciuta all'individuo una capacità illimitata di apprendimento.

Teoria dell'apprendimento

I comportamentisti utilizzano metodi rigorosi, sperimentazione e osservazione con il massimo grado di controllo. Ogni comportamento viene scorporato in micro unità comportamentali e per ognuna viene determinata la circostanza precedente che la scatena e quella successiva che ne consegue.

Secondo Aristotele le persone tendono ad associare le cose secondo tre modalità:

  • Somiglianza
  • Differenza (oppositività)
  • Contiguità

Questo ultimo principio è quello che viene riproposto dai comportamentisti; associazione di due eventi dovuti alla loro ripetuta compresenza, due o più sensazioni vengono associate se si presentano insieme con sufficiente frequenza. Lo stimolo è l'evento che suscita un dato comportamento, quando in seguito sarà evocata anche solo una di queste sensazioni, sarà ricordata anche l'altra (risposta). Per risposta comportamentale intendiamo la reazione osservabile allo stimolo.

Un rinforzo è una qualunque conseguenza che rafforza un dato comportamento.

  • Rinforzo (strategia): Uso delle conseguenze per rafforzare il comportamento.
  • Rinforzo (evento): Qualunque evento segua un comportamento aumentando le possibilità che esso si ripeta.

Il comportamento può essere considerato come l'elemento intermedio tra due insiemi di influenze ambientali: gli antecedenti (eventi che lo precedono) e le conseguenze (eventi che lo seguono). Da cui la successione antecedente-comportamento-conseguenza (A-B-C: Antecedent-Behavior-Consequence). Il comportamento in oggetto può essere modificato agendo sulle conseguenze o sugli antecedenti. I primi lavori si concentrarono sulle conseguenze.

Conseguenze e effetto

Comportamento -> Rinforzo -> Rinforzo o ripetizione del comportamento.

  • Punizione di Tipo 1 o Punizione basata sulla presentazione: Si verifica quando la presentazione o l'aggiunta di uno stimolo in seguito al comportamento sopprime o diminuisce il comportamento stesso.
  • Punizione di tipo 2 o Punizione basata sulla rimozione: Si verifica quando si rimuove uno stimolo ritenuto gradevole dal soggetto, es. l'insegnante sottrae un privilegio a un allievo (essere l'incaricato delle commissioni “extra aula”) perché si è comportato in modo scorretto. In entrambi i casi l'effetto è quello di diminuire la frequenza del comportamento che ha condotto alla rimozione.

Estinzione: Progressiva scomparsa dell'evento problema; come? Eliminando del tutto il rinforzo. La rimozione completa del rinforzo porta all'eliminazione del comportamento associato.

Controllo dello stimolo: Capacità di un antecedente di causare determinati comportamenti che in sua assenza non vengono emessi.

Lezione 321.09.2022

A seconda del tipo di apprendimento somministro in modo diverso i rinforzi, a seconda del caso.

Programmi di rinforzo

Programma continuo di rinforzi: Dopo ogni risposta corretta do il rinforzo. Es. distributore automatico, la macchinetta rilascia il prodotto che desidero solo se faccio il procedimento corretto. Altro es. voglio far imparare ad alzare la mano, darò un continuo rinforzo, tipo dire "bravo". Quindi ogni volta che il comportamento corretto si ripresenta, parte il rinforzo. Pattern di risposta (insieme corretto di comp): rapido apprendimento del comportamento in questione. Poi ci chiediamo anche quale possa essere la risposta se sospendo il rinforzo: decade il comportamento.

Programma a intervallo temporale fisso: Non quello che fa il soggetto ma quando lo fa. Il rinforzo viene dato dopo un certo periodo stabilito. Es. studiare quando c'è la verifica settimanale. Altro es. ciclo di lavaggio della lavatrice, passato un certo lasso di tempo il prodotto è pulito. Che tipo di risposte vanno a sollecitare questi programmi? Il tasso di risposta aumenta più si avvicina il momento del rinforzo. Come reagisce l'individuo se cessa il rinforzo? Il comportamento non si ripresenta. Se non programmo più il dispenser dei cani, l'animale non andrà più lì, è una cosa quasi immediata se vede che il cibo non arriva più lì.

Programma a intervallo temporale variabile: Il rinforzo viene proposto dopo una quantità di tempo variabile. Es. verifica a sorpresa - cerco di essere sempre preparato. La risposta attesa sarà tendenzialmente stabile perché sarò sempre preparato a differenza del programma di tempo a intervallo fisso (mi preparo quando è programmata l'interrogazione, prima non so nulla). Pattern di risposta è stabile. Se il rinforzo cessa, osservo una maggiore persistenza. Es. per sicurezza mi preparo tutti i giorni, anche se lui non interrogherà quel giorno perché se non so quando il rinforzo si presenterà, il mio comportamento sarà stabile.

Programma a base numerica fissa: Il rinforzo viene elargito dopo un numero ben definito di risposte date. Es. bonus per gli operatori di vendita (call center) c'è molta insistenza perché dopo un tot di vendite, c'è un premio, cioè un rinforzo. Altro es. tessere dove accumuli punti, dopo 10 volte di spesa, una omaggio. Pattern: rapido tasso di risposta e tendiamo a cercare quel rinforzo, il quale è seguito da una pausa. Se cessa il rinforzo, osserviamo una scarsa persistenza nella risposta.

Programma di rinforzi a base numerica variabile: Rinforzo viene dato dopo un numero variabile di risposte corrette. Es. slot machine, sarebbe un rinforzo intermittente, non viene dato tutte le volte e senza un numero prevedibile. Intermittenza del rinforzo produce alta perseveranza nella risposta. Anche in caso di cessazione del rinforzo c'è un livello di persistenza massima. Chi è fragile, non riesce facilmente a uscire da questo meccanismo oltre la coscienza.

Strategie di apprendimento efficaci

Comportamentismo criticato ma ha dato in eredità costrutti che tutt'oggi utilizziamo ad es. Meccanismo di istruzione efficace: Efficacia a raggiungere un obiettivo. Il comportamentismo pianifica bene in modo da essere efficace. Es. dare istruzioni chiare e precise e comunicare il risultato atteso. Es. tema a scuola, do il titolo e le istruzioni a livello didattico, i vari step da seguire. Tema deve essere lungo almeno una pagina. Le affermazioni funzionano meglio delle domande e delle negazioni (non si fa). Dare indicazioni chiare e fornire esempi. Tutto ciò deriva dal comportamentismo. Partire dagli interessi degli allievi, quindi cerchiamo di conoscerli. Come posso fornire istruzioni chiare per svolgere compiti? Con la lista di controllo, cioè un elenco delle azioni da svolgere per raggiungere un obiettivo, man mano che le svolgo, le spunto. Utile ad es. con i bambini autistici e difficoltà di apprendimento, a inizio mattinata espongo le attività che farò nella mattinata (prima correggo i compiti di ieri, poi leggiamo un testo, poi pausa, poi…). Questa lista incentiva l'autonomia del bambino. Un altro strumento che ci lascia il comportamentismo è il concetto di prompt, cioè quegli stimoli che sostengono l'esecuzione del comportamento quando la performance può essere difficile per l'alunno. È un aiuto in caso di difficoltà, per riuscire nella performance desiderata. Li propongo in base all'allievo e all'attività. Es. Scomporre azioni in obiettivi semplici e ben definiti. Quindi il prompt è uno stimolo ambientale che ha la funzione di innesco. La sequenza è: antecedente, prompt, comportamento atteso, conseguente. Prima del comportamento atteso di propone il prompt (es. le prime volte che deve imparare ad alzare la mano gli faccio vedere il gesto se vedo che vuole parlare). Autistico nell'intervallo può innervosirsi, gli dai una sequenza: campanella (innesco), bimbi si muovono, gli faccio vedere quando e come tirare fuori la merendina (prompt). Gradualmente toglierò il prompt. Se il bimbo non sa ancora leggere, faccio la lista di controllo con immagini “agenda visiva”.

Il comportamentismo ha portato diversi contributi al campo dell'istruzione, tra cui:

  • Analisi comportamentale applicata: cambiare comportamenti in questo tipo di situazioni, tipo bambino che infastidisce la lezione. Questa analisi ci aiuta a capire perché lo fa, per poter cambiare le variabili ambientali e così cambierà il comportamento. Per fare ciò devo capire bene quale sia il comportamento problema, poi attenta misurazione del comportamento (es. enumerare le volte in cui si manifesta e quando, la sua intensità tipo aggressivo di quanto, rovinare fogli, gomme, oppure picchiare il compagno). Un'altra cosa che fa questa analisi, è capire gli antecedenti e le conseguenze. Poi vogliamo osservare i cambiamenti, una volta cambiati gli stimoli dell'ambiente.
  • Analisi del compito: suddividere in vari step.
  • Favorire l'apprendimento: le strategie. Rinforzo differenziale. Ignorare comportamenti inadeguati e premiare in modo preciso i comportamenti adeguati appena si verificano.

Nel condizionamento classico, il soggetto è passivo che attende stimoli ambientali e darà delle risposte. Nel caso dell'apprendimento a condizionamento operante, il soggetto è attivo e cambia in vista di uno scopo. Lo scopo è il rinforzo.

Principio di Premack

Un'attività preferita può essere usata come rinforzo per svolgere quella meno apprezzata. Es. a scuola ci sono vari momenti. Intervalli, verifiche, lezioni. L'attività più apprezzata è l'intervallo che funge da rinforzo per svolgere mate. Uso quindi l'attività ad alta frequenza come rinforzo per quella bassa frequenza.

Azione del modellamento

Ogni rinforzo dato ad ogni piccolo progresso svolto dal bambino, non solo il comportamento finale, ma tutti gli step verso il risultato finale. Viene definito anche "approssimazioni successive". Bisogna prima definire i vari step fino ad arrivare all'obiettivo con la task analisis cioè analisi del compito.

La pratica positiva

Invece di punire a causa dell'azione scorretta, invito a mettere in atto la corrispondente azione corretta. Es. venerdì pomeriggio c'è aula in disordine, non mi arrabbio, ma finisco prima lezione e faccio mettere a posto tutta la classe. Se è stato un allievo in particolare, lo faccio fare a lui. Viene definita anche "pratica positiva dell'iper correzione".

Un altro sistema di rinforzi usati alla primaria è la strategia basata sui token, cioè piccoli premi che l'allievo ottiene per la prestazione corretta. Può consistere in premi tangibili, essere una tesserina o un gettone o do diversi ruoli ai bambini. Per incentivare un clima positivo in classe, do un punteggio positivo alla classe grazie a ogni azione singola del singolo allievo. Il token può essere anche un voto o una lode...va pianificato bene questo, la classe deve sapere quali sono i rinforzi.

Che tipo di rimproveri dare: cautela con punizioni e rimproveri perché influisce su autostima. No a classiche sfuriate in classe. Altra strategia è l'isolamento sociale: per qualche minuto lo isolo dal gruppo classe e gli dico.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alexia_squarcina di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'educazione e tecniche di osservazione del comportamento infantile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Gastaldi Francesca.
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