Adolescenza
L'adolescenza è il periodo che va dalla pubertà all'acquisizione dell'autonomia dalla famiglia, all'acquisire lo stato di adulto. Inizia con la pubertà o prima adolescenza ed è la prima fase della pubescenza che dura circa due anni. La pubertà è quel periodo ricco di notevoli modificazioni corporee con conseguenti ripercussioni a livello psicologico.
Pubertà e cambiamenti fisici
Questo periodo è estremamente variabile varia da individuo a individuo, poiché vi è sviluppo dei caratteri sessuali primari (sviluppo organi riproduttivi): il menarca per la ragazza e la prima eiaculazione per il ragazzo. L'evoluzione dei caratteri sessuali secondari legati ai primari dovuti alla stimolazione ormonale, determina lo sviluppo del seno nella ragazza, la crescita di barba nei ragazzi ed in entrambi la presenza di peli pubici. Ciò contraddistingue l'appartenenza al genere.
Implicazioni psicologiche
Dal punto di vista psicologico, questi mutamenti fisici creano una serie di problemi, in quanto per la ragazza, la mestruazione ciclica, dolorosa e la vista del sangue può essere vista come una fonte di profondo imbarazzo, poiché può avvenire in modo inatteso, improvviso, traumatico oppure può dare sgomento, meraviglia, curiosità; segnando in alcuni casi il proprio vissuto. Mentre per il ragazzo non ci sono manifestazioni cliniche, poiché questo avviene lento e graduale nel tempo.
Media adolescenza
In seguito alla pubertà vi è la media adolescenza, ricca di ripercussioni psicologiche, caratterizzata dalle trasformazioni del proprio corpo. Il ragazzo vede modificare i propri lineamenti infantili del viso con sembianze marcate simili all'adulto. La modificazione del proprio corpo, a volte disarmonico, fa sì che non vi sia un'accettazione di sé, portando ad un non riconoscimento del proprio corpo quindi vissuto come estraneo.
In questa fase vi è la maturazione del desiderio di staccarsi dalla famiglia, acquisire la sua indipendenza, ma nello stesso tempo il bisogno di sicurezza che la medesima può offrire. In questo periodo vi è un costante confronto con i suoi pari, poiché con loro si rispecchia cercando la propria identificazione e crescita personale che lo porterà verso l'autonomia. Nel gruppo l'adolescente trova nei coetanei la condivisione della sua situazione e quindi ritrova la sua stabilità e sicurezza. Questo passaggio, nella maggior parte dei casi, si risolve positivamente, soprattutto se in precedenza ci sono state esperienze con basi equilibrate.
Piena adolescenza o giovinezza
L'età della piena adolescenza o giovinezza è costituita da un affievolimento dell'effervescenza caratteriale, superamento del periodo critico, ordine del proprio pensiero, maturazione ed inizia a trovarsi. I suoi propositi si rafforzano, trovando un equilibrio. Il raggiungimento dell'autonomia economica e sociale varia in base alle scelte individuali. Lo sviluppo dell'empatia è da considerare alla base dello sviluppo morale in quanto ci spinge ad aiutare gli altri.
Giudizio e comportamento morale
- Giudizio morale: implica un ragionamento di sé, e in relazione con lo sviluppo del pensiero.
- Comportamento morale: è l'agire motivato da valori, scelte di vita, ideali religiosi, …
Secondo Jean Piaget vi è un passaggio da una morale eteronoma ad una morale autonoma.
- Morale eteronoma: s'intende una morale fondata sull'accettazione passiva delle regole imposte dall'ambiente, in particolare dai genitori. Questa morale si basa nel riconoscere più l'azione che il fine che la determinata. Oltre a tutto dipende dall'imposizione di una morale centrata sull'adulto, quindi fondata su un rapporto autoritario.
- Morale autonoma: s'intende l'assimilazione delle regole come proprie e di sottoporle ad analisi critica ispirandosi ai propri valori. In questa morale vi è un'analisi del senso della regola imposta e di conseguenza si assume la responsabilità di condividere o di rifiutare la regola.
Basandosi su questi tipi di morale, vediamo che il bambino, il giovane o l'adulto si portano a costruire delle altre regole, portate più alle regole che alle persone. Ciò però porta ad un'interpretazione più inflessibile in caso d'inosservanza della regola, si diventa più rigidi degli adulti.
Fino ai sei anni nei bambini prevale l'attenzione alla conseguenza al danno di per sé causato (responsabilità oggettiva: risultato dell'azione) che all'intenzionalità che hanno motivato l'azione (responsabilità soggettiva: intenzione con cui l'azione è stata compiuta). La valutazione dell'azione cambia in base all'età del soggetto, poiché lo sviluppo del pensiero incide sulla formulazione del giudizio morale.
Per Piaget vi è un'evoluzione del pensiero:
- Pre-operativo: età della scuola materna (pensiero egocentrico, approccio emotivo e non logico).
- Operativo concreto: età della scuola elementare (superamento dell'egocentrismo, pensiero logico, scoperta delle regole).
- Operativo formale: età dell'adolescenza (periodo ipotetico deduttivo, pensiero logico formale, rielaborazione autonoma del pensiero attraverso le ipotesi).
Per Kohlberg, vi sono tre livelli di pensiero morale (pre-convenzionale, convenzionale, post-convenzionale), precisando che il convenzionale è inteso come un ragionamento che sostiene il valore delle leggi e delle regole proprio in quanto leggi e regole.
- Pre-convenzionale: la logica del pensiero è basato soprattutto sull'interesse personale, in relazione alla gratificazione ed evitare delle punizioni.
- Convenzionale: morale basata sul rispetto delle regole per ottenere l'approvazione o la disapprovazione altrui.
- Post-convenzionale: morale autonoma, in quanto le scelte sono motivate da valori comuni, ma vengono sottoposti a critica e ciò determina un conflitto con le regole sociali.
Erikson distingue l'essere umano in otto fasi. L'identità è la V fase, qui arriva in base a come ha superato le fasi precedenti, come ad esempio l'autonomia che gli viene dalla III e dalla IV fase, quindi giunge alla V con un forte senso di socializzazione. In questa fase il ragazzo cerca una propria identità; è un periodo di grande trasformazioni psico-fisica, quindi vi è una crisi con se stesso in quanto si pone delle domande:
- Sul piano personale: “Chi sono io?” (valutazione del suo vissuto).
- Sul piano professionale: “Cosa farò da grande?” (scelta della scuola, lavoro, tempo libero, morale e vita affettiva).
- Sul piano ideologico: “In che cosa credere?”.
Il ragazzo prova su di sé diverse identità, fino a trovare quella che più consona a sé. La crisi è un periodo cruciale per lo sviluppo dell'individuo.
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Psicologia dell'adolescenza
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Psicologia
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Psicologia dell'adolescenza – Fattori di rischio
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