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Il tempo del rischio nello sviluppo

I comportamenti a rischio più studiati tra i giovani riguardano l’uso e l’abuso di alcool, tabacco e droghe, delinquenza, alimentazione non salutare. Tra gli innumerevoli studi volti ad individuare gli indicatori di rischio, la prospettiva temporale è stata considerata come un fattore importante per azioni e comportamenti positivi e negativi per la propria salute.

Obiettivi della ricerca

Lo scopo è di indagare le differenze nell’orientamento temporale nei soggetti che attuano e non, comportamento a rischio, valutando anche le differenze di genere.

Metodologia

167 maschi e 174 femmine, età compresa tra 12 e 14 anni, appartenenti alle terze classi di tre diverse scuole medie di Roma e provincia. La somministrazione del test e del questionario è avvenuta durante l’orario scolastico in presenza di uno psicologo (totale privacy).

Strumenti

  • Scala PT (prospettiva temporale) che integra 3 dimensioni temporali principali:
    • Futuro
    • Presente (fatalista ed edonista)
    • Passato (negativo e positivo)
  • Questionario con domande a risposta multipla.

Risultati

Il campione è stato diviso in 3 sottogruppi con specifici fattori di rischio.

  • Rischio obesità
  • Abuso di alcool
  • Uso di droghe leggere

I risultati evidenziano che i soggetti dei sottogruppi riportano valori più alti nel passato negativo e più bassi nel passato positivo e nel futuro.

Un dato negativo emerso dalla ricerca riguarda il rapporto che i ragazzi dicono di avere con gli insegnanti, caratterizzato da un difficile dialogo su argomenti che interessano e preoccupano i ragazzi.

Nel campione dei soggetti non a rischio i risultati evidenziano la presenza dei fattori produttivi per la salute quali buon orientamento temporale e adeguato supporto genitoriale e relazionale (la mancanza di gravi comportamenti a rischio per la propria salute può essere giustificata dall’assenza dell’orientamento al presente fatalista).

Punti di forza

  • Individua fattori a rischio e fattori di protezione in popolazione italiana in età preadolescenziale
  • Il campione è omogeneo per genere e per età
  • Coinvolgimento di diverse professionalità: psicologi, insegnanti, dirigenti scolastici

Punti di debolezza

  • Il campione potrebbe non aver detto la verità
  • Lo studio non ha preso in considerazione le variabili di influenza del contesto sociale di residenza
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'adolescenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Larcan Rosalba.
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