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I modelli dei preadolescenti: uno, nessuno o centomila?

La scelta dei modelli identificativi è connessa con l’insieme dei giudizi e delle valutazioni che il preadolescente ha di sé e con la gestione della propria immagine corporea e sociale. Erikson ha introdotto il concetto di “attaccamento secondario” come fase di transizione dal legame con i genitori a quello con il gruppo dei pari. Si assiste ad un incremento dell’autonomia emozionale del soggetto. L’attaccamento secondario verso un personaggio attinto dai media è spesso ascrivibile ad una relazione parasociale dove l’individuo percepisce un’intimità, una vicinanza con la figura di attaccamento tale da sentirlo amico.

L’attaccamento nei confronti degli idoli favorisce il disinvestimento dalle figure genitoriali, ossia il processo di deidealizzazione dei genitori. Si tratta di una fase del processo di individualizzazione in cui i genitori vengono privati dell’idealizzazione e si creano spazi entro i quali le figure e i personaggi dei media entrano come modelli influenti sui compiti di sviluppo del preadolescente. La tv costituisce una fonte illimitata di modelli di comportamento potenzialmente adottabili, una varietà di “possibili sé”. La funzione dell’idolo è stata definita dai vari studi sia di intrattenimento e divertimento sociale, sia emozionale che di compiti di sviluppo. La tv contribuisce alla definizione dell’identità attraverso la possibilità di interazione con i personaggi della tv stessa.

Obiettivi della ricerca

Verificare se nella preadolescenza, durante la fase di transizione (dall’attaccamento dalle figure genitoriali al gruppo di pari) ci siano idoli o personaggi preferiti. Analizzare le caratteristiche di preferenza e desiderabilità sociale che assumono gli eroi di questa età. L’operazionalizzazione del costrutto avviene in tre dimensioni specifiche:

  • Identità: se i preadolescenti abbiano elaborato preferenze personali per un personaggio celebre, se lo scelgano dalla tv e in che modo. Ne sono state valutate:
    • Condivisione: condivisione della preferenza per il personaggio con il gruppo dei pari.
    • Permeabilità dello spazio socio-cognitivo, cioè la disponibilità alla condivisione sociale.
    • Stabilità temporale.
  • Idealizzazione: analisi del significato degli oggetti che evocano il legame con il modello preferito.
  • Identificazione: indagata attraverso la distanza (differenze e somiglianze) tra le proprie caratteristiche e quelle dell’idolo; le motivazioni della preferenza.

Metodologia

Il campione è composto da 435 soggetti. L’età media è di 12 anni. La ricerca è stata svolta durante l’orario scolastico. La consegna iniziale, in classe, è un diario di bordo che viene dato individualmente da portare a casa e compilare per la prima settimana, poi i ragazzi sono invitati a compilare il questionario “Il mio personaggio preferito in tv”.

Strumenti

Nella ricerca il preadolescente percorre un itinerario dal personaggio preferito all’analisi dei suoi pregi e difetti, delle sue caratteristiche, fino ad associare un personaggio ai valori che egli riconosce come importantissimi su cui è esplicitato il suo compito di sviluppo: impegno. È stato utilizzato anche un test per la valutazione dell’autostima dei preadolescenti.

  • Diario di bordo: serve ad indagare la forza del personaggio preferito e la capacità di riconoscersi in esso. È stata data una settimana di tempo per:
    • Pensare al personaggio preferito.
    • Raccogliere 3 oggetti che rappresentavano l’idolo.
    • Presentare il personaggio.
    • Raccontare quello che farebbero e non farebbero con lui/lei.
    • Descrivere il primo incontro e due situazioni, una bella e una brutta, in cui si sono comportati come lui.
    • Analizzare quanto il personaggio piace a mamma, papà e amico/a del cuore.
  • Questionario: serve per analizzare le caratteristiche dell’identificazione dei preadolescenti con i personaggi preferiti. Costituito da 77 item articolati in 4 sezioni.
    • Caratteristiche di identità.
    • Caratteristiche della preferenza (complessità cognitiva e ampiezza del coinvolgimento emotivo).
    • Caratteristiche di personalità dei soggetti esaminati.
    • Valori correlati alla scelta del personaggio.

Risultati

Identità dell'idolo

  • Non si hanno risposte negative sul fatto che i preadolescenti abbiano un personaggio preferito.
  • I ragazzi scelgono quasi totalmente personaggi dello stesso sesso e le femmine prevalentemente di sesso opposto (importanza dello status sociale più dell’identificazione sessuale).
  • Per quanto riguarda l’area in cui avviene l’identificazione, la maggior parte dei soggetti sceglie un personaggio celebre del mondo dello spettacolo o dello sport.
  • Manca la condivisione dell’idolo con il gruppo dei pari: quasi tutti scelgono un personaggio, ma non lo stesso.
  • I personaggi condivisi sono recenti e temporanei.
  • I soggetti affermano che il proprio personaggio piace abbastanza agli amici ma solo un po’ ai genitori; i preadolescenti parlano dei propri personaggi soprattutto con gli amici, pochissimo con i propri insegnanti, il diario è una scelta solo femminile.

Idealizzazione dell'idolo

  • Poiché l’idealizzazione è un processo che trae nutrimento dall’oggetto è stato chiesto ai soggetti di raccogliere 3 oggetti riferibili al proprio personaggio preferito. Il livello di oggettivazione delle preferenze è molto basso e non regge neppure 3 scelte.
  • La rappresentazione del personaggio è molto povera sia in positivo che in negativo.
  • Ricordano i personaggi quando pensano al proprio futuro, un po’ con gli amici, meno nella quotidianità.

Identificazione con l'idolo

  • La maggior parte dei preadolescenti del campione affermano di non avere nulla di simile al personaggio scelto.
  • Non ricordano né episodi belli né episodi brutti.
  • In rapporto al personaggio noto i soggetti del campione ritengono di essere molto energici, amichevoli, gentili, ma ritengono di essere più creativi e inoltre più timidi e insicuri. Per la maggior parte delle caratteristiche i soggetti si sentono come i loro modelli.
  • I valori ritenuti prioritari sono: avere tanti amici, giocare, saper perdonare un amico e fare cose sempre nuove. Meno preferito è essere tra i più bravi a scuola.

In tutti e tre gli aspetti indagati il genere dei soggetti è una variabile significativa del processo di idealizzazione:

  • Identità: il genere dei soggetti influenza la scelta del personaggio preferito (femmine= maschi spettacolo aspetto fisico/ maschi=maschi sport comportamento)
  • Idealizzazione: i personaggi preferiti non sono veri e propri miti e risentono delle differenze di genere di chi li sceglie. Le femmine danno più importanza agli aspetti edonistici mentre i maschi assorbono il personaggio negli ideali degli affetti familiari, amicali e di lavoro.
  • Identificazione: le femmine ritengono più dei maschi di somigliare ai loro personaggi preferiti. Le femmine apprezzano la bellezza i maschi la bravura; per i maschi la qualità che li avvicina all’idolo è la competenza, per le femmine la grinta e la determinazione. Dipende dai modelli culturali generali.

Conclusioni

Idoli della tv: numerosissimi, di breve durata, con caratteristiche comuni, in cui la grinta spiega tutto e giustifica il successo. Precoci, compaiono prestissimo, sono pervasivi, quotidiani. Importante quindi rilevarne le caratteristiche di rischio e di protezione.

Identità

  • Tutti i soggetti hanno elaborato una preferenza marcata per un personaggio celebre (prevalentemente maschile = desiderabilità sociale) della televisione.
  • I preadolescenti non condividono il personaggio preferito, questa preferenza diffusa impedisce la cristallizzazione del mito, uno vale l’altro.

Idealizzazione

  • Nessuno dei soggetti si trova in alcuna delle fasi che connotano un forte attaccamento all’idolo.
  • Il personaggio viene evocato frequentemente quando si pensa al proprio futuro, abbastanza quando si socializza, poco nella quotidianità. I personaggi sono modelli e quindi svolgono un ruolo molto importante. Ma sono modelli deboli, senza oggetti, ricordi o costruzioni cognitive, senza la forza esemplificativa dei comportamenti.

Identificazione

  • I personaggi sono considerati simili, il processo di rilevanza del personaggio è di corto respiro, se il successo è casuale e alla portata di tutti, basta grinta e determinazione, non ci sono differenze con i personaggi preferiti. Non ci sono obiettivi per cui impegnarsi.
  • Hanno proposte valoriali fragili: fisico perfetto, piacere agli altri, vincere ad ogni costo, fare cose pericolose.
  • La fase di esplorazione in queste condizioni fallisce come compito di sviluppo e come impegno. Situazioni di rischio individuate da Marcia: identità diffusa e superficiale precocemente avviata in cui l’esplorazione è sempre più forte dell’impegno e dell’assunzione di responsabilità.

Punti forza

  • La ricerca si focalizza sui modelli identificativi proposti dalla tv.
  • Analizza l'attaccamento secondario come fase di transizione dall’attaccamento alle figure genitoriali al gruppo dei pari.
  • La metodologia si adatta alla popolazione preadolescenziale.
  • Interessante l’operazionalizzazione del costrutto nelle tre dimensioni specifiche: identità, idealizzazione, identificazione.

Punti debolezza

  • Avere individuato una relazione tra alcune caratteristiche del personaggio preferito, tratti di personalità e valori dei preadolescenti non implica interpretare i risultati in termini di causa-effetto.
  • Sarebbe stato interessante indagare le differenze tra chi sceglie un personaggio maschile e chi uno femminile, per individuare possibili indicatori di rischio.
  • Sarebbe stato interessante indagare cosa differenzia chi non ha scelto nessun personaggio.
  • Sarebbe stato interessante indagare il ruolo e l’effetto che i personaggi esercitano sul vissuto corporeo dei preadolescenti.
  • Manca un indice che differenzi i soggetti in base al livello di coinvolgimento affettivo ed emotivo con il proprio personaggio preferito.

Mass media e modelli identificativi: uno studio sulle differenze di genere

Diversi approcci teorici attribuiscono particolare importanza al ruolo che rivestono come modello per bambini/adolescenti le persone appartenenti al loro contesto familiare e sociale. Ma anche i mezzi di comunicazione svolgono una funzione di socializzazione (vedi relazione parasociale e attaccamento secondario). Personaggi divenuti famosi tramite la tv hanno la potenzialità di divenire modelli di comportamento per gli adolescenti. In particolare sono un’importante fonte per la formazione dell’identità di genere e dell’identità morale. Diverse indagini hanno rilevato l’aumento del tempo medio giornaliero di esposizione alla tv, in particolare da parte di bambini ed adolescenti. È nata così l’attenzione su alcuni fattori di rischio legati alle caratteristiche di personalità dei fruitori del mezzo televisivo.

Obiettivi della ricerca

  • Indagare considerando il genere e l’età e la zona di residenza quali sono i modelli cui i bambini/ragazzi si ispirano e le motivazioni apportate.
  • Individuare i profili dei bambini e degli adolescenti che dichiarano di avere come modello di riferimento:
    • Persone del loro contesto socio-familiare
    • Personaggi massmediatici
  • Indagare la relazione tra il tempo trascorso di fronte alla tv (videogame e internet) e le caratteristiche di personalità e valori dei bambini/ragazzi tenendo in considerazione l’età.
  • Indagare le differenze dovute al modo in cui vengono posti i quesiti (questionario o circe time).

Metodologia

477 soggetti entrambi i generi appartenenti alle 5° classi elementari (media 10 anni) e alle 3° medie (media 14 anni). La maggior parte di loro risulta avere fratelli e sorelle mentre una piccola parte del campione risulta essere figlio unico. Nel complesso il campione è costituito da bambini e ragazzi di tutta Italia, più del sud, con genitori in possesso di titoli di studio differenti esercitanti professioni diverse.

Strumenti

  • Breve questionario contenente sia domande a risposta aperta sia multipla suddiviso in due sezioni:
    • 1 sezione contenente dati socio-anagrafici,
    • 5 domande relative al loro modello di riferimento e alla quantità di tempo impiegata davanti alla tv;
  • Incontri di circle-time;
  • Scala di valori costruita ad hoc (valori raggruppati in tre categorie: valori incentrati sulle competenze personali e sul perseguimento degli obiettivi, valori edonistici, valori orientati alla costruzione del capitale sociale);
  • Big Five Questionnaire Children.

La somministrazione di questi strumenti è avvenuta durante le ore di lezione.

Risultati

Modelli familiari o modelli televisivi?

Classificazione delle risposte:

  • A- Persone appartenenti al contesto socio-familiare
  • B- Personaggi la cui immagine è veicolata dai massmedia
    • Personaggi di alto valore morale
    • Politici
    • Personaggi dello sport
    • Personaggi maschili del mondo dello spettacolo
    • Personaggi femminili del mondo dello spettacolo
    • Personaggi della tv “senza specifiche capacità”
  • C- Personaggi immaginari

Questionario

  • Bambini della scuola elementare: personaggi veicolati dai massmedia, persone del contesto socio-familiare, nessun modello, personaggi immaginari (in percentuale decrescente).
  • Ragazzi scuola media: maschi in egual misura massmedia e contesto socio-familiare; femmine prevalentemente contesto socio-familiare.
  • Personaggi dei massmedia nello specifico. Maschi elementari e medie scelgono personaggi dello sport e maschili del mondo dello spettacolo. Femmine elementari donne dello spettacolo, femmine medie no.
  • A quale personaggio dei massmedia vogliono assomigliare: maschi personaggi dei cartoni animati o di fantasia, sportivi ed attori. Quelli delle elementari anche del wrestling. Femmine attrici, cantanti/ballerine e presentatrici della tv.
  • A quale personaggio dei massmedia non vogliono assomigliare: tutti Costantino, Costanzo, Lecciso e De Filippi.
  • La misura in cui diversi personaggi viene considerato un modello di vita. Elementari: persone del contesto socio-familiare, seguiti da personaggi di alto valore morale, sportivi, uomini e donne dello spettacolo, personaggi immaginari e di fantasia, personaggi della tv “senza specifiche capacità” e politici. Medie: persone del contesto socio-familiare, seguiti da personaggi di alto valore morale, sportivi, donne dello spettacolo, immaginari e di fantasia, uomini dello spettacolo, politici e personaggi della tv “senza specifiche capacità”.
  • Ruolo importante nella scelta dei modelli identificativi del contesto socio-ambientale in cui i bambini/ragazzi vivono.

Circle time

Emergono dati contrastanti con quelli del questionario.

  • Confermate le preferenze dei maschi delle elementari e medie.
  • Femmine scuola media prevalentemente personaggi femminili del mondo dello spettacolo.
  • Le motivazioni della scelta delle persone del contesto socio-familiare sono legate ad aspetti relazionali e caratteriali o della professione.
  • I personaggi dei massmedia fungono da modelli soprattutto in rapporto al lavoro futuro.
  • Da notare che diversi soggetti trasversalmente hanno dichiarato di non avere modelli “voglio essere me stesso”.

Profili dei B/R che scelgono i due diversi tipi di modelli

  • Variabili socio-strutturali. Hanno scelto modelli del contesto socio-familiare prevalentemente ragazzi della scuola media, femmine, che risiedono al centro. Nessun effetto legato al titolo di studio dei genitori.
  • Variabili individuali e culturali. Hanno scelto modelli del contesto socio-familiare prevalentemente soggetti che hanno in misura minore valori edonistici, minore apertura mentale, maggiore amicalità.
  • Variabile tempo di fruizione dei massmedia. Hanno scelto modelli del contesto socio-familiare prevalentemente soggetti che giocano in misura minore ai videogiochi, vedono in misura maggiore dvd e videocassette.
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'adolescenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Messina o del prof Larcan Rosalba.
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