L’ADOLESCENZA
LA TRANSIZIONE ADOLESCENZIALE: ASPETTI GENERALI
Adolescenza: periodo di transizione tra infanzia e età adulta. In termini strettamente cronologici
l’inizio dell’adolescenza può essere collocato all’incirca tra i 10 e i 12 anni nelle femmine e tra i 11
e 13 anni nei maschi. La conclusione invece viene fatta coincidere per entrambi ai 18 anni. Studi dei
primi del ‘900 in Europa e Stati Uniti.
Hall: considerato il padre della ricerca scientifica sull’adolescenza. Identifica nelle trasformazioni
fisiche e biologiche e nei turbamenti emotivi che ne conseguono il punto di avvio del passaggio dal
mondo del bambino a quello dell’adolescente.
Differenza tra pubertà e adolescenza. Pubertà: fenomeno universale che segnala il passaggio dalla
condizione fisiologica del bambino alla condizione fisiologica dell’adulto. Adolescenza: passaggio
dallo status sociale del bambino a quello dell’adulto che varia per durata, qualità e significato da
una civiltà all’altra e all’interno di ciascuna.
Differenza tra preadolescenza e adolescenza. Preadolescenza: fascia di età tra gli 11 e i 14 anni.
Vengono affrontati problemi nuovi legati alla crescita fisica, all’identità corporea, alla definizione
sessuale che spesso si impongono con evidenza e improvvisamente prima che si sia in grado di
elaborarli. Adolescenza: fascia di età tra i 15 e i 18 anni. Maturano le capacità di analisi e
introspezione, la definizione della propria identità, dei valori e delle scelte, che consentono una
progressiva riorganizzazione.
Carattere relativo e non universale dell’adolescenza. Essa viene diversamente rappresentata a
seconda della cultura e della appartenenza sociale. Mentre Hall definiva l’adolescenza come una
fase turbolenta e problematica per la presenza di espressioni tipiche e costanti connesse ai
cambiamenti biologici, Mead ha mostrato come gli sconvolgimenti adolescenziali siano un prodotto
culturale. Importante è anche l’influenza familiare, sociale e culturale.
Un ultimo aspetto da sottolineare è il fatto che non sempre l’adolescenza è una fase conflittuale
(come si riteneva un tempo). Sebbene i cambiamenti siano molti, importanti e spesso improvvisi,
nella maggior parte dei casi, essi non si esprimono in forme negative o patologiche.
Havighurst indica i diversi problemi che l’adolescente incontra chiamandoli “compiti di sviluppo”.
Vedi tab. pag. 222. I cambiamenti personali, psicologici e sociali si avviano a partire dalla
maturazione fisica e biologica ma questo non significa che i fenomeni biologici in sé siano la fonte
diretta o la causa di eventuali conflitti o problemi.
CAMBIAMENTI SOMATICI NELL’ADOLESCENZA: LA PUBERTÀ
Fase prepuberale: inizia uno o due anni prima della pubertà. Iniziano a manifestarsi alcune lievi
modificazioni corporee caratterizzate da arrotondamento delle forme, leggero aumento di peso.
Fase puberale: le modificazioni saranno più evidenti e improvvise: cambiamenti rapidi e, a volte,
disarmonici. Aumento del peso e dell’altezza (scatto di crescita), maturazione dei caratteri sessuali
(differenziazione sessuale). Femmine: sviluppo del seno, primi peli pubici, arrotondamento dei
fianchi, comparsa del menarca (primo ciclo mestruale). Maschi: crescita dei testicoli e del pene,
primi peli pubici, prima eiaculazione, modificazione della voce e crescita della barba.
Fase postpuberale e tarda adolescenza: i mutamenti sono meno evidenti e proseguono portando a
compimento la diffusione della peluria, lo sviluppo dei tessuti sottocutanei e lo stabilizzarsi della
forza muscolare. Esiste un’ampia variabilità individuale nello sviluppo puberale, dovuto
essenzialmente a fattori genetici e a fattori ambientali (alimentazione scarsa o inadeguata).
Effetto dei cambiamenti corporei
Le rapide trasformazioni fisiche rendono all’improvviso sconosciuto il proprio corpo e questo
mutamento scuote necessariamente la fiducia dell’individuo circa la stabilità del terreno su cui
poggia. La consapevolezza dei mutamenti corporei è però anche motivo di orgoglio per la
percezione di distanza dal mondo dell’infanzia e di progressiva appartenenza a quello degli adulti.
I cambiamenti avvengono a diverse età nei diversi soggetti e questo causa a volte problemi di
adattamento dovuti al confronto naturale con i coetanei. Effetti psicologici di una maturazione
sessuale precoce. Maschi: propensione ad assumere un ruolo di responsabilità e di leadership,
determinando una maggiore fiducia in se stessi e senso di sicurezza. Femmine: effetti meno duraturi
nel tempo. Tendenza ad aggregarsi a gruppi di età maggiore, appaiono indipendenti e sicure di sé,
ma anche più propense ad assumere comportamenti adultizzati a volte di tipo antisociale. In
generale comunque, si nota un bisogno tipico dell’adolescente di comprendere ed assimilare le
modificazioni fisiche attraverso il continuo ricorso alla propria immagine allo specchio e anche
attraverso il confronto con gli altri. La mentalizzazione del corpo, intesa come riflessione sul corpo,
provoca a volte paure piuttosto comuni nell’adolescenza che poi scompaiono con l’acquisizione
della definizione della propria identità e con lo stabilizzarsi della crescita. Fra queste paure:
dismorfofobia (convinzione di avere qualcosa di anomalo nel proprio aspetto a cui si associa il
pensiero di apparire brutti). Timore ipocondriaco di essere portatori di malattie fisiche o
psicologiche.
Lo sviluppo delle pulsioni libidiche
Prospettiva psicoanalitica: ruolo di attivatore delle energie istintuali alla pubertà (Anna Freud, Peter
Blos...). La concezione di adolescenza come fase turbolenta deriva esse
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