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PSICOLOGIA DELL'ADOLESCENZA

PALMONARI

L'adolescenza è quella fase compresa fra gli 11 ed i 18 anni nel corso della

quale l'individuo acquisisce competenze e requisiti necessari per assumere le

responsabilità dell'adulto; interagiscono fra loro fattori di natura

psicologica, biologica e sociale. Di questi mutamenti l'adolescente è

consapevole; egli si muove verso l'autonomia! Per fare ciò si mette in atto una

vera riorganizzazione del sé grazie ad una fitta rete di relazioni e scambi con

gli altri; un ruolo non irrilevante è lasciato all'acquisizione della capacità

di ragionare in termini ipotetico-deduttivi.

ERIKSON: la vita dell'uomo è vista come una serie di stadi in una sequenza

invariante e gerarchica, ognuno contrassegnato da un dilemma cruciale da

superare:

* Fiducia-sfiducia: speranza

* Autonomia-vergogna: dubbio e volontà

* Iniziativa-senso di colpa: intenzione

* Industriosità-inferiorità: competenza

* Identità-confusione dei ruoli

* Intimità-isolamento

* Generatività-stagnazione: prendersi carico

* Integrità dell'io-disperazione: saggezza

E. si differenzia da Freud e dalla psico dei tratti; cruciale nell'adolescenza è

l'acquisizione dell'identità dell'Io vista come entità dinamica: la dotazione

biologica, l'esperienza personale, l'ambiente che contribuiscono a dare

significato, forma e continuità all'esistenza unica di ciascuno. Quando il sogg

scarta alcune delle identificazioni infantili in accordo con i propri valori ed

interessi che si forma la propria identità: è un processo esaltante e doloroso.

Nel 6' stadio l'intimità è la capacità di fondere la propria identità con un

altro senza temere di perdere qualcosa di se stessi. Per E. l'identità è una

componente di tutti gli stadi.

* Un contributo chiarificatore è dato da Keniston: l'identità è il criterio con

cui vengono fatte delle scelte responsabili ed impegnative, non uno strumento di

adattamento indiscriminato all'ambiente.

* Il modello eriksoniano viene approfondito da Marcia: l'identità si riferisce

al sentimento coerente del proprio significato per sé e per gli altri nel

contesto sociale. Attraverso interviste semistrutturate individua 4 stadi

caratterizzati da due processi di base:

* Crisi = come e quanto un individuo ha indagato e sperimentato credenze e

direzioni di crescita diverse;

* Impegno = scelta di una tra le alternative.

I primi due stadi vengono definiti bassi:

1. Diffusione

2. Blocco

Gli altri stadi vengono definiti alti in quanto portano verso uno sviluppo sano;

i dati confermano un'evoluzione attraverso gli stadi:

3. Moratorium

4. Acquisizione

Due sono gli assunti fondamentali: la crisi adolescenziale può essere superata;

superare la crisi ed impegnarsi in scelte precise conduce all'acquisizione

dell'identità. Quello di Marcia non è una teorie sullo sviluppo dell'identità

Il modello si adatta egualmente bene a M e F, ma con alcune precisazioni:

* Per le F le posizioni di 2 e 3 sono invertite;

* Gli stati alti (3 e 4) per i M sono caratterizzati da un alto livello di

esplorazione; per le F gli stati alti (blocco e acquisizione) sono

caratterizzati da un alto livello di impegno.

* C'è chi propone un modello alternativo: non sempre c'è esplorazione e quindi

scelta libera. Non sempre l'individuo si identifica con i valori e le regole

imposte: per cui lo stato di blocco è visto positivamente come rifiuto

consapevole e lo stato di diffusione negativamente come chi non riflette e non

definisce la propria identità.

* Bosma ha riformulato il modello di Marcia tenendo conto di:

* Il contenuto dell'impegno

* L'intensità dell'impegno

* La quantità di esplorazione per raggiungerlo

L'acquisizione dell'identità può passare attraverso più crisi e risoluzioni

costruttive delle stesse; in realtà esistono molteplici crisi-esplorazioni per

cui si parla di termini relativi e si introduce il concetto di identità

imperfetta. Pagina 1

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* La discussione teorica sul tema eriksoniano e la ricerca empirica si coniugano

nel modello focale di Coleman.

Nei diversi momenti dell'adolescenza sono affrontati pattern particolari di

problemi: gli individui sono in grado di affrontarli se sono uno o pochi per

volta; ritorna la nozione di compiti di sviluppo, riferita ai problemi che gli

adolescenti incontrano nei diversi momenti intesi ora in modo particolare.

La vita dell'individuo è costituita da una serie di compiti che ad un dato

momento devono essere risolti. Pressioni biologiche, culturali o sociali sono

alcune delle sorgenti di compiti di sviluppo. Possono essere divisi tra compiti

ricorrenti e non ricorrenti. L'elemento costante e specifico nei compiti è la

ricerca dell'indipendenza.

Alcuni compiti sono universali e costanti in ogni cultura:

* Pubertà

* Allargamento degli interessi e acquisizione del pensiero ipotetico-deduttivo;

* Problematica dell'identità.

L'obbiettivo diventa allora far fronte ai compiti di sviluppo: coping. Anna

Freud faceva riferimento invece ai meccanismi di difesa, ma questi sono diversi

per polarità. Il coping che distinguiamo quando è centrato sul problema o quando

è centrato sull'emozione riguarda due valutazioni: quanto è rilevante il rischio

e cosa si possa fare. Notevole è la variabilità individuale e l'influenza del

contesto.

L'adolescenza è un momento in cui si consolida uno stile personale di coping;

inoltre la capacità di fra fronte ai compiti di sviluppo influenza la

maturazione nell'età adulta.

Sono le esplorazioni ripetute e frequenti che permettono di fare scelte spesso

apparentemente insignificanti ma adeguate con il concetto di sé; l'adolescente

procede per passi, per cui può spesso tornare indietro e rimaneggiare lo stesso

concetto di sé: ecco il concetto dei sé possibili.

Al di là della letteratura il concetto di sé è diverso da quello di identità.

Esistono varie forme di conoscenza di sé:

1. Durante l'infanzia il sogg si rende progressivamente conto che i vari aspetti

di sé sono tra loro interdipendenti ed organizzati

2. Il preadolescente si rende conto che la formazione del sé si realizza in un

contesto comunicativo; la continuità del sé dipende dalla stabilità della rete

sociale; la propria specificità è dovuta (apparentemente) ad una combinazione

originale di qualità;

3. Nella piena adolescenza i diversi aspetti del sé sono organizzati in una

sorta di filosofia.

Chiariamo questa nozioni:

* concetto di sé

* schemi di sé

* sé operativo

* presentazione di sé

* self monitoring: HSM/LSM

* stima di sé

Il corpo non è solo l'insieme di organi e funzioni, ma anche una costruzione

mentale complessa substrato dell'identità personale. Intendiamo con identità

corporea l'insieme di caratteristiche che l'individuo attribuisce al proprio

corpo. Tra gli 11 ed i 16 anni avvengono decisi mutamenti somatici, profondi e

molteplici, di cui l'individuo è consapevole.

* La pubertà è il passaggio dalla condizione fisiologica del bambino a quella

dell'adulto; l'età di esordio dipende anche dalle condizioni sociali attraverso

i fattori nutrizionali e igenico-sanitari; si tratta di un periodo specifico per

lo sviluppo sessuale, saturo-ponderale e morfologico che interessano le grandi

funzioni.

* La preadolescenza si situa per gli inglesi tra i 9-10 anni, per gli italiani

tra gli 11-14 anni; possiamo misurare un criterio cronologico o biologico; viene

considerata l'età delle migrazioni, dalla famiglia, dal corpo del bambino, dalla

scuola inf,...centrale è il processo di autonomizzazione e la riflessione su di

sé.

* L'adolescenza è il passaggio dallo stato sociale del bambino a quello

dell'adulto.

Teniamo presente che:

* Esiste una forte variabilità individuale per i vari tipi di cambiamenti

somatici

* Nelle F la pubertà comincia e termina prima

* Il fenomeno della tendenza secolare, per cui si assiste ad una accelerazione

nel ritmo di sviluppo nella nostra epoca, che non potrà tuttavia superare certe

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soglie biologicamente determinate; attualmente gli adolescenti sono maturi

fisicamente prima che socialmente.

L'evoluzione sessuale nei M:

* Testicoli

* Pene

* Altre modificazioni sessuali: scroto, ghiandole, prime eiaculazioni;

* Pelosità pubica, pelosità ascellare, barba e baffi;

* Voce

* Seno

L'evoluzione sessuale nelle F:

* Seno

* Bacino

* Apparato genitale

* Pelosità pubica ed ascellare

* Menarca, cioè la prima mestruazione, fra i 10 ed i 16 anni.

Pur variando in intensità, durata e comparsa assistiamo ad un aumento del ritmo

di sviluppo di peso ed altezza pari a quello che avviene nei primi 2 anni di

vita (spurt of growth). Questa accelerazione non si manifesta simultaneamente

per i diversi segmenti corporei il che può dar luogo a dismorfobia:

* Viso, mai e piedi

* Muscoli e scheletro

* Tessuto adiposo

* Cuore

* Apparato respiratorio

* Ormoni

* Pelle

* Tessuto nervoso e cervello che non mostrano particolare evoluzione

Anticipi e ritardi puberali semplici devono essere distinti dalle vere

patologie; per i M la precocità di sviluppo costituisce essenzialmente un

vantaggio, per le F uno svantaggio, per lo più per fattori sociali. Timing

puberale=misura dello sviluppo relativo di un individuo a confronto con la

maturazione puberale attesa.

Lo sviluppo puberale ha un costo energetico molto forte per cui si assiste

spesso ad in decremento del rendimento scolastico soprattutto nel picco dello

scatto di crescita. È altresì concepibile un decremento delle motivazioni

scolastiche seguendo la teoria dell'accumulo di eventi stressanti.

Caratteristica della prima adolescenza è la distanza genitori-figli; un moderato

conflitto ha però valore adattivo; tale processo è più netto nei M.

Le differenze sessuali e aggressive tra M e F possono avere poi un origine

ormonale.

L'immagine corporea (attrattiva + efficacia fisica) ha senza dubbio un'influenza

pos o neg forte sul concetto di sé e sull'autostima. Per le ragazze vi è un

aumento di consapevolezza e riconoscimento del sé fisico con la comparsa del

menarca, che è un evento preciso e databile; gli atteggiamenti verso le

mestruazioni sono tendenzialmente negativi, per un retaggio culturale, perché

porta spesso disturbi fisici e richiede un certo livello di adattamento data la

loro periodicità.

L'identità di genere compare molto presto nell'infanzia;

l'identità sessuale cioè il grado in cui una persona giudica il proprio comp

conforme ai modelli generali avviene nell'adolescenza; oggi risente

dell'ampliamento dei concetti di maschile e femminile; inoltre esistono

differenti stereotipi.

Alcuni studiosi ritengono che uno dei primi compiti dis viluppo sia

l'elaborazione di una nuova immagine del proprio corpo. Nel corso

dell'adolescenza si assiste ad un prevalere del sé psico!

Per gli etologi il significato primo dell'adolescenza è la maturazione

riproduttiva. In termini cronologici gli esseri umani raggiungono la maturità

più tardi rispetto a tutti i primati; inoltre il periodo preadulto copre una

percentuale di tempo maggiore: il prolungamento delle cure è dispendioso, ma

assicura maggiori sviluppi e probabilità di successo.

L'effettiva possibilità di generare non è concomitante allo sviluppo dei

caratteri secondari; il menarca è costituito da un periodo di subfertilità;

anche per i M la capacità riproduttiva è tenuta in sospeso.

Leggiamo un testo che lo stesso Piaget ha scritto nel 1972: fra i 7 e i 12 anni

si costituisce una logica delle azioni reversibili grazie alla costruzioni di

strutture stabili e coerenti quali le operazioni concrete. Queste hanno due

proprietà:

* Reversibilità per negazione o inversione

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* Reversibilità per reciprocità

Si passa poi al pensiero formale grazie alla capacità di utilizzare il pensiero

ipotetico, deducendo conseguenze derivante dalle ipotesi al di là della falsità

o verità delle premesse. Piaget con i suoi famosi esp utilizza proprio il

linguaggio della logica formale. Due sono i requisiti dell'inizio della logica

formale:

* Si devono dissociare i fattori di un problema escludendo l'effetto di ciascuno

di essi, sia neutralizzandone gli effetti

* Si deve mettere in evidenza l'azione dell'altro fattore

Le proprietà del pensiero formale sono:

* 16 operazioni di proposizioni binarie: questa combinatoria esprime le

proprietà del pensiero ipotetico-deduttivo

* gruppo di trasformazioni INRC: identica, negativa, reciproca, correlativa.

Piaget ipotizza differenze nella velocità di acquisizione senza modifiche nella

successione degli stadi; importanti sono fattori endogeni, ma anche un ambiente

stimolante. La diversificazione delle attitudini avviene con l'età. Tutti i

soggetti possono costruire il pensiero formale, ma ciò avviene in diversi ambiti

di conoscenze. Si potrebbe ipotizzare che la maturazione delle strutture nervose

determini lo sviluppo delle strutture formali.

Tutto lo sviluppo è messo in relazione ad un tale livello terminale, che per

Piaget era quello dello scienziato occidentale moderno.

Questo modello inoltre è difficile da tradurre in ricerche empiriche oltre a

contenere secondo alcuni errori matematici e logici. Ecco allora i neopiagetiani

che si ispirano all'HIP, con Pascual-Leone.

Anche Case ipotizza 4 stadi nel corso dei quali sono attivi diverse strutture di

controllo esecutivo del comp di soluzione di problemi. Egli postula capacità

innate di elaborazione dell'inf e di memoria a breve termine che raggiungerebbe

il suo max a 5 anni. Egli fa assunti interessanti:

* l'esecuzione di qualsiasi strategia richiede una mem di lavoro

* quanto maggiore è la familiarità tanto minore sarà l'attenzione

* le strutture di controllo si sviluppano come abilità specifiche all'interno di

campi di conoscenza definiti.

I processi attivi sono: problem solving, esplorazione, imitazione, regolazione

reciproca.

Due sogg sono del medesimo livello operatorio quando forniscono una medesima

prestazione prove relative ad una medesima operazione. Un'interazione è da

considerare conflittuale quando i sogg hanno punti di vista differenti, ma anche

ritengono incompatibili; un'interazione è cooperativa quando i partner riescono

a riflettere e discutere sul loro disaccordo con lo scopo di risolverlo. Non

basta osservare l'attività di un compagno per avere un effetto positivo sulla

prestazione ma occorre che lavorino insieme. I disaccordi attiverebbero un

funzionamento dialettico del pensiero individuale; il conflitto potrebbe

generare un maggiore attività esploratoria.

Una difficoltà nello studio del pensiero è quella di separare la forma logica

dal contenuto concreto di un compito. Una soluzione è quella di introdurre il

concetto di schemi pragmatici di ragionamento: si elaborano forme organizzate di

conoscenza ad un certo livello di astrazione, ma prodotte a partire dalla vita

quotidiana. Nel caso per esempio di regole di obbligo, se non familiari, si

ottiene risposte corrette se si offre una spiegazione razionale della regola

stessa. Possiamo chiamarle regole sensibili al contesto e collegate a scopi ed

emozioni.

1. TEMPO:

L'adolescente si collega con il suo ambiente in modo da definire un progetto di

realizzazione di sé, il che implica una serie di obbiettivi interdipendenti, per

raggiungere le quali elabora motivazioni. Il sé è il nucleo attorno al quale si

organizzano scopi e piani d'azione; sé ® obbiettivi ® progetti, quindi

dimensione temporale del futuro! La ragione della preminenza della dimensione

futura risiede anche nello sviluppo di nuove abilità intellettive che permettono

la rappresentazione basata sull'anticipazione; serve inoltre a tollerare la

frustrazione di un presente spesso complesso. L'estensione della prospettiva

futura assume forme e modalità storicamente e culturalmente relative.

La psico si è occupata essenzialmente di 3 aree:

* Ricerche sull'adattamento biologico dell'organismo ai cambiamenti periodici

dell'ambiente;

* Considerazioni sui contenuti fenomenici dell'esp temporale

* Riguarda anche gli aspetti più comuni.

Il tempo non va considerato una struttura monodimensionale ed omogenea. Janet

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identifica la base del sentimento del tempo nella consapevolezza del ritmo

dell'azione. La ricerca si articola sull'adattamento dell'uomo al tempo e sulla

produzione del tempo da parte dell'uomo. Fraisse parla di condotte temporali,

cioè le diverse maniere in cui l'uomo si adatta e crea le condizioni temporali

della sua esistenza; l'adattamento avviene anche a livello di vissuto, si parla

di orizzonte temporale come insieme dei punti di vista che l'individuo ha sulle

varie fasi della sua esistenza. Si impone per importanza il concetto di

prospettiva temporale, come dimensione temporale vissuta.

Nell'adolescenza avviene un ampliamento della prospettiva temp; Lewin india

nella prospettiva temp totale una dimensiona base dello spazio di vita del sogg;

nella costruzione della stessa interviene anche l'ambiente sociale; l'ampiezza

di tale prospettiva temp incide sulla capacità di fare progetti, anticipare

eventi e valutare conseguenza non immediate di comp. Nella sua formazione si

combinano elementi di ordine cognitivo ed affettivo all'interno di riferimenti

socioculturali. La temporalità viene ad essere una proprietà interna

dell'individuo. Aspetti o componenti della prospettiva temp:

* Atteggiamento verso il tempo e le fasi temporali dell'esp: può avere polarità

pos o neg, ottimistiche o pessimistiche;

* La direzione o centraggio; l'orientamento futuro può astenersi in maniera

diversa rispetto ai diversi ambiti

* La densità che corrisponde alla quantità di contenuti cognitivi

* L'estensione

* La coerenza che si riferisce al grado di organizzazione e articolazione degli

eventi

* Il grado di probabilità di attuazione o realizzabilità di un evento

* Il gradi di importanza, preferenza, desiderabilità

Nuttin propone una spiegazione alternativa del tempo psicologico:

* Prospettiva temp

* Orientamento temp = direzione temp dominante

* Atteggiamento temp = atteggiamento affettivo verso il proprio passato,

presente e futuro.

Il tempo personale rappresenta una declinazione dell'identità personale e si

concretizza in un'agenda individuale che fa da guida per strutturare

l'esperienza; mentre il tempo sociale è scandito da prescrizioni, richieste,

norme, aspettative. Nell'adolescenza ci si muove verso un autoregolazione del

tempo. Due sono le variabili in gioco nel creare i vissuti temp: quanto

l'individuo risulta autonomo (o dipendente) nella costruzione di sé e quanto il

suo tempo di vita sia strutturato o meno.

Gli adolescenti oggi risultano sovraccarichi di esperienze e attività: ne

risulta un sentimento di scarsità di tempo disponibile e guidati dal flusso

degli eventi; un sentimento di inadeguatezza a regolare la propria vita;

l'incertezza è la paradossale conseguenza della ricchezza di opportunità.

In certi casi il bisogno di attivazione emozionale conduce ad una scissione del

tempo fra giorno e notte per due facce dell'identità. Sprecare il tempo

significa fermarsi di fronte a troppe esigenze esterne.

Il modo di rapportarsi al presente identifica almeno due tipologie:

* Presentificazione: il futuro diventa irrilevante al punto da scomparire

* Rivalutazione del presente: c'è più semplicemente il tentativo di arricchire

il presente di significatività per sé; il futuro resta sullo sfondo senza

attenzione.

Il fenomeno della futurizzazione del presente trasforma l'attuale in un futuro

anticipato, come se si facesse troppa attenzione a quello che si sta facendo

vivendo in differita. Il fenomeno della perdita del futuro invece dà luogo ad

incertezza biografica, mancanza di progetti.

* Nelle F la visione del futuro appare meno realistica e a più breve termine;

* inoltre i ragazzi di famiglie operaie elaborano progetti più a breve scadenza;

* per gli studenti si è rilevata maggiore continuità tra passato, presente e

futuro

* ci sono poi le variazioni in relazione a mutamenti più vasti sociali e

culturali

2. SESSUALITA':

Oggi il contesto culturale è assai diverso sul modo di concepire affettività e

relazioni interpersonali:

* La concezione del doppio standard secondo cui il rapporto prematrimoniale è

giusto per gli uomini e non per le donne si è indebolita; prevale la convinzione

che l'attività sessuale sia più pienamente vissuta se riempita di significato

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Sara F

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in teorie della comunicazione e dei linguaggi
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'adolescenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof Larcan Rosalba.

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