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Riassunto esame Psicologia dell'adolescenza, prof. Begotti, libro consigliato Psicologia dell'Adolescenza, Palmonari

Riassunto per l'esame di Psicologia dell'adolescenza, basato su appunti personali e studio autonomo dei capp 1-3 del testo consigliato dal docente Psicologia della Adolescenza, Augusto PALMONARI, Ed. Il Mulino - Terza Edizione
Cap. 1. L’ADOLESCENZA SECONDO GLI APPROCCI CLASSICI:I primi passi della psicologia dell’adolescenza: il contributo di Stanley Hall; La psicoanalisi di Anna... Vedi di più

Esame di Psicologia dell'adolescenza docente Prof. T. Begotti

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ESTRATTO DOCUMENTO

1956: EISENSTADT

OBIETTIVO:

 Identificare i tipi di società e le condizioni sociali che

 favoriscono la formazione di gruppi di età e i movimenti

giovanili

IPOTESI:

 I gruppi per età nascono quando la famiglia veicola degli

 orientamenti di fondo che non corrispondono a quelli

della società (es. famiglia Usa anni ‘50s)

EISENSTADT

Attraverso i gruppi gli adolescenti sperimentano i diversi

 ruoli

Il carattere sperimentale e provvisorio del gruppo dei pari

 garantisce il superamento e la tolleranza degli

atteggiamenti immaturi

1961: JAMES COLEMAN

Esiste una vera cultura giovanile diversa e indipendente

 da quella adulta

Essa è in rapporto con 3 fattori sociali:

 I rapidi cambiamenti che si susseguono nella società

 La specializzazione economica

 L’industria teenage che produce materiali di consumo per i

 giovani

Punto: i genitori perdono i contatti con i tempi e sono

 incapaci di comprendere i cambiamenti

Esiste davvero una cultura giovanile?

I risultati che emergono dagli studi sono contradditori

 La critica alla sua teoria è dovuta innanzitutto al fatto che l

 concetto di cultura adolescenziale è definito in modo

impreciso

Inoltre tutte le società includono differenze di status tra i

 gruppi che le costituiscono (per sesso, età…): questo modo

condiviso di sperimentare un certo status si può

denominare subcultura

Forse … sarebbe opportuno studiare i giovani per capire

 quanto condividono della cultura più vasta …

‘60s-’70s: critiche alla scuola

struttural-funzionalista

Saggio esemplare: Capecchi Vittorio del 1972

 Critica: c’è una pretesa di generalizzazione che vuole

 mostrare come la società Usa funzioni in modo

armonico, salvo sussulti portati dalla spinta alla

modernizzazione

Nuova prospettiva: KENISTON (‘60S)

Ricerche: analizza le differenze presenti nel variegato mondo giovanile

 Lo studio sugli studenti universitari individua due gruppi:

 DISIMPEGNATI:

 Sono centrati su una elaborazione personali, intransigente e netta dei valori

 individuali e sociali assunti in famiglia

Impegnarsi politicamente significa compromettersi con valori che non condividono

 Pertanto rinunciano ad ogni impegno

RADICALI ( si mobilitano contro la guerra in Vietnam):

 L’impego politico è motivato dal ribellarsi ad un preteso loro inserimento in una

 posizione di prestigio nel mondo adulto dato per scontato

Il gruppo dei coetanei è luogo di scelte autonome: diventa lo strumento essenziale

 per resistere alle pressioni verso la rinuncia e il conformismo che vengono dal

mondo esterno

Cap. 2: Sviluppi degli

studi sull’Adolescenza

Di Palmonari e Crocetti

Indice del capitolo

Adolescenza e ciclo di vita

 Compiti di sviluppo e coping

DAI MODELLI DETERMINISTICI AI

MODELLI PROBABILISTICI

LE RAGIONI DEL PASSAGGIO:

 NUMEROSITA DELLE VARIABILI IN GIOCO

 ̀

INTERAZIONE TRA LE VARIABILI IN GIOCO

 VARIAZIONE NEL TEMPO DELLE INTERAZIONI

 Formazione

 multidisciplinare

ERIKSON (1902- 2 punti chiave:

1994) Concepire lo sviluppo

 umano come una

continua interazione tra

maturazione biologica e

appartenenza al sistema

sociale

Attenzione al ciclo di

 vita

44 ERIKSON: ciclo di vita

Serie di periodi critici per o sviluppo che implicano un

 conflitto bipolare da affrontare e risolvere prima di

procedere in avanti

La polarità di ogni stadio implica la ricerca di un nuovo

 equilibrio dinamico che può essere più o meno spostato

verso uno dei due poli

nb.: i dilemmi tipici di ogni stadio sono presenti in tutti i

 periodi della vita, ma c’è un periodo critico in cui sono

più salienti

ERIKSON: 8 STADI DI SVILUPPO

FIDUCIA vs SFIDUCIA: esito SPERANZA

1. AUTONOMIA vs VERGOGNA: esito DUBBIO / VOLONTA’

2. INIZIATIVA vs SENSO DI COLPA: esito INTENZIONE

3. INDUSTRIOSITA’ vs INFERIORITA’: esito COMPETENZA

4. IDENTITA’ vs CONFUSIONE DI RUOLI: esito FEDELTA’

5. INTIMITA’ vs ISOLAMENTO: esito AMORE

6. GENERATIVITA’ vs STAGNAZIONE: esito PRENDERSI CARICO

7. INTEGRATA’ DELL’IO vs DISPERAZIONE: esito SAGGEZZA

8. 1. FIDUCIA vs SFIDUCIA:

esito SPERANZA (1^anno) [esperienza orale di Freud]

Alla base c’è l’interazione e la regolazione tra bambino e

 care giver

La maggior parte dei bambini trova un equilibrio adattivo

 tra i 2 estremi di fiducia/sfiducia (nel mondo)

Equilibrio verso la fiducia: sfocia nella SPERANZA

 (ingrediente base per le fasi successive della vita)

La mancanza di fiducia è la radice delle forme più gravi

 di psicopatologia (schizofrenia)

2. AUTONOMIA vs VERGOGNA:

esito DUBBIO / VOLONTA’ (2-3 anni) [stadio anale]

Il bambino aumenta la consapevolezza del suo sé con il controllo delle

 funzioni corporee e la espressione di competenze motorie e

linguistiche

La risposta sociale che ottiene può:

 AUMENTARE LA FIDUCIA NELLE SUE CAPACITA’: può acquisire un

 senso assoluto di autonomia che può essere pericoloso

AUMENTARE UN SENSO DUREVOLE DI VERGOGNA E DUBBIO: il

 bambino può sviluppare l’idea di non essere abbastanza “buono”, un senso

di inferiorità che può durare tutta la vita

SOLUZIONE IDEALE: TROVARE UN EQUILIBRIO PER CUI IL

 SOGGETTO SIA AUTONOMO MA ANCHE CONSAPEVOLE DELLA

PROPRIA FALLIBILITA’

3. INIZIATIVA vs SENSO DI COLPA:

esito INTENZIONE (3-5 anni) [fase fallica]

Il bambino sa giocare assumendo ruoli diversi e dimostra di

 avere l’abilità di immaginare

Comincia a sviluppare il sentimento dell’intenzionalità

 Se il soggetto vive continui divieti nel prendere iniziative

 sviluppa un senso di colpa: il soggetto è immobilizzato per

paura e incapace di intraprendere un’azione rivolta al futuro

Equilibrio positivo: c’è iniziativa temperata dalla

 consapevolezza di poter essere criticati dal altri nel contesto

4. INDUSTRIOSITA’ vs INFERIORITA’: esito COMPETENZA (6-

10 anni) [latenza sessuale]

Pratica ripetitiva delle competenze assunte

 Risoluzione dei compiti

 Altri significativi giocano un ruolo decisivo per stimolare un senso di

 efficacia o inferiorità: i sentimenti di competenza e riuscita sono i

risultati ottimali

Risoluzione negativa: estraniamento del soggetto da sé stesso

 e dai suoi compiti

Equilibrio positivo: la consapevolezza dei propri limiti fa da

 contrappeso ad un sentimento ottimistico di competenza e

sicurezza di sé nell’affrontare la realtà

5. IDENTITA’ vs CONFUSIONE DI

RUOLI: esito FEDELTA’ (fase adolescenziale)

Maturazione puberale

– Sviluppo cognitivo

– Cambiamento nella relazioni sociali

– CHI SONO IO E DOVE STO ANDANDO?

Acquisizione della identità: capacità di combinare e integrare le

identificazioni infantili in una sintesi personale unica che

corrisponda ai propri interessi e aspirazioni

vs

Adolescenti che non hanno fatto scelte rilevanti per la propria vita e

passano da una identificazione ad un’altra

6. INTIMITA’ vs ISOLAMENTO:

esito AMORE (Fase giovanile)

Chi ha acquisito una identità ben definita: capacità di

 unirsi ad un’altra persona senza paura di perdere sé

stessi

Alternativa: isolamento

 Isolamento sociale

 Isolamento all’interno del gruppo o nella relazione di

 coppia, in cui l’incertezza personale limita l’impegno con

l’altra persona

7. GENERATIVITA’ vs STAGNAZIONE: esito

PRENDERSI CARICO (Età adulta)

La persona comincia a sentirsi parte di un noi

 GENERATIVITA’:

 Essere genitori

 Contribuire al benessere presente e futuro degli altri viventi

STAGNAZIONE: l’appagamento personale è l’unica

 motivazione per l’azione

8. INTEGRITA’ DELL’IO vs DISPERAZIONE:

esito SAGGEZZA (Maturità)

Accettazione di essere mortali e comprensione riflessiva

 sulla propria presenza “accidentale” nell’ordine delle

cose

Vs

Il tempo restante è troppo poco per poter imboccare un

 percorso di vita diverso dal quello vissuto

JOHN BOWLBY (1902-1990) E LA

TEORIA DELL’ATTACCAMENTO

e clic per modificare gli stili del testo dello schema

Nel 1949 viene

econdo livello incaricato dall’OMS di

erzo livello studiare la salute

Quarto livello mentale dei bambini

Quinto livello

 senza famiglia

Influenzato dagli studi

 etologici

sull’imprinting e sul

bisogno di calore

TEORIA DELL’ ATTACCAMENTO

L’inadeguatezza delle cure materne è all’origine del

 disagio del bambino

Attaccamento è il bisogno primario del bambino

 che con comportamenti di segnalazione e/o di

avvicinamento cerca la vicina za del care giver

come figura di protezione e sostegno: da queste

interazioni si sviluppa un LEGAME

Nb: non è la conseguenza del soddisfacimento di

 bisogni alimentari e fisici

Mary Ainsworth con la Strange Situation (situazione

sperimentale) ha individuato:

ATTACCAMENTO SICURO: il bambino ha fiducia nella figura

 materna, protesta al suo allontanamento e ne ricerca

attivamente la vicinanza quando la rivede

ATTACCAMENTO EVITANTE: non protesta quando si

 allontana e non si avvicina / si aspetta di essere rifiutato

ATTACCAMENTO AMBIVALENTE: manifestano un forte

 turbamento all’allontanamento perché non sono certi della

disponibilità del genitore

ATTACCAMENTO DISORGANIZZATO-DISORIENTATO:

 scarsa ricerca e incoerenza dei comportamenti

Le stesse tipologie si riscontrano negli adolescenti e

 negli adulti

AUTONOMO-SICURO

 DISTANZIANTE

 PREOCCUPATO O COINVOLTO

 CON LUTTI O TRAUMI IRRISOLTI

MODELLI OPERATIVI INTERNI

(IWM)

Il bambino costruisce una serie di modelli di sé stesso e degli altri su

 questi modelli ripetuti di esperienze interattive

Vengono generalizzate e formano modelli rappresentazionali

● fissi che il bambini usa per predire il mondo e mettersi in

relazione con esso

Questi IWM INFLUENZANO le modalità con cui

● le persone si relazionano con gli altri e con i

propri figli

Adolescenti con attaccamento sicuro:

Livelli elevati di autostima

 Benessere psicologico e sociale

 Livelli bassi di depressione e ansia

 Strategie di coping adattive

 Adeguate competenze sociali e scolastiche

60s: APPROCCIO DEL CICLO DI

VITA

Lo sviluppo e il cambiamento avvengono lungo

 tutta la vita e sono rappresentati come una

sequenza di eventi intrecciati tra loro e con il

contesto biologico, sociale, storico e culturale

in cui l’individuo opera

APPROCCIO DEL CICLO DI VITA

Le persone sono “attori del loro sviluppo” che interagendo con

 differenti condizioni costruiscono le specifiche traiettorie

Ambiente: insieme di fonti di influenza di diversa natura di fronte alle

 quali le persone devono prendere posizione e cercare di assumere il

controllo

Influenze normative legate all’età: di norma riguardano tutte le persone di

 una certa età appartenenti ad una certa cultura (inizio della scuola)

Influenze normative legate al periodo storico: coinvolgono le persone di

 una certa coorte (es. congiuntura economica)

Influenze di tipo non normativo: distribuite in modo casuale con alta

 variabilità individuale (malattia, migrazione…)

Appunti

MODELLO DI SVILUPPO COME AZIONE NEL

CONTESTO (Silbereisen, Eyferth e Rudinger, 1986)

Lo sviluppo e il risultato dell’AZIONE

 ̀

DELL’INDIVIDUO, intenzionale e diretta verso uno

scopo, la quale ha l’obiettivo di adattare le METE e le

POTENZIALITA individuali alle RICHIESTE ed alle

̀

OPPORTUNITA offerte dal CONTESTO

̀

Tale azione non produce soltanto un cambiamento

 nell’individuo, ma anche nello stesso contesto di

sviluppo

TEORIE CONTESTUALISTE

Sono in linea con il ciclo di vita

 Si studia il comportamento delle persone tenendo conto

 della interdipendenza dinamica tra fattori individuali e

contestuali

MODELLO ECOLOGICO DI BRONFENBRENNER

BRONFENBRENNER (1917-2005)

clic per modificare gli stili del testo dello schema

Fare clic per modificare gli stili del testo dello sc

condo livello Secondo livello

zo livello Terzo livello

Quarto livello Quarto livello

Quinto livello

 Quinto livello

MODELLO ECOLOGICO DI

BRONFENBRENNER

L’esito evolutivo che si manifesta in un dato momento dipende

 dall’interdipendenza di fattori personali e contestuali: s = f (P+A)

Ambiente di sviluppo: serie di cerchi concentrici ordinati

 gerarchicamente:

MICROSISTEMA = sistema con cui la persona interagisce in modo diretto

 e continuativo

MESOSISTEMA = insieme di microsistemi e le loro interconnessioni

 ESOSISTEMA = la persona non vi partecipa direttamente ma ne è

 influenzata

MACROSISTEMA = contiene gli altri; valori e modelli di riferimento in una

 data cultura

HAVIGHURST:

COMPITI DI SVILUPPO

 Problemi che gli adolescenti incontrano nei diversi momenti della

 loro esperienza

Se non vengono risolti in un momento opportuno e prestabilito lo

 sviluppo viene compromesso

Il superamento dei compiti tipici di una fase:

 Necessario per affrontare i compiti della fase successiva

 Base per il benessere psicologico

Compiti di sviluppo

Alcuni sono universali e costanti

 Altri sono presenti solo in alcune società e culture

 Ricorrenti: si manifestano per un lungo periodo e anche

 per tutta la vita (es. farsi degli amici): quello che cambia

è il modo di porsi della persona quando li affronta

Non ricorrenti: specifici di una età (imparare a

 camminare)

Compiti di sviluppo tra i 12-18 anni

Ricerca di indipendenza:

 Instaurare relazioni nuove e più mature con i coetanei di entrambi i sessi

 Acquisire un ruolo sociale femminile e maschile

 Accettare la propria maturità fisica

 Conseguire indipendenza emotiva dai genitori e dagli adulti

 Raggiungere la sicurezza dell’indipendenza economica

 Orientarsi verso, prepararsi per, un’occupazione/professione

 Prepararsi al matrimonio e alla vita familiare

 Sviluppare competenza intellettuali e competenza civica

 Desiderare e acquisire un comportamento sociale responsabile

 Acquisire un sistema di valori e una coscienza etica come guida al proprio

comportamento

Compiti di sviluppo tra i 19-30 anni

fase giovanile

Sviluppare un legame affettivo stabile

 Vivere con il partner

 Acquisire indipendenza abitativa

 Formare una famiglia

 Prendersi cura della famiglia

 Inizia re una carriera lavorativa

 Integrarsi nella propria comunità

 Assumerne responsabilità legate all’essere cittadini

Osservazione critica

Questi elenchi riflettono i compiti degli adolescenti bianchi

 della classe media Usa anni ‘50s

Non si parla di difficoltà economica, mancanza di sostegno familiare

SAREBBE PIU’ OPPORTUNO:

 Evitare una lista universale

 Parlare di classi di compiti:

 In rapporto alla esperienza della pubertà

 In rapporto all’allargamento degli interessi personali e sociali e l’acquisizione

 del pensiero ipotetico deduttivo

In rapporto con la problematica della identità

COLEMAN: MODELLO FOCALE

Nei diversi momenti della adolescenza sono affrontati

 pattern particolari di problemi

Ogni adolescente è in grado di affrontarli in modo

 produttivo se ne può affrontare uno o pochi alla volta in

successione

Soluzione efficace dipende:

 Dalla tempistica con si presentano

 Strategie affrontate

Strategie di coping (= far fronte)

Derivano dalla interazione (transazione) tra la persona e il

 contesto in cui vive

Di fronte ad una difficoltà si attiva un processo cognitivo che si

 sostanzia in una doppia valutazione della situazione

VALUTAZIONE PRIMARIA: giudica l’evento come positivo,

irrilevante o una minaccia

Se minaccia

VALUTAZIONE SECONDARIA: la persona valuta ciò che può fare

tenuto conto delle risorse personali e sociali

Risposte di coping

Centrate sul problema: sforzi per modificare la

 situazione

Centrate sulla emozione: es. prendere le distanza,

 sfuggire Da cosa dipende la scelta?

Dalla valutazione circa i risultati del proprio intervento e

 delle strategie adottate in passato

Inge Seiffgekrenke

Eventi stressanti più (nata 1948)

frequenti in adolescenza:

Area del sé

 Fare clic per modificare gli stili del testo dello s

Delle relazioni amicali

 Secondo livello

Della scuola

 Terzo livello

 Quarto livello

Dei rapporti familiari

 Quinto livello

Eventi politici/futuro

 I giovani con attaccamento sicuro: strategie di coping

 adattivo

I giovani con attaccamento insicuro: coping di evitamento

 Esistono differenze di genere

 Le ragazze fanno più ricorso al sostegno sociale

 Perché? Forse il tipo di socializzazione che per i maschi

 sottolinea l’importanza della indipendenza e per le

femmine la centralità dei legami sociali

RESILIENZA

Capacità o il processo di far fronte , resistere, integrare,

 costruire e riuscire a riorganizzarsi positivamente la propria

vita nonostante l’aver vissuto situazioni difficili che facevano

pesare ad un esito negativo

Esposizione ad una condizione di rischio

 Manifestazione di uno sviluppo positivo nonostante le

 avversità

Non è solo capacità di resistere ma anche ricostruzione un

 percorso di vita in cui la situazione drammatica acquista un

senso costruttivo

Tema: la MIGRAZIONE FAMILIARE

Quali difficoltà per i giovani immigrati?

Affrontare i normali compiti di sviluppo

 Sviluppare una identità personale e sociale tenendo

 conto che la tradizione familiare non sempre collima con

le caratteristiche della società ospitante


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Psicologia dell'adolescenza, basato su appunti personali e studio autonomo dei capp 1-3 del testo consigliato dal docente Psicologia della Adolescenza, Augusto PALMONARI, Ed. Il Mulino - Terza Edizione
Cap. 1. L’ADOLESCENZA SECONDO GLI APPROCCI CLASSICI:I primi passi della psicologia dell’adolescenza: il contributo di Stanley Hall; La psicoanalisi di Anna Feud; Prospettive antropologico-culturali (Margaret Mead); la sintesi operazionale di Kurt Lewin; Contributi struttural-funzionalisti
Cap. 2: Sviluppi degli studi sull’Adolescenza: Adolescenza e ciclo di vita; Compiti di sviluppo e coping (Erikson, Bowlby, Havinghurst, Coleman, Resislienza)
Cap.3 Le fasi adolescenziali e giovanili nello sviluppo psicosociale:la specificità della fase giovanile; il caso italiano: la “sindrome del ritardo”; uno sguardo al resto del mondo


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia dello sviluppo e dell'educazione
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dodober di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'adolescenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Begotti Tatiana.

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