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Valeria Carolina Paradiso: l'adolescenza

Il termine adolescenza deriva dal latino “adolescere” che significa crescere, evolversi. È proprio in questo termine che si racchiude tutta la peculiarità di questa fase, a carattere universale. L'adolescenza è genericamente definita come quella fase della vita umana, compresa tra gli 11 e i 19 anni, nel corso della quale l'individuo acquisisce le competenze e i requisiti necessari per assumersi le responsabilità di un adulto.

Studi storici sull'adolescenza

È verso la fine dell’1800 che si cominciano a rintracciare studi relativi al concetto psicologico di adolescenza con le opere di Hall, Lancaster e Burnham. Con l’avvento della psicoanalisi ci si è poi focalizzati sui cambiamenti interiori dell’adolescente; si è parlato di processo di individuazione e ricapitolazione dell’infanzia. Anna Freud, nello specifico, fu una dei primi psicoanalisti a riconoscere i cambiamenti qualitativi dell’adolescenza: l’individuo è sballottato dall’energia istintuale che si risveglia in lui, ma allo stesso tempo il suo IO si intensifica per controllare le forze pulsionali. Questo conflitto porta alla formazione del carattere in casi di esito positivo, invece al contrario, in caso di fallimento porta alla formazione di nevrosi.

Contributi di Piaget e aspetti biologici

Nella pubertà alla forte spinta libidica dovuta al riaffiorare della sessualità infantile si oppone un IO alquanto rigido capace di usare diversi meccanismi di difesa. Altro contributo allo studio dell’adolescenza viene da Piaget e dalle teorie cognitive. Piaget analizzò le trasformazioni che avvengono nel pensiero e nelle modalità di acquisizione della conoscenza. Secondo la teoria piagettiana durante l’adolescenza si incomincia ad acquisire una capacità di ragionamento astratto verbale, accompagnato dalla capacità di formulare diverse alternative possibili. Prima dei 12 anni invece il bambino conosce solo tramite il maneggiamento concreto degli oggetti reali.

Elementi biologici e psicologici

Durante l’adolescenza, entrano in gioco elementi di natura biologica, psicologica e sociale. Il corpo fisico si modifica: nelle ragazze comincia a svilupparsi il seno, si ha il primo menarca all’incirca 1 anno dopo la crescita dei peli pubici, nel ragazzo i testicoli aumentano di volume intorno ai 12 anni, si ha un aumento di statura, la voce diventa più grave e si abbassa di un’ottava a causa dell’ingrandimento della laringe e conseguente allungamento delle corde vocali. Nelle ragazze anche il bacino aumenta visibilmente di dimensione, sia per l’allargamento dell’ossatura pelvica, sia per accumulo di adipe.

Dal punto di vista più prettamente organico, il cuore aumenta di volume e diminuisce la frequenza del polso. Tali fenomeni sono più accentuati nei maschi. Anche i polmoni aumentano di volume con un ampliamento del torace, cresce la capacità di espansione polmonare in rapporto all’aumento delle dimensioni alveolari. A livello ormonale si realizzano delle trasformazioni fondamentali, che dipendono dall’incremento delle secrezioni di ormoni da parte della ghiandola pituitaria. L’impatto al cambiamento fisico non è uguale per tutti, ma rappresenta un fenomeno molto soggettivo, in quanto dipende dalle caratteristiche del soggetto, dalla sua storia personale, dal suo livello di informazione a proposito di ciò che sta avvenendo e dal modo in cui il suo ambiente sociale reagisce a tale evento. Spesso si è per...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriaparadiso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'adolescenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Campanini Elena.
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