Psicologia clinica
Indice
- Storia della psicologia ............................................................................................................................................... 2
- La psicoanalisi (S. Freud) ............................................................................................................................................... 5
- Metodo d’indagine psicologica................................................................................................................................. 5
- Teoria della struttura e del funzionamento della mente ......................................................................................... 5
- Tecnica psicoterapeutica .......................................................................................................................................... 5
- Il pensiero ................................................................................................................................................................. 6
- La memoria ............................................................................................................................................................... 6
- Psicologia dello sviluppo ........................................................................................................................................... 8
- Infanzia ......................................................................................................................................................................... 9
- I 4 stadi fondamentali dello sviluppo (dell’intelligenza) secondo Piaget ................................................................. 9
- Lo sviluppo affettivo e i legami di attaccamento (avviene contemporaneamente allo sviluppo del pensiero) .... 11
- Teoria dell’attaccamento (J. Bowlby) – la relazione è un bisogno primario .......................................................... 11
- Teoria psicanalitica (S. Freud) – la relazione è un bisogno secondario .................................................................. 13
- Adolescenza ................................................................................................................................................................ 14
- Il corpo .................................................................................................................................................................... 14
- La mente ................................................................................................................................................................. 16
- L’identità ................................................................................................................................................................. 16
- La famiglia ............................................................................................................................................................... 17
- Invecchiamento .......................................................................................................................................................... 19
- Lutto ........................................................................................................................................................................ 21
- Invecchiamento & patologia................................................................................................................................... 22
- Psicologia della salute ................................................................................................................................................. 23
- Concetto di stress ................................................................................................................................................... 25
- Come si reagisce agli eventi minacciosi .................................................................................................................. 26
- Il lutto ......................................................................................................................................................................... 29
1
Psicologia: da “discorso sull’anima”, studio scientifico del comportamento umano ed animale e dei processi interni ad esso collegati.
- Psicologia generale: si occupa di tutti i processi primari legati al comportamento. Per capirlo meglio studia le leggi che regolano il funzionamento umano: linguaggio, percezione, attenzione, emozione, pensiero e la memoria. Si focalizza su tutte le funzioni alla base dei processi cognitivi del singolo individuo.
- Neuroni specchio: (usando il neuroimaging) basta che un essere (scimpanzé) guardi un simile che mangia una banana, che nel suo cervello si attivano le stesse aree di piacere, come se il primo stesso stesse mangiando anche lui una banana → dimostrazione pratica delle basi biologiche dell’empatia: un essere che guarda un altro essere far qualcosa ha l’attivazione delle stesse aree (immedesimarsi) pur senza compiere l’azione.
- Psicologia clinica: comprende studio scientifico e applicazioni della psicologia in merito alla comprensione, prevenzione ed intervento nelle problematiche psicologiche e relazionali individuali, familiari e gruppali – compresa la gestione di molte forme di psicopatologia.
- Psicanalisi: strumento di analisi e terapia.
- Psicologia sociale: studia il comportamento dell’individuo nel gruppo.
- Sociologia: studia il comportamento del gruppo.
Cause esplicative del comportamento
- Fattori sociali e culturali.
- Fattori individuali: legati al momento ma anche alla propria storia (es. ambiente affettivo in cui si è cresciuti, educazione ricevuta).
- Fattori biologici: non è vero che quello che diventi dipende solo dall’ambiente in cui si è inseriti, ci sono delle predisposizioni addirittura prenatali in base a come viene gestita la gravidanza.
L’accettazione di più livelli di spiegazione (in contrapposizione al riduzionismo, che accetta solo un livello di spiegazione) si basa sull’interazione di più livelli per spiegare un comportamento, ma obbliga ad avere chiari anche gli altri livelli possibili.
Psicologia ingenua e psicologia scientifica
Ci sono delle basi del “senso comune” (assunzioni fondamentali condivise concernenti il mondo fisico e sociale) che hanno a che fare con la psicologia che non hanno basi scientifiche → queste conoscenze vengono trasmesse ed analizzate scientificamente → resistenze alla ricerca sperimentale:
- Teologico: la mente è al di fuori della portata della scienza e non è possibile studiare il comportamento umano.
- Banalità dei risultati: non esaustività (utilizzo di metodi alternativi a quello sperimentale nella ricerca psicologica).
Distorsioni (bias)
- Errori di misurazione.
- Aspettative: es. placebo, sia dello sperimentatore che dei soggetti.
- Generalizzazione di un campione non rappresentativo.
Storia della psicologia
- W. Wundt (strutturalismo): si può studiare la mente (il contenuto del pensiero) solo attraverso l’analisi introspettiva, guardando sé stessi ed il proprio comportamento trarne delle regole generali. Metodo dell’introspezione sistematizzata (tecnica di auto-osservazione e di descrizione minuziosa di ciò che il soggetto percepisce).
- Se ogni parte dell’esperienza del soggetto è presa in esame e se le parole usate per descriverla hanno uno spazio semantico delimitato si ottengono delle descrizioni esatte, complete e paragonabili tra loro.
- Si interessa all’interazione delle parti del SN e a come operano nella sensazione, percezione ed esperienza.
2
- Vantaggi: attenzione su una nuova scienza e sistematizza una metodologia scientifica e metodologica sganciando la psicologia dalle altre scienze.
- Svantaggi: ha ostacolato la scoperta di metodi alternativi.
- W. James (funzionalismo): il compito della psicologia non è quello di occuparsi dell’esatto contenuto del pensiero come emerge dall’introspezione (in contrapposizione allo strutturalismo) ma di studiare le funzioni del pensiero.
- Non si può studiare la coscienza come qualcosa di stabile perché è dinamica e continua (condizionata dal darwinismo) → pone le basi per la psicologia dello sviluppo.
- I processi mentali rispondono alle leggi dell’evoluzione e dell’adattamento all’ambiente → vanno studiate in rapporto alla loro fx e non spezzettate.
- M. Wertheimer → Gestalt (organizzazione): studi relativi alla percezione: noi possiamo comprendere la mente studiando l’esperienza nella sua globalità perché qualsiasi insieme (la struttura psichica ed ogni fenomeno che da essa precede) è qualcosa di diverso rispetto alla somma delle parti che lo compongono, quindi in contrapposizione allo strutturalismo (es. un conto è guardare il mattone, un conto l’edificio).
- Insight (illuminazione): improvvisa riorganizzazione del campo di esperienza che porta alla soluzione del problema.
- Organizzazione percettiva (leggi della forma):
- Vicinanza: le parti di un insieme percettivo vengono raccolte in unità conformi alla minima distanza, a parità di altre condizioni.
- Somiglianza: di fronte ad una moltitudine di elementi diversi, vengono raccolti in gruppo gli elementi fra loro simili, a parità di altre condizioni (permette alla mente di riassumere → l’essere umano è tendenzialmente fisso nei suoi pensieri e tende alla rigidità perché è una forma di economia).
- Direzione: continuità della direzione. Le parti della figura che vanno nella stessa direzione si costituiscono come unità più facilmente delle altre.
- Chiusura: le linee delimitanti una superficie chiusa si percepiscono come unità più facilmente di quelle che non si chiudono a parità di altre condizioni.
- Pregnanza (buona forma): il campo percettivo si segmenta in modo che risultino entità per quanto possibile equilibrate, armoniche, costituite da un medesimo principio in tutte le loro parti.
- Dell’esperienza passata: l’esperienza modella le impressioni → alla base del pregiudizio.
- Studio delle illusioni ottiche: come cambiano le figure in funzione del contesto → il contesto fa cambiare la visione delle cose (non esistono cose assolute).
- I. Pavlov: grazie agli studi sul condizionamento classico (i cani di Pavlov) analizzando il meccanismo di ricompensa-punizione (es. se suoni il campanello e dai la carne per un po’ di volte, poi alla x volta basta che suoni il campanello e il cane sa già che ci sarà la carne, o viceversa campanello e poi scossa elettrica).
- Impotenza appresa: situazione in cui l’animale non sa più che cosa fare perché se una volta suono e carne e una volta suono e scossa in ordine non prevedibile, dopo un po’ il cane mostra un atteggiamento di confusione perché non sa cosa aspettarsi e si immobilizza.
- J.B. Watson (comportamentismo o behaviorismo): studio del comportamento e sua misura.
- Non si chiede perché lo fai ma cosa fai e da qui trai delle conclusioni. La psicologia funziona in stimolo-risposta (prevedibili).
- La mente ed il cervello sono una blackbox in cui a seconda di quello che ci metti dentro ottieni un risultato piuttosto che un altro → visione eccessivamente riduzionistica: sia l’ambiente che le basi genetiche hanno importanza. Uno dei precursori è Pavlov (e i cani → stimolo-risposta). Non è un'unica teoria: è un particolare tipo di approccio, un orientamento, allo studio della psiche. Necessita del pensiero.
- A. Binet: primo test d’intelligenza (QI).
- T.G. Fechner: studiare le fx della mente attraverso i correlati fisiologici (es. aumenta sudorazione, che significa?) → intuizione collegamento aspetti psicologici-aspetti fisici (spirito e materia sono aspetti di un’unica realtà).
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- H.L. Von Helmholtz: misura la velocità dell’impulso nervoso (arco riflesso). Con il miografo dimostra che il movimento non è l’espressione istantanea della volontà, ma una serie temporale di eventi.
- Scuola riflessologia russa: non sono solo le risposte motorie ad essere basate sul processo dell’arco riflesso, ma anche i comportamenti più complessi sono fondamentalmente dei riflessi → a partire da pochi riflessi innati (es. suzione) si sviluppano tutti i riflessi più complessi attraverso il condizionamento.
- Piaget (Epistemologia genetica):
- La conoscenza nasce dall’incontro tra le strutture preesistenti nel soggetto (schemi mentali) con elementi del mondo esterno (ambiente). L’obiettivo di ogni individuo è adattarsi all’ambiente → il primo tentativo è quello di adattare l’ambiente ai suoi schemi mentali, se non funziona perché gli schemi non sono abbastanza ampi devo cambiarli → accomodamento. Se c’è interferenza affettiva è probabile che prenda il sopravvento (es. se dico “cane” e ho un cane penso al mio cane, se non lo ho penso ad un cane di media taglia, marroncino, pelo corto).
- Stadi di sviluppo del pensiero: il bambino per arrivare ad una minima strutturazione del pensiero deve avere più o meno 6-7 anni.
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La psicoanalisi (S. Freud)
Metodo d’indagine psicologica
- Metodo catartico e studi sull’isteria: l’isteria è un modo per liberarsi dei conflitti interni, i sintomi isterici tendono a scomparire con la rievocazione dei ricordi legati alla prima comparsa degli stessi → consente di far defluire le reazioni emotive ad essi associate.
- Metodo ipnotico.
- Metodo della suggestione.
- Tecnica delle libere associazioni: si fa circolare liberamente il pensiero e creare delle associazioni tra i pensieri che emergono spontaneamente.
Teoria della struttura e del funzionamento della mente
Modelli generali della mente:
- Conscio, preconscio ed inconscio (sconosciuto alla persona, uniche vie d’accesso interpretazione del sogno).
- Conscio: tutte le azioni consapevoli.
- Preconscio: alcuni aspetti che possono diventare consapevoli solo in via indiretta (es. interpretazione dei sogni, lapsus).
- Inconscio: sconosciuto alla persona (uniche vie d’accesso: interpretazione dei sogni, tecnica delle libere associazioni).
- Es, io, superio.
- Es: parte pulsionale → sessuale (eros) ed aggressiva (thanatos).
- Io: conscio, tutte le funzioni consapevoli.
- Superio: tutte le acquisizioni di regole sul bene, sul male inizialmente date dall’esterno (genitori per il bambino) ma poi diventa la sua regola → persone molto rigide con se stesse “hanno un superio molto severo”.
La sua interpretazione dei sintomi psichici ha a che fare con questa teoria a cui avvicina quelli che chiama gli “stadi dello sviluppo psicosessuale”:
| Fase | Età | Fonte di piacere | Personalità |
|---|---|---|---|
| Orale | 12-18 mesi | Bocca (succhiare, mordere) | Dipendenza. Incorporazione orale: identificazione, acquisizione conoscenza. Aggressività orale: sarcasmo, spirito polemico. |
| Anale | 18-36 mesi | Ritenzione ed espulsione delle feci (dimensione del controllo) | Caratt. ritentivo: ostinatezza, parsimonia, ordine e pulizia. Caratt. espulsivo: crudele, disordinato. |
| Fallica | 3-5 anni | Stimolazione della zona genitale (complesso Edipo) | Soluzione complesso edipico, identificazione con genitori (sviluppo del Super-Io). |
| Latenza | 6-11 anni | Conoscenza del mondo esterno, curiosità per la vita sociale. | Sviluppo sociale e acquisizione nozioni e tecniche. Narcisismo. |
| Genitale | Adolescenza | Amore per gli altri. Relazioni sessuali con il partner dell’altro sesso. | Emancipazione dalla dipendenza dai genitori. |
Tecnica psicoterapeutica
Nella seduta psicoanalitica c’è terapeuta e pz e lo psicanalista fa da specchio, è come se il pz parlasse a se stesso → lo psicanalista tesse una tela prendendo episodi da fasi diverse della vita del pz per trovare significati e collegamenti che sarebbero inconsci → interpretazione necessaria per estrapolare l’inconscio e farlo diventare conscio → determinata dal transfert:
- Le persone tendono ad approcciarsi agli altri con modalità di relazione ripetibili (es. posizione passiva o attiva). Il pz trasferisce le sue modalità relazionali sul terapeuta, il quale prova quello che gli ha trasmesso il pz. Il controtransfert è la reazione emotiva del terapeuta al transfert del pz (es. è sempre aggressivo con la madre quindi si pone aggressivo con il terapeuta e io mi sento male perché ha questo atteggiamento) → il terapeuta usa questo controtransfert per analizzare il pz.
Il pensiero
È la facoltà di conoscere e comprendere gli aspetti generali ed universali delle cose senza dipendere dalle singole cose e dagli aspetti isolati con cui esse ci appaiono → astrazione e generalizzazione. Il baby ha un pensiero concreto perché è legato al mondo reale (es. sa cos’è la palla ma non la nostalgia). È l’attività che mette insieme percezione, memoria, astrae, compara, giudica, ragiona, elabora ricordi, coordina immagini e ne trae delle regole generali. Il pensiero si può sganciare dal mondo delle cose reali “vola alto” perché è reversibile (la libertà del pensiero è ampissima). Inoltre il pensiero compara, elabora, sintetizza e critica (cioè si comparano degli oggetti e si inseriscono degli elementi di dubbio → concetto di giustizia ed ingiustizia).
Formazione dei concetti (contenitori generali che racchiudono caratteristiche rilevanti comuni ad un gruppo di elementi/eventi) → il pensiero semplifica: suddivide in maniera automatica le caratteristiche rilevanti (es. ogni cane ha 4 zampe) da quelle superflue (il mio cane è marrone o bianco). I due processi fondamentali per la formazione dei concetti: astrazione (captare gli elementi essenziali) e generalizzazione (estenderli al giusto numero di soggetti o caratteristiche) → l’insieme dei concetti è il ragionamento.
Il bambino ha bisogno della reale presenza degli oggetti per poter fare ragionamenti perché non ha il concetto del tempo → il pensiero ha una su
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