Schizofrenia spettro
Schizofrenia spettro = continuum che va da deficit meno gravi a deficit più gravi. Si caratterizza per sintomi diversi:
- Estreme bizzarrie riguardanti la percezione, il pensiero, il senso di sé e il modo di relazionarsi agli altri;
- Psicosi = significativa perdita di contatto con la realtà.
Differisce da un paziente all’altro, esordisce solitamente nella prima adolescenza o nella tarda età adulta. Il termine è stato per la prima volta utilizzato nei primi anni del '900 e nella schizofrenia si assiste a una scissione all’interno dell’intelletto tra intelletto e emozioni e intelletto e realtà esterna. Il rischio è inferiore all’1%, però ci sono delle persone che hanno un rischio più elevato di svilupparla, ad esempio persone i cui padri erano anziani all’epoca della nascita; avere un genitore che lavora in una lavanderia a secco. È più comune negli uomini che tendono a soffrire di una forma più grave. Un fattore che può spiegare la migliore prognosi nelle donne è il ruolo degli ormoni estrogeni.
Criteri diagnostici
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A. Due o più dei seguenti sintomi per almeno 1 mese:
- Deliri
- Allucinazioni
- Eloquio disorganizzato
- Comportamento disorganizzato
- Sintomi negativi
- B. Il livello di funzionamento in aree come il lavoro, le relazioni interpersonali o la cura di sé è inferiore rispetto al momento prima dell’esordio;
- C. Ci sono segni continuativi del disturbo per almeno 6 mesi;
- D. Devono essere esclusi altri disturbi;
- E. Devono essere esclusi gli effetti di sostanze o di condizioni mediche;
- F. Se è presente un disturbo dello spettro autistico, la diagnosi di schizofrenia viene posta se sono presenti per almeno un mese allucinazioni o deliri.
Delirio (disturbo del pensiero)
È una credenza erronea che viene mantenuta nonostante le evidenze di contraddittorietà. Le persone affette da deliri credono a cose a cui gli altri non credono. Implica un disturbo del contenuto del pensiero. Non tutte le persone che soffrono di deliri soffrono anche di schizofrenia. Sono rilevanti le convinzioni che i propri pensieri vengano controllati o trasmessi oppure che vengano messi nel loro cervello da altri, o che qualche agente esterno abbia rubato i propri pensieri. Anche affermazioni di cambiamenti corporei o rimozioni di organi non sono rare.
Allucinazioni (disturbo della percezione)
È un’esperienza sensoriale che sembra reale nella persona che la sta vivendo ma avviene in assenza di qualsiasi stimolo esterno. Possono presentarsi in ciascuna modalità sensoriale, tuttavia quelle uditive sono le più comuni. Possono presentarsi anche in persone sane che sono sotto stress o assumono molta caffeina. Hanno rilevanza a livello affettivo e comportamentale, possono persino agire sulla base delle allucinazioni. Possono sentire voci familiari o voci sconosciute; molti riferiscono di sentire più di una voce, soprattutto quando sono soli. Gli studi di neuroimmagine riferiscono un’alterazione del volume cerebrale nelle aree dell'emisfero deputate alla percezione uditiva.
Eloquio disorganizzato
Una persona che ne è affetta non è comprensibile nonostante sembri utilizzare il linguaggio in modo convenzionale. È una manifestazione esterna di un disturbo nella forma del pensiero.
Comportamento disorganizzato
Può manifestarsi in diversi modi. Il comportamento orientato a uno scopo è sempre compromesso. Vengono compromessi aspetti del funzionamento quotidiano ordinario, come trascurare l’igiene o la sicurezza personale. In altri casi presentano un abbigliamento bizzarro o inusuale. Un disturbo del comportamento che colpisce ancora di più è la catatonia, ovvero assenza virtuale di qualsiasi movimento o eloquio. Altre volte può mantenere una postura inusuale.
Sintomi positivi e negativi
I sintomi positivi riflettono una distorsione nel normale repertorio di comportamento, come deliri o allucinazioni. I sintomi negativi riflettono dei deficit nei comportamenti normalmente presenti:
- Appiattimento affettivo
- Anedonia
- Menomazione dell’attenzione
- Mancanza di volontà
- Alogia = difficoltà nel ragionamento più complesso.
La causa specifica non è nota; tra i fattori che rendono i soggetti vulnerabili:
- Predisposizione genetica
- Problemi prima e dopo la nascita (infezioni durante la gravidanza, carenza di ossigeno, incompatibilità tra gruppi sanguigni)
- Trauma infantile
- Uso di cannabis in adolescenza
Trattamenti
Esistono dei farmaci antipsicotici:
- A. Tipici: agiscono sul sistema dopaminergico e leniscono i sintomi positivi; potrebbero indurre il parkinsonismo
- B. Atipici: agiscono sul secondo sistema dopaminergico e inibiscono i segni e sintomi negativi.
È importante anche la psicoterapia per gestire alcuni aspetti del disturbo e per trovare aiuto nello svolgere le attività quotidiane.
Sottotipi non inclusi nel DSM-V
- Schizofrenia paranoide (credenze assurde e illogiche organizzate in una cornice coerente seppur delirante)
- Schizofrenia disorganizzata (eloquio e comportamento disorganizzato, affettività appiattita)
- Schizofrenia catatonica (segni motori)