Estratto del documento

Economia ed organizzazione aziendale

Introduzione al corso

Concetto di impresa: Si definisce impresa il complesso organizzato di beni e persone che, attraverso l’acquisizione e l’impiego di risorse di varia natura, effettua la produzione di beni o servizi con la finalità di raggiungere, attraverso la loro vendita, specifici obiettivi di tipo economico.

Criteri di classificazione delle imprese

  • Oggetto della produzione: Manifatturiere (se si dedicano alla produzione di beni); imprese di servizi.
  • Settore di attività: Si classificano le imprese a seconda del settore industriale di cui queste fanno parte (settore alimentare, tessile, farmaceutiche).
  • Tipo di processo produttivo:
    • Imprese che operano per progetto, ossia realizzano il bene solo dopo aver acquisito una commessa da un committente (es. imprese di costruzioni).
    • Imprese che operano per modello (o prodotto), ossia imprese che si rivolgono a uno o più insiemi più o meno estesi di potenziali acquirenti di un bene o un servizio (segmenti di mercato).
  • Dimensioni: La distinzione tra piccole, medie e grandi imprese:
    • È effettuata in base a diversi parametri, quali ad esempio: n° di addetti, fatturato annuo, capitale investito, quota di mercato, ecc.
    • Consiste nell'individuazione di soglie rispetto ad uno o più di questi parametri. Ad esempio, un’impresa con <100 dipendenti e un fatturato <10 è una piccola impresa.
    • Viene usata soprattutto in ambito normativo per la definizione delle soglie di accesso a fondi oppure ad agevolazioni specifiche.
    • Possono esserci delle distinzioni secondo parametri qualitativi o quantitativi.
      • Parametri qualitativi: sono ambigui, prendono in esame anche gli aspetti organizzativi e manageriali delle imprese.
      • Parametri quantitativi: sono oggettivi e non ambigui, in quanto soglie numeriche frutto di metriche chiare (n° dipendenti, fatturato ecc.) non tengono in considerazione gli aspetti organizzativi e manageriali delle imprese validi in funzione del tempo e dello spazio, per cui evolvono (effetto downsizing derivante dall'innovazione tecnologica delle imprese, cioè con il tempo le macchine sostituiscono il lavoro dell’uomo diminuendo il numero di impiegati cambiando gli indici quantitativi).

Classificazione delle dimensioni

  • Piccola Impresa:
    • Coincidenza tra proprietà e controllo (gestione).
    • Forte accentramento decisionale.
    • Scarsa formalizzazione e scarso esercizio della delega da parte dell’imprenditore.
    • Sovrapposizione fra ruoli gestionali e tecnici: manager/tecnico oppure collaboratori tecnici con funzioni manageriali.
    • Assenza di manager professionisti e presenza di un modello di organizzazione non formale.
  • Media Impresa:
    • Coincidenza tra proprietà e controllo (gestione).
    • Processo decisionale abbastanza articolato e distribuito ai vari livelli organizzativi e con diversi livelli di delega.
    • Distinzione fra i ruoli gestionali e ruoli tecnico-operativi.
    • Presenza di poche procedure standardizzate e formalizzazione all'interno dell'organizzazione.
    • Presenza di pochi manager professionisti che operano in un contesto organizzativo formale.
  • Grande Impresa:
    • Processo decisionale articolato e distribuito ai vari livelli organizzativi e con diversi livelli di delega.
    • Chiara distinzione fra i ruoli gestionali e ruoli tecnici ed operativi.
    • Presenza di procedure operative standardizzate, formalizzazione e condivise all'interno dell'organizzazione.
    • Presenza di manager professionisti che operano in un contesto organizzativo strutturato e formale.
    • Presenza di sistemi di valutazione, monitoraggio e controllo delle performance aziendali e dei singoli.

Soggetto giuridico

L’impresa può essere esercitata dal singolo individuo (impresa individuale) oppure da un’organizzazione creata per questo scopo. Un’impresa esercitata da un’organizzazione è detta impresa collettiva. L’organizzazione è detta società ed è caratterizzata da due funzioni:

  • Raccolta di capitali;
  • Distribuzione del rischio.

Una società per l’esercizio di un’impresa collettiva viene creata attraverso un contratto di società concluso tra i soci. Se la società è unipersonale essa sarà costituita da un atto unilaterale.

Soggetto giuridico - Persone fisiche

  • Si risponde in solido con il proprio patrimonio alle obbligazioni assunte dall'impresa verso terzi (fornitori, agenzia entrate, ecc...).
    • Aziende individuali (imprenditore individuale, può svolgere attività commerciale)
    • Società di persone (gruppo di persone aggregate: i soci):
      • Società semplice, non può svolgere attività commerciale ed iscritta nella sezione speciale del registro delle imprese.
      • S.N.C., può svolgere anche attività commerciale e può essere regolare (se iscritta nel registro delle imprese) o non regolare.
      • S.A.S o S.A.P.A. può svolgere attività commerciale, è composta da soci accomandatari (rispondono in solido ed illimitatamente) e soci accomandanti (rispondono limitatamente alle quote conferite). Può essere di tipo semplice (SAS) oppure per azioni (SAPA il socio accomandatario è anche amministratore).

Persone giuridiche

  • Si risponde con il solo capitale versato alle obbligazioni assunte dall'impresa verso terzi (fornitori, agenzia entrate, ecc...) e si ha l'obbligo di pubblicità del bilancio societario. Tipi di persone giuridiche:
    • Di natura pubblica (ad es. ASL, AO, ecc...)
    • Di natura privata:
      • Associazioni, fondazioni e cooperative
      • S.R.L., capitale sociale suddiviso in quote, assemblea dei soci per approvazione il bilancio e nomina gli amministratori che svolgono la gestione ordinaria, e collegio sindacale per il controllo (se non inferiore ai 100.000 €).
      • S.P.A., capitale sociale suddiviso in azioni, assemblea dei soci per approvazione il bilancio e nomina gli amministratori che svolgono la gestione ordinaria, e collegio sindacale per il controllo.

Struttura dell'impresa

Modello dei cicli operativi

È un modello concettuale per schematizzare un’impresa. Esso è nato nell’ambito della revisione contabile (si definisce revisione contabile il complesso di attività che portano il revisore contabile a formarsi un'opinione su un bilancio di esercizio o consolidato, e ad esporre tale opinione in un documento detto relazione di revisione). Il modello suddivide le operazioni dell’impresa in quattro cicli operativi:

  • Ciclo acquisti;
  • Ciclo monetario: riguarda gli addebiti e gli accrediti conseguenti all’acquisizione dei fattori produttivi e alla vendita dei beni o servizi derivanti dal ciclo di trasformazione;
  • Ciclo vendite;
  • Ciclo di trasformazione: inizia con il ricevimento dei fattori produttivi e termina con la consegna dei prodotti finiti.

Logiche di make or buy

Un’impresa individua e suddivide le sue attività secondo logiche di make or buy:

  • Core Activities (make): Svolgerà le attività per le quali possiede già la tecnologia, attività che se fatte da terzi avrebbero costi superiori, attività che distinguono il prodotto dai concorrenti e sono critiche per la concorrenza sul mercato.
  • Not Core Activities (buy outsourcing): Molto spesso per alcune attività risulta conveniente farle svolgere a terzi quando si trae un beneficio economico nell’outsourcing. Si può ricorrere all’outsourcing ad esempio per le attività di logistica o di pulizia dei locali.

Catena del valore di Porter

Abbiamo due tipi di attività:

  • Attività primarie:
    • Logistica in entrata;
    • Attività di trasformazione;
    • Logistica in uscita;
    • Marketing & Vendita;
    • Servizi al consumatore.
  • Attività di supporto:
    • Acquisti;
    • Ricerca & Sviluppo;
    • Gestione delle risorse umane;
    • Infrastruttura.

Le attività primarie e di supporto vengono svolte dalle funzioni aziendali.

Funzioni aziendali

Funzione Descrizione
Finanza Si occupa di gestire al meglio la risorsa "denaro", esegue quindi investimenti finanziari, negozia con le banche e con i creditori, reperisce le risorse finanziarie per la produzione.
Ricerca & Sviluppo Svolge il compito di progettare soluzioni tecniche per migliorare la produzione e si occupa dello sviluppo di nuovi prodotti. Si può occupare dell’ingegnerizzazione del prodotto, ovvero della produzione su grande scala. Può non essere presente in aziende commerciali, aziende con basso contenuto di know-how e piccole imprese.
Amministrazione & Controllo Attraverso la contabilità analitica persegue l’obiettivo di valutare i costi delle singole parti dell’impresa e da essi interpretarne le prestazioni. Si occupa del controllo di gestione. La funzione aziendale redige un documento detto budget prevedendo le spese da sostenere e gli investimenti. Consultando il budget e la contabilità interna, la funzione rileva gli scostamenti e le fornisce ai manager delle unità organizzative che possono apportare delle correzioni.
Gestione del personale Ha il compito di gestire i rapporti che intercorrono tra impresa e dipendenti. Si occupa della selezione, formazione, relazioni coi sindacati, ferie, malattie e valutazione del personale.
Qualità In un'ottica di Total Quality Management ovvero considerando che la qualità del prodotto discenda dal processo di produzione, nelle imprese certificate ISO, questa funzione monitora che le norme ISO siano effettivamente seguite facendo delle valutazioni periodiche (audit).
Acquisti & Logistica Ha il compito di acquisire i fattori produttivi alle migliori condizioni economiche e garantirne la disponibilità per la produzione. Inoltre si dedica alla gestione efficiente del magazzino, garantendo la disponibilità e diminuendo al contempo le scorte (politica just in time con dei complessi sistemi informatici). Oltre alla logistica dei f.p. si occupa anche della logistica dei prodotti. Molto spesso sulla logistica ci si affida a imprese specializzate.
Produzione Si occupa della trasformazione dei fattori produttivi per ottenere il prodotto finale. Pianifica le attività produttive, il lavoro e a volte si dedica anche alla manutenzione.
Marketing & Vendite Si occupa delle relazioni tra impresa e cliente fornendo anche servizi post vendita, cura l’immagine aziendale, esegue ricerche di mercato, sviluppa prodotti insieme alla funzione R&S, adotta politiche di prezzo.

Modelli organizzativi

Struttura organizzativa: Svolge un importante ruolo nella coordinazione delle attività dell’impresa per conseguire l’obiettivo aziendale. Essa è descritta da una gerarchia, dalle unità funzionali e dai sistemi di comunicazione. I primi due elementi, gerarchia e unità organizzative possono essere rappresentati schematicamente attraverso un organigramma.

Modello funzionale

In una struttura organizzativa di tipo funzionale le attività vengono raggruppate in funzione della competenza specialistica. In tale struttura si ricerca il massimo grado di specializzazione delle singole funzioni aziendali. Un esempio di organigramma di struttura funzionale:

Il modello può essere migliorato con dei team interfunzionali operanti per obiettivo.

Modello divisionale

Il modello divisionale si basa sulla creazione di divisioni autonome che si occupano di specifici segmenti di mercato o linee di prodotto. Ogni divisione ha la responsabilità del proprio profitto e risponde alla direzione centrale.

Modello matriciale e struttura orizzontale

Le strutture orizzontali rappresentano la risposta migliore alle richieste di riduzione dei tempi di risposta e riduzione dei costi. L’attenzione è trasferita dalle strutture ai processi, ovvero l’insieme di attività finalizzate alla realizzazione del prodotto o servizio.

Abbiamo la figura del process owner, ovvero un supervisore che segue l’andamento delle attività del processo ed ha competenze trasversali. Oltre al process owner abbiamo una serie di team auto-diretti, in cui i componenti hanno competenze interdisciplinari e si relazionano con il cliente.

Come scegliere una struttura

Una struttura di tipo verticale è molto utile per ottenere un grado elevato di efficienza e specializzazione. Una struttura orizzontale è più flessibile, più aperta all’innovazione e alla condivisione delle informazioni.

A seconda dell’ambiente competitivo dell’impresa è possibile scegliere che tipo di struttura organizzativa avere:

  • Ambiente stabile → Strutture di tipo meccanicistico (struttura verticale, alto grado di specializzazione, decisioni centralizzate, limitata autonomia del personale)
  • Ambiente instabile → Strutture di tipo organicistico (struttura orizzontale con pochi livelli gerarchici, decentramento delle decisioni, incoraggiamento dell’autonomia del personale, retribuzione di risultato, scarsa burocrazia)

Ciclo operativo di trasformazione

Funzione di produzione

Tale ciclo operativo aziendale riguarda la trasformazione dei fattori produttivi acquisiti dal ciclo acquisti in beni o servizi finali destinati al ciclo vendite. Per descrivere la funzione di produzione, facente parte del ciclo operativo di trasformazione, si utilizza una funzione di produzione che mette in relazione i fattori produttivi con la quantità di beni/servizi prodotti. La sua rappresentazione più semplice è quella che ha come fattori produttivi il lavoro (L) ed il capitale (K): Q=f(L,K)

Fattori produttivi fissi: Fattori il cui utilizzo non dipende dalla quantità di prodotti come ad esempio gli impianti, ad essi sono associati dei costi fissi.

Fattori produttivi variabili: Fattori dipendenti dalla quantità come le materie prime, quindi associati a costi variabili.

La variabile Tempo:

  • Lungo periodo: Viene definito come il tempo occorrente a far variare tutti i fattori produttivi (perché a lungo andare tutti i fattori sono variabili).
  • Breve periodo: È il periodo di tempo nel quale alcuni fattori produttivi sono fissi ed altri sono variabili, ad esempio il capitale, abbiamo quindi la funzione di produzione nel breve periodo: Q = f(L, K0).

Legge dei rendimenti marginali decrescenti

La legge dei rendimenti marginali decrescenti afferma che se vengono aggiunte, a parità di fattori fissi, ulteriori quantità di fattori variabili, gli incrementi di output da un certo punto in poi cominceranno a diminuire. Ciò è dovuto sostanzialmente a un limite tecnologico e di organizzazione del lavoro quando il numero di ore-uomo aumenta. Si ha quindi difficoltà nel coordinare le operazioni di produzione con diminuzione dei prodotti.

La quantità di beni prodotti può essere effettuata su piccola scala (volumi contenuti con pochi fattori produttivi) o su grande scala rispetto le dimensioni del mercato.

  • Funzione di produzione ad economie di scala crescenti: f(mL,mK) > mf(L,K)
  • Funzione di produzione ad economie di scala costanti: f(mL,mK) = mf(L,K)
  • Funzione di produzione ad economie di scala decrescenti: f(mL,mK) < mf(L,K)

Costo totale

CT = CF + CV

Ipotizzando, per semplicità, che nel breve periodo il CF sia il costo del Capitale [Ko] e che il CV sia pari al lavoro impiegato (N° di persone, L) moltiplicato per il relativo costo unitario (w) [wL], il costo totale diventa: CT = CF + CV = Ko + wL

Costo marginale

CM = ΔCT/ΔQ = Δ(CF+CV)/ΔQ = ΔCV/ΔQ

Il costo marginale è pari all'incremento di costo che un'impresa deve sostenere per produrre un'unità in più di un dato bene o servizio. Per incrementi di Q piccoli, il CM è pari alla derivata della funzione di costo totale, ossia è la pendenza della tangente alla curva nel punto (t oppure r).

Costo medio

CM = CT/Q = CF/Q + CV/Q = CMEF + CMEV

Il costo medio è pari al costo mediamente occorrente ad un’impresa per produrre un'unità di bene o servizio (es. un'impresa che produce scarpe a mano all'inizio del ciclo produttivo ha un costo più alto, alla fine più basso).

Costo medio fisso e variabile

  • Costo medio fisso (CMEF): È un'iperbole equilatera moltiplicata per un fattore costante CF.
  • Costo medio variabile (CMEV): Per un dato valore Q è pari alla pendenza della retta che unisce l'origine degli assi con il punto della curva del costo variabile.

Classificazione dei costi

  • Costi di esercizio: Sono i costi sostenuti per acquistare beni e servizi acquistati e utilizzati/rivenduti nello stesso esercizio/anno.
  • Costi pluriennali: Sono i costi sostenuti per acquisire i fattori produttivi di lunga durata come i macchinari, gli automezzi, i brevetti, i costi di impianto, ecc. (es. i costi di impianto sono costi pluriennali immateriali: costi di costituzione dell’impresa, costi di allacciamento luce, acqua, telefono ecc.). Sono chiamati anche immobilizzazioni.
Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 50
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 1 Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 50.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Prof. Vitiello Economia e Organizzazione Aziendale Pag. 46
1 su 50
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilena_sapio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Vitiello Elvira.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community